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Emissioni di metano, Biden a COP27: risorse e scelte e favore della riduzione del riscaldamento globale

16 Novembre 2022

Nessuno si aspettava svolte clamorose alla COP 27, tantomeno che il tocco di dinamismo venisse dal not-sleepy Biden. Alcuni temi non fanno notizia nella “bolla” informativa italiana, divisa tra esperti funky della tragedia castrofico- distopica e realisti inascoltati.

 “I recenti eventi mostrano che la sicurezza energetica e la sicurezza climatica sono indissolubilmente legate. I paesi restano concentrati sul metano non nonostante la crisi energetica, ma proprio per questo. Stanno andando decisamente avanti sugli obiettivi fissati alla COP26″

ha detto, tra gli altri,  Fred Krupp, presidente dell’ Environmental Defense Fund.

Ciò che anche Biden promette e che,forse, i repubblicani vorrebbero impedire é chiaro: risorse e scelte per ridurre il riscaldamento globale;  com’é stato nel caso delle misure introdotte anche nell’ Inflation Reduction Act che aiuteranno insieme l’economia e l’ambiente.

Su scala globale la questione è duplice: quali politiche adottano i paesi sviluppati e chi paga per i paesi in difficoltà?  Chi sono e cosa possono fare i grandi inquinatori “ricchi”? Dove collocare la Cina?

La questione della riduzione delle emissioni climalteranti è globale ed interdipendente. Una fitta rete di attori globali (nazioni unite, network scientifici e di ricerca, ONG ed aziende) ha “salutato” l’iniziativa, annunciata dal Presidente Biden, di un accordo tra Stati Uniti, Unione Europea, Giappone, Canada, Norvegia e Regno Unito, tra acquirenti e i venditori di gas naturale ed altri combustibili che si impegnano a livello internazionale, collaborando a ridurre al minimo gli sprechi da emissioni di metano nelle catene di approvvigionamento di petrolio e gas.

Occorre però- come ha ricordato Flavia Sollazzo Responsabile della Transizione Energetica di EDF Europe-

“che tutto ciò si traduca urgentemente in azioni concrete per il clima, sotto forma di obblighi stringenti per la misurazione, la rendicontazione e la verifica (MRV), il rilevamento e la riparazione delle perdite (LDAR) e il bando di pratiche come venting (sfiato) e il flaring (combustione). Il prossimo anno sarà cruciale per dimostrare se i Paesi si stanno effettivamente adoperando per agire. L’UE dovrà adottare con urgenza il regolamento sul metano attualmente in fase di negoziazione”

Parole in parte nuove per l’ambiente che diventeranno importanti, per l’efficacia dei risultati che si possono ottenere.

L’ Italia, tra i paesi all’avanguardia nel sostegno alle iniziative europee per la riduzione di emissioni climalteranti, è fortemente interessata, sia come paese (largamente) importatore che come produttore di gas e petrolio a rafforzare le misure globali, internazionali, e ad implementare misurazione (anche attraverso i satelliti) rendicontazione e verifica: evitare dispersioni, ogni metro cubo di metano recuperato e reimmesso in rete , in ogni punto della ramificata filiera è uno scudo per la nostra sicurezza, un vantaggio economico netto, ed un minore danno climatico.

Una convergenza di interessi volontaria, che deve diventare una strategia politica attiva in Italia, in Unione Europea e nel mondo.

Redazione di Open Gate Italia

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