Rassegna stampa 24 magiio 2018
SCENARIO TABACCO
Avvenire – 24/05/2018
Consentito ai minori le colpe degli adulti
È vero, ai minorenni è vietato fumare ma non più di quanto sia vietato agli adulti: la sigaretta non la possono accendere nei bar e nei ristoranti, a scuola, negli altri luoghi pubblici. Ma se sono per strada o al parco, in spiaggia o in camera loro, se vogliono – e c’è chi lascia fare – possono fumare senza incorrere in sanzione alcuna. […] Del resto, sarebbe difficile pretendere da un adolescente colto con la sigaretta in bocca o la birra in mano il pagamento di una multa: rivalersi sui genitori? Potrebbe essere una strada da percorrere, lo scorso anno la propose Ascom, dopo il caso di una ragazza finita in coma etilico a Seriate, città della provincia bergamasca, ma non se n’è fatto nulla: avrebbe il merito di aprire gli occhi ai genitori ignari, la capacità di responsabilizzare i superficiali, la forza di colpire i veri e propri complici (quelli che “una birra non ha mai fatto male a nessuno”, che condividono i pacchetti di sigarette con i figli sedicenni). La connivenza degli adulti è quasi sempre frutto dell’inconsapevolezza: capita troppo spesso di vedere, al bar, la nonna che allunga al nipotino il tagliando della lotteria da grattare. Sta violando la legge? Di sicuro quella del buon senso. Ma se entrasse un vigile, probabilmente sarebbe il tabaccaio a finire nei pasticci, perché è a lui che la legge impone di vigilare che nel suo locale nessun minorenne si dedichi all’azzardo. Per tabaccai e baristi che spacciano alcol e fumo ai minorenni – o che li fanno avvicinare alle slot machine, che vendono loro Gratta&Vinci – le multe sono (giustamente) salate, ai recidivi viene sospesa la licenza: la legge vuole che chiedano la carta d’identità all’avventore che suscita qualche dubbio, cosa che dovrebbe capitare di continuo considerato il grado di maturità – solo fisica, per i più – di tante e tanti sedicenni. Succede? Non sempre e non ovunque: altrimenti non si spiegherebbero i dati che forniscono numeri preoccupanti sull’azzardopatia in continua crescita tra i minori o sul consumo di alcol e sul grado di dipendenza dal fumo di chi di anni è ben lontano dal compierne diciotto. Hanno tutti amici diciottenni che si prestano all’acquisto? O, piuttosto, sono circondati da adulti che si girano dall’altra parte per trascuratezza, con faciloneria?
La Nazione – Ed. Siena – 24/05/2018
Ragazzi che prendono una brutta strada
GENERALMENTE il primo incontro con il fumo avviene durante il passaggio dalla terza media alle superiori,quando i ragazzi piùgrandi invogliano i piùgiovani a provare la sigaretta,spesso con frasi del tipo:«provala,èbuona!»,«prova a fare un tiro!…».MOLTI ragazzi hanno paura di non essere accettati dagli altri o di essere emarginati dal gruppo e proprio per questo accettano la sigaretta,che poi diventa,nel tempo,una vera e propria dipendenza,dannosissima per la salute.LE STATISTICHE ci dicono che l’etàmedia in cui il fumo comincia a far parte della quotidianitàdei giovani èintorno ai 15 anni. […] Noi crediamo che,nel tenere lontani i ragazzi dalle dipendenze pericolose,genitori giochino un ruolo molto importante,in quanto costituiscono per loro il principale punto di riferimento:gli adulti dovrebbero evitare comportamenti dannosi per la salute,come bere e fumare,per non dare un cattivo esempio ai giovani,che potrebbero cercare di emularli.
SCENARIO SIGARETTE ELETTRONICHE
La Nazione, Ed. Siena, 24/05/2018
Come porre fine a un ‘vizio’ che crea dipendenza
Ci sono vari modi per smettere di fumare; nessuno è infallibile, perché una volta che si è presa l’abitudine alla sigaretta è difficile uscirne. Anche se una persona è informata e razionalmente convinta che il fumo è dannoso per la salute, trova complicato non prendere una sigaretta in mano, perché la dipendenza fisica dalla nicotina è influenzata anche da stimoli olfattivi o visivi, come l’odore della sigaretta o la visione di altre persone che fumano. […] Una soluzione molto usata è la sigaretta elettronica, che è meno dannosa di quella tradizionale e permette di scegliere tra vari aromi e sapori. Funziona con dei liquidi che vengono vaporizzati grazie a una resistenza presente nella sigaretta. Questi hanno diverse concentrazioni di nicotina che possono variare da quella di una sigaretta classica fino a una concentrazione pari a zero; in questo modo si dimunisce gradualmente la dipendenza fisica dalla nicotina. Inoltre nella sigaretta elettronica non avviene la combustione e quindi non danneggia i polmoni quanto quella tradizionale. Per chi non riesce proprio a fare a meno di una sigaretta, questa è una soluzione accettabile.
Vanity Fair, 22/05/2018
Pillole di programma
ACQUA PUBBLICA Sull’acqua hanno avuto la meglio i grillini. Oltre che di proprietà pubblica, stando al contratto deve essere gestita a livello locale da società di servizi interamente partecipate dai Comuni. SIGARETTE ELETTRONICHE Alla fine Matteo Salvini, grande sostenitore delle «svapo», l’ha spuntata. Il contratto di governo apre a una correzione dell’extra tassa sulle e-sigarette. LEGITTIMA DIFESA L’ampliamento della legittima difesa è da sempre un cavallo di battaglia della Lega. Nel mirino dell’accordo gli elementi di incertezza interpretativa, come la valutazione della proporzionalità tra difesa e offesa.
Sigmagazine.it, 23/05/2018
Equivalenza e divieto vendita online, il resoconto delle udienze al Tar
Si sono tenute questa mattina innanzi al Tar del Lazio le due udienze per discutere i ricorsi delle aziende del vaping in relazione al divieto di vendita on line dei liquidi per sigarette elettroniche e all’equivalenza. […] Per quanto riguarda il divieto online l’esposizione è stata relativamente breve e il collegio si è riservato una decisione in tempi altrettanto brevi. […] Si attende dunque una pronuncia del Tar che ove dovesse accordare misure cautelari sospensiva potrebbe intervenire nel giro di due o tre giorni. Se questo non avverrà potrebbe essere il segnale che altrettanto a breve ci potrebbe essere l’esame del ricorso nel merito. […] Circa un’ora di esposizione per tentare di convincere il giudice che le prove tecniche per redigere l’equivalenza non sono legittime. In particolare il team legale ha contestato i criteri adottati da Aams poiché reputati non conformi ad alcuno standard internazionale, né in materia di sigarette elettroniche né in materia di fumo tradizionale. Al contrario, è stato chiesto di nominare un consulente che possa verificare la conformità dell’esecuzione delle prove tecniche alla norma di legge. Nel caso in cui il Tar avviasse questa procedura, l’esperto potrebbe essere scelto all’interno della rappresentanza italiana di Iso.
http://rassegna.intermed.it/cca/rassegna/navigationaction=articolo&id_rs_group=485&id_subgroup=1291&id_subuser=1749&data_rassegna=201805-24&id_rs_articolo=2480777&media=WEB
Sigmagazine.it – 23/05/2018
Nuova Zelanda, proposta shock: vietare il tabacco, promuovere il vaping
Proibire la vendita delle sigarette di tabacco e varare politiche governative che promuovano aggressivamente le sigarette elettroniche per aiutare i cittadini a smettere di fumare. È questa la proposta shock che il direttore dell’istituto Hapai Te Haura, Grant Norman, ha fatto al Parlamento neozelandese durante un incontro sull’obiettivo Smoke-free 2025, che prevede di raggiungere entro quella data una prevalenza di fumatori pari al 5 per cento (il tasso attuale è del 16). Quello diretto da Norman è l’istituto di sanità pubblica che si interessa della salute della popolazione Maori ed è particolarmente toccato dall’emergenza, perché fra i maori la prevalenza dei fumatori tocca un preoccupante 35 per cento. […]
Nuova Zelanda, proposta shock: vietare il tabacco, promuovere il vaping
ALTRO
La Repubblica.it – 23/05/2018
La marijuana light ora è davvero legale: produzione e commercio riconosciuti dal Governo
“DOPO un anno dal lancio della cannabis light questa è la nostra grande vittoria. Adesso tutti i lavoratori e i coltivatori potranno festeggiare: la produzione e il commercio delle infiorescenze è stato finalmente riconosciuto anche dal ministero”. Festeggia Luca Marola, ideatore e fondatore di Easy Joint, fra i primi esempi di cannabis light – la marijuana “legale” in commercio con un limite di Thc inferiore allo 0,2% – che nell’ultimo anno ha rivoluzionato il mercato. La notizia arriva direttamente dal ministero dell’Agricoltura, il Mipaaf, che con una circolare – dopo un anno di richieste incessanti da parte dei coltivatori e i lavoratori dell’indotto – si è espressa sulle regole della legge in vigore dal gennaio 2017: produrre e vendere l’erba legale è possibile, senza più dubbi per le migliaia di italiani che negli ultimi mesi hanno investito in questo business con non poche incertezze. “La coltivazione della canapa – si legge nella circolare ministeriale – è consentita senza necessità di autorizzazione, che viene richiesta invece se la pianta ha un tasso THC di oltre lo 0,2% come previsto da regolamento europeo. Qualora la percentuale risulti superiore ma entro il limite dello 0,6% l’agricoltore non ha alcuna responsabilità; in caso venga accertato un tasso superiore allo 0,6% l’autorità giudiziaria può disporre il sequestro o la distruzione delle coltivazioni di canapa”. […]
http://www.repubblica.it/cronaca/2018/05/23/news/erba_light_legale-197194816/?rss
*Notizia ripresa anche da Italia Oggi e Quotidiano di Sicilia