• 12 febbraio 2018

    IMPRESA 4.0, IL PRIMO PASSO E’ FATTO, ORA L’ITALIA È PRONTA PER AFFRONTARE NUOVE SFIDE

    L’impresa 4.0 è stata al centro dell’incontro dello scorso 7 febbraio a Torino “Piano Impresa 4.0 – Innovazione e competenze” in cui il Governo ha tirato le somme presentando i risultati del 2017 e le azioni previste per il 2018.

    Come ha sottolineato Pier Carlo Padoan, facendo gli onori di casa, il bilancio è complessivamente positivo. Questa prima fase del Piano Impresa 4.0, infatti, ha determinato una crescita, destinata ad aumentare nel 2018 e nel 2019 e, soprattutto: “un avvicinamento dei numeri della commissione europea ai numeri proposti dal governo qualche mese fa”. Secondo il Ministro dell’Economia e delle Finanze: “Adesso, per portare avanti lo sviluppo di impresa 4.0 e occupazione sono necessarie delle misure per sostenere la crescita e l’innovazione, aumentando la produttività e combinando incentivi e formazione”. “La sfida – ha spiegato Padoan – è quella di aumentare velocemente la capacità di resistenza ad eventuali shock negativi, continuando lungo la strada intrapresa con una politica di riforme strutturali, abbattimento delle tasse e stretta del rapporto tra sistema produttivo e capacità innovativa”. Infine: “E’ necessario migliorare la qualità oltre che la quantità dell’occupazione, avendo poi cura di diffondere e condividere in modo più efficace i benefici di una crescita che deve essere inclusiva, perché abbiamo tutte le possibilità e potenzialità per sfruttare al meglio questa grande occasione di trasformazione”.

    Carlo Calenda, Ministro dello Sviluppo Economico, ha tirato le somme di un Piano che non ha coinvolto solo il Governo, ma l’intero sistema produttivo, sottolineando come le politiche incentivanti siano state fondamentali per dare una spinta alla crescita di un’Italia che è tornata ad occupare un posto di riguardo nelle classifiche europee. Secondo il Ministro: “Innovazione e Internalizzazione” continuano ad essere gli elementi su cui investire, parallelamente alla ricerca, alla comunicazione e all’informazione, fondamentali per trasmettere alle aziende l’importanza del cambiamento, dato che la rivoluzione 4.0 oggi è una componente vitale dell’ecosistema produttivo. Naturalmente, in questa rivoluzione tecnologica, Calenda ha ribadito il ruolo di primo piano della Formazione, per uniformare le competenze professionali dei lavoratori italiani a quanto richiesto dall’Impresa 4.0. La giornata di Torino, dunque, ha dimostrato come il Governo Gentiloni abbia saputo porre le basi per il piano Impresa 4.0, un progetto che dopo le elezioni dovrà essere portato avanti come una delle priorità.

    A tal proposito, Laura Rovizzi, AD di Open Gate Italia: “Il successo dell’Impresa 4.0 e l’IoT passano anche per una sfida regolamentare sulla gestione dei dati e della sicurezza. La combinazione tra i nuovi paradigmi IoT e la presenza di banche dati interoperabili apriranno per le aziende scenari e nuove opportunità che le porteranno oltre il loro core business, accrescendo notevolmente il patrimonio informativo a disposizione e generando nuove opportunità di ricavi. In questo scenario iperconnesso, totalmente digitalizzato, con i dati contenuti nella ‘nuvola’ e con una struttura di relazione tra clienti, fornitori e partner sempre più a rete e fluida, si aprono nuove sfide regolamentari. Sarà necessario definire una chiara cornice sulla proprietà dei dati, sul loro utilizzo ed eventuale cessione a terzi, nonché politiche appropriate volte a gestire gli opportuni livelli di sicurezza senza però limitarne la flessibilità, né lo sviluppo di nuove opportunità di business per le aziende stesse e l’ecosistema a loro collegato”.

    Ludovica Palmieri