DMA e DSA: L’Europarlamento approva in via definitiva
Il 5 luglio 2022, il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva le proposte di Regolamento UE Digital Services Act (DSA) e Digital Markets Act (DMA), nel testo approvato dai triloghi rispettivamente il 24 marzo (DMA) e il 23 aprile (DSA) scorsi.
Il DSA è stato approvato con 539 voti favorevoli, 54 contrari e 30 astenuti, mentre il DMA è stato approvato con 588 voti favorevoli, 11 contrari e 31 astenuti.
Lo scopo
Le due proposte di Regolamento dovranno ora essere approvate in via definitiva anche dal Consiglio (l’adozione del DSA è prevista a luglio, mentre quella del DMA a settembre). I due provvedimenti saranno poi pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE ed entreranno in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione.
Il DSA si applicherà 15 mesi dopo l’entrata in vigore, o comunque a partire dal 1° gennaio 2024 (ad eccezione degli obblighi per i gatekeeper, che si applicheranno 4 mesi dopo la loro designazione di gatekeeper da parte della Commissione). Mentre il DMA si applicherà 6 mesi dopo l’entrata in vigore, e i gatekeeper avranno 6 mesi di tempo, a partire dalla loro designazione, per conformarsi ai nuovi obblighi.
Gli obblighi dei gatekeaper
Per evitare pratiche commerciali scorrette, i soggetti designati come gatekeeper dovranno:
- consentire a terzi di interagire con i propri servizi;
- consentire agli utenti commerciali di accedere ai dati che generano nella piattaforma del gatekeeper;
Mentre non potranno più:
- classificare i propri prodotti o servizi in modo più favorevole rispetto a quelli di altri operatori del mercato;
- impedire agli utenti di disinstallare facilmente qualsiasi software o applicazione pre-installata;
- elaborare i dati personali degli utenti a fini di pubblicità mirata.
Secondo la relatrice per la legge sui servizi digitali Christel Schaldemose (S&D, DA): “I giganti tecnologici hanno beneficiato dell’assenza di regole. Il mondo digitale si è trasformato in un Far West, con i più grandi e i più forti a dettare le regole. Ma c’è un nuovo sceriffo in città: il DSA”.
Il relatore per la legge sui mercati digitali, Andreas Schwab(PPE, DE) ha commentato: “Non possiamo più accettare la ‘sopravvivenza del più forte sul piano finanziario’. Lo scopo del mercato unico digitale è che l’Europa ottenga le migliori aziende e non solo le più grandi. Solo con un dialogo paritario potremo ottenere il rispetto che l’UE merita e che dobbiamo ai nostri cittadini e alle nostre imprese”.
Per garantire che le nuove disposizioni della legge sui mercati digitali siano attuate correttamente e in linea con il continuo evolversi del settore digitale, la Commissione può svolgere indagini di mercato. Se un gatekeeper non rispetta le regole, la Commissione può imporre ammende fino al 10% del suo fatturato mondiale totale dell’esercizio finanziario precedente, o fino al 20% in caso di inadempienza reiterata.
Pietro Venturini