Indagine conoscitiva della Camera in merito alla transizione verso il 5G ed alla gestione dei big-data. | PILLOLA_OGI_#36_TERZA PARTE

Pubblicato martedì 25 Febbraio 2020

PILLOLA_OGI_#36 L’audizione dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni – AGCOM | TERZA PARTE: Osservazioni sul tema della sicurezza delle reti 5G.

Relatore: On. Angelo Marcello Cardani, presidente AGCOM

Nella terza parte del suo intervento, il Presidente Cardani ha fatto un focus sul Codice delle comunicazioni elettroniche.

Il Codice fissa le condizioni e gli obblighi a cui devono conformarsi gli operatori nell’esercizio delle attività di rete e nell’utilizzo delle frequenze radio. In particolare, gli operatori devono:

  • Mantenere l’integrità delle reti pubbliche di comunicazione, anche mediante misure intese a prevenire interferenze elettromagnetiche tra reti e/o servizi di comunicazione elettronica (cd. compatibilità elettromagnetica);
  • Garantire la sicurezza delle reti pubbliche contro l’accesso non autorizzato;
  • Rispettare le condizioni tecniche e operative per evitare interferenze dannose e limitare l’esposizione del pubblico ai campi elettromagnetici.

Sicurezza e integrità delle reti

L’articolo 16-bis del Codice, sulla sicurezza e integrità delle reti, prevede che il ministero individui, con decreto, adeguate misure a riguardo. Lo stesso, descrive la procedura per rendere pubbliche eventuali infrazioni della regole prestabilite.

La tecnologia 5G espone a un inquinamento elettromagnetico inferiore rispetto agli standard precedenti. Quindi, dato che potrebbero incidere sullo sviluppo della nuova rete, i limiti vigenti sono in fase di valutazione. Infatti, tali limiti sono più bassi rispetto alla maggior parte di quelli negli altri Paesi e non si basano su alcun fondamento scientifico.

Le misure di sicurezza

Data la pervasività del 5G, le Istituzioni hanno sollevato la necessità di intervenire sulla sicurezza per lo sviluppo dell’offerta e la gestione di dati e informazioni per pubblica amministrazione e intelligence. Nell’ultimo anno e mezzo il legislatore italiano ha approvato:

  • Le misure da adottare per la sicurezza di reti e sistemi informativi. In più ha individuato i soggetti competenti per dare attuazione agli obblighi previsti
  • Le misure di natura tecnico-organizzativa per la sicurezza e l’integrità delle reti e dei servizi di comunicazione elettronica;
  • Le modifiche alla disciplina sui poteri speciali inerenti alle reti di telecomunicazione elettronica a banda larga con tecnologia 5G
  • Le «Disposizioni urgenti in materia di perimetro di sicurezza nazionale cibernetica e di disciplina dei poteri speciali nei settori di rilevanza strategica». Finalizzato ad assicurare un livello elevato di sicurezza delle reti, dei sistemi informativi e dei servizi informatici delle amministrazioni pubbliche.

La sicurezza della rete

Le comunicazioni elettroniche costituiscono un asset su cui poggiano trasversalmente le infrastrutture del Paese, ne consegue che il corretto funzionamento di una rete TLC, risulta vitale per il conseguimento degli interessi pubblici definiti su tali reti. Questo aspetto riveste oggi maggiore rilevanza a causa delle accresciute minacce terroristiche, anche tramite attacco informatico. In quest’ottica oltre alla protezione fisica delle infrastrutture appare necessario considerare gli aspetti di sicurezza connessi con i sistemi informatici, che sovrintendono al funzionamento delle infrastrutture nazionali. L’unitarietà dei requisiti che sono alla base della sicurezza della rete riguarda le diverse componenti di accesso, aggregazione e trasporto.

Obblighi delle imprese TLC

Le imprese che forniscono reti pubbliche di comunicazioni sono tenute ad adottare tutte le misure necessarie per assicurare l’integrità delle loro reti e garantire la continuità della fornitura dei servizi. Di conseguenza, per la tutela della pubblica sicurezza è importante garantire tanto l’unitarietà e il coordinamento delle prestazioni di rete e dei sistemi di protezione delle imprese, quanto un flusso di investimenti dedicati al mantenimento dei requisiti minimi di qualità della rete,

5G e sicurezza di software e data center

Le reti 5G, caratterizzate dalle funzionalità SDN e NFV, oltre a rientrare nell’ambito delle generali considerazioni sulla sicurezza, richiedono la tutela di software e data center da minacce derivanti dalla virtualizzazione delle reti; dall’uso dello slicing. Inoltre, la necessità di intensificare le misure di cyber security deriva anche dalla maggiore pervasività dei dispositivi per applicazioni di internet of things, connessi direttamente alla rete.

Tuttavia – ha concluso il presidente –  il tema della sicurezza e dell’integrità delle reti è vasto e complesso e non può essere affrontato solo dal punto di vista regolatorio. Anche per questo, la nuova normativa ha previsto l’istituzione di una Cabina di Regia Nazionale presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, di cui fanno parte diversi organismi, come l’Autorità.

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Gaetano Pellegrino

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