Legge di bilancio 2027: le misure, le coperture, i prossimi passaggi
L’ultima manovra della legislatura vale circa 26 miliardi. Più della metà arriva dalla flessibilità concessa da Bruxelles. Una sintesi delle principali misure per lavoratori, famiglie e imprese e delle relative coperture.
La legge di bilancio 2027 è l’ultima della legislatura. Il Consiglio dei Ministri l’ha approvata il 28 ottobre; dal 4 novembre è alla Camera (A.C. 3174). Sono 157 articoli in dodici titoli, da approvare entro il 31 dicembre per evitare l’esercizio provvisorio.
Il numero da ricordare è 14: sono i miliardi, su circa 26, che poggiano sulla flessibilità concordata in sede europea. La parte restante è coperta da misure di revisione della spesa e da maggiori entrate, concentrate in particolare sui settori bancario, assicurativo, energetico e dei giochi. Il provvedimento si compone di numerosi interventi, molti dei quali a carattere temporaneo.
Lavoro: interventi fiscali concentrati sul 2027
Sul piano dell’IRPEF l’intervento principale riguarda i redditi medi. Per il 2027 il secondo scaglione IRPEF si allarga e arriva fino a 55.000 euro. La parte di reddito oltre la vecchia soglia e fino a 55.000 euro paga così l’aliquota intermedia invece di quella massima. La misura è prevista per il solo 2027.
Il testo introduce inoltre alcune imposte sostitutive mirate:
- Rinnovi contrattuali: gli aumenti pagati nel 2027 sono tassati al 5%, per i dipendenti privati con reddito fino a 33.000 euro.
- Notti, festivi e turni: maggiorazioni tassate al 15%, fino a 1.500 euro l’anno, per chi guadagna fino a 40.000 euro.
- Fringe benefit: la soglia esente sale a 1.000 euro, 2.000 per gli under 31 e per chi ha figli a carico. Vale anche per bollette, affitto e interessi sul mutuo della prima casa.
- Partite IVA: il regime forfettario si apre fino a 100.000 euro di ricavi.
- Pubblico impiego: il salario accessorio è tassato al 15%, fino a 800 euro, per chi guadagna fino a 50.000 euro.
Per le aziende che assumono, il costo dei nuovi contratti a tempo indeterminato si deduce con una maggiorazione dell’80% per le lavoratrici madri e del 40% per gli under 36. Restano gli esoneri contributivi per donne svantaggiate e giovani. Sul fronte previdenziale si prorogano APE sociale e bonus Maroni, e viene istituito un fondo da 850 milioni l’anno per il triennio 2027-2029 a sostegno delle uscite dal lavoro, i cui interventi saranno definiti con un successivo provvedimento.
Famiglie e casa: bollo auto, bonus edilizi e natalità
Tra le misure per le famiglie, una delle più onerose riguarda la tassa automobilistica. Dal 2027 l’esenzione dal bollo auto diventa permanente per un solo veicolo per persona: auto fino a 80 kW, moto a benzina o ciclomotore. Lo Stato compensa le Regioni con circa 2,3 miliardi l’anno. Le famiglie con più di tre figli e un’auto da sei a nove posti ricevono dall’INPS fino a 385,71 euro.
In materia di casa, il testo proroga diverse misure e ne introduce una nuova:
- Bonus edilizi: per le spese 2027 la detrazione resta al 36%, o al 50% sull’abitazione principale. A legislazione vigente sarebbe stata del 30%, o del 36% sull’abitazione principale.
- Bonus mobili: 50% su una spesa massima di 5.000 euro.
- Mutui prima casa: il Fondo di garanzia rafforzato arriva fino al 2029, con 200 milioni in più per il 2028 e per il 2029.
- Cedolare secca sui negozi: torna per i locali C/1 fino a 200 metri quadri, al 21%, o al 10% nei capoluoghi di città metropolitana.
Per il sostegno alla natalità sono previsti 100 euro al mese esentasse alle lavoratrici madri con almeno due figli e reddito fino a 40.000 euro. I nati dal 2027 avranno un conto, il Fondo “Valore nuovi nati”, con 100 euro l’anno versati dallo Stato fino ai 18 anni. Il congedo parentale pagato all’80% sale a due mesi, fino a quattro dal terzo figlio. Agli over 75 con pensione fino a 28.000 euro va una Carta da 300 euro per le spese sanitarie.
Alla sanità vanno circa 2,4 miliardi l’anno in più, destinati soprattutto a tariffe ospedaliere, straordinari del personale e indennità di pronto soccorso.
Imprese: energia, Mezzogiorno e nuovi adempimenti
Per le imprese il capitolo più ampio riguarda l’energia. Le PMI non energivore, di qualsiasi settore, potranno ottenere dal 2028 al 2030 un aiuto fino al 50% del prezzo all’ingrosso dell’elettricità, su metà dei consumi annui. In cambio, l’impresa deve reinvestire tutto l’aiuto, entro 36 mesi, in autoproduzione rinnovabile, accumuli, efficienza o pompe di calore. Uno schema analogo è previsto per le imprese energivore, con 1 miliardo nel 2028, subordinato all’autorizzazione della Commissione europea.
Gli altri principali strumenti:
- ZES unica del Mezzogiorno: il credito d’imposta per gli investimenti sale a 2,4 miliardi nel 2027 e a 1,25 miliardi nel 2028.
- Fotovoltaico fino a 1 MW: contributi a fondo perduto fino al 40% dei costi, entro un tetto di 3 GW.
- Cloud computing: credito d’imposta fino al 30% sui canoni, dal 2027 al 2029. Il limite di spesa è di 30 milioni l’anno.
- Agricoltura e pesca: il credito del 40% sui beni 4.0 copre ora anche l’efficienza energetica, con un tetto che sale a 82,1 milioni l’anno.
- Patrimonio: tornano l’assegnazione agevolata dei beni ai soci (imposta dell’8%) e la rivalutazione degli immobili d’impresa.
- Agenti di commercio: auto deducibili al 90% se elettriche o ibride, con un tetto che sale a 35.000 euro.
Sul fronte degli adempimenti, una norma incide sulla gestione della liquidità. Dal 2028 chi paga una fattura elettronica a un’altra impresa tratterrà una ritenuta d’acconto dell’1%, che diventa 2% dal 2029. La legge di bilancio 2026 l’aveva fissata allo 0,5% e all’1%; secondo la relazione tecnica, la misura punta a contrastare l’evasione e vale circa 1,5 miliardi l’anno a regime. Cambiano anche le regole sulle compensazioni: con debiti a ruolo oltre 30.000 euro, e non più 50.000, non si potranno usare i crediti in F24.
Le coperture: dove si concentrano le maggiori entrate
Sul lato delle entrate, gli interventi si concentrano su alcuni settori specifici.
- Banche e assicurazioni: per il 2027 e il 2028 l’addizionale IRES delle banche sale dal 3,5% al 6,5%; le assicurazioni pagano 3 punti in più. Il gettito stimato è di circa 784 milioni nel 2027. In più, ai fini IRAP, spese amministrative e ammortamenti si deducono solo al 30% invece del 90%.
- Energia: per chi produce, trasporta o vende elettricità e gas l’IRAP sale di 3 punti per tre anni. La norma vieta di traslare il maggior onere sui clienti.
- Transazioni finanziarie: l’imposta sulle transazioni finanziarie raddoppia, dallo 0,4% allo 0,8%.
- Giochi: sale di un punto il prelievo sulle slot, mentre puntata e vincita massima raddoppiano. Arriva un’estrazione in più di Lotto e SuperEnalotto, il mercoledì.
- Tabacchi: gli aumenti previsti per il 2028 scattano già dal 1° luglio 2027.
- Trasferimento della residenza: nasce un’imposta in uscita sulle plusvalenze finanziarie per chi trasferisce la residenza all’estero con patrimoni da almeno 800.000 euro.
Tra le altre misure, scende dal 26 al 19% la detrazione per le donazioni ai partiti. Viene abolito il contributo di 2 euro sui piccoli pacchi extra UE, mai entrato in vigore, per coordinamento con il nuovo regolamento europeo. Plastic e sugar tax sono ulteriormente rinviate a luglio 2027.
Cosa tenere d’occhio da qui a dicembre
Il testo potrà essere modificato nel corso dell’esame parlamentare. Dopo la Camera passerà al Senato, con l’approvazione definitiva attesa entro il 31 dicembre.
Tre elementi da considerare:
- Molte misure valgono solo per il 2027. È il caso dello scaglione IRPEF, dell’imposta sostitutiva sui rinnovi contrattuali e delle aliquote dei bonus edilizi. Il quadro per gli anni successivi dipenderà dalle prossime leggi di bilancio.
- Diversi incentivi aspettano i decreti. Credito per il cloud, fotovoltaico, aiuti sull’energia: servono decreti attuativi, in alcuni casi l’autorizzazione europea. I tempi di effettiva operatività dipenderanno da questi passaggi.
- Alcuni effetti decorrono dal 2028. Il raddoppio della ritenuta sulle fatture B2B scatta dal 2028, così come diverse misure di sostegno sull’energia.