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Rassegna stampa_16 luglio 2018

SCENARIO TABACCO

LaStampa.it, 13/07/2018

Il 60% delle sigarette illegali in Italia sono “illicit whites” provenienti dalla Grecia

Da Intellegit e Bat per la prima volta in Europa, un database delle illicit whites presenti nel mercato illecito italiano quale strumento di supporto alle attività di contrasto del fenomeno […]Nel 2016 sono arrivati in Grecia 4 miliardi di sigarette di contrabbando di cui 1,54 miliardi erano costituiti da illicit whites, vendute nel mercato illecito greco ad un prezzo di circa 1,5 euro. I carichi di sigarette arrivano nel paese sia via mare (principalmente dall’Asia e dal nord Africa via Cipro) che via terra (principalmente dai Paesi della Penisola Balcanica e dalla Turchia). Nelle rotte verso l’Italia, i carichi di grandi dimensioni partono solitamente dai porti di Patrasso e del Pireo per raggiungere quelli dell’Adriatico (con particolare frequenza, i porti di Ancona, Taranto e Bari), mentre i carichi di dimensioni più ridotte sono trasportati su piccole e veloci imbarcazioni verso i porti e le spiagge pugliesi (seguendo, ad esempio, la rotta Corfù-Bari). Nonostante questo “attacco” da più fronti, la Grecia resta uno dei Paesi europei dove le autorità locali stanno svolgendo un efficace lavoro di prevenzione, confermato dal numero dei sequestri che ammontano a 1.532 solo nel 2016, per un totale 541 tonnellate di merce sequestrata. […]

http://www.lastampa.it/2018/07/13/economia/il-delle-sigarette-illegali-in-italia-sono-illicit-whites-provenienti-dalla-grecia-OfrVgWrGZWcSrccT60VXqL/pagina.html

*Notizia ripresa anche da Il Tempo (in allegato), Libero (in allegato), LaRepubblica.it; Formiche.net, Affaritaliani.it, Radioradicale.it; SigMagazine.it, Tiscali.it (video)

 

Il Fatto Quotidiano – 16/07/2018

Il “venditore” di fumo: “Futuro senza sigarette

Abbiamo venduto fumo per 150 anni, da vent’anni ne studiamo i fattori di rischio. Il problema non è la nicotina, ma la combustione”. Con questo mea culpa l’amministratore delegato di Philip Morris Italia Eugenio Sidoli, ospite ieri agli incontri di Paolo Mieli al Festival dei due Mondi di Spoleto ha annunciato la svolta […]

https://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/il-venditore-di-fumo-futuro-senza-sigarette/

*Notizia ripresa anche da Tiscali.it, Tuttoggi.info

 

Montecarlonews.it, 13/07/2018

Francia: rincarano ancora le sigarette

E’ una lotta senza quartiere quella che la Francia ha dichiarato al fumo e a chi decide di accendersi una sigaretta.  E’ nuovamente aumentato il prezzo di acquisto delle sigarette: da inizio mese le “bionde” meno care, quelle che costavano 7,50 euro, sono “passate” a 7,70 o 7,80: un aumento fino a 30 centesimi di euro che tenderà a giungere ai 10 euro che sarà il costo “minimo” di ogni pacchetto di sigarette a partire dal 2020. Contemporaneamente, come Montecarlonews ha già riportato, sono i singoli comuni ad intervenire con misure locali che tendono a ridurre la possibilità di fumare all’aperto.  Battistrada, in questa azione, è stata la città di Strasburgo che ha vietato il fumo nei parchi cittadini, mentre Cannes, per prima  in Costa Azzurra, ha vietato di accendersi una “bionda” su tutte le spiagge.

http://www.montecarlonews.it/2018/07/13/notizie/argomenti/altre-notizie-1/articolo/francia-rincarano-ancora-le-sigarette.html

 

MilanoFinanza.it, 14/07/2018

I danni del fumo si scoprono con Smac

Partirà a settembre Smac (Smokers health multiple actions), l’innovativo screening proposto presso l’Istituto Humanitas di Rozzano (Milano) rivolto ai forti fumatori o ex fumatori con età superiore ai 55 anni che hanno consumato un pacchetto di sigarette al giorno per 30 anni o due pacchetti per 15 anni. I partecipanti, dopo aver compilato un questionario, sosterranno un colloquio anche per mettere a punto un programma personalizzato in termini di buone abitudini di vita (in primis un supporto per smettere di fumare) e prevenzione. Saranno poi sottoposti a una Tac a basso dosaggio senza contrasto, a un prelievo di sangue e a una spirometria.

https://www.milanofinanza.it/news/i-danni-del-fumo-si-scoprono-con-smac-201807131206455702

 

 

SCENARIO SIGARETTE ELETTRONICHE

SigMagazine.it – 13/07/2018

Sigarette elettroniche, l’Europa interviene sui liquidi non a norma

Duecento milligrammi di nicotina per millilitro. Un valore superiore di dieci volte quello consentito dalla Tpd. Venduto, inoltre, in bottiglie da 150 millilitri al di fuori di ogni regola prevista dalla Clp, il regolamento che prescrive le indicazioni di etichettatura e packaging anche per i liquidi di ricarica per sigarette elettroniche. La Commissione europea ha segnalato e ritirato dal mercato le basi nicotiniche dell’azienda inglese Bunkerbase & Co. che sono state rinvenute in Germania. […]

https://www.sigmagazine.it/2018/07/ritiri-sul-territorio-europeo/

 

SigMagazine.it – 13/07/2018

New York, un candidato governatore amico della sigaretta elettronica
Si chiama Larry Sharpe, ha appena compiuto 50 anni, è laureato in antropologia, è imprenditore e consulente d’azienda e rappresenta la speranza per la comunità del vaping dello Stato di New York. Sharpe è, infatti, uno dei candidati che sfiderà Andrew Cuomo per la carica di governatore nelle elezioni del prossimo 6 novembre. E se l’attuale governor democratico non si è certo dimostrato un amico del vaping, la musica potrebbe cambiare se alla carica approdasse Sharpe. Il candidato del Libertarian party, infatti, ha più volte dichiarato di essere “un forte sostenitore della comunità del vaping” e si è anche sottoposto ad una multi-intervista con i rappresentanti di the Vaping Legion in cui prende impegni in puro stile libertarian: meno controlli e meno Stato per consentire al settore di crescere e prosperare. […]

https://www.sigmagazine.it/2018/07/larry-sharpe/

 

ALTRO

Il Secolo XIX – 15/07/2018 (allegato)

Ordinazioni su internet di “marijuana light”, la Procura sequestra due spedizioni sospette
L‘indicazione della Procura è piuttosto precisa. E ruota tutta intorno al principio attivo della cannabis. Da un paio di mesi, infatti, i pubblici ministeri genovesi hanno messo sotto la lente d’ingrandimento le ordinazioni online di marijuana light che arrivano a Genova attraverso il centro di smistamento postale dell’ae-roporto. Vogliono scongiurare infatti, che dietro a spedizioni o ordinazioni apparentemente legali, si nascondano veri e propri traffici di sostanze stupefacenti. Spieghiamo meglio: dal-l’inizio dell’anno l’acquisto e la vendita della cannabis è stato in un certo senso legalizzato. Ossia è possibile venderla, acquistarla, perfino coltivarla. C’è però un paletto piuttosto rigido da rispettare: il principio attivo della pianta non deve superare lo 0,6 per cento. Se è maggiore, infatti, si tratta di stupefacente a tutti gli effetti e si rischia oltre al sequestro della stessa anche la denuncia o addirittura l’arresto. […]

 

Il Secolo XIX – 15/07/2018 (allegato)

«In un anno 200 all’ospedale per il fumo dei cannabinoidi»
«Il super spinello non esiste perché oggi purtroppo tutti i cannabinoidi contengono più principi attivi che in passato e sono più pericolosi per la salute dei giovani che ne fanno uso, lo confermano i 200 ragazzi che l’anno scorso sono finiti in ospedale a Genova, spesso con turbe psichiatriche, per intossicazioni del thc assunto fumando droga». Così interviene Giorgio Schiappacasse, direttore del servizio di tossicodipendenze della Asl 3 di Genova, dopo la notizia pubblicata fa dal Secolo XIX sul sequestro della polizia a Lavagna di alcune dosi di Gorilla Glue, una marijuana inedita (quantomeno per il mercato del Levante) con una percentuale di thc (tetraidro-cannabinolo) dal 23 al 30%, molto più elevata della normale che si trova in commercio che invece ha una percentuale di thc inferiore al 10%. […]

 

Il Secolo XIX – 15/07/2018 (allegato)

«Ma le canne senza abusi non sono pericolose»

Dopo la pubblicazione della notizia del sequestro a Chiavari delle prime dosi di marijuana Gorilla Glue, scoperte dalla polizia a Lavagna, molti lettori in linea con la tesi degli antiproibi-zionisti hanno scritto per dissentire, affermando fra l’altro che quel tipo di stupefacente esiste da sempre e non è più pericoloso delle “canne” tradizionali, perché si tratta di cannabinoi-di con un thc diverso che senza abusi non è pericoloso per la salute. Daniele ad esempio dice: «A mio parere i cannabinoidi non sono paragonabili a cocaina, eroina ed anfetamine come confermano recenti studi svolti in Paesi in cui sono stati legalizzati ed associati a ricerche mediche. Giusto vietarli ai minori, perché gli abusi possono essere pericolosi. Ma ogni tipo di sostanza in caso di abusi può nuocere, anche i medicinali e gli alcolici di più facile fruizione. Legalizzazione è sinonimo di regolamentazione e se utilizzata in modo cosciente la marijuana non crea danni più di birra e vino».

 

La Repubblica Ed. Genova – 15/07/2018 (allegato)

Vendita libera di cannabis light per la Procura nulla di illecito
Destinata all’archiviazione la prima indagine in Italia della magistratura, aperta su input della Guardia di Finanza per frode in commercio Non una frode, ma al massimo un uso improprio. Non spacciare la cannabis light per quello che non è, ma la scelta libera di un consumatore. Che compra un prodotto in negozio, regolarmente venduto come infuso a base di canapa, e poi magari ne fa un uso diverso: lo fuma, lo inala. Niente di illegale, niente di penalmente perseguibile. […]

 

La Repubblica Ed. Genova – 15/07/2018 (allegato)

La magistratura blocca alle Poste gli acquisti online di canapa indiana
Analisi in corso Il centro di smistamento delle Poste, di pacchi e corrispondenze, situato accanto all’aeroporto di Genova, sotto stretto controllo. Nel mirino della Procura di Genova e della Guardia di Finanza, che sta sequestrando da alcuni mesi spedizioni provenienti dal sud Italia. Da dove alcune aziende, due in particolare, spediscono quella che sul loro sito viene definita “cannabis light”, ma che potrebbe essere tutt’altro. Così il sostituto procuratore Fabrizio Givri ha aperto un’inchiesta, al momento a carico di ignoti, con due ipotesi di reato: detenzione e traffico di stupefacenti. Gli investigatori vogliono essere certi che un commercio ormai legalizzato non nasconda in realtà un contrabbando di droga. […]

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