Il principio del Cloud First per la gestione dei dati di imprese e Pubblica Amministrazione

Pubblicato venerdì 14 Maggio 2021

Tra le strategie previste entro il 2026, spicca la gestione in cloud del 75% dei dati e la creazione di una vera e propria economia del dato.

Il futuro del Cloud in Italia: tra pubblico e privato”. Questo il titolo della tavola rotonda digitale organizzata da Open Gate Italia riguardante le prossime sfide della digitalizzazione del Sistema Paese e della pubblica amministrazione.

La crisi da Covid-19 ha portato ad un sempre maggiore utilizzo delle nuove tecnologie nella vita quotidiana, accelerando il processo di digitalizzazione del Paese.

Nello specifico, uno dei principali pilastri previsti nei piani sia del Governo sia all’interno del Next Generation EU, spicca l’adozione del principio del cloud first per raggiungere, entro il 2026, l’obiettivo di gestire in cloud il 75% dei dati di imprese e pubbliche amministrazioni.

La tavola rotonda ha quindi analizzato i possibili ruoli di operatori italiani pubblici e privati nella creazione di una catena del valore, costituendo una vera e propria economia del dato grazie anche alla costruzione di ecosistemi federativi come il progetto Gaia-x.

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Keynote speech

Il Webinar è stato introdotto da Andrea Morbelli, head of Public Affairs di Open Gate Italia, il quale ha dichiarato che “l’Italia ha saputo credere nella digitalizzazione e nell’innovazione delle imprese, sostenendola con forza fino ad arrivare al modello di collaborazione e di costruzione di ecosistemi che nasce con il nome di Industria 4.0. Lo stesso modello deve essere replicato nell’economia del dato”, aggiungendo che “le imprese devono essere in grado di cogliere l’occasione dei grandi piani europei per diventare un’eccellenza a livello internazionale”.

“Risulta ormai palese come l’economia reale e le nostre stesse vite siano assolutamente legate all’utilizzo di strumenti tecnologici” – ha dichiarato Francesco Bonfiglio CEO della Fondazione Gaia-X – “intanto, l’Europa chiama per un’economia dei dati, favorendo la creazione di spazi comuni per agevolare la cooperazione in tutti i campi”. Secondo Bonfiglio “l’Europa è una miniera di dati”, pertanto, l’obiettivo di Gaia-X è quello di “costruire una nuova generazione di infrastruttura per i dati, basata sui principi di trasparenza, fiducia, libertà e sovranità europea, per arrivare alla creazione di un vero mercato unico dei dati”.

La tavola rotonda

La tavola rotonda, moderata da Iolanda Giallonardo, Founder and Chief Managing Partner Digitalynn, ha visto la partecipazione di esponenti del mondo delle istituzioni e delle imprese, alternata dalle domande provenienti dal pubblico, composto da operatori del settore, responsabili della trasformazione digitale delle PA, CTO di imprese, amministratori locali, ed esponenti del mondo della ricerca.

“Gaia-x è una grande opportunità, e molte altre aziende, sono pronte a cogliere l’occasione per poter intermediare nell’applicazione del sistema cloud anche nella pubblica amministrazione italiana” ha dichiarato Matteo Masera, General Manager di Westpole.

Stefano De Capitani, presidente di Municipia S.p.A. (Gruppo Engineering), ha sottolineato come “questa rivoluzione digitale offrirà un ruolo chiave a tutte le Società, che si offriranno come concentratori di una domanda territoriale e supporto alle amministrazioni locali in questo processo di migrazione”.

Dal lato delle istituzioni, Francesco Tufarelli, DG Affari Europei della Presidenza del Consiglio, ha sottolineato che il tema del Cloud è centrale sia nelle politiche del Governo che in quelle dell’UE, ribadendo però come questo non sia “un fulmine a ciel sereno”. Il Governo, infatti, è sempre stato “consapevole dell’importanza della digitalizzazione, ma la pandemia ha evidenziato i fenomeni di digital devide sottolineando la necessità di velocizzare il processo di trasformazione digitale”.

Secondo Mauro Minenna, Capo del Dipartimento per la Trasformazione Digitale, “il Dipartimento è pronto ad affrontare i problemi tecnici e di contesto che consentiranno all’Italia di sviluppare una sempre maggiore trasformazione digitale”. Anchel’On. Luca Carabetta, deputato M5S membro dell’intergruppo innovazione sostiene che “Gaia-X è fondamentale per il paese, perché dà un’idea sulle best practices del momento”. Al contempo, tuttavia, “c’è bisogno di un piano nazionale e di una governance chiara per il processo di transizione”.

Conclusioni

Le conclusioni della lunga mattinata di interventi sono state tratte da Laura Rovizzi, CEO di Open Gate Italia, che ha ribadito la “necessità di un meccanismo cooperativo e federato, la spinta a parlare di competenze e tecnologie, ed il richiamo ad una regolamentazione abilitante”. Secondo la CEO, “è in atto la costruzione di un’impalcatura importantissima per la creazione della nuova Europa digitale, e Gaia-X è un tassello fondamentale per la creazione di questo nuovo mondo, andandosi ad innescare in un meccanismo di regolamentazione che può portare, anche a livello internazionale, a notevoli vantaggi competitivi anche nei confronti di colossi come Stati Uniti e Cina”.

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