• 19 giugno 2018

    Le riforme istituzionali, nodo ancora da sciogliere

    di Giovanni Guzzetta

    Domani sarà depositata in Cassazione una proposta di legge per un referendum sul presidenzialismo «Il nostro modo di celebrare i 70 anni nella Costituzione»

    Caro direttore, il governo Conte è nato dopo un travaglio che ha battuto ogni record nella storia repubblicana. Abbiamo sfiorato una crisi istituzionale di proporzioni inedite. La spinta finale alla formazione del governo è arrivata dal drammatico andamento dei mercati finanziari. C’è andata bene ancora una volta. Ma possiamo continuare con istituzioni all’insegna dell’«Io speriamo che me la cavo»?

    Non c’è bisogno di schierarsi a favore o contro la maggioranza per ricordare a tutti che il convitato di pietra della nostra politica si chiama «riforme istituzionali». Quelle riforme al cui fallimento sembriamo ormai rassegnati. E però lo sappiamo tutti: la questione è solo rimossa. La prossima crisi sarà peggio della precedente, com’è stato in tutti questi anni di declino del nostro Stato.

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