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Rassegna stampa – 1° febbraio 2019

SCENARIO TABACCO
IlSole24ore Radiocor, 31/01/2019
Bat: per ottavo anno consecutivo certificato come “Top Employer Italia”
British American Tobacco (Bat) Italia ha ottenuto, per l’ottavo anno consecutivo, la certificazione ‘Top Employer Italia’. “British American Tobacco – si legge in un comunicato – si classifica, cosi’, tra le migliori aziende impegnate in un continuo miglioramento delle Best Practice sul piano Hr, mantenendo una posizione di primo piano all’interno dell’élite mondiale delle aziende all’avanguardia per le politiche di gestione delle Risorse Umane”. A questo riconoscimento, Bat somma anche la certificazione ottenuta a livello globale e quella sul piano europeo. Quest’ultima viene riconosciuta solo alle multinazionali certificate in almeno 5 Paesi in Europa: in particolare, Bat e’ stata certificata, oltre che in Italia, anche in altri 16 Paesi europei, ovvero Svizzera, Regno Unito, Ucraina, Turchia, Polonia, Spagna, Austria, Germania, Danimarca, Olanda, Grecia, Russia, Kazakistan, Francia, Romania, Belgio, rispetto ai 12 dello scorso anno. “Questa certificazione – prosegue il comunicato – e’ il risultato di una ricerca svolta con metodologia indipendente e su dati oggettivi, che ha riconosciuto le eccellenze di British American Tobacco nelle condizioni di lavoro offerte ai dipendenti, nelle politiche di sviluppo del talento diffuse a tutti i livelli aziendali e nei piani di gestione delle risorse umane. In particolare, le principali aree di eccellenza in cui Bat Italia ha ottenuto i migliori risultati in ambito HR sono state: Pianificazione della Forza Lavoro, Gestione delle Carriere, Sviluppo della Leadership e Strategia dei Talenti”.

Ansa, 31/01/2019
Ricerca: Fioramonti, si investe poco, imbarazzante per Paese
“L’Italia investe troppo poco in ricerca. Oltre che una questione sbagliata e’ imbarazzante per la bandiera italiana”. Lo ha detto il sottosegretario al Miur, ministero dell’Istruzione, Universita’ e ricerca, Lorenzo Fioramonti, intervenendo a un convegno organizzato dal sindacato Usb all’Istituto Superiore di Sanita’. “Il paradosso e’ che con poche risorse i ricercatori italiani riescono a fare bene, ma immagino che potremmo fare molto meglio con piu’ risorse” ha proseguito, spiegando che per quanto riguarda il precariato nella ricerca “il governo e’ impegnato per fare in modo che il cosiddetto pre-ruolo, quella fase prima dell’incardimento dei ricercatori, sia limitata nel tempo”. “Dobbiamo superare l’idea della coperta, che tiri da un lato si scopre dall’altro. Se il bilancio dello Stato e’ cosi’ ristretto, siamo in recessione tecnica, dobbiamo innovare dal punto di vista della fiscalita’ per generare nuove risorse” ha inoltre aggiunto Fioramonti, facendo riferimento ad esempio alla proposta avanzata negli ultimi tempi “di una tassa sullo zucchero utilizzata per finanziare parte della ricerca”, magari estesa anche a tabacco e super alcolici per portare fondi ulteriori. “Spero che il ministro Bussetti – ha proseguito – faccia sentire la propria voce in consiglio del ministri per aprire una prospettiva di questo tipo nei mesi a venire”. Fioramonti ha poi espresso l’auspicio che “l’Italia come ecosistema di ricerca parli con una sola voce”, facendo riferimento al fatto che nel programma di governo vi e’ la “proposta di un’Agenzia nazionale della ricerca, un ente terzo che possa coordinare tutte attivita’ di ricerca nel Paese”. Uno dei problemi importanti e’ poi secondo Fioramonti la fuga di cervelli: “tanti italiani vanno via, educarli costa 200mila euro, se se ne vanno perdiamo 200mila euro. Se si tratta di una persona specializzata e con un dottorato nel perdiamo 500mila”.

Ansa Marche, 31/01/2019
Regioni: quarta Commissione approva pdl su lotta a tabagismo
Ridurre il numero di fumatori attivi, tutelare quelli passivi e l’ambiente. Sono le finalita’ della proposta di legge sulla lotta al tabagismo approvata all’unanimita’ dalla quarta Commissione Salute, presieduta da Fabrizio Volpini (Pd). La pdl, a iniziativa del consigliere Mirco Carloni (Ap), prevede l’introduzione di un piano regionale triennale per la lotta al tabagismo con misure finalizzate alla prevenzione, all’assistenza ai fumatori per la disassuefazione – anche attraverso la promozione di servizi, iniziative e progetti dedicati presso i centri territoriali – e alla tutela dei non fumatori. Previsti, inoltre, interventi per la protezione ambientale dagli scarti del fumo con particolare attenzione alla tutela dell’ambiente nei luoghi pubblici e di aggregazione. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ il fumo di tabacco rappresenta la seconda causa di morte nel mondo e la principale causa di morte evitabile. L’Oms calcola che quasi sei milioni di persone perdono la vita ogni anno per i danni da tabagismo, tra le vittime oltre 600mila sono non fumatori esposti al fumo passivo. In Italia i fumatori sono 11,7 milioni, secondo il rapporto Doxa-Iss 2017, e rappresentano il 22,3% della popolazione (22% nel 2016). In diminuzione gli uomini tabagisti che scendono a 6 milioni rispetto ai 6,9 milioni del 2016, mentre aumentano le donne fumatrici che da 4,6 milioni del 2016 salgono a 5,7 milioni. Tra i marchigiani nella fascia d’eta’ 18-69 anni, il 25% e’ fumatore, il 21% rientra tra gli ex tabagisti e il 54% non fuma (dati sorveglianza epidemiologica Passi 2012-2015). L’abitudine al fumo nelle Marche e’ piu’ diffusa tra i giovani, in particolare fra i 18 e 34 anni, e si riduce con l’eta’. E’ piu’ frequente fra gli uomini (28%) rispetto alle donne (22%) e fra le persone piu’ svantaggiate economicamente (36 per cento).

Tiscali.it, 31/01/2019
Philip Morris ‘Top Employer’ 2019
Philip Morris Italia e Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna hanno ricevuto la certificazione di ‘Top Employer’ rispettivamente per il decimo e il sesto anno consecutivo. Le certificazioni conferite dal Top Employers Institute alle due affiliate italiane di Philip Morris International confermano l’impegno dell’azienda nel costruire non solo un business più sostenibile ma anche un ambiente di lavoro sempre più orientato all’eccellenza. “La nostra azienda – ha commentato Paolo Le Pera, direttore Risorse umane del gruppo Philip Morris in Italia – sta vivendo la più grande trasformazione della sua storia, con il passaggio dai prodotti convenzionali ai prodotti senza fumo. Al centro di questa rivoluzione c’è un accresciuto focus sulle persone: innanzitutto sul consumatore, a cui forniamo valide alternative per migliorare la sua qualità della vita; ma anche sul nostro personale, che rappresenta senza dubbio il ‘motore’ di questo cambiamento. È per questo che stiamo adottando un insieme di iniziative che garantiscono a ciascuno dei nostri dipendenti ottime condizioni di lavoro e un sano equilibrio tra vita privata e lavorativa”. […]
https://notizie.tiscali.it/economia/articoli/philip-morris-top-employer-2019/

Ansa, 31/01/2019
Serbia: ministero Sanità, in corso preparazione legge per divieto totale di fumo in locali pubblici
ministero della Sanita’ della Serbia sta mettendo a punto un testo di legge che prevede il divieto totale di fumo nei locali pubblici: lo ha reso noto il sottosegretario alla Sanita’, Berislav Vekic, secondo quanto riferisce l’emittente “Rts”. La legge seguira’ le istruzioni dell’Organizzazione mondiale della sanita’ e le direttive dell’Unione europea in materia, secondo quanto riferisce l’emittente. La bozza potrebbe essere presentata al Consiglio dei ministri entro la fine dell’anno. “Il testo prevede il divieto totale di fumo in luoghi chiusi in tutti gli edifici pubblici. La lotta al fumo non comprende solo il tabacco ma anche l’utilizzo di narghile’ e sigarette elettroniche”, ha detto Vekic.

SCENARIO SIGARETTE ELETTRONICHE
SigMagazine.it – 31/01/2019
Sigarette elettroniche, ecco tutti i liquidi in regola con registrazione Aams
La ricerca può essere fatta sia per nome del prodotto che per azienda di produzione. Uno strumento rapido e intuitivo per verificare se un prodotto liquido da inalazione sia stato regolarmente regitsrato per la commercializzazione. L’elenco è stato pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e contiene anche il codice identificativo di ogni singolo prodotto.

Sigarette elettroniche, ecco tutti i liquidi in regola con registrazione Aams

SigMagazine.it – 31/01/2019
La sigaretta elettronica entra nel Rapporto Italia di Eurispes
[…]Eppure per il mondo del vaping si tratta di una giornata importante. Perché per la prima volta la sigaretta elettronica entra nelle quasi mille pagine del Rapporto Italia, a dimostrazione che quello degli strumenti di riduzione del danno da fumo è un settore destinato ad avere un posto nell’economia e nella società italiane. È il capitolo 60 della sezione Sicurezza/Insicurezza, intitolato “Fumo: limitiamo i danni. I nuovi strumenti”, a fare il punto sui costi economici e sociali del tabagismo e sulla posizione degli italiani rispetto agli strumenti alternativi.
Il capitolo riporta in sintesi i due recenti studi di Eurispes – quello presentato lo scorso settembre presso la sala della Stampa estera e quello specifico sulla sigaretta elettronica di dicembre. […]
Continua su https://www.sigmagazine.it/2019/01/rapporto-italia/

ALTRO
Agi – 31/01/2019
La Cassazione ha deciso che vendita e uso di cannabis light sono leciti
La vendita di ‘cannabis light’ è lecita, come lecito – e non possono essere sottoposti a sequestri preventivi – è l’uso dei prodotti realizzati con essa e messi in commercio. Questa la linea dettata dalla sesta sezione penale della Cassazione, che, con una sentenza depositata oggi, segna un ulteriore capitolo in una questione finora controversa nella giurisprudenza. La Suprema Corte, con la decisione depositata oggi, ha annullato senza rinvio il sequestro disposto dal Riesame di Macerata nei confronti di un 28enne che aveva posto in commercio infiorescenze di cannabis: i giudici marchigiani avevano ritenuto che la legge del 2016 sulla coltivazione della canapa – con la quale viene indicato come limite lo 0,6% del principio attivo Thc – non rappresentasse una deroga alla disciplina penale in materia di stupefacenti.
Continua su https://www.agi.it/cronaca/cannabis_legale_cassazione-4931468/news/2019-01-31/
(*Notizia ripresa anche da Avvenire [in allegato])

Ansa, 31/01/2019
Cannabis: Siclari, Grillo fa comico lanciando messaggi morte
“Grillo ha letteralmente esagerato con un approccio incosciente e spregiudicato che non dovrebbe in nessun caso appartenere a chi si approccia ad argomenti cosi’ importanti e che riguardano soprattutto i giovani. Legalizzare la Cannabis non e’ qualcosa su cui ironizzare o un argomento da banalizzare. La Cannabis non ha mai ucciso nessuno secondo Grillo ma evidentemente non ha la minima idea della percentuale di incidenti causati da stupefacenti tra cui la Cannabis”. Lo afferma Marco Siclari, medico e senatore di Forza Italia. “Prima di inneggiare alla legalizzazione senza motivazioni che possano realmente supportare la sua tesi – prosegue – dia uno sguardo alle conseguenze provocate dall’uso della Cannabis, guardi ai ragazzi che ne fanno uso e ci dica se davvero non crea conseguenze negative. Vite appese a un filo, altre spezzate e molte ancora schiave di una sostanza che, anche se in modo inferiore, altera la percezione della realta’ e crea dipendenza”.

Dire, 31/01/2019
Cannabis. Gasparri-Rizzotti: da Grillo parole irresponsabili
“Beppe Grillo si conferma un pericoloso irresponsabile che ci ha abituato ormai alle sue esternazioni deliranti. Oggi, con le affermazioni in favore della liberalizzazione della CANNABIS, ha toccato uno dei punti piu’ bassi. Affermare come fa il comico, infatti, che e’ giusto legalizzarla perche’ la CANNABIS non ha mai ucciso nessuno e’ il peggiore degli approcci che si possa avere ad argomenti seri e delicati come questi. È evidente che Grillo non ha mai frequentato, come visitatore, una delle tante comunita’ di recupero in cui i volontari cercano di far uscire dal tunnel della droga ragazze e ragazzi”. Lo dichiarano i senatori Maurizio Gasparri e Maria Rizzotti (FI). “Approfondendo l’argomento- aggiungono- scoprirebbe i tanti danni per la salute che la CANNABIS provoca e come sia nella stragrande maggioranza dei casi il primo passo verso il consumo di altri tipi di droghe ancor piu’ pericolose. Rispetto ai suoi sodali nella battaglia della legalizzazione il comico si differenzia per il fatto di aver incentrato la sua tesi non sulla lotta alla criminalita’ che detiene il monopolio dello spaccio, anche questa sbagliata, ma sulla mancanza di vittime. Comprendiamo che, per esperienza personale, delle vittime e dei loro familiari non si e’ mai curato ma lo informiamo che, a parte i citati danni provocati dall’uso della CANNABIS, e’ altissimo anche il numero di vittime di incidenti stradali dovuti all’assunzione della stessa”, concludono.

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