Rassegna stampa 18 maggio 2018
SCENARIO TABACCO
Avvenire, 18/05/2018
Il colosso NN Group annuncia l’uscita dagli investimenti nel settore tabacco
Non ci sono solo le fonti fossili di energia (petrolio, carbone, gas) nel mirino del disinvestimento da parte dei grandi investitori istituzionali internazionali che adottano criteri di finanza sostenibile e responsabile (Sri). C’è anche il tabacco, storicamente uno dei settori moralmente più controversi, come le armi, l’alcol o il gioco d’azzardo. Ieri è stato NN Group, colosso finanziario olandese, a fare un annuncio in tal senso: insieme alla sua società di gestione del risparmio, NN Investment Partners, il gruppo ha deciso di escludere il settore del tabacco da tutti i suoi investimenti, non solo da quelli già caratterizzati nel senso della sostenibilità. “Il tabacco non è più compatibile con il nostro approccio responsabile agli investimenti”, ha dichiarato Jelle van der Giessen, a capo degli investimenti in NN Group. Che ha motivato la decisione sottolineando l’impatto negativo del tabacco sulla collettività in termini di salute pubblica e di ricadute sociali ed economiche.
SCENARIO SIGARETTE ELETTRONICHE
Il Sole 24 ore, 18/05/2018
Nel «contratto» attacco al Jobs Act
In forse il capitolo SudROMAIl Jobs Act viene messo sotto attacco esplicito come fonte di precarietà, le aliquote della riforma fiscale raddoppiano (15 e 20%) anche per le imprese, come già previsto per le persone, mentre il reddito di cittadinanza perde l’impegno esplicito allo stanziamento di 17 miliardi. Sono questi i frutti principali del «vaglio politico» operato ieri dal leader M5s Luigi Di Maio e dal segretario della Lega Matteo Salvini sul testo del contratto preparato nei tavoli tecnici di questi giorni. […] Confermata la richiesta di bloccare gli aumenti Iva, che si accompagna alla cancellazione delle accise «anacronistiche» sulla benzina e alla correzione delle tasse di troppo sulle sigarette elettroniche.[…]
*Notizia riportata anche da Panorama.it, L’Espresso.it.
LaRepubblica.it, 17/05/2018
Usa, esplode la sigaretta elettronica: morto un 38enne
Un uomo di 38 anni è morto in Florida in seguito all’esplosione della sua sigaretta elettronica. L’incidente è avvenuto il 5 maggio scorso, nella camera da letto della sua casa a St. Petersburg. A confermare la dinamica dell’incidente è stata l’autopsia: nel cranio della vittima sono stati trovati infatti alcuni frammenti del dispositivo. Tallmadge D’Elia, questo il nome dell’uomo, è stato ritrovato senza vita dagli agenti, accorsi nella sua abitazione dopo che era scattato l’allarme antincendio. L’esplosione, oltre a provocargli ustioni per oltre l’80% del suo corpo, ha causato anche un piccolo incendio. Gli investigatori hanno definito la morte dell’uomo come “accidentale”: “La causa del decesso è dovuta a una ferita alla testa”, ha dichiarato il medico legale Pinellas Pasco. I frammenti dell’e-cigarette esplosa si sono trasformati in veri e propri proiettili che hanno colpito l’uomo al cranio. Altre ferite sono state trovate sul suo addome, sulla schiena, sulle spalle, su un braccio e su una mano. Sempre l’autopsia ha rilevato che il dispositivo “Mod” era stato prodotto nelle Filippine e distribuito da Smok-E Mountain. Interpellato dalla Abc, un rappresentante dell’azienda ha puntato il dito contro alcune compagnie che clonano le batterie originali per rivenderle come ricambio più economico, senza rispettare gli standard di sicurezza. Secondo i dati dell’Us Fire Administration, tra il 2009 e il 2013 si sono verificati 195 casi di esplosioni e incendi causati da sigaretta elettronica. Ma in nessuno di questi casi c’è mai stata una vittima. Quella accaduto in Florida sarebbe dunque una prima volta.
*Notizia riportata anche da Il Fatto Quotidiano, Avvenire, CorriereDellaSera.it, IlGiornale.it, IlSecoloXIX.it, IlMessaggero.it, IlMattino.it, Rainews.it, TGCom24.it, HuffingtonPost.it, Affaritaliani.it.
Il Messaggero, 18/05/2018 (allegato)
Sigarette, nocivo non solo il fumo «Quelle elettroniche esplodono»
[…] Nel nostro Paese, secondo un’indagine Doxa, sono circa 1,3 milioni gli utilizzatori di e-cigarette, tra abituali e occasionali. «Le sigarette elettroniche commercializzate in Italia, così come i liquidi, sono prodotti estremamente sicuri sottoposti ai più attenti test di sicurezza e conformità del prodotto – assicura Anafe-Associazione Nazionale Produttori Fumo Elettronico aderente a Confindustria – E devono essere, peraltro, notificati alle istituzioni europee e italiane competenti prima dell’immissione nel mercato. L’apparecchio usato dal giovane era «non a norma» e la «commercializzazione non sarebbe mai consentita in Italia». Rassicurazioni giungono anche da UniEcig-Unione Esercenti Italiani E-cig. «Le sigarette elettroniche sono prodotti sicuri dice la presidente Antonella Panuzzo – ma devono essere acquistate da persone specializzate che sanno dare spiegazioni. Diversa è la questione dei tubi meccanici con batterie a litio: già in passato sono esplose. Le e-cigarette devono presentare le marchiature che certificano il superamento di tutti i test. Bisogna fare attenzione ad acquistarle in posti o su siti che non offrono garanzia». […]
Corriere di Verona, 18/05/2018,
Vapitaly. il mondo E-cig tra i padiglioni
A partire da domani e fino a domenica (con appendice solo per operatori lunedì), torna Vapitaly, la fiera internazionale dello «svapo» e dell’e-cigarette. Giunta al quarto anno, la manifestazione punta a diventare il punto di riferimento per l’intero comparto della sigaretta elettronica, per vaper e appassionati. Al padiglione 11 e 12 della fiera sono attesi 171 espositori, metà dei quali provenienti dall’estero. Numeri che nel 2017 sono valsi a Vapitaly il riconoscimento come Fiera internazionale da parte della Regione Veneto. Quello delle sigarette elettroniche è un giro d’affari da oltre 250 milioni di euro annui secondo l’istituto superiore di sanità, un fenomeno economico e culturale. In fiera sono attesi infatti anche alcuni ospiti Vip in qualità di Influencer; il rapper Gué Pequeno e la «Iena» Matteo Viviani saranno presenti già domani. domenica sarà il turno del comico Andrea Pucci e del rapper Jake La Furia. Mentre i conduttori radiofonici Wender e Paolo Noise si aggireranno tra i padiglioni per tutto il week-end. L’ingresso, riservato ai maggiorenni, è gratuito registrandosi al sito www.vapitaly.com
Affaritaliani.it, 17/05/2018
Uno studio tedesco: i sistemi di riscaldamento del tabacco hanno meno tossine
[…]”Per un fumatore che non riesce a smettere, non ci sono svantaggi nel passare a questi prodotti”, secondo Henkler-Stephani. “Quel fumatore, in ogni caso, sta continuando a consumare un prodotto del tabacco che comporta un rischio per la salute notevole”. […] A metà del 2017 Philip Morris International è diventata la prima azienda a lanciare un prodotto di questo tipo in tutta la Germania. Secondo gli studi presentati dal fabbricante, i vapori generati da questo prodotto contengono dal 90 al 95 percento in meno di tossine rispetto alle sigarette. […]Dato che finora gli unici dati disponibili erano quelli rilasciati dal costruttore, il BfR ha deciso di verificare queste conclusioni importanti conducendo degli studi per proprio conto. […] “I nostri studi hanno in gran parte confermato le informazioni presenti nella letteratura scientifica, pur se con piccole deviazioni,” sostiene Henkler-Stephani. Nonostante la riduzione sia netta, i vapori risultano essere leggermente mutageni, come già dimostrato dal fabbricante nei propri studi. Tossicità cellulare e mutagenicità dell’aerosol sono ridotte del 90 percento rispetto al fumo di tabacco. […] Tuttavia, i dati forniti dal costruttore mostrano che anche la tossicità cellulare e la mutagenicità dell’aerosol sono ridotte del 90 percento rispetto al fumo di tabacco. Gli studi clinici mostrano inoltre che il passaggio a un THS riduce significativamente i rischi per la salute. Il BfR non è ancora in grado di confermare questi dati. […] Tuttavia, per stimare la riduzione del rischio, sono necessari ulteriori studi, che attualmente sono in corso nell’ambito di una procedura di classificazione negli Stati Uniti. Dev’essere ancora fatta chiarezza sul fatto che le emissioni degli altri THS raggiungano o meno riduzioni della stessa entità per le sostanze cancerogene e nocive per la salute. Nel complesso, i THS potrebbero essere meno problematici rispetto ai prodotti del tabacco da fumo convenzionali. Non fumare resta comunque l’alternativa più salutare.
Domusweb.it, 17/05/2018
Nendo inventa la sigaretta elettronica che brucia
Una sigaretta elettronica di nome “en”, perché in giapponese significa “fuoco”. Il designer nipponico Nendo crea una terza sigaretta, a metà tra la sigaretta elettronica e quella tradizionale, in cui c’è bisogno dell’accendino. Funziona in modo semplice: proprio come la sigaretta elettronica ha bisogno di essere ricaricata, mettendo una capsula sulla punta della sigaretta, poi però proprio come una sigaretta tradizionale la si accede con l’accendino. Il riscaldamento con la fiamma rende il gusto migliore, però questa sigaretta, al pari di una sigaretta elettronica permette di riscaldare le foglie di tabacco senza bruciarle. Non ha batteria, ed è secondo il designer giapponese, non mette a disagio come può succedere con la sigaretta elettronica. Il porta sigaretta è una custodia di pelle in cui inserire anche le capsule nuove, un accendino, e le capsule usate.
https://www.domusweb.it/it/design/2018/05/17/nendo-inventa-la-sigaretta-elettronica-che-brucia-.html
ALTRO
La Repubblica, Bologna, 18/05/2018
Il mondo felice della canapa dal nuovo business alla cura
Non si arresta la corsa della marijuana legale. Un business da circa 50 milioni di euro l’anno, 4000 ettari di terreno coltivati a canapa in Italia (rispetto ai 400 del 2013), circa 500 negozi specializzati, oltre 700 imprese del settore, migliaia di nuovi posti di lavoro: il mercato della canapa senza THC (quel principio attivo che sballa) ha tutti i presupposti per essere il business dell’anno. Si entrerà nel dettaglio di questo nuovo fenomeno commerciale 18 oggi alle 12,00 durante la conferenza “Canapa light: la nuova scommessa” all’interno della sesta edizione dell’IndicaSativa Trade, la fiera internazionale sulla canapa che si terrà da oggi al 20 maggio all’Unipol Arena di Casalecchio. Ed è proprio all’ Indica Sativa Trade che è nato il fenomeno della canapa light. Nell’edizione 2017 fu presentata e messa in commercio dall’azienda emiliana Easyjoint una varietà di infiorescenza di canapa legale, ovvero con valore del principio psicoattivo (tetraidrocannabinolo – THC) inferiore allo 0,2 per cento. […]
Aduc.it, 17/05/2018
Cannabis legale e business. Verso la conferenza internazionale di Vancouver
Una volta che i funzionari federali, provinciali e locali avranno approntate tutte le norme e i regolamenti, l’industria canadese della cannabis è destinata a creare, con le vendite avviate, più posti di lavoro e guadagni. Statistics Canada stima che i residenti canadesi abbiano speso circa Usd 4,83 miliardi (dollari canadesi per 5,7 miliardi) di cannabis nel 2017, ma è facile capire che saranno spesi più soldi per la cannabis in Canada nel 2018 e oltre, dopo che i negozi autorizzati saranno aperti a residenti e turisti. Di conseguenza le società canadesi sono destinate a crescere ancora di più grazie alla loro forte posizione nel mercato globale, poiché le riforme della cannabis vanno avanti in tutto il mondo, Paese per Paese. […] Paesi come Spagna, Italia e Colombia rappresentano probabilmente le prossime opportunità di crescita per le compagnie canadesi di cannabis dopo un susseguirsi del loro consolidamento in patria. […]
https://www.aduc.it/articolo/cannabis+legale+business+verso+conferenza_27928.php