• 19 luglio 2018

    Relazione annuale AGCOM 2017/18: avanza la banda larga, Big Data rimandati a settembre

     L’11 luglio l’Agcom, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha presentato la Relazione annuale sull’attività del 2017 e sui possibili percorsi di sviluppo futuri.

    Sebbene nel nostro paese ci siano sempre margini di miglioramento, nell’ambito del mercato TLC la  situazione è nel complesso positiva con ricavi in crescita, superiori ai 32 miliardi di euro, ed un aumento degli investimenti infrastrutturali, favoriti dal significativo aumento degli abbonamenti in banda larga su rete fissa (da 2,3 a 3,5 mln) dovuti principalmente alla crescente domanda di video online, da cui deriva anche l’aumento di ricavi e utenti della tecnologia FWA (Fixed Wireless Acess).

    In particolare, c’è stata una crescita della concorrenza tra i player sul mercato che ha determinato un aumento del numero di abitazioni connesse alla rete NGA che ha portato l’Italia a superare, almeno nei grandi centri urbani, la media europea (87% a fronte della media UE all’80%).

    Anche il settore dei servizi postali presenta un aumento complessivo dei ricavi e della concorrenzialità dovuti alla crescita dell’e-commerce e, di conseguenza, all’erogazione di nuovi servizi alternativi .

    In più, la crescita del digital marketing, ha determinato un cambiamento nell’ambito dell’advertisment con l’aumento della pubblicità online e, parallelamente, una riduzione del mercato (complessivo) dei quotidiani.

    Il tema dei Big Data, già oggetto dell’indagine conoscitiva avviata congiuntamente dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ed dal Garante Privacy, rappresenta un altro capitolo fondamentale. Perché, se da una parte l’Autorità ne riconosce l’utilità per lo sviluppo dell’Impresa 4.0 e della Gigabit Society, dall’altra evidenzia delle criticità nella gestione di una mole così grande di informazioni. Ad esempio, i dati prodotti dai sistemi IoT sono così tanti da non poter essere sempre correttamente elaborati; nel caso delle Smart City, infatti, molte municipalità o operatori, non hanno proprio i mezzi e il know-how per la gestione, l’analisi e l’utilizzo di tale quantità di informazioni. Ed anche ove sussistano strumenti e competenze, ha sottolineato l’Autorità, rimarrebbe il problema della sicurezza, o meglio, della cyber security.

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    I rischi sono tali, che secondo l’Autorità l’unica soluzione sarebbe quella di agire d’anticipo, proponendo una disciplina regolamentare che delimiti casi e ambiti di utilizzo dei Big Data per evitare di dover “rincorrere” casi d’uso illegittimo potenzialmente illimitati.

    Infine non mancano le novità, rappresentate per la telefonia fissa dall’allargamento della rete all’operatore wholesale only Open Fiber e dalla separazione societaria di TIM che sarà valutata nel ciclo di analisi dei mercati 2018 – 2021, e per la telefonia mobile costituite dall’ingresso nel mercato del nuovo entrante Iliad. E, nel mercato mobile, il cambiamento è davvero grande se si pensa che per la prima volta, si assiste ad una flessione dei servizi voce (12%) a favore di un aumento dei servizi dati (10%). Del resto anche il fatto che il mercato dei device si sia stabilizzato, indica una raggiunta maturità nel processo di diffusione degli smartphone che ormai hanno sostituito le precedenti generazioni di dispositivi tecnologicamente meno avanzati, inadatti a navigare su Internet e a sfruttare tutte le potenzialità delle applicazioni.

    Ludovica Palmieri