Rassegna stampa_28 giugno 2018
SCENARIO TABACCO
Corriere della Sera – 28/06/2018
Philip Morris: stop al pay gap dal 2019
Philip Morris ci prova: 34,4% di donne in posizioni dirigenziali nel 2017 (+1,6% rispetto al 2016) ma l’obiettivo è raggiungere il 40% di rappresentanza femminile a livello manageriale entro il 2022. Lo ha annunciato ieri la multinazionale del tabacco guidata in Italia dal presidente e ceo Eugenio Sidoli (nella foto). Nel tentativo di rompere il cosiddetto «soffitto di cristallo» (la barriera al raggiungimento delle carriere di alto livello per le donne), Philip Morris ha conferito nel 2017 a donne il 38% delle promozioni a manager ed entro il 2019 punta a raggiungere l’equità salariale.
Corriere della Sera – 28/06/2018
Philip Morris, crescono le quote rosa. Nel 2019 obiettivo equità salariale
Donne e tecnologia per un futuro senza fumo. Il processo di trasformazione che sta affrontando Philip Morris per rivoluzionarie l’industria delle sigarette corre su due binari. Da una parte lo sviluppo di prodotti innovativi, alternative meno dannosa per i fumatori come le Iqos. Dall’altra, ed è questa la novità più interessante, una strategia interna all’azienda che passa dall’eliminazione della disparità di genere e dalla valorizzazione delle dipendenti. Oggi il 34,4 per cento delle posizioni dirigenziali dell’azienda è occupato da manager donne. «Il nostro impegno è quello di diventare artefici di una trasformazione epocale nel nostro settore», precisa il presidente e ad di Philip Morris Italia, Eugenio Sidoli. (continua, in allegato)
*Notizia ripresa anche da Meteoweb
MilanoFinanza.it, 27/96/2018
Kepler: Gima TT, i ricavi facili sono finiti. Occhio agli Usa
[…] Kepler […] mette in evidenza su Gima TT due caratteristiche uniche. La prima è la sua grande dipendenza dalle sigarette di nuova generazione con tabacco riscaldato (Heated Tobacco Products, HTP), che sono state trainanti nel periodo 2014-2017, perché i clienti del gruppo italiano stavano facendo pressione per espandere la capacità globale del segmento HTP. In questo senso Kepler si aspetta che le macchine per l’imballaggio secondario (secondary packaging machines) e le linee per HTP rappresentino l’81% dei ricavi di Gima TT quest’anno. La seconda caratteristica è l’alta concentrazione dei clienti. Gli analisti prevedono che Japan Tobacco rappresenterà il 43% dei ricavi del 2018 e PhilipMorris il 40%. In base a questo rapporto, gli esperti aggiornano le aspettative in termini di capex per Gima TT . E tengono conto che, nella trimestrale dello scorso aprile, Philip Morris ha segnalato un rallentamento nella penetrazione dei prodotti Iqos (sigarette elettroniche che scaldano e non bruciano il tabacco) in Giappone, un Paese che rappresenta ancora oltre il 70% del totale volumi di HTP. In questo senso Kepler scrive che i frutti (ricavi) facili sembra siano stati raccolti: mentre gli Iqos hanno raggiunto con successo una quota di mercato del 16% nel Paese fra i consumatori giovani e più inclini all’innovazione, aumentare ora la quota di mercato da qui in poi significa farsi apprezzare fra i consumatori di maggiore età. Con Philip Morris che vede la capacità produttiva di Iqos in crescita a 100 miliardi di sigarette di tipo Heets alla fine del 2018 rispetto alla domanda globale stimata a 55-60 miliardi, gli esperti vedono il rischio che un’ulteriore espansione possa essere rinviata. Questo è ancora più probabile se il via libera della Food and Drug Administration negli Usa venisse ulteriormente ritardato, bloccando l’entrata in un mercato gigantesco. La posizione invece di Japan Tobacco quanto a investimenti pare più solida. […]
IlMattino.it, 26/06/2018
Cheap white, scoperti sei quintali di sigarette di contrabbando
Era destinato all’estero il carico di sigarette individuato nella tarda serata di ieri da due pattuglie dei Baschi Verdi del Gruppo di Aversa. All’atto dell’accesso presso un polo logistico dell’agro aversano, le fiamme gialle procedevano al controllo esterno di alcuni colli stoccati nel piazzale di una società di spedizioni, insospettendosi per la presenza di cinque pallets contenenti indumenti usati, imballati con un film di cellophane, in attesa di essere spediti verso l’Inghilterra: una vendita invero inusuale attesa l’incidenza degli elevati costi di trasporto per una merce di così scarso valore commerciale. […]
Meduakey.tv, 27/06/2018
Philip Morris International fa appello alla comunità creativa, dei media e delle comunicazioni
Philip Morris International Inc., ha lanciato durante il Festival Internazionale della Creatività di Cannes un coraggioso invito all’azione affinché la comunità creativa, dei media e delle comunicazioni prendano parte al rivoluzionario progetto dell’azienda di creare un futuro senza fumo. Nell’ambito di questa iniziativa, PMI ha offerto tutte le alternative possibili, tra cui i prodotti a tabacco riscaldato e le sigarette elettroniche, agli attuali fumatori di questo settore che altrimenti continuerebbero a fumare. […]“I fumatori meritano di essere informati sull’esistenza di alternative migliori. L’industria dei media può giocare un ruolo importante in questo senso, anche sostenendo la nostra iniziativa,” ha dichiarato Jacek Olczak, Chief Operating Officer di Philip Morris International. “Abbandonare il tabacco e la nicotina resta l’opzione migliore per i fumatori, ma per coloro che non lo fanno, le alternative senza combustione basate su rigorose ricerche scientifiche rappresentano una scelta migliore rispetto al continuare a fumare le sigarette”. […] PMI sta sviluppando e valutando una serie di alternative senza fumo, tra cui i prodotti a tabacco riscaldato, le sigarette elettroniche e altre tecnologie innovative. L’azienda sta conducendo un’ampia ricerca per esaminare il potenziale di riduzione del rischio dei prodotti rispetto al continuare a fumare. Tutte le prove finora raccolte indicano che le alternative senza fumo di PMI sono una scelta migliore per i fumatori rispetto alle sigarette.
SCENARIO SIGARETTA ELETTRONICA
Blastingnews.com, 27/06/2018
Il Royal College of Physicians critica la sanità inglese: è inefficace nella lotta al fumo
Il Royal College of Physicians ha accusato il sistema nazionale sanitario inglese, noto come Nhs, per la sua poco efficace lotta contro il tabagismo. L’Rcp ha dichiarato che l’agenzia governativa è del tutto negligente nei confronti dei fumatori, aggiungendo poi che questo tipo di paziente viene lasciato completamente in disparte dal sistema sanitario inglese. Secondo il Royal College of Physicians si dovrebbero offrire più opzioni ai dipendenti dal tabacco, aiutandoli seriamente a smettere tramite l’utilizzo di adatti e con un percorso guidato dal medico stesso. L’Rcp inserisce tra i presidi fondamentali per la lotta al tabagismo anche le e-cig. […]
Panorama, 28/06/2018
Segnali di fumo meno nocivo
Facendo leva su scienza e buonsenso, in molti qui la chiamano «the second best alternative»: la seconda migliore alternativa. La prima sarebbe farsi forza e smettere di fumare; l’altra opzione, se la buona volontà scarseggia, è ricorrere a soluzioni che siano il meno nocive possibile: «A sistemi di somministrazione della nicotina che, come testimoniato dai nostri studi e da pubblicazioni internazionali, emettono in modo sostanziale percentuali più basse di sostanze tossiche». A parlare con Panorama è Konstantinos Poulas, professore di biochimica all’Università di Patrasso, organizzatore ad Atene del primo summit dedicato alla ricerca e alle politiche regolatrici di innovazioni come la sigaretta elettronica e i prodotti di tabacco riscaldato, già familiari ad almeno 29 milioni di cittadini europei. […] Quanto ai prodotti di ultima generazione a rischio potenzialmente ridotto come IQOS della Philip Morris, capaci di scaldare il tabacco senza bruciarlo e senza raggiungere quella combustione che sprigiona sostanze nocive, ad Atene è stato presentato in anteprima un nuovo studio: il primo di media-lunga durata per indagarne gli effetti. E la Philip Morris, multinazionale leader nel settore del tabacco, ha deciso di puntare sui prodotti alternativi per sostituire le sigarette nel lungo periodo. Lo studio è stato condotto su circa mille persone: una metà ha continuato a fumare sigarette, l’altra è passata a IQOS. Sei mesi dopo sono stati misurati i livelli di otto biomarcatori, spie di diversi processi, dall’infiammazione alla funzionalità dei polmoni: a differenza del gruppo che ha continuato a fumare sigarette, tutti gli otto biomarker osservati nel gruppo passato a IQOS «hanno mostrato andamenti simili a quelli che si riscontrano nei fumatori che hanno smesso di fumare» commenta Patrick Picavet, direttore scientifico della ricerca e sviluppo di Philip Morris International. […]
Sigamagazine.it, 27/06/2018
Sigarette elettroniche, associazioni francesi contro la tassa europea
Non si può certo dire che l’iniziativa della Commissione europea di fare uno studio per stabilire la struttura e l’importo di una tassazione armonizzata sulle sigarette elettroniche e nuovi prodotti, sia stata un grande successo. Almeno Oltralpe, dove, dopo Sovape, anche l’associazione dei consumatori Aiduce rispedisce al mittente il questionario inviato dalla società bolognese Economisti Associati, incaricata dalla Direzione Generale Fiscalità e Unione doganale di redigere questo studio preliminare. Aiduce usa toni ancora più duri, parlando di una ripresa delle “manovre della Commissione europea contro il vaping” per mano dei “tecnocrati della tassa”. E rifiuta di rispondere al questionario di Economisti associati, giudicandolo “probabilmente illegale e certamente immorale”. […]
https://www.sigmagazine.it/2018/06/aiduce-tassa-europea/
Sigmagazine.it – 27/06/2018
Associazionismo del vaping, Vincenzo Lauro nuovo presidente Coiv
Vincenzo Lauro è il nuovo presidente di Coiv. Vanno a completare il direttivo Emiliano Sorice, Alessandro Fioravanti, Dario Colaianni e Ugo Degli Esposti. Massimiliano Federici, figura storica dell’associazionismo di settore, è acclamato presidente ad honorem. La Coalizione operatori italiani vaping rappresenta gli interessi di piccoli e medi distributori, nonché di medi produttori. Alternativa ad Anafe e Eim, ha nel poprio focus essenzialmente la salvaguardia del mercato online e la tutela della distribuzione garantita. Ma non dimentica neppure aspetti non meno importanti come ricorrere contro il ricorso Aams o puntare il dito contro il divieto di vendita dei liquidi senza nicotina ai minori, cosa invece consentita nelle tabaccherie. Nata esattamente un anno fa, Coiv si è ufficialmente costituita come associazione solo nella scorsa primavera, dandosi uno statuto e affidando cariche ai propri soci. Due settimane se la riunione per ridiscutere le cariche sociali ed oggi l’elezione dei componenti.
https://www.sigmagazine.it/2018/06/vincenzo-lauro-coiv/
Sigmagazine.it – 27/06/2018
Giacomello (Vapitaly): “I risultati di Lorenzin Aver aumentato i fumatori”
L’ex ministro, dal suo punto di vista ha spiegato che “accadde con la sigaretta elettronica. A pochi giorni dal mio insediamento affrontai la questione, con tanti negozi che aprivano senza una regolamentazione e senza sapere i rischi per la salute che si potevano correre”.“Senza sapere i rischi per la salute” è il passaggio contestato da Giacomello. “È questo il mantra che ha caratterizzato l’attività del ministro in questi anni. Non sappiamo, non abbiamo sufficienti prove, non siamo sicuri. Mentre la comunità scientifica internazionale ed italiana produceva centinaia di ricerche sull’argomento– in realtà più di mille – non una singola ricerca è stata prodotta o finanziata dal nostro ministero della salute o dagli organismi ad esso legati. Veline dell’OMS e sondaggi dell’ISTAT sono stati gli unici elementi diffusi dal ministero. […]
https://www.sigmagazine.it/2018/06/giacomello-lorenzin/
Sigmagazine.it – 27/06/2018
Nicotina senza combustione è un antidepressivo come la caffeina
La nicotina è una sostanza come la caffeina. Il problema è che sino ad oggi è stata sempre associata al tabacco e quindi considerata pericolosa, velenosa e cancerogena perché inquinata dalle tossine della combustione. Sono le conclusioni a cui è arrivato l’American Council on Science and Health, suggerendo anche alle istituzioni sanitarie la possibilità di prescrivere la nicotina al posto degli antidepressivi. “Più una persona è in forte tensione mentale – spiegano dall’American Council – più è probabile che accenda una sigaretta. Le sigarette elettroniche forniscono agli utenti una dose di nicotina senza la maggior parte degli agenti cancerogeni nocivi presenti nel fumo di tabacco. Tuttavia, se le sigarette elettroniche possono fornire ai fumatori un modo per smettere di fumare e fornire alle persone stressate un modo per rilassarsi che non implichi fumare sigarette tradizionali, allora non si potrebbe considerare anche lo svapo? Attualmente, le persone che soffrono di stress, ansia o depressione sono spesso poste su antidepressivi o ansiolitici. Sono davvero soluzioni migliori della nicotina? La nicotina è demonizzata a causa della sua associazione con il tabacco, ma in realtà è una droga relativamente innocua, simile alla caffeina”.
https://www.sigmagazine.it/2018/06/nicotina-senza-combustione-antidepressivo/
ALTRO
Il Tempo – 28/06/2018
Cannabis terapeutica, che confusione
Un appuntamento nazionale giunto ormai alla seconda edizione,ospitato in questo mese di giugno dalla cittàdi Spoleto,che ha visto la partecipazione dei maggiori esperti del territorio nazionale.Una delle patologie che potrebbe trarre maggiori benefici dall’uso della cannabis terapeutica èla sclerosi multipla.Il prof.Francesco Patti,coordinatore nazionale gruppo studio Sclerosi Multipla della SocietàItaliana di Neurologia (SIN),ha effettuato sulla malattia degli studi con l’unico farmaco attualmente in commercio a base di cannabinoidi (prodotto da Almirall):è composto da THC (tetraidrocannabinolo)CBD (cannabidiolo),che costituiscono circa il 70%della molecola e un altro 30%di terpeni.utilizzato per la spasticitàe i sintomi correlati in pazienti adulti con sclerosi multipla,che non hanno manifestato una risposta adeguata ad altri medicinali antispastici.In Italia questo farmaco puòessere utilizzato solo in associazione a queste terapie e in molti casi,puòridurre gli spasmi,il dolore legato alla spasticità,l’incontinenza urinaria,anche l’ampiezza del passo e aumentare la velocità», (continua, in allegato)
La Repubblica Ed. Genova – 26/08/2018 (allegato)
La droga light non ferma le mafie
In altri paesi Europei il Cbd non può essere prodotto al di fuori della produzione farmacologica e, quindi, può essere venduto solo in farmacie autorizzate. Il decisore politico prenderà la sua posizione, tuttavia appare chiaro che la “prudenza” debba essere messa al primo posto. Le mafie hanno svantaggi dalla vendita libera di cannabis o comunque cannabis leggera? No. Come già detto il giro d’affari per le droghe cosiddette leggere è basso. Queste organizzazioni stanno avvelenando il mondo muovendo cocaina ed eroina per miliardi di euro. Inoltre, lo Stato non è concorrenziale. Le mafie per coltivare canapa o importarla dall’estero non pagano luce, acqua e personale, se lo Stato legalizzasse la cannabis dovrebbe pagare mano d’opera, confezionamento, trasporto. Insomma il prodotto della malavita costa molto di meno. Solo in pochi si rivolgerebbero al mercato ufficiale, preferendo il mercato nero. […]
Il Sole 24 ore – 28/06/2018
Usa, l’Fda approva il primo farmaco derivato dalla marijuana
Nuove terapieCon una mossa storica, la Fda statunitense ha dato il via libera all’uso del primo farmaco derivato dalla marijuana. Epidiolex sciroppo, della GW Pharmaceuticals, è indicato per trattare le crisi epilettiche associate alla sindrome di Lennox-Gastaut o alla sindrome di Dravet, due malattie rare, gravi e notoriamente difficili da trattare. L’ok dell’agente regolatorio crea un importante cambiamento nella ricerca “e serve a ricordare che portare avanti programmi di sviluppo che valutino correttamente gli ingredienti attivi contenuti nella marijuana può portare a importanti terapie mediche”, ha detto il commissario della Fda, Scott Gottlieb.
Il Manifesto – 28/06/2018 (allegato)
Droghe, Fontana spara già alto Le associazioni: incompetente
Un terzo dei detenuti è tossicodipendente? «Sì, ma stanno in galera perché hanno commosso reati, ci devono rimanere». Il ministro leghista della Famiglia (unica)Lorenzo Fontana,in attesa di firmare il decreto governativo che gli affiderà la delega alle Droghe, spiega in un’intervista a La Stampa la sua visione del mondo delle sostanze e della lotta alle tossicodipendenze. fa già rimpiangere perfino un suo predecessore, l’ultrà pro-Carlo Giovanardi che continuò a mettere sullo stesso piano la cannabis e l’eroina fino a quando la legge manifesto che portava il suo nome divenne carta straccia grazie alla bocciatura della Corte costituzionale.Senza alcuna distinzione tra legalizzazione e liberalizzazione,il leghista Fontana (neofita della materia )azzera d’un colpo ogni ambizione riformatrice che fosse mai rimasta nelle fila degli ammutoliti alleati grillini di governo: «Non liberalizzerò la cannabis, mi metto nei panni dei genitori,non credo vorrebbero che i loro figli fumassero», spiega. […]