• 17 novembre 2017

    Efficienza energetica: investire per risparmiare

    L’efficienza energetica è un tema estremamente attuale in questo periodo, soprattutto all’indomani della presentazione ufficiale della Strategia Energetica Nazionale 2030 (Sen), sottoscritta mediante decreto interministeriale dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Ambiente e la legge di bilancio per il 2018 che, in discussione al Senato, contiene, diverse norme riguardanti il settore energetico e dell’efficientamento. Un tema che, rispetto al passato è diventato prioritario, come dimostra il fatto che è trattato già all’articolo 3 della stessa legge.

    Novembre, poi, è stato designato come il “Mese dell’efficienza energetica”, grazie ad un’iniziativa promossa dal MiSE e dall’ENEA, realizzata per sensibilizzare tutti gli operatori sull’uso più consapevole e razionale dell’energia, attraverso l’eliminazione degli sprechi e l’ottimizzazione dei consumi. In questo contesto si colloca la Tavola Rotonda a porte chiuse “Efficienza energetica: investire per risparmiare”, organizzata da Noesi Public Affairs, società di consulenza, corporate marketing, relazioni istituzionali e comunicazione politica che, dal 2014, anno della sua fondazione, lavora con aziende che si occupano di queste tematiche: efficienza energetica, green economy ed economia circolare.

    Hanno preso parte al dibattito, coordinati da Sergio Ferraris, direttore responsabile di QualEnergia, l’On. Ignazio Abrignani – vice presidente X Commissione Attività Produttive Camera; l’On. Cristina Bargero – componente X Commissione Attività Produttive Camera; il Sen. Gianni Girotto – componente 10.a Commissione Industria Senato; il Prof. Federico Testa – Presidente di ENEA; il Dr. Francesco Sperandini – Presidente e AD del GSE.

    Pur partendo dalla premessa che gli incentivi ad uso domestico sono stati e sono tuttora importanti, seppur da sottoporre a un più attento controllo, tutti i partecipanti si sono trovati sostanzialmente d’accordo con quanto stabilito dalla SEN, approvata venerdì scorso, sulla necessità di aumentare l’obiettivo per le rinnovabili elettriche dal 48-50 al 55%, sostenendo che per rendere efficiente il Paese è necessario porre in essere un sistema energetico, a sua volta efficiente, e non concentrarsi su un unico settore.
    Tanto più che, soprattutto in ambito privato, l’unico modo per generare un reale cambiamento sarebbe quello di intervenire a livello infrastrutturale, date le obsolete condizioni della maggior parte dei condomini e delle costruzioni in Italia.

    Il Senatore pentastellato Girotto, ha sottolineato come per il Movimento “l’efficienza Energetica rivesta da sempre un ruolo fondamentale in più ambiti. In particolare, – ha continuato – per un Paese come l’Italia che soffre una forte dipendenza energetica dall’estero – pur essendo ricco di risorse naturali – investire in efficienza vorrebbe dire non solo stimolare la crescita e lo sviluppo di un settore industriale fortemente innovativo, con la conseguente creazione di numerosi posti di lavoro, ma anche apportare benefici diretti sulla riduzione del costo della bolletta energetica, sull’ambiente, con la riduzione dell’emissioni, e sulla salute umana.” Secondo il Senatore “la decarbonizzazione in Italia è ostacolata dalla mancanza di scelte politiche energetiche e climatiche efficaci.” Infatti egli ha osservato come “il problema nel nostro Paese, non sia assolutamente costituito dalla mancanza di risorse, che potrebbero essere individuate attraverso una politica fiscale razionale, volta a penalizzare chi inquina, ma di regole.” Perché gli operatori del settore “non chiedono risorse ma certezza delle regole per realizzare gli interventi sulla base di calcoli di convenienza economica”.

    In linea con queste considerazioni, Federico Testa, Presidente di Enea, ha affermato: “riempirsi la bocca con i termini ‘efficienza energetica’ è facile e lo fanno tutti. Il problema è fare l’efficienza energetica: ne abbiamo fatta poca, soprattutto riguardo agli edifici.” “Infatti – ha ribadito –  il nostro paese a livello di condomini e abitazioni presenta uno standard assai obsoleto che richiederebbe importanti interventi a livello infrastrutturalo”. Invece, ha continuato Testa “L’industria sicuramente ha portato avanti politiche di efficienza energetica. Le 15.000 diagnosi effettuate nel 2016 sono quelle industriali. E poi c’è il buco nero della Pubblica Amministrazione: coloro che dovrebbero fare delle scelte in materia di efficienza energetica mancano di competenze tecniche.” Infine, in relazione alla Legge di Bilancio, Testa ha concluso “in una situazione di crisi come questa, gli incentivi per gli investimenti vanno massimizzati subito. Inoltre occorre lavorare su interventi che fanno risparmiare tanto”.

    Dunque, molte cose da fare, ma una linea unica da percorrere da parte di tanti soggetti diversi. In conclusione bisogna ringraziare Noesi per aver creato questo momento di scambio e confronto. Del resto, lo stesso Claudio Sestili, fondatore e direttore della società, in apertura della tavola rotonda ha ricordato come “il settore del public affairs, per essere realmente efficace, debba rappresentare un concreto punto di contatto tra la politica e il sistema imprenditoriale italiano.”

    di Ludovica Palmieri