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Rassegna stampa 17 maggio 2018

SCENARIO TABACCO

Corrieredellasera – 16/052018

Zana sale in Willis TW, Leonardi in Italianway e Celli in Assobiomedica

Gianluca Ansalone (British American Tobacco) entra a far parte del comitato tecnico-scientifico di Agronetwork, associazione di promozione dell’agrindustria.

https://www.corriere.it/economia/trovolavoro/18_maggio_15/zana-sale-willis-tw-leonardi-italianway-celli-assobiomedica-3ca98ed0-581e-11e8-9f2b-7afb418fb0c0.shtml

Corriere della Sera – 17/05/2018

Prolungare la giovinezza si può. Ecco i nuovi consigli della scienza

[…]Per vivere bene e a lungo, scrive Eliana Liotta, giornalista e comunicatrice scientifica, bisogna indossare un elmetto protettivo e difendersi dai bombardamenti, interni ed esterni. Nel nostro corpo ci sono i buoni e i cattivi, sostiene, e bisogna fermare i teppisti.  Nel nostro corpo ci sono i buoni e i cattivi, sostiene, e bisogna fermare i teppisti. Le bande scatenate alimentate dagli eccessi: di cibo, di alcol, di fumo e da un’alimentazione sbagliata. Se si vuole rimanere sani e giovani più a lungo serve uno sceriffo del corpo, un salvagente al quale aggrapparsi, un difensore come Gary Cooper in Mezzogiorno di fuoco, capace di reagire alla sopraffazione del male. […]

 

Eurosport.com

La Ducati e Dovizioso si riavvicinano, ma la corte della Honda è serrata

[…] Nelle ultime ore tutta la dirigenza della Ducati avrebbe infatti condiviso che far restare Dovizioso nel team sia la priorità assoluta al momento. Per questo motivo, come svelato dalla Gazzetta dello Sport, lo sponsor Philip Morris avrebbe deciso di contribuire in modo determinante allo stipendio, con un’offerta che andrebbe a superare i 5 milioni a stagione. […]

https://it.eurosport.com/motogp/la-ducati-e-dovizioso-si-riavvicinano-ma-la-corte-della-honda-e-serrata_sto6757292/story.shtml

 

SCENARIO SIGARETTE ELETTRONICHE

Corriere della Sera – 17/05/2018

Salvini in diretta su Facebook: «Un leghista agli Interni per i rimpatri. Io posso anche non fare il premier» La staffetta con Di Maio scricchiola

[…] Dallo smantellamento della Fornero al comitato di riconciliazione. Da dove si parte, quindi, con il programma? «Si è trovato un punto di incontro su come smontare la legge Fornero restituendo il diritto alla pensione alla vita e al lavoro a milioni di persone tra i 50 e i 60 anni e soprattutto il diritto al futuro e a una pensione dignitosa a tantissimi giovani», spiega Salvini. Resta nel contratto, anche se corretto, il comitato di riconciliazione: l’articolo relativo all’organismo pensato per regolare i dissensi tra le due forze politiche o prendere nuove decisioni è già stato rivisto per evitare che vi sia il rischio di contrasto con norme di legge e costituzionali. Uno dei punti del programma riguarda poi la burocrazia e lo sviluppo: «Via a spesometro, studi di settore, tagli di tutte quelle scartoffie che fanno perdere tempo». L’obiettivo è «pagare meno per pagare tutti, avere un’aliquota fiscale unica e e meno tasse, via alla tassa sulle sigarette elettroniche». Altro punto chiave quello della giustizia, con «processi più veloci». Per la scuola Salvini pensa a una riforma «che superi quella di Renzi», ma nel programma si parla anche di tutela dell’agricoltura e pesca. Non ci sarebbe, invece, più la previsione dell’opzione di uscita dall’euro nel contratto. […]

https://www.corriere.it/politica/18_maggio_16/salvini-diretta-facebook-io-premier-sarebbe-onore-ma-pronto-fare-passo-lato-824ce482-58f0-11e8-a92f-c55317f6ffa7.shtml

*Notizia ripresa anche da Il Sole 24 ore, Lettera 43

Libero – 17/05/2018

Sigarette elettriche più tassate dell’Ue

Lo studio Anafe In Italia le sigarette elettroniche sono «sotto attacco» del fisco. Il nostro Paese, nel 2014, è stato il primo in Europa ad introdurre una tassazione sui liquidi da «svapo» per far fronte alla diminuzione delle entrate erariali derivanti dalle sigarette tradizionali. Nonostante la comunità scientifica sia ormai concorde sul fatto che le sigarette elettroniche siano almeno del 95% meno dannose delle tradizionali, le scelte dei governi italiani sui prodotti nicotinici a rischio ridotto sono state finora ispirate a motivi di natura esclusivamente finanziaria. Lo dice l’Epicenter, think tank indipendente. Nella classifica dei 30 Paesi presi in considerazione (i 28 dell’UE, più Norvegia e Svizzera), l’Italia si pone al 21 posto, a diverse lunghezze di distanza dagli altri grandi Paesi come la Germania (2), la Francia (8), la Spagna (13), il Regno Unito (2). «Il peso del fisco è insostenibile per un settore che genera sviluppo economico e rappresenta una valida alternativa per la riduzione del rischio», ha detto Umberto Roccati, presidente di Anafe Confindustria.

Sigmagazine.it, La Germania bacchetta l’Italia per politiche sulla sigaretta elettronica

La Germania bacchetta l’Italia per politiche sulla sigaretta elettronica

Il servizio scientifico del Bundestag ha analizzato la situazione normativa e fiscale del vaping in Europa. L’Italia è l’unico grande paese ad aver introdotto imposta di consumo e sottomettendo la filiera al Monopolio. Il nostro paese è inserito nell’elenco dei nove Stati membri dell’Unione Europea nei quali è in vigore una tassazione straordinaria sui prodotti del vaping. […]Gli altri otto che hanno imposto tasse speciali sono infatti Stati di piccola o media stazza: Portogallo, Romania, Slovenia, Lettonia, Ungheria, Grecia, Croazia e Finlandia. Grecia, Croazia e Romania peraltro paesi in cui il consumo di tabacco è fra i più alti dell’Unione Europea e da sempre all’indice delle classifiche sui danni provocati dal tabagismo. Insomma non una bella compagnia. […]Il rapporto cita infine l’opinione di un esperto, Volker Stendel dell’associazione che rappresenta la comunità dei vapers, secondo cui “tassare un prodotto che può contribuire alla riduzione del consumo di tabacco contraddice l’obbligo degli Stati di salvaguardare la salute“. Un monito che Stendel rivolge anche alla Commissione europea di Bruxelles. […]

https://www.sigmagazine.it/2018/05/germania-bacchetta-italia/

 

Ilmessaggero.it, 16/05/2018

Usa, esplode sigaretta elettronica: morto 38enne

Un 38enne americano è morto in Florida a causa dell’esplosione della sua sigaretta elettronica. Secondo quanto riportano i media Usa, il cadavere dell’uomo è stato ritrovato lo scorso 5 maggio nell’abitazione di famiglia a St.Petersburg. Il corpo presentava ustioni per oltre il 80% e ad attirare l’attenzione delle forze dell’ordine è stato l’allarme antincendio proveniente dal suo appartamento. A confermare che ad ucciderlo è stata la sua e-cigarette è stata l’autopsia. Nel cranio dell’uomo, i medici legali hanno infatti trovato frammenti della sigaretta elettronica esplosa che si sono trasformati in veri e propri proiettili, mentre le fiamme hanno provocato scottature sull’80 per cento del corpo, in particolare sull’addome, la schiena, la spalla, un braccio e una mano. Secondo l’US Fire Administration, tra il 2009 e il 2013 ci sarebbero stati 195 diversi episodi di esplosioni e incendi causati da sigaretta elettronica, che hanno provocato 133 lesioni acute, 38 delle quali gravi. Nel 2015, una sigaretta elettronica è esplosa di fronte a un ventinovenne uomo del Colorado, rompendogli i denti.

https://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/sigaretta_elettronica_esplosa_morto-3737584.html

*Notizia ripresa anche da Ilmattino.it

 

Sigmgazine – 16/05/2018

Nuova Zelanda, è ora di legalizzare la vendita di liquidi con nicotina
La deputata neozelandese Nicky Wagner coglie l’opportunità del rapporto “Smoke and Vapour” pubblicato dal think tank New Zealand Initiative per ribadire che è arrivato il momento di legalizzare il vaping nel Paese. O meglio, di rendere legale la vendita di liquidi con nicotina ai maggiorenni, al momento ancora solo tollerata. Wagner ha presentato un emendamento allo Smoke-free Environment Act che regolamenterebbe in questo senso il mercato del vaping. […] Wagner elogia il report redatto dalla ricercatrice Jerena Jeram e sottolinea come la recente decisione del tribunale di Wellington di permettere la vendita di prodotti alternativi (escluso il tabacco da masticare e per uso orale), abbia aperto il dibattito sulla riduzione del danno. Insomma, la deputata è decisa a battere il ferro finché è caldo e si dichiara ansiosa di “discutere in commissione parlamentare come regolamentare sigarette elettroniche e vaping”. E pur ribadendo che l’ecigarette debba essere inquadrata come strumento che aiuti i fumatori a smettere, Nicky Wagner è fermissima su un punto: la vendita di liquidi per sigarette elettroniche contenenti nicotina va legalizzata subito.

https://www.sigmagazine.it/2018/05/nicotina-nuova-zelanda/

 

ALTRO

Fanpage.it – 16/05/2018

Dalla birra alla cioccolata. Cosa c’è davvero nei prodotti alla cannabis
[…] Lo scienziato – spiega all’AdnKronos Salute – […] Ha acquistato alcuni di questi alimenti e li ha analizzati. “Una prima analisi che ho condotto – racconta – è quella che si utilizza per la cannabis terapeutica, quando si fa un preparato in farmacia. Ho quindi preso alcuni alimenti e li ho analizzati secondo la normativa. Sulla base di questo screening, in tutti i prodotti esaminati non c’era traccia di canapa, il risultato era zero, quindi inferiore al limite di sensibilità della strumentazione”. A questo punto l’esperto ha continuato ad approfondire. “Insieme a colleghi dell’università di Torino, con strumenti completamente diversi ho analizzato alcuni prodotti – dal formaggio alla farina – in cui erano stati usati semi. E in questo caso sono state rilevate tracce del principio attivo Cbd, ma non di Thc, tra 20 e 40 parti per milione. In tutti gli altri prodotti testati, cercando sia Thc che Cbd, e alcuni terpeni principali, con un limite di sensibilità di 5 parti per miliardo, non c’era niente – prosegue Davoli – Quindi o erano prodotti che non avevano proprio visto la canapa, oppure contenevano scarti industriali, tipo il fusto della pianta”. […]

https://www.fanpage.it/dalla-birra-alla-cioccolata-cosa-c-e-davvero-nella-birra-alla-cannabis/

 

GreenMe.It – 16/05/2018

Legalizziamola! Il proibizionismo minaccia la salute pubblica. Parola del British Medical Journal
Legalizzare le droghe per uso ricreativo e medicinale per ridurre la criminalità e le minacce verso la salute pubblica. A lanciare l’appello è stato il prestigioso giornale British Medical Journal attraverso un editoriale firmato dalla direttrice Fiona Godlee. […] un numero sempre maggiore di paesi sta percorrendo la strada della legalizzazione. Tra questi il Portogallo, dove nonostante il possesso di droghe sia stato depenalizzato, il consumo non è aumentato e le morti per droga sono addirittura diminuite considerevolmente. Nei Paesi Bassi, negli Stati Uniti e in Canada, i mercati regolamentati per la vendita di cannabis generano consistenti entrate fiscali. Non è così in Gran Bretagna dove lo stato spende somme consistenti per combattere la criminalità legata al traffico di droga. A sostegno della propria tesi, il British Medical Journal chiama in causa un’analisi di Jason Reed and Paul Whitehouse, secondo cui regolamentare e legalizzare le droghe, come si fa con il tabacco e l’alcol, permetterebbe di spendere i soldi pubblici per l’istruzione, i programmi di aiuto per i tossicodipendenti e i bambini. […]

https://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/27679-legalizzare-droghe-british-medical-journal

*Notizia ripresa anche da SassariNotiziePadovaNews)

 

Messaggero Veneto – 17/05/2018

Canapa, svolta nella Bassa seminati i primi tre ettari

L’agricoltura nella Bassa Friulana sta cambiando. Lo dimostra la produzione di canapa (Cannabis sativa biologica) avviata a San Giorgio di Nogaro per uso agroalimentare e florovivaistico. Sono stati seminati i primi tre ettari, mentre è stata avviata la produzione sperimentale indoor di cinquemila piantine. I raccolti verranno lavorati in loco con l’obiettivo della filiera corta ad alto standard qualitativo. Il progetto,portato avanti da Verdenergia srl,un’azienda giovane e dinamica che produrrà con il marchio Verdecanapa, verrà seguito dall’Università di Udine con il fine di trovare le «giuste produzioni». Si tratta di un investimento da alcune centinaia di migliaia di euro.  […] I semi piantati in campo sono tutti certificati dall’Unione Europea come prevede la legge 242». L’amministratore ricorda che le piante di Cannabis sativa crescono in natura «producendo composti organici come il Thc (tetraidrocannabinolo)il Cdb.  Questi ultimi decenni l’uomo ha avuto come principale obiettivo creare varietàdi Cannabis dall’alto contenuto di Thc, trascurando tutti gli altri composti potenzialmente benefici. Dall’altra parte, invece, la varietà di canapa sono state selezionate per anni con il fine di potenziare le loro qualitàin campo industriale e per aumentare le loro concentrazioni di Cbd,a scapito di quelle di Thc».«Sono fermamente convinto – conclude Visentin – che questo sia il futuro: unico neo i limiti della 242. C’èbisogno che il legislatore ponga mano alla legge al fine di permetterci di lavorare e riempire le lacune evitando di lasciare a noi le interpretazioni».

 

La nuova del Sud – 17/05/2018

Utilizzo della canapa per scopi produttivi e ambientali,via libera alla proposta di legge

Unanimità di consensi in terza Commissione consiliare (Attivitàproduttive – Territorio e Ambiente) convocata da Vincenzo Robortella, sulla proposta di legge del consigliere Perrino (M5s in merito alla “Promozione della coltivazione della canapa (Cannabis Sativa L.) per scopi produttivi e ambientali”. […] La proposta di legge si inserisce senza alcuna frizione normativa nel quadro disegnato dalla Legge n.242 del 2 dicembre 2016,recante “Disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agro-della canapa”. La pdl presentata in Commissione,nell’esercizio delle podestàlegislative da parte della Regione Basilicata in materia cosiddetta “residuale”,contiene finalitàe misure del tutto coerenti con quelle tracciate a livello nazionale dalla 242/andandone a meglio definire l’attuazione a livello regionale […]

 

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