Arriva la tabella di marcia sul futuro dell’IA in Europa
Il Parlamento europeo ha condiviso la relazione redatta dalla sua Commissione speciale sull’intelligenza artificiale nell’era digitale, proponendo una tabella di marcia dell’UE per l’intelligenza artificiale.
L’obiettivo del Parlamento
La roadmap evidenzia un approccio olistico per una posizione comune a lungo termine che esalti i valori e gli obiettivi chiave dell’UE nel campo dell’Intelligenza Artificiale. L’intelligenza artificiale è fondamentale per la trasformazione digitale dell’Europa ed è indispensabile agire in fretta per stabilire standard basati sui valori europei, altrimenti gli standard verranno definiti altrove.
Il rapporto propone, dunque, un contesto normativo favorevole, che includa un processo legislativo dinamico e una governance moderna, dal momento che le attuali legislazioni europea e nazionali sono frammentate, lente e non forniscono certezza del diritto.
Viene sottolineato che, al fine di sostenere l’innovazione ed evitare oneri normativi, solo le applicazioni di IA ad alto rischio dovrebbero essere rigorosamente regolamentate.
Poiché l’Intelligenza artificiale dipende dalla disponibilità dei dati, la condivisione dei dati all’interno dell’Unione deve essere rivista ed ampliata.
I deputati europei hanno affermato come l’infrastruttura digitale dovrebbe essere rafforzata, garantendo l’accesso ai servizi per tutti. La diffusione della banda larga, della fibra e del 5G dovrebbe essere supportata e le principali tecnologie emergenti come l’informatica quantistica dovrebbero essere una priorità.
Secondo il rapporto, l’UE dovrebbe sostenere lo sviluppo delle competenze di IA, in modo che le persone dispongano delle competenze necessarie per la vita e il lavoro, si sviluppi fiducia nella tecnologia e si incentivi l’innovazione.
Infine, viene fatto riferimento anche agli aspetti militari e di sicurezza dell’IA, che anche dovrebbero essere affrontati: l’UE, a tal riguardo, dovrebbe cooperare a livello internazionale con partner che condividano gli stessi valori e priorità, per promuovere una visione comune incentrata sull’essere umano.
Pietro Venturini