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Legge di bilancio 2027: le misure, le coperture, i prossimi passaggi

5 Novembre 2026

L’ultima manovra della legislatura vale circa 26 miliardi. Più della metà arriva dalla flessibilità concessa da Bruxelles. Una sintesi delle principali misure per lavoratori, famiglie e imprese e delle relative coperture.

La legge di bilancio 2027 è l’ultima della legislatura. Il Consiglio dei Ministri l’ha approvata il 28 ottobre; dal 4 novembre è alla Camera (A.C. 3174). Sono 157 articoli in dodici titoli, da approvare entro il 31 dicembre per evitare l’esercizio provvisorio.

Il numero da ricordare è 14: sono i miliardi, su circa 26, che poggiano sulla flessibilità concordata in sede europea. La parte restante è coperta da misure di revisione della spesa e da maggiori entrate, concentrate in particolare sui settori bancario, assicurativo, energetico e dei giochi. Il provvedimento si compone di numerosi interventi, molti dei quali a carattere temporaneo.

Lavoro: interventi fiscali concentrati sul 2027

Sul piano dell’IRPEF l’intervento principale riguarda i redditi medi. Per il 2027 il secondo scaglione IRPEF si allarga e arriva fino a 55.000 euro. La parte di reddito oltre la vecchia soglia e fino a 55.000 euro paga così l’aliquota intermedia invece di quella massima. La misura è prevista per il solo 2027.

Il testo introduce inoltre alcune imposte sostitutive mirate:

  • Rinnovi contrattuali: gli aumenti pagati nel 2027 sono tassati al 5%, per i dipendenti privati con reddito fino a 33.000 euro.
  • Notti, festivi e turni: maggiorazioni tassate al 15%, fino a 1.500 euro l’anno, per chi guadagna fino a 40.000 euro.
  • Fringe benefit: la soglia esente sale a 1.000 euro, 2.000 per gli under 31 e per chi ha figli a carico. Vale anche per bollette, affitto e interessi sul mutuo della prima casa.
  • Partite IVA: il regime forfettario si apre fino a 100.000 euro di ricavi.
  • Pubblico impiego: il salario accessorio è tassato al 15%, fino a 800 euro, per chi guadagna fino a 50.000 euro.

Per le aziende che assumono, il costo dei nuovi contratti a tempo indeterminato si deduce con una maggiorazione dell’80% per le lavoratrici madri e del 40% per gli under 36. Restano gli esoneri contributivi per donne svantaggiate e giovani. Sul fronte previdenziale si prorogano APE sociale e bonus Maroni, e viene istituito un fondo da 850 milioni l’anno per il triennio 2027-2029 a sostegno delle uscite dal lavoro, i cui interventi saranno definiti con un successivo provvedimento.

Famiglie e casa: bollo auto, bonus edilizi e natalità

Tra le misure per le famiglie, una delle più onerose riguarda la tassa automobilistica. Dal 2027 l’esenzione dal bollo auto diventa permanente per un solo veicolo per persona: auto fino a 80 kW, moto a benzina o ciclomotore. Lo Stato compensa le Regioni con circa 2,3 miliardi l’anno. Le famiglie con più di tre figli e un’auto da sei a nove posti ricevono dall’INPS fino a 385,71 euro.

In materia di casa, il testo proroga diverse misure e ne introduce una nuova:

  • Bonus edilizi: per le spese 2027 la detrazione resta al 36%, o al 50% sull’abitazione principale. A legislazione vigente sarebbe stata del 30%, o del 36% sull’abitazione principale.
  • Bonus mobili: 50% su una spesa massima di 5.000 euro.
  • Mutui prima casa: il Fondo di garanzia rafforzato arriva fino al 2029, con 200 milioni in più per il 2028 e per il 2029.
  • Cedolare secca sui negozi: torna per i locali C/1 fino a 200 metri quadri, al 21%, o al 10% nei capoluoghi di città metropolitana.

Per il sostegno alla natalità sono previsti 100 euro al mese esentasse alle lavoratrici madri con almeno due figli e reddito fino a 40.000 euro. I nati dal 2027 avranno un conto, il Fondo “Valore nuovi nati”, con 100 euro l’anno versati dallo Stato fino ai 18 anni. Il congedo parentale pagato all’80% sale a due mesi, fino a quattro dal terzo figlio. Agli over 75 con pensione fino a 28.000 euro va una Carta da 300 euro per le spese sanitarie.

Alla sanità vanno circa 2,4 miliardi l’anno in più, destinati soprattutto a tariffe ospedaliere, straordinari del personale e indennità di pronto soccorso.

Imprese: energia, Mezzogiorno e nuovi adempimenti

Per le imprese il capitolo più ampio riguarda l’energia. Le PMI non energivore, di qualsiasi settore, potranno ottenere dal 2028 al 2030 un aiuto fino al 50% del prezzo all’ingrosso dell’elettricità, su metà dei consumi annui. In cambio, l’impresa deve reinvestire tutto l’aiuto, entro 36 mesi, in autoproduzione rinnovabile, accumuli, efficienza o pompe di calore. Uno schema analogo è previsto per le imprese energivore, con 1 miliardo nel 2028, subordinato all’autorizzazione della Commissione europea.

Gli altri principali strumenti:

  • ZES unica del Mezzogiorno: il credito d’imposta per gli investimenti sale a 2,4 miliardi nel 2027 e a 1,25 miliardi nel 2028.
  • Fotovoltaico fino a 1 MW: contributi a fondo perduto fino al 40% dei costi, entro un tetto di 3 GW.
  • Cloud computing: credito d’imposta fino al 30% sui canoni, dal 2027 al 2029. Il limite di spesa è di 30 milioni l’anno.
  • Agricoltura e pesca: il credito del 40% sui beni 4.0 copre ora anche l’efficienza energetica, con un tetto che sale a 82,1 milioni l’anno.
  • Patrimonio: tornano l’assegnazione agevolata dei beni ai soci (imposta dell’8%) e la rivalutazione degli immobili d’impresa.
  • Agenti di commercio: auto deducibili al 90% se elettriche o ibride, con un tetto che sale a 35.000 euro.

Sul fronte degli adempimenti, una norma incide sulla gestione della liquidità. Dal 2028 chi paga una fattura elettronica a un’altra impresa tratterrà una ritenuta d’acconto dell’1%, che diventa 2% dal 2029. La legge di bilancio 2026 l’aveva fissata allo 0,5% e all’1%; secondo la relazione tecnica, la misura punta a contrastare l’evasione e vale circa 1,5 miliardi l’anno a regime. Cambiano anche le regole sulle compensazioni: con debiti a ruolo oltre 30.000 euro, e non più 50.000, non si potranno usare i crediti in F24.

Le coperture: dove si concentrano le maggiori entrate

Sul lato delle entrate, gli interventi si concentrano su alcuni settori specifici.

  • Banche e assicurazioni: per il 2027 e il 2028 l’addizionale IRES delle banche sale dal 3,5% al 6,5%; le assicurazioni pagano 3 punti in più. Il gettito stimato è di circa 784 milioni nel 2027. In più, ai fini IRAP, spese amministrative e ammortamenti si deducono solo al 30% invece del 90%.
  • Energia: per chi produce, trasporta o vende elettricità e gas l’IRAP sale di 3 punti per tre anni. La norma vieta di traslare il maggior onere sui clienti.
  • Transazioni finanziarie: l’imposta sulle transazioni finanziarie raddoppia, dallo 0,4% allo 0,8%.
  • Giochi: sale di un punto il prelievo sulle slot, mentre puntata e vincita massima raddoppiano. Arriva un’estrazione in più di Lotto e SuperEnalotto, il mercoledì.
  • Tabacchi: gli aumenti previsti per il 2028 scattano già dal 1° luglio 2027.
  • Trasferimento della residenza: nasce un’imposta in uscita sulle plusvalenze finanziarie per chi trasferisce la residenza all’estero con patrimoni da almeno 800.000 euro.

Tra le altre misure, scende dal 26 al 19% la detrazione per le donazioni ai partiti. Viene abolito il contributo di 2 euro sui piccoli pacchi extra UE, mai entrato in vigore, per coordinamento con il nuovo regolamento europeo. Plastic e sugar tax sono ulteriormente rinviate a luglio 2027.

Cosa tenere d’occhio da qui a dicembre

Il testo potrà essere modificato nel corso dell’esame parlamentare. Dopo la Camera passerà al Senato, con l’approvazione definitiva attesa entro il 31 dicembre.

Tre elementi da considerare:

  1. Molte misure valgono solo per il 2027. È il caso dello scaglione IRPEF, dell’imposta sostitutiva sui rinnovi contrattuali e delle aliquote dei bonus edilizi. Il quadro per gli anni successivi dipenderà dalle prossime leggi di bilancio.
  2. Diversi incentivi aspettano i decreti. Credito per il cloud, fotovoltaico, aiuti sull’energia: servono decreti attuativi, in alcuni casi l’autorizzazione europea. I tempi di effettiva operatività dipenderanno da questi passaggi.
  3. Alcuni effetti decorrono dal 2028. Il raddoppio della ritenuta sulle fatture B2B scatta dal 2028, così come diverse misure di sostegno sull’energia.



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