Rassegna stampa_27 giugno 2018
SCENARIO TABACCO
Ansa.it, 26/06/2018
22nd Century annuncia nuove varietà di tabacco non GM, flue-cured, del tipo Burley, a contenuto di nicotina molto basso
22nd Century Group, Inc. (NYSE American: XXII), una società di biotecnologia vegetale leader nella riduzione dei danni causati dal tabacco e nella produzione di tabacco Very Low Nicotine (VLN, a contenuto di nicotina molto basso), ha annunciato oggi che l’Azienda ha ottenuto in licenza dalla North Carolina State University (NCSU) vari tipi di piante di tabacco flue-cured e Burley che crescono con un contenuto molto basso di nicotina. Queste nuove piante non contengono materiale genetico estraneo (non GM) e andranno a completare le altre tecnologie vegetali Very Low Nicotine di 22nd Century.
http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/business_wire/news/2018-06-26_1261735451.html
Telecluditalia.it, 25/06/2018
Giugliano sceglie Iqos. E’ boom a Napoli nord per la sigaretta del futuro
[…] In soli due anni l’innovativo dispositivo ha già raggiunto numeri importanti di diffusione nel comprensorio: ogni 4 fumatori su 10, negli ultimi 24 mesi, hanno deciso di passare ad Iqos ed alle sue Heets. Dati oltre ogni aspettativa anche per gli operatori del settore. Probabilmente, in un territorio tristemente noto come Terra dei Fuochi, ad incidere è stata anche la sensibilità sulla tematiche legate alla salute. Questo nuovo modo di fumare riduce infatti drasticamente i rischi perché è stato provato che i prodotti a tabacco riscaldato limitano notevolmente l’esposizione a sostanze chimiche nocive rispetto alle sigarette tradizionali. Anche l’Fda, l’ente che regolamenta i prodotti farmaceutici, dopo una chiusura storica verso l’industria del fumo, si è detta disposta a valutare i cosiddetti prodotti da tabacco a rischio modificato. Diversi studi scientifici sono già stati diffusi ed hanno portato i fumatori, tra cui come detto in precedenza tanti giuglianesi, a valutare attraverso questa nuova ottica. Posto che una innocuità nel fumo non la troveremo mai, va riconosciuto che IQOS produce un livello nettamente inferiore di tossicità rispetto a quello delle sigarette che producono combustione, rilasciando in maniera certa 83 cancerogeni di classe A, monossidi e sostanze irritanti che liberano nicotina. IQOS, infatti, vaporizza tabacco a un livello di temperatura che non raggiunge limiti di combustione”. Ha detto Fabio Beatrice, responsabile del Centro antifumo dell’ospedale San Giovanni Bosco di Torino.
LaRepubblica.it, 25/06/2018
Ischia, arriva il mondiale di “fumo lento”: vince un’avvocatessa di Napoli
Si sono ritrovati tutti insieme a Ischia giurandosi, sportivamente, battaglia. Una lotta all’ultima boccata. Già, perché una singolare competizione ha animato il week end dell’isola verde, coinvolgendo trentacinque concorrenti da Campania, Puglia e Lazio: la tappa italiana del campionato del mondo di “fumo lento”. Tutti con il sigaro sognando di ripercorrere le orme, di Darren Cioffi, una sorta di Maradona della competizione, che fuma il sigaro in 3 ore e 24 minuti.
Così, nel mondo che viaggia a velocità supersoniche l’ultima sfida è abbracciare ritmi slow, anche fumando. […]
SCENARIO SIGARETTE ELLETTRONICHE
Ansa.it, 26/06/2018
Cannabis in e-sigarette, sequestrate
Le fiale di ricarica delle sigarette elettroniche, nascoste nei bagagli, contenevano Thc liquido, il principio attivo della cannabis. E’ quanto ha scoperto la guardia di finanza durante un controllo al terminal degli autobus di Torino. Ad attirare l’attenzione di Jane, uno dei cani antidroga delle Fiamme Gialle, è stata un italiano di 26 anni proveniente dalla Spagna. Nella sua borsa sono stati trovati cinque kit di sigarette elettroniche e 24 fiale di ricarica con Thc. Dalla sostanza sequestrata si sarebbero potute ricavare circa 170 dosi medie singole. Lo ‘svapo’ alla cannabis, l’assunzione tramite sigaretta elettronica della droga, è la nuova evoluzione del fenomeno dello sballo. Il consumo della droga, informa la guardia di finanza, avviene sempre più con metodi tecnologici al passo con i tempi, che rendono difficile anche l’individuazione della sostanza da parte delle forze dell’ordine.
Sigmagazine.it – 26/06/2018
Cannabis light, Lorenzin: “Accadde lo stesso con la sigaretta elettronica”
Non è più ministro ma un deputato d’opposizione nel gruppo Misto. Beatrice Lorenzin negli ultimi cinque anni ha guidato il ministero della salute. Sono state rare le volte che ha affrontato in prima persona e direttamente la questione della sigaretta elettronica. Più spesso ha lasciato parlare l’Istituto superiore di sanità o i suoi colleghi e colleghe in Parlamento attraverso emendamenti o revisioni legislative. Nei giorni scorsi è balzata agli onori delle cronache l’interpretazione del Consiglio superiore di sanità circa la possibilità di affidare alla Stato la rete vendita della cosiddetta cannabislight. Il parere era stato richiesto proprio dall’allora ministro Lorenzin. Intervenuta ai microfoni di Legge o Giustizia condotto da Matteo Torrioli su Radio Cusano Campus, ha spiegato il suo punto di vista sulla cannabis light ma soprattutto ha paragonato i fatti attuali con quanto già successe con l’avvento della sigaretta elettronica. Queste le dichiarazioni dell’ex ministro Lorenzin a Radio Cusano Campus.
https://www.sigmagazine.it/2018/06/cannabis-light-lorenzin-sigaretta-elettronica/
Sigmagazine.it – 26/06/2018
Regno Unito, i medici sostengono la sigaretta elettronica
È stato pubblicato oggi un nuovo rapporto del prestigioso Royal College of Physicians britannico dal titolo “Hiding in plain sight: Treating tobacco dependency in the NHS”. Si tratta di un lavoro importante di 249 pagine, coordinato dal professore John Britton, che partendo dall’analisi dei costi secondari per l’assistenza sanitaria ai fumatori nel Regno Unito (890 milioni di sterline all’anno), chiede un cambiamento radicale nell’approccio al fumo del Sistema sanitario nazionale. In particolare il RCP sottolinea l’urgenza di offrire servizi per la cessazione dal fumo come prassi abituale di tutti i trattamenti ospedalieri. Ma anche l’aiuto per smettere di fumare – sostiene l’associazione – va aggiornato, perché i servizi offerti finora “anche se efficaci in passato, possono non essere l’approccio migliore”. E, dopo aver sottolineato la necessità di istruire meglio la classe medica ospedaliera sul Tobacco control, il Royal College of Physicians parla di riduzione del danno che è, a quelle latitudini, “un elemento riconosciuto della politica di controllo del tabacco”. […]
https://www.sigmagazine.it/2018/06/royal-college-of-physicians/
ALTRO
Avvenire – 27/06/2018 (allegato)
Cocaina, cannabis e le altre droghe: verso un giro di vite
È la fotografia scattata dall’”Osservatorio di San Patrignano” sugli ingressi relativi all’anno 2017 e diffusi in occasione della “Giornata mondiale per la lotta alla droga” e per i 40 anni di attività della Comunità, ieri. Giornata culminata nell’abbraccio delle 1.300 persone che hanno deciso di ricominciare a “Sanpa” con Sergio Mattarella, in visita alla comunità: «Qui si respira solidarietà», ha detto il presidente della Repubblica. «Il fenomeno delle dipendenze da sostanze stupefacenti, che ha assunto ormai proporzioni importanti dovute al progressivo abbassamento dell’età di approccio alla diffusione di sostanze psicotrope sempre più diversificate ed eterogenee, rischia di attirare sempre più le nuove generazioni», ha spiegato il ministro per la Famiglia e le disabilità, Lorenzo Fontana. Servono così «interventi che coinvolgano soprattutto la famiglia, oltre la scuola, gli educatori e il privato sociale». Ed è «nostra ferma intenzione valorizzare l’importante esperienza del Dipartimento per le politiche antidroga che potenzierà, sia a livello nazionale che internazionale, le azioni di prevenzione». […]
Avvenire – 26/06/2018
Perché un «no» deciso alla cannabis. Il cieco pressappochismo che …
La cannabis è legale perché il contenuto di Thc (tetraidrocannabinolo), il principio attivo che se assunto provoca gli effetti stupefacenti, è inferiore allo 0,6%, il limite consentito dalla legge. In questo caso, le falsità si vendono con lo stesso prodotto. È infatti risaputo – e su queste pagine è stato subito sottolineato – che la cannabis “fa male”. Sempre. Gli studi scientifici, da tempo, hanno dimostrato le conseguenze dannose in chi ne fa uso. Lo stesso Dipartimento politiche antidroga ha pubblicato nel 2011 una accurata ricerca. E già nel 2001, Giovanni Battista Cassano, docente dell’Università di Pisa denunciava che «questa droga (la marijuana) agisce nelle stesse strutture del cervello interessate dalla cocaina e dalla morfina, e costituisce un gradino, sia per l’assunzione delle droghe “pesanti”, sia come attivatore di patologie psichiatriche […] di tipo paranoide […] o crisi di depersonalizzazione». Continua a leggere
https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/il-cieco-pressappochismo-che-accende-canne
Corriere della Sera – 27/06/2018 (allegato)
Droga, è allarme tra i giovanissimi «A 11 anni la prima sniffata di coca»
La droga colpisce sempre di più i più giovani. Che cominciano a sniffare cocaina anche a undici-dodici anni. E tra quelli che l’hanno provata, nove ragazzini su dieci finiscono per eleggerla a «sostanza preferita». Questi sono numeri che vengono dall’Osservatorio della Comunità di San Patrignano, migliaia e migliaia i tossicodipendenti passati qui in quarant’anni. Migliaia e migliaia i dati a disposizione sulla galassia droga che sono stati resi noti ieri, giornata mondiale per la lotta agli stupefacenti. È scomparsa, o quasi, l’eroina, il 43% dei nuovi entrati a San Patrignano non ne ha mai fatto uso, mentre svetta l’uso della cannabis, diffusa nell’87 per cento dei casi, anche qui sempre di più tra i più giovani. Aumentano anche le donne tossicodipendenti. […]
Corriere della Sera – 27/06/2018
Dai malesseri alle psicosi Quali sono le conseguenze
L’Italia si conferma un Paese ai primi posti in Europa per il consumo di droghe, soprattutto fra i più giovani e soprattutto per la cannabis. Analizziamo il fenomeno con Riccardo Gatti, direttore del Dipartimento per le dipendenze dell’Azienda Santi Paolo e Carlo di Milano. Qual è la situazione? «Sui giovani esiste una forte pressione, anche mediatica, perché consumino sostanze “stupefacenti”. È una questione di mercato. E parliamo di cannabis, marijuana, persino di cocaina, ma anche di alcol. È un business: si promuove la domanda, spesso attraverso i social network, e l’offerta arriva. Ma ora si stanno affacciando droghe che non sono più “quelle di una volta”. Più difficili da individuare (come quelle sintetiche, ndr)». Con quali conseguenze? A parte gli effetti acuti (sbronze, sballo o altro, ndr), il consumo di queste sostanze comporta, a lungo andare, un aumento di malattie mentali perché altera l’equilibrio psichico, fino a provocare vere e proprie psicosi. E, nella minore delle ipotesi, possono incidere sulle relazioni interpersonali, sulle capacità lavorative e, non da ultimo, interferire anche nei rapporti sessuali». Come correre ai ripari? «Bisogna rendersi conto che le sostanze oggi in circolazione sono diverse dal passato. E occorre che le leggi si adeguino per contrastarle». In questi giorni si è avuto uno stop alla vendita di Cannabis light da parte del Consiglio superiore di sanità. «Sì, ma non si tratta di un prodotto per uso umano. È venduto come profumatore di ambienti, per esempio. Poi c’è qualcuno che lo usa per altri scopi. Da indagare».
La Stampa – 27/06/2018
“Contro la droga serve tolleranza zero Lavori socialmente utili per chi consuma”
Il decreto è pronto, ma non ancora firmato. Però credo che la delega per la lotta alle tossicodipendenze verrà assegnata a me. E ho già incontrato i funzionari del Dipartimento per le Politiche antidroga». Parola di Lorenzo Fontana, ministro leghista per la Famiglia e le Disabilità, già al centro di aspre polemiche sulle famiglie arcobaleno e per questo rubricato un po’ sbrigativamente come l’antigay del governo. Fontana, le prime tre cose che farà se effettivamente di droga si occuperà lei. «Prima: potenziare a tutti i livelli l’azione delle forze dell’ordine, dal contrasto allo spaccio alla guerra al traffico internazionale. Seconda: massima attenzione alle droghe “fatte in casa”, quelle che chiunque può prodursi in cucina seguendo le istruzioni su Internet. Terza: prendere ispirazioni da quel che si è fatto all’estero, dove qualche politica antidroga ha avuto successo». «Tolleranza zero»: si riconosce nella formula? «Direi di sì. Purtroppo le persone con dipendenza da droghe stanno aumentando, mentre l’attenzione cala. Di droga si parla meno. In passato, il “tossico” devastato dall’eroina lo vedevi. (Continua, in allegato)
*Notizia ripresa anche da Il Secolo XIX (allegato)
La Stampa.it – 26/06/2018
“Il governo nomini un sottosegretario con delega alle droghe”
«Parlare di droghe non significa promuoverle. Ma la tendenza è fingere che il fenomeno non esista. Purtroppo è più che mai valido lo slogan di trentacinque anni fa: “Il silenzio equivale alla morte”». Marco Perduca, membro dell’Associazione Luca Coscioni e coordinatore di Legalizziamo.it, tra gli autori della nona edizione del Libro Bianco sulle Droghe presentato oggi a Roma, sottolinea il contrasto tra i dati, che mettono l’Italia in testa a tutte le classifiche di consumo di sostanze stupefacenti, e l’assenza di un dibattito politico e istituzionale sui nuovi modelli di consumo. […]
Skytg24.it – 26/06/2018
Droghe, boom di segnalazioni per consumo: quasi +40% in due anni
I consumatori sono sempre di più e sempre più giovani. Questo il quadro che emerge dal nono Libro Bianco sulle droghe promosso dalla onlus Società della Ragione, che rileva come in soli due anni, dal 2015, le persone segnalate per consumo di droga siano aumentate del 39%. Segnalazioni di minori quadruplicate Le segnalazioni sono passate dalle 27.718 del 2015 alle 38.613 del 2017, con un’impennata di quelle di minori, quadruplicate rispetto a due anni prima. La ricerca è stata presentata martedì 26 giugno presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato, in occasione della Giornata internazionale contro il narcotraffico. Secondo il Libro Bianco, aumenta del 15% anche il numero delle sanzioni amministrative: dalle 13.509 del 2015 alle 15.581 del 2017. Destinatari, otto volte su dieci, i consumatori di cannabinoidi (79%); seguono quelli di cocaina (14%) ed eroina (5%). L’Italia si conferma il terzo Paese europeo in cui si consuma più cannabis, con il 33% della popolazione che l’ha sperimentata almeno una volta nella vita. “Mancanza di risposte istituzionali”. continua su
https://tg24.sky.it/cronaca/2018/06/26/droghe-libro-bianco-aumento-segnalazioni-consumatori.html