Rassegna stampa_5 settembre 2018
SCENARIO TABACCO
Askanews – 04/09/2018
Discusso a Bruxelles rapporto Rusi-Kpmg su sigarette illegali
Il commercio illecito di sigarette in Europa (Ue più Norvegia e Svizzera) ha confermato una moderata tendenza al ribasso nel 2017 rispetto al 2016 (-7,4%), interessando l’8,7% del consumo totale, ma continua tuttavia a costituire una delle cause principali di perdita di gettito fiscale per gli Stati, pari a circa 10 miliardi di euro di mancate entrate. Un calo simile nel commercio illecito era già stato registrato nel 2016, quando il fenomeno aveva interessato il 9% del consumo totale di sigarette (pari a mancate entrate fiscali per 10,2 miliardi di euro), con un calo dell’8,8% rispetto al 2015. In termini assoluti, sono state 44,7 miliardi le sigarette contraffatte e di contrabbando consumate in Europa nel 2017. Sono alcune delle conclusioni dell’ultimo studio Kpmg (basato sui dati quantitativi del rapporto annuale del Progetto Sun), che è stato commissionato dal Royal United Service Institute (Rusi), e che è stato presentato e discusso oggi a Bruxelles nel Kangaroo Group al Parlamento europeo. Il calo generale, ancorché moderato, del consumo di sigarette illegali si è verificato in un contesto di continui sforzi da parte delle forze dell’ordine contro il contrabbando e la contraffazione. Tuttavia, in alcuni paesi, tra cui il Regno Unito, gli Stati baltici e la Romania, il consumo illecito di sigarette continua a raggiungere livelli elevati. Uno dei fattori principali che sostengono il consumo illegale è costituito dall’ampia differenza di prezzo delle sigarette che persiste tra paesi Ue e non Ue, differenza che contrabbandieri e contraffattori hanno continuato a sfruttare. I flussi delle “Illicit Whites” – sigarette senza tassello fiscale di uno specifico paese di provenienza – hanno rappresentato la più grande fonte di sigarette illecite in tutta Europa nel 2017, nonostante il calo dei flussi da Bielorussia e Ucraina – i maggiori paesi di origine nel 2016. Nel 2017 oltre il 62% di tutti i consumi illeciti di sigarette in Europa si è concentrato in cinque paesi (Francia, Polonia, Regno Unito, Germania e Romania). Nonostante il calo generale, le sigarette contrabbandate e contraffatte nel Regno Unito e in Irlanda sono cresciute rispettivamente al 18% e al 20% del consumo, due dei tassi più alti registrati dallo studio. In Italia, secondo il rapporto del Progetto Sun, nel 2017 il consumo illegale di sigarette è sceso al 4,8% rispetto al 2016, quando era si era attestato al 5,8%, restando stabile rispetto al 2015; siamo comunque lontani dalla forte riduzione che era stata registrata fra il 2012 e il 2013, quando i prodotti contraffatti e di contrabbando erano passati dal 7,29 al 4,7 per cento del consumo totale. Il rapporto relativo al 2017 ha fornito ulteriori analisi sulla crescente tendenza, da parte della criminalità organizzata, a utilizzare Internet e il sistema postale per facilitare il commercio illecito di sigarette. Il prossimo rapporto Rusi, che dovrebbe essere pubblicato all’inizio di ottobre, indagherà in modo più dettagliato questi aspetti.
Newsicilia.it – 04/09/2018
Fumo passivo, oltre 600mila morti all’anno: 31% di mortalità in più per chi da piccolo ha vissuto con un fumatore
Secondo uno studio condotto dalla American Cancer Society e pubblicato dall’American Journal of Preventive Medicine, anche chi non ha mai toccato una sigaretta in vita sua corre un maggiore rischio di contrarre, da adulto, una serie di problemi respiratori – anche mortali – se è cresciuto in una casa insieme con un fumatore. Alcuni ricercatori americani hanno infatti sottoposto a un questionario sull’esposizione al fumo oltre 70mila persone che non avevano mai fumato in vita loro, con un’età compresa tra i 50 e i 74 anni e che sono state seguite per 22 anni. I risultati dello studio hanno dimostrato che chi da piccolo ha vissuto in casa con un fumatore ha il 31% in più di possibilità di morire a causa di una broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), una malattia polmonare progressiva caratterizzata da una ostruzione delle vie aeree che rende molto difficoltosa la respirazione e che spesso è accompagnata da un’infiammazione cronica dei polmoni. […]
SCENARIO SIGARETTE ELETTRONICHE
ALTRO
Aboutpharma.com – 04/09/2018
M&A, accordo tra Rck e NrGene per nuovi studi sulla cannabis
Aziende M&A, accordo tra Rck e NrGene per nuovi studi sulla cannabis. Le due società israeliane hanno stretto una partnership per migliorare gli studi sulla marijuana terapeutica. In particolare si vorrebbero utilizzare dei particolari marcatori per comprendere la qualità e l’efficacia dei vari ceppi. C’è un accordo tra Rck e NrGene per nuovi studi sulla cannabis. Le due società israeliane hanno stretto una partnership per migliorare la ricerca medica sul prodotto. In questo modo, tra gli obiettivi delle due società, c’è quello di capire quale pianta possa essere più adatta a entrare nel mercato. Manca la distinzione tra un ceppo e un altro. “Oggigiorno, non sono disponibili metodi per distinguere due ceppi di cannabis. Così il livello di qualità e di impurità del materiale rimane indeterminato”.[…]
Lanuovabq.it – 04/09/2018
Cannabis legale in Canada: che accadrà ai giovani
Da ottobre nel Canada di Justin Trudeau la marijuana sarà “finalmente” legale, ma nello stesso tempo si dirà che la droga fa male. Un messaggio schizofrenico che ha messo in allarme molti esperti e medici, ricordano i danni che questa apertura può fare sulla mentalità e quindi sulla salute dei giovani. Nonostante i dati del Colorado che attestano la crescita dei ricoveri ospedalieri di giovani e anche di bambini e nonostante la crescita degli incidenti stradali e delle diagnosi di malattia mentale dopo la legalizzazione della cannabis, anche in Canada entrerà in vigore il mese prossimo la norma che permette il consumo e la produzione della droga. Il governo progressista di Justin Trudeau aveva in agenda la liberalizzazione della sostanza per i maggiorenni fin dall’ultima campagna elettorale, con la scusa che così sarà più facile regolare il traffico illegale e monitorarne l’uso. Per mostrare il suo interesse verso i più piccoli il governo ha poi stanziato 260 milioni di dollari che andranno a finanziare le misure e le campagne di sensibilizzazione sui rischi della marijuana. […]
http://www.lanuovabq.it/it/cannabis-legale-in-canada-che-accadra-ai-giovani