Rassegna stampa_26 giugno 2018
SCENARIO TABACCO
La Repubblica – 26/06/2018 (allegato)
Bambini sfruttati nelle piantagioni dei “re” del tabacco
Sono sempre più numerosi i bambini arruolati nelle piantagioni di tabacco nel mondo, dove per due soldi, passano le giornate a cogliere le foglie con cui saranno fabbricate sigarette poi fumate in Europa, Usa o Cina. Oltre che alla loro scolarità, questa nuova forma di schiavismo nuoce alla salute dei più piccoli, costretti a trascorrere giornate intere sotto un sole cocente. I giganti del tabacco negano, sostenendo di aver aumentato i controlli e di battersi affinché ciò non avvenga. Ma i dati di Ong come Human Rights Watch e del dipartimento del Lavoro Usa, li smentiscono: il lavoro minorile è in aumento, soprattutto nel sud del mondo, dove sono sempre più estese le coltivazioni di tabacco, quali Bangladesh, Indonesia, India, Kazakhstan, Brasile, Malawi e Zimbabwe. […]
DiPiù, 07/2018
Guarda Avanti powered by GLO
Torino, da sempre sinonimo di arte contemporanea, tecnologia e design, è stato scelta da British American Tabacco come prima città in Italia per il lancio di Glo, l’innovativo dispositivo ‘ che scalda il tabacco senza bruciarlo. Glo è un prodotto dal design elegante e innovativo che ha il suo punto di forza nella semplicità d’uso: un salo dispositivo, un solo pulsante e un solo click. Nessun accessorio di ricarica esterno e una singola carica in grado di durare fino a 30 Neostik. Lo scorso aprile a Torino, in via Carlo Alberto, BAT (British American Tabacco) ha aperto il primo ‘glo Studio’ in Italia, uno spazio innovativo di oltre 120 mq dedicato alla tecnologia e al design. GLOBE In occasione del lancio di Glo, la Città è stata inoltre omaggiata di un’opera frutto della progettualità curiosa e macroscopico dell’artista e scultore newyorkese Kurt Persdike, noto per aver realizzato un progetto di arte pubblica itinerante, il RedBall Project (redballprolect.com), che ha attraversato alcune ira le più importanti città del pianeta, da Taipei, a Sydney, fino a Chicago e Barcellona, per dieci anni, senza mai ancora fermarsi in Italia. L’opera sarà completamente fruibile dagli spettatori, i quali avranno la possibilità di entrare all’interno del GLOBE, in un contesto inusuale, e vivere l’arte do un punto di vista centrale. GLOBE, la nuova installazione di Perschke inspirata a Ola, è stata allestita a maggio, per la prima volta in Italia.
SCENARIO SIGARETTA ELETTRONICA
Sigmagazine.it, 25/06/2018
Sigaretta elettronica, tradizionale e Iqos: emissioni a confronto
Uno studio condotto dal medico greco Farsalinos dimostra che l’ecigarette rimane la scelta migliore per ridurre il danno da fumo. La sigaretta elettronica rimane la scelta migliore per ridurre drasticamente i danni da fumo. A suggerirlo è uno studio condotto da una équipe di ricerca prevalentemente greca e coordinata dal professore Konstantinos Farsalinos, che ha messo a confronto le emissioni dei riscaldatori di tabacco, dell’ecig e della sigaretta convenzionale. Per effettuare questa ricerca, intitolata “Carbonyl emissions from a novel heated tobacco product (IQOS): comparison with an e-cigarette and a tobacco cigarette”, i medici hanno utilizzato un riscaldatore di tabacco (Iqos, appunto), una ecig con atomizzatore Nautilus Mini e una sigaretta tradizionale (Marlboro rossa). L’ecig è stata utilizzata ad una potenza di 10 e 14 Watt con un liquido tabaccoso. Per la misurazione sono state utilizzate procedure standard come Health Canada Intense e poi due procedure ancora più intense. […] La conclusione è che i riscaldatori di tabacco, riducono sostanzialmente il danno rispetto alle sigarette tradizionali. Ma meno della sigaretta elettronica. […]
https://www.sigmagazine.it/2018/06/sigaretta-elettronica-tradizionale-iqos/
Sigmagazine.it – 25/06/2018
Sigarette elettroniche, non chiamatele prodotti del tabacco
Le parole sono importanti. Le classificazioni lo sono ancora di più, soprattutto quando si parla di politica e di scienza. Lo sottolinea il professore Marcus Munafò dell’Università di Bristol, nome noto nel mondo del vaping, nel recente editoriale della rivista specializzata Nicotine & Tobacco Research, da lui diretta. “Le sigarette elettroniche sono prodotti del tabacco?”, si intitola l’editoriale, e devono essere classificate come tali?, chiede il direttore. “Nel 2014 – scrive Munafò – la Food and Drug Administration ha deciso che lo sono e noi riceviamo costantemente ricerche che descrivono le ecig come prodotti del tabacco”. Questa classificazione – spiega l’autore – è tipicamente americana ed è mutuata dalla regolamentazione, più che dalla scienza. “Alcuni Paesi – si legge nell’editoriale – includono le sigarette elettroniche nella regolamentazione dei prodotti del tabacco. […]
https://www.sigmagazine.it/2018/06/sigarette-elettroniche-prodotti-tabacco/
Sigmagazine.it, 23/06/2018
Vapore e fumo passivo a confronto: due nuove ricerche premiano il vaping
Due studi pubblicati a distanza di pochi giorni si occupano della differenza fra fumo e vapore passivo, cioè degli effetti delle esalazioni della sigaretta convenzionale e di quella elettronica non su chi le utilizza, ma su terzi. La prima è una ricerca tutta italiana condotta da un gruppo di ricercatori dell’Università del Molise, dell’Università della Tuscia, dell’Università di Cassino e del Lazio meridionale e dell’Università Partenope. Il team di ricerca, guidato dal professor Pasquale Avino, ha misurato i livelli di esposizione in termini di particolato (PM10) e particolato carbonioso in un micro-ambiente chiuso e ventilato naturalmente – come una abitazione – mentre si fumava o si svapava. Secondo i risultati, il particolato emesso dai fumatori è di 5 volte più alto rispetto ai vaper, mentre la dose ricevuta dai fumatori passivi è addirittura di 15 volte superiore rispetto a che si trova nelle vicinanze di chi utilizza la sigaretta elettronica. Il secondo studio, invece, è stato realizzato da un gruppo di ricercatori lituani, svizzeri, olandesi e francesi e ha valutato la differenza della dispersione nello spazio e nel tempo del vapore di ecig e del fumo di sigaretta. Il risultato della ricerca, intitolata “Characterisation of the spatial and temporal dipersion differences between enhaled e-cigarette mist and cigarette smoke”, è ancora una volta una buona notizia per i vaper. […]
https://www.sigmagazine.it/2018/06/vapore-e-fumo-passivo/
Sigmagazine.it, 25/06/2018
Presto anche in Italia la nuova ecig di Vaporesso: Renova Zero Pod
Dopo la rincorsa alle batterie con wattaggio più alto, da qualche tempo la tendenza ha fatto inversione di rotta. Quasi tutte le aziende hanno lanciato sul mercato i cosiddetti Pod, ovvero mini ecig ricaricabili a cartuccia. I motivi sono essenzialmente due: il contenimento dei consumi – soprattutto in Italia a causa della supertassazione dei liquidi – e l’osservanza della Tpd che in un primo momento era vista come un grave ostacolo per il commercio mentre poi si è rivelata una legge dalle maglie assai larghe.
Anche Vaporesso accetta la sfida e presenta la sua Pod. Non ancora presente sul mercato italiano, arriverà nei primi giorni di luglio. Si chiama Renova Zero Pod ed è personalizzabile in nove tonalità cromatiche. […]
ALTRO
Avvenire – 26/06/2018 (allegato)
Il cieco pressappochismo che accende «canne»
Caro direttore, ora la cannabis si vende nelle tabaccherie, nelle farmacie e altrove con l’indicazione del principio attivo. E oggi è la giornata contro l’abuso e il traffico di droga. La cannabis è legale perché il contenuto di Thc (tetraidrocannabinolo), il principio attivo che se assunto provoca gli effetti stupefacenti, è inferiore allo 0,6%, il limite consentito dalla legge. In questo caso, le falsità si vendono con lo stesso prodotto. È infatti risaputo – e su queste pagine è stato subito sottolineato – che la cannabis “fa male”. Sempre. Gli studi scientifici, da tempo, hanno dimostrato le conseguenze dannose in chi ne fa uso. Lo stesso Dipartimento politiche antidroga ha pubblicato nel 2011 una accurata ricerca. E già nel 2001, Giovanni Battista Cassano, docente dell’Università di Pisa denunciava che «questa droga (la marijuana) agisce nelle stesse strutture del cervello interessate dalla cocaina e dalla morfina, e costituisce un gradino, sia per l’assunzione delle droghe “pesanti”, sia come attivatore di patologie psichiatriche […] di tipo paranoide […] o crisi di depersonalizzazione». […]
Avvenire – 26/06/2018 (allegato)
Ma non solo «fa male» è un autentico male
Il recente parere espresso dal Consiglio superiore di sanità contrario alla vendita della cosiddetta “cannabis leggera” (tetraidrocannabinolo a basse concentrazioni: 0,2-0,6%) continua a far discutere. Sulla pericolosità per la salute fisica e psichica (il «fare male»), in particolare dei giovani e giovanissimi consumatori di cannabis, anche di questa forma di assunzione in posologia ridotta della droga sono già intervenuti sulle colonne di “Avvenire” i medici e ricercatori Silvio Garattini e Carlo Bellieni. Al di là del danno psico-fisico, resta però la domanda morale (l’«essere un male») cui non si può sottrarre un genitore, un educatore, un pastore, un responsabile della vita civile di un popolo e, non per ultima, la coscienza di un giovane o di un adulto che si trova di fronte alla tentazione o alla decisione di assumere una sostanza stupefacente per scopo non clinico. Sul piano antropologico ed educativo, la domanda sul bene e sul male non è certo una cenerentola rispetto a quella sanitaria sul fare bene e sul fare male. […]
Gazzetta di Mantova – 26/06/2018 (allegato)
In Italia record di cannabis Multe e denunce ai ragazzi
I dati del libro bianco sulle droghe delle associazioni Abele, Antigone e Coscioni. Mancano informazione, politiche di riduzione del danno e percorsi terapeutici Sfiorano il raddoppio le segnalazioni per consumo di sostanze stupefacenti, quadruplicano i minori sanzionati. In otto casi su dieci, per derivati dalla cannabis. Nella nona edizione del Libro bianco sulle droghe, presentato questa mattina a Roma e prodotto di un lavoro collettivo di diverse associazioni tra cui Luca Coscioni, Antigone e Gruppo Abele, i numeri raccontano come il consumo di droghe, soprattutto tra i più giovani, è in costante aumento. Dal 1990 sono state segnalate per possesso di sostanze stupefacenti a uso personale 1.214.180 persone, di queste 884.044 per derivati della cannabis. Su 38.613 segnalati al Prefetto per consumo di sostanze illecite nel 2017 – erano 27.718 nel 2015 – nell’80% dei casi si tratta di consumatori di cannabinoidi, a seguire di cocaina (14%) ed eroina (5%) e, con percentuali minime e frammentate, altre sostanze. Cresce anche il numero delle sanzioni – dalle 13.509 del 2015 alle 15.581 del 2017 – ma resta irrilevante la vocazione terapeutica della sanzione amministrativa: solo 86 persone sono state sollecitate a seguire un programma di trattamento socio sanitario. […]
*Notizia ripresa anche da La Stampa (in allegato)
Il Secolo XIX – 26/06/2018
In galera per droga Tossicodipendente un arrestato su tre
Classifiche e record L’Italia è il terzo Paese in Europa dove si consuma più cannabis: si stima che il 33,1% della popolazione l’abbia usata almeno una volta nel corso della vita, una percentuale inferiore solo a Francia (41,4%) e Danimarca (38,4%). Se si considera la sola fascia d’età dai 15 ai 34 anni, l’Italia è al secondo posto: si stima che il 20,7% ne abbia fatto uso nei dodici mesi precedenti all’ultima indagine condotta in merito, nel 2017, contro il 21,5% della Francia. Secondo l’ultimo rapporto europeo pubblicato, l’Italia è il quarto paese per uso di cocaina tra quelli dell’Unione Europea, con il 6,8% delle persone con età compresa tra i 15 e i 34 anni che ne ha fatto uso almeno una volta, preceduta da Regno Unito, Spagna e Irlanda. (Continua, in allegato)
*Notizia ripresa anche da La Stampa (allegato)