Rassegna stampa_6 luglio 2018
SCENARIO TABACCO
Agrinotizie.com, 05/07/2018
Tabacco, il controllo e il monitoraggio dell’umidità sono essenziali per l’industria?
Aumento della produttività e risparmio energetico ed economico grazie alla corretta lavorazione e conservazione. Il tabacco è un materiale igroscopico e, come tale, è caratterizzato da un elevato contenuto d’acqua che, in presenza di aria troppo secca, tende naturalmente a rilasciare la propria umidità all’ambiente. Questo comportamento causa un’evidente contrazione e perdita di peso delle foglie che spesso presentano lacerazioni e risultano molto più fragili. Perché il tabacco deve essere umidificato? Si pensi che le sigarette, conservate a 24°C, possono riscontrare una variazione addirittura del 12% in peso, se l’umidità relativa varia dal 40% al 70%. Questo, naturalmente ha delle ripercussioni negative anche sul processo produttivo, in quanto favorisce la rottura delle foglie utilizzate per la produzione dei sigari, la fuoriuscita del tabacco dalle sigarette e l’inceppamento della carta nei macchinari. […]
Industriaeinformazione.it, 05/07/2018
CAREL: eccellenza nel controllo e monitoraggio dell’umidità per l’industria del tabacco
CAREL, multinazionale specializzata nelle soluzioni di controllo per il condizionamento, la refrigerazione e l’umidificazione dell’aria vanta un’esperienza e una conoscenza approfondite nei processi di lavorazione e conservazione del tabacco, con proposte che spaziano all’interno di una vasta gamma di sensori e umidificatori adiabatici, che si adattano perfettamente alle esigenze tipiche di questo settore industriale. […]
Grazia, 05/07/2018
Le sigarette no logo
Saranno senza logo, quindi senza alcun marchio, ipacchetti di sigarette del futuro? Probabilmente si,visto che l’Organizzazione mondiale del commercio(WTO) ha dato ragione all’Australia, che nel 2012ha approvato una legge contro il fumo che imponealle aziende produttrici di vendere sigarette inpacchetti senza marca. Inutili le proteste di alcuniPaesi produttori di tabacco. È già così in Francia,Irlanda, Norvegia, Nuova Zelanda, Regno Unito,Slovenia e Ungheria.
SCENARIO SIGARETTE ELETTRONICHE
Tio.ch, 05/07/2018
E-cigarette, giro di vite per la vendita ai minorenni?
Per vietare la vendita della sigaretta elettronica ai minori si potrebbe ricorrere all’autoregolazione. BERNA – L’interdizione di vendita della sigaretta elettronica ai minorenni è affidata solamente alla buona volontà dei venditori. Le autorità hanno dunque indetto per domani una tavola rotonda per trovare una soluzione comune. Tra queste, vi è la possibilità per i punti vendita di ricorrere all’autoregolazione. «L’obiettivo è proteggere i minori», indica all’agenzia Keystone-ATS Nathalie Rochat, portavoce dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV). Questa prima discussione tra USAV e attori del settore deve permettere di «colmare un vuoto giuridico» attorno alle sigarette elettroniche, o e-cigarette, dopo la decisione del Tribunale amministrativo federale (TAF). Alla fine di aprile i giudici hanno accettato un ricorso della Swiss Vape Trade Association (SVTA) contro l’interdizione di vendita, decisa nel 2015 dall’USAV, di flaconi di liquido con nicotina per sigarette elettroniche. Da allora, l’e-cigarette ristagna nell’incertezza giuridica. […]
https://www.tio.ch/svizzera/attualita/1307197/e-cigarette–giro-di-vite-per-la-vendita-ai-minorenni-
Sigmagazine.it, 05/07/2018
La sigaretta elettronica può salvare l’Africa dal tabacco
È l’Africa la grande terra di conquista del futuro di Big Tobacco. O, per dirla con le parole usate dall’American Cancer Society che ha condotto un’analisi in merito, “sarà il nuovo epicentro dell’epidemia di tabacco”. I numeri prefigurati sono da capogiro: se i leader politici non interverranno per invertire la tendenza, il numero dei fumatori, dagli attuali 80 milioni, potrebbe toccare i 600 nel 2100. Alla base di queste previsioni ci sono tre fattori chiave. Il primo: oggi il tasso dei fumatori fra i bambini africani è molto più alto rispetto alle altre regioni in via di sviluppo; si parla del 9 per cento dei maschi e del 3 delle femmine. Il secondo: nel continente africano ci sarà un’esplosione demografica e nel 2100 i suoi abitanti rappresenteranno il 30 per cento della popolazione mondiale (oggi è pari al 12). Infine un motivo economico: alcuni Paesi africani hanno vissuto una crescita significativa negli anni Duemila e molte persone hanno soldi da spendere nel tabacco. […]
https://www.sigmagazine.it/2018/07/africa-tabacco-ecig/
Sigmagazine.it – 05/07/2018
“Cari colleghi tabaccai, se non ci adattiamo verremo spazzati via”
“Se non ci adattiamo verremo spazzati via”. Non usa giri di parole Philippe Coy, presidente della confederazione dei tabaccai francesi. Nell’ultimo anno il costo del pacchetto di sigarette in Francia è aumentato sino a 8 euro e nel breve termine sono previsti altri rincari sino ad arrivare a 10 euro. Il governo francese ha deciso di combattere il tabacco intervenendo sul prezzo di vendita, aggredendo dunque direttamente il portafoglio dei fumatori. Ma anche introducendo il pacchetto di sigarette neutro, ovvero una confezione Una strategia però accompagnata anche da politiche di reinserimento dei tabaccai che decidono di riconvertire l’attività: un fondo di 100 milioni di euro che servirà a finanziare 8 mila tabaccai (il 30 per cento del numero di tabaccai totale) in negozi di prossimità specializzati nella vendita di prodotti legati al territorio. I tabaccai che decideranno di riconvertirsi potranno anche vendere sigarette elettroniche, riscaldatori di tabacco e di erbe. Contriaramente ai colleghi francesi, la federazione dei tabaccai italiani continua a sostenere che il futuro passerà dai loro scaffali, forti anche del protezionismo settoriale garantito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. “Difendiamo la salute pubblica” disse lo scorso autunno il presidente della Fit, la federazione dei tabaccai italiani. Dimenticando probabilmente che sono proprio loro a vendere un prodotto che uccide decine di milioni di persone ogni anno e che incide sul bilancio sanitario italiano per oltre 7 miliardi di euro.
https://www.sigmagazine.it/2018/07/se-non-ci-adattiamo-verremo-spazzati-via/
ALTRO
Millionaire, 01/07/2018
Cannabis Facciamo un po’ di chiarezza
Dopo la legge di fine 2016 sono state riscritte le regole sulla coltivazione e il commercio della cannabis light. il settore cresce sempre di più. Ma bisogna muoversi sempre nel rispetto della legge Il tema caldo del 2017 è stato la possibilità di coltivare e mettere in commercio la marijuana light, quella marijuana priva di con iI temuto stupefacente, che non provoca effetti psicoattivi e, quindi, non integra i reati previsti dal testo unico sugli stupefacenti ( DPR 309/90). Invece, in questa prima parte del 2018 il tema in evidenza è la concreta e capillare diffusione del prodotto. […] DISTRIBUZIONE E VENDITA OGGI Quanto alla distribuzione e alla vendita, i problemi hanno riguardato principalmente quella che potrebbe essere la naturale destinazione del prodotto venduto. Sebbene al momento nessuna legge preveda e disciplini l’utilizzo ricreativo della marijuana light, la possibilità che la stessa venga ricompresa nella categoria dei prodotti da fumo o dei surrogati del tabacco ne rende, infatti, potenzialmente pericolosa la commercializzazione: tabacchi e surrogati possono essere venduti solo in tabaccheria, con regole e tassazioni precise. In attesa di un chiarimento normativo, la Federazione italiana tabaccai, nell’ottobre scorso, ha diramato una circolare, per invitare i propri aderenti ad astenersi dal vendere la canapa light, in quanto potenzialmente incompatibile con la norma che vieta ai sali e tabacchi di “vendere prodotti atti a surrogare i generi di Monopolio”. Insomma: la situazione normativa è poco chiara e ci sono pericoli nel trattamento di una sostanza così poco distinguibile dal suo corrispettivo illecito. Quindi, è raccomandabile che i soggetti che operano in questo mercato, produttori, distributori o venditori, attuino una rigorosa attività di programmazione, per ridurre il più possibile il rischio di sanzioni amministrative o, addirittura, penali.
Quando cannabis fa rima con blockchain
Innovazione, agricoltura, blockchain: queste le parole chiave di MamaMary, una startup innovativa fondata da un team di giovani rientrati in Italia dopo esperienze di lavoro e studio in California e Asia. In poco tempo si è posizionata tra le migliori aziende in Italia nel settore cannabis legale ed è stata una delle aziende vincitrici della prima Cannabis Cup Legale in Italia, tenutasi ad aprile in occasione dell’Hemp Fest International Cannabis Expo 2018. MamaMary propone un modello di “cannabis store” acquistabile in franchising tramite il MaryCoin, la criptovaluta sviluppata dal team che permette agli affiliati di acquistare la licenza e i servizi annessi, e di essere allo stesso tempo azionisti dell’azienda sfruttando i vantaggi delle nuove tecnologie e dei modelli di gestione distribuiti. II franchising prevede un’offerta modulare: Comer Franchising, Single-Unit Franchising e Multi-Affiliate Franchising. II pacchetto più richiesto è il Single-Unit Franchising che include, tra l’altro, utilizzo del marchio, consulenze legali, commerciali e operative, formazione, infrastruttura per la gestione smart del punto vendita, prima fornitura di materiale pubblicitario/grafiche, forniture in esclusiva dei prodotti e arredamento.
Cannabis light: non solo negozi
Si chiama Green Temptation questo nuovo brand che unisce i vantaggi della distribuzione automatica al crescente successo del mercato della cannabis legale. Il marchio propone la gestione e installazione in franchising di piccoli distributori automatici dove si possono acquistare diverse tipologie di prodotti che possono essere consumati dove si preferisce. Diversamente da altre proposte, questa si distingue per un’offerta di prodotti non monomarca, ma strutturata su diversi marchi, di quantà e tutti certificati. Il tutto, ovviamente, in regola con la legge.
MeteoWeb.eu – 04/07/2018
Cannabis terapeutica: la Gran Bretagna verso la legalizzazione
Passo avanti in Gb verso la legalizzazione della cannabis a scopo terapeutico: il Chief Medical Officer for England ha sottolineato l’esistenza di “evidenze conclusive” sui benefici di questa sostanza Passo avanti in Gb verso la legalizzazione della cannabis a scopo terapeutico: il Chief Medical Officer for England ha sottolineato l’esistenza di “evidenze conclusive” sui benefici di questa sostanza per alcune condizioni mediche. A riferire le parole di Sally Davies è il ‘Telegraph‘. L’Advisory Council for the Misuse of Drugs si pronuncerà sul tema nelle prossime settimane. A innescare l’esame della materia, era stato l’alto numero di casi in Gran Bretagna relativi a bambini a cui era stato negato il ricorso alla cannabis terapeutica per tenere sotto controllo gli attacchi epilettici.
http://www.meteoweb.eu/2018/07/cannabis-terapeutica-legalizzazione/1118984/
Fanpage.it, 05/07/2018
Cannabis terapeutica per cani e gatti: quando si utilizza e quali sono gli effetti positivi
La cannabis può essere utilizzata anche per curare i nostri amici a 4 zampe. Se negli Stati Uniti l’utilizzo del CBD e del THC sono già piuttosto diffusi tra i veterinari, vista anche la legalizzazione della sostanza, nel nostro Paese si tratta ancora di una pratica molto raramente applicata, per quanto il CBD attualmente sia commercializzabile. Ma in cosa consiste la cannabis terapeutica per cani, gatti e altri animali domestici? In quali casi può essere somministrata? E quali sono gli effetti? CBD, cos’è. Quando parliamo di CBD ci riferiamo al cannabidiolo, un metabolita che non è psicoattivo (come è invece il TCH che agisce sui processi psichici), che ha effetti rilassanti e antiinfiammatori e per questo viene utilizzato come coadiuvante in caso di malattie che comportano dolori, ma è anche utile per limitare le crisi epilettiche. […]
Fanpage.it, – 05/07/2018
Gwyneth Paltrow la “regina della marijuana”: consiglia l’uso di prodotti alla cannabis
Gwyneth Paltrow è una delle attrici hollywoodiane più famose al mondo e negli ultimi anni è anche diventata esperta di lifestyle grazie al suo blog “Goop”, sul quale da consigli di wellness, bellezza e alimentazione. Spesso però è finita al centro delle polemiche poiché secondo gli esperti i suoi metodi naturale non sarebbero propriamente efficaci. Di recente, la star è riuscita nuovamente a far parlare di sé, in che modo? Incoraggiando l’uso di prodotti a base di marijuana. […] Sul suo sito di lifestyle “Goop” ha infatti incoraggiato i fan ad acquistare dei prodotti a base di cannabis. In California, ovvero il paese in cui vive l’attrice, la marijuana è legale per scopi ricreativi ed è proprio per questo che ha pensato bene di stringere un accordo con MedMen, società di farmaci per il benessere intestinale che produce prodotti con la sostanza stupefacente. […]