Weekly Pills
I fatti salienti della settimana
12 – 16 ottobre 2026
Sommario
1. Lega, Garavaglia si candida alla segreteria
2. Meloni all’assemblea di Assolombarda: intelligenza artificiale, energia e revisione dell’ETS al centro dell’intervento del Presidente del Consiglio
3. Decreto bollette: via libera UE al piano italiano, tra sconti alle famiglie e tensioni energetiche europee
4. CdM: le ultime novità
1. Lega, Garavaglia si candida alla segreteria
Il Senatore Massimo Garavaglia, presidente della Commissione Finanze del Senato ed ex Ministro del Turismo nel governo Draghi, ha annunciato la propria candidatura alla Segreteria della Lega, sfidando l’attuale leader Matteo Salvini. Il confronto si svolgerà al congresso straordinario del partito, in programma a Milano il 24 e 25 ottobre, al quale parteciperanno circa 700 delegati, chiamati a esprimersi con voto segreto.
La candidatura si richiama a un’identità federalista e al legame con le amministrazioni locali, in particolare del Nord. «La Lega è la Lega, non è di estrema destra. Siamo federalisti e siamo il partito dei territori», ha dichiarato Garavaglia, delineando una linea politica che punta a valorizzare le specificità territoriali e a dare voce alle diverse componenti del movimento.
A sostegno dell’iniziativa si sono espressi il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, entrambi vicini all’area lombarda del partito. Per formalizzare la candidatura, Garavaglia dovrà raccogliere almeno 80 firme di delegati provenienti da quattro regioni. Resta inoltre da chiarire il ruolo che assumerà l’ex presidente del Veneto Luca Zaia, che mantiene i contatti con i principali esponenti territoriali del Carroccio.
Salvini ha accolto positivamente la candidatura, sottolineando che il congresso è stato convocato anche per favorire il confronto interno: «Bene, più gente c’è che porta idee, meglio è». Il segretario uscente ha inoltre ribadito la propria fiducia nella linea politica adottata, rimettendo ai delegati la decisione sul futuro del partito.
La candidatura di Garavaglia apre quindi un confronto sulla collocazione politica e sull’assetto organizzativo della Lega, oltre che sulla rappresentanza delle diverse componenti territoriali. Il voto segreto consentirà ai delegati di esprimersi senza indicazioni pubbliche sulle singole preferenze, mentre il congresso definirà la leadership e gli indirizzi politici del partito per la fase successiva.
2. Meloni all’assemblea di Assolombarda: intelligenza artificiale, energia e revisione dell’ETS al centro dell’intervento del Presidente del Consiglio
Si è svolta presso il Teatro Dal Verme di Milano l’Assemblea generale di Assolombarda, l’associazione presieduta da Alvise Biffi che rappresenta oltre 7.000 imprese e circa il 12% del valore aggiunto nazionale, alla presenza della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Nel suo intervento, il Presidente del Consiglio ha riconosciuto che “la crescita italiana è ancora troppo debole”, sottolineando tuttavia come il PIL possa raggiungere l’1% nel 2026, in linea con le principali economie europee e al di sopra delle stime iniziali. Tra le misure richiamate figurano il nuovo iperammortamento, che ha già registrato oltre 22.000 domande per 6,7 miliardi di investimenti, e l’introduzione, nella prossima Legge di bilancio, di un’agevolazione fiscale per gli investimenti in software acquistati tramite cloud, in risposta a una specifica richiesta del sistema imprenditoriale.
Particolare attenzione è stata dedicata all’intelligenza artificiale. Meloni ha indicato nella Physical AI la via italiana al settore, valorizzando le competenze nazionali in meccatronica e automazione, e ha ribadito la necessità di una governance globale in grado di gestirne i rischi per il lavoro e per la democrazia.
Sul piano europeo, la Presidente del Consiglio ha affermato che “l’Italia non siede al tavolo europeo per dire sempre sì”, chiedendo una revisione del sistema Ets, ritenuto penalizzante per la manifattura senza effetti significativi sulle emissioni globali, e regole di bilancio che tengano conto dell’inflazione legata alle crisi mediorientali. La questione sarà portata all’attenzione del Consiglio europeo.
Sulla stessa linea il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, che ha ribadito come “non ci può essere ideologia sull’energia”, sollecitando al contempo un’accelerazione nello sviluppo delle fonti rinnovabili e una maggiore tutela dell’industria di base.
3. Decreto bollette: via libera UE al piano italiano, tra sconti alle famiglie e tensioni energetiche europee
Il Decreto Bollette compie un passaggio decisivo nel suo iter attuativo grazie ai progressi registrati nel confronto tra il Governo italiano e la Commissione europea. Da Bruxelles giungono segnali di apertura cruciali sulla misura centrale dell’impianto normativo: il meccanismo che punta a neutralizzare l’impatto dei costi delle quote di emissione di CO2 (sistema ETS) sulla formazione del prezzo all’ingrosso dell’elettricità. L’intervento sui produttori termoelettrici a gas mira a contenere il prezzo marginale dell’energia, trasferendo i benefici a cascata sulle bollette finali di famiglie e imprese nel rispetto della normativa comunitaria sul mercato unico.
Sul piano interno, le misure di sostegno previste dalla legge di conversione sono già operative attraverso i provvedimenti di regolazione emanati dall’ARERA. Per le fasce di popolazione maggiormente esposte al carovita, è stata avviata l’erogazione automatica del contributo straordinario di 115 euro, destinato ai titolari del bonus sociale elettrico. A questo strumento si affiancano sia la possibilità per le società di vendita di riconoscere sconti volontari ai clienti domestici con attestazione ISEE fino a 25.000 euro, sia la rimodulazione degli oneri generali di sistema (componente ASOS) per alleviare i costi energetici a carico delle piccole e medie imprese.
L’intesa tecnica con l’Esecutivo europeo si inserisce tuttavia in un quadro europeo complesso, attraversato da divergenze strutturali tra i Ventisette sui meccanismi di calmieramento dei prezzi e sulla transizione ecologica. Se da un lato l’Italia difende l’efficacia del modello di sterilizzazione ETS come leva di tutela per la competitività industriale e il potere d’acquisto dei cittadini, dall’altro diversi Paesi partner mantengono un approccio prudente verso gli interventi pubblici sulle dinamiche di mercato. L’operatività finale della misura resta ora subordinata al completamento delle ultime verifiche tecniche da parte delle autorità di regolazione.
4. CdM: le ultime novità
Il Consiglio dei ministri si è riunito il 13 ottobre a Palazzo Chigi, approvando due provvedimenti di particolare rilievo: il Documento programmatico di bilancio 2027 e lo schema del nuovo Codice della strada in esame preliminare.
Sul fronte dei conti pubblici, il DPB approvato dal Consiglio si configura come un documento a carattere prevalentemente tecnico, che si limita a confermare gli obiettivi già fissati nel Documento programmatico di finanza pubblica approvato due settimane prima. Il tasso di crescita della spesa netta è fissato al 3,3% per il 2027 e all’1,7% per il 2028, includendo gli spazi derivanti dall’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale su difesa ed energia. I contenuti effettivi della manovra restano però ancora da definire: il Governo ha rinviato l’esame del disegno di legge di bilancio a un momento successivo rispetto alla scadenza ordinaria del 20 ottobre, in attesa che la Commissione europea si pronunci sull’attivazione della clausola di salvaguardia. Restano quindi da precisare gli interventi fiscali, le misure a sostegno delle famiglie e gli incentivi alle imprese. Nel corso della stessa giornata, le Camere avevano già dato il via libera al DPFP e autorizzato uno scostamento di bilancio di circa 29 miliardi per il biennio 2027-2028, destinato a energia e difesa.
Sul secondo provvedimento, il nuovo Codice della strada presentato dal ministro Salvini sostituirà in modo organico il testo vigente dal 1992, raccogliendo in un unico corpus una normativa sedimentata nel tempo. Il testo si sviluppa lungo quattro direttrici: digitalizzazione dei servizi e delle procedure, rafforzamento della sicurezza stradale, regolamentazione delle nuove forme di mobilità e della guida automatizzata, revisione del sistema sanzionatorio. Tra le novità più rilevanti, la possibilità di esibire i documenti di guida in formato digitale, l’innalzamento da 50 a 65 anni del limite di età per il rinnovo decennale delle patenti del gruppo 1, nuove regole di sicurezza per pedoni e motociclisti, l’estensione dell’obbligo del casco alle bici a propulsione elettrica, la riduzione da 90 a 45 giorni del termine per la notifica dei verbali accertati a distanza e un sistema sanzionatorio per l’eccesso di velocità progressivo per chilometro, in luogo degli attuali scaglioni fissi. È disciplinata anche la guida automatizzata, con la figura del controllore e l’istituzione di un Osservatorio dedicato. Il testo dovrà ora passare al Consiglio di Stato, alla Conferenza unificata e alle commissioni parlamentari, che hanno 90 giorni per il parere.
Tra gli altri provvedimenti approvati nella stessa seduta, il Consiglio ha dato il via libera a un decreto legge a sostegno dei lavoratori dell’ex ILVA e dell’indotto, con misure di integrazione al reddito, incentivi alle assunzioni e un piano per il rilancio industriale dell’area di Taranto. È stato approvato anche un decreto legge sui Campi Flegrei, che istituisce un Piano straordinario decennale, nomina il presidente della Regione Campania commissario straordinario fino al 2036 e stanzia complessivamente 100 milioni annui per la riduzione della vulnerabilità sismica degli edifici privati e pubblici. Sul fronte dell’autonomia differenziata, il Consiglio ha approvato in via definitiva le intese con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto per l’attribuzione di ulteriori forme di autonomia nelle materie di protezione civile, professioni, previdenza complementare e tutela della salute. In esame preliminare è stato licenziato anche un disegno di legge costituzionale per l’adeguamento dello statuto della Regione Friuli-Venezia Giulia e un decreto correttivo della riforma fiscale. Il Consiglio ha infine avviato il percorso del Piano Casa, deliberando la costituzione della struttura di supporto al Commissario straordinario per il programma di edilizia integrata.
Venerdì 16 ottobre, ore 16.00