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Rassegna stampa_12 giugno 2018

SCENARIO TABACCO

 

La Nazione, Umbria, 12/06/2018

Tabacco & sicurezza sul lavoro Nuovi programmi per le aziende

La maggior parte degli incidenti sul lavoro nella filiera del tabacco avviene a causa dei mezzi agricoli usati, spesso obsoleti, ma i lavoratori del settore soffrono anche le questioni legate all’uso dei fitofarmaci o il frazionamento delle imprese, molte delle quali di piccole dimensioni. Di questo si è parlato ieri a Città di Castello in un appuntamento che ha riunito gli attori della filiera tabacchicola che hanno analizzato lo studio predisposto ,proprio per innalzare i livelli di sicurezza sul lavoro. Le parole d’ordine sono due: formazione e collaborazione. Nella sede della Fat si è svolto il convegno «Sicurezza e Lavoro nella filiera del tabacco», organizzato da Trasformatori Tabacco Italia, con Confagricoltura, alla presenza anche di Inail e Ispettorato del Lavoro. L’obiettivo era illustrare i risultati raggiunti grazie all’attuazione di alcuni programmi internazionali. «Possiamo dire che il 100%delle aziende della filiera tabacchicola si sta impegnando sul corretto trattamento dei diritti del lavoratore, tutelando la parità di genere, sesso,r azza e l’esclusione dello sfruttamento minorile. Il settore del tabacco – ha detto Fabio Rossi, presidente Tti – è stato un pioniere, rispetto agli altri comparti agricoli, nella messa in atto di programmi di responsabilità sociale e oggi rappresenta un esempio virtuoso per le buone pratiche agricole che impongono il monitoraggio, la tracciabilità e le regole per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro». Risultati che nascono anche dagli elevati standard richiesti dalle multinazionali, come Jti – Japan Tobacco International, con le quali il Consorzio Tti ha stipulato da anni accordi per la commercializzazione del prodotto locale. L’incontro ha visto la partecipazione tra gli altri anche di Catiuscia Marini, presidente della Regione, che ha ricordato l’importanza del settore, «alle prese con grandi cambiamenti, ma sempre traino economico che culturale per tutta l’Umbria Alessandra Ligi direttore regionale dell’Inail ha parlato di incidenti sul lavoro in calo nella regione e Roberto Pennesi, capo dell’Ispettorato nazionale del lavoro, di fronte a una platea gremita di operatori e aziende ha messo a fuoco le azioni per migliorare le condizioni generali in agricoltura.

 

SCENARIO SIGARETTE ELETTRONICHE

 

Italia Oggi, 12/06/2018

Dogane, entrate a 79 mld

Il piano 2018-2020 dell’Agenzia nella convenzione triennale con il Mef Portare le riscossioni complessive in materia di dogane e accise da 74 a 79 miliardi di euro all’anno, esclusi i dazi. Incrementare l’efficienza delle verifiche, con tassi di positività (ossia i controlli andati a buon fine) pari almeno al 50% in materia di sottofatturazione delle merci provenienti dai paesi a rischio o appartenenti a settori sensibili a fenomeni di evasione. L’indicatore dell’efficienza dei controlli sale al 60% in materia di accise e, per la prima volta, viene introdotto un apposito target del 31% per le ispezioni sui liquidi da inalazione per le sigarette elettroniche. Sono questi alcuni degli obiettivi fissati nel Piano 2018-2020 dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, che costituisce parte della convenzione triennale con il Mef. […] Nel settore delle accise il tasso di copertura minimo è fissato al 32% per il 2018, in aumento nei due anni successivi. Nel campo della distribuzione e vendita di tabacchi l’obiettivo è il 30%, mentre con riferimento alla rete dei giochi (esclusi scommesse e apparecchi da intrattenimento) si parte dal 10%, a salire. Con un totale di entrate tributarie riscosse per conto dell’erario variabili dai 74 ai 79 miliardi di euro e costi di funzionamento stimati tra i 937 e i 943 milioni di euro annui, il piano definisce pure l’obiettivo di efficienza gestionale complessiva: per ogni 100 euro di imposte o diritti incassati, gli oneri di funzionamento della macchina a carico delle casse pubbliche non dovranno superare i 59 centesimi di euro nel 2018, i 55 cent nel 2019 e i 51 cent nel 2020.

 

Sigmagazine.it, 11/06/2018

Sigarette elettroniche, la Nuova Zelanda abolisce il divieto di vendita

La Nuova Zelanda apre ufficialmente al vaping. La storica devisione è stata anche conseguente ad una decisione del tribunale che ha dichiarato illegittimo il divieto di vendita dei prodotti del vaping. Le aziende adesso possono quindi importare i prodotti, così come i consumatori possono acquistarli senza incorrere in sanzioni. Cade anche il divieto di vaping nei luoghi al chiuso che rimane invece valido solo per i prodotti del tabacco combusto. I titolari delle attività o i responsabili degli uffici possono però decidere di vietare l’uso di sigarette elettroniche così come avviene anche in Italia. Il governo neozelandese sta ora pensando di regolamentare differentemente il fumo dal vapore anche alla luce della sentenza della Corte. Rimane invece in vigore il divieto di pubblicità, il divieto di vendita ai minori e il rispetto delle indicazioni di sicurezza sugli imballaggi. Nei giorni scorsi l’apertura del ministro della salute aveva lasciato ben sperare. Ed infatti così è andata.

https://www.sigmagazine.it/2018/06/nuova-zelanda-abolisce-divieto/

 

ALTRO

 

Il Giorno, 12/06/2018

La folle corsa dei nuovi stupefacenti

[…] Ci sono i cannabinoidi sintetici, due-volte più potenti del Thc e avvolti dalla medesima allure di innocuità. «Errore – sottolinea Fabrizio Schifano, psichiatra e professore di farmacologia in Gran Bretagna -: anche la marijuana organica puòinnescare un episodio psicotico non prevedibile in una persona che abbia una vulnerabilità». poi la cannabis che circola oggi nell’Ue vale da sola il 40%del mercato europeo della droga, un affare stimato in 24-miliardi di euro l’anno – «ha raddoppiato la potenza a prezzi invariati», chiarisce Danilo Ballotta dell’EMCDDA l’agenzia europea contro le droghe. Così anche la coca «di pu-mai registrata in 10 anni», e l’eroina riemersa dal declino, un mercato «dinamico, che si adatta alle misure repressive, diversificato, globale, competitivo e sempre più pericoloso». Perché a prezzi invariati si compete lo fanno anche i Paesi europei, tutti produttori di cannabis – sulla potenza del principio attivo, «senza apparenti meccanismi di automoderazione» nei consumatori. […]

 

La  Nuova Sardegna, 12/06/2018

Almeno un terzo dei “teenager” ha provato la cannabis

Cannabis al primo posto, seguita da hashish e “spice” e dalle Nps, ovvero le nuove sostanze psicoattive. È questa la classifica delle sostanze stupefacenti più diffuse tra i giovanissimi. Lo studio dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifc-Cnr), che descrive gli scenari e le tendenze presenti fra i giovani riguardo all’uso delle droghe e i comportamenti a rischio correlati conferma quanto accade anche in città. La cannabis si conferma la sostanza psicoattiva illegale più diffusa. Quasi un terzo dei 15-19enni italiani (32,4%, circa 804mila), l’ha utilizzata almeno una volta nella vita, il 25,8% (circa 640mila) ne ha fatto uso nell’ultimo anno.

 

LaStampa.it, 11/06/2018

Cannabis legale in Valle d’Aosta: Addio carote e patate, al loro posto 26 mila piante di canapa

«Nei campi e nella serra dove prima coltivavo la verdura ho piantato la canapa. È un modo per diversificare la mia azienda agricola e, con la normativa cambiata a dicembre 2016 sulla soglia di tolleranza delle sostanze psicotrope, si tratta di un mercato in forte crescita». Daniele Morzenti, 39 anni, di Aymavilles, ha messo a terra 26 mila piantine coprendo un ettaro esterno e 400 metri quadrati in serra. […]Intuendo le potenzialità da coltivatore del business, Morzenti acquista lì qualche sacchettino di canapa ad uso «tecnico», ossia quello definito dalla nuova normativa che permette una tolleranza di sostanza psicotropa tra 0,2 e 0,6 (diverso dall’uso medico). […]L’allevatore valdostano parte, consultandosi anche con avvocati e con AssoCanapa, il coordinamento nazionale per la canapicoltura con sede a Carmagnola, in Piemonte. […]

http://www.lastampa.it/2018/06/11/aosta/cannabis-legale-in-valle-daosta-addio-carote-e-patate-al-loro-posto-mila-piante-di-canapa-z71BIFtXHgPdditKn6BmYL/pagina.html

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