Rassegna stampa_11 febbraio 2019
SCENARIO TABACCO
Ilsole24ore, 08/02/2019
Il ceo Calantzopoulos: «Niente cannabis per la Philip Morris»
La svolta strategica di Philip Morris International (PMI) verso una progressiva sostituzione del business delle sigarette tradizionali con nuovi prodotti chiamati «a rischio ridotto»– che hanno il fulcro manifatturiero in Italia nella produzione di stick a tabacco riscaldato – resta complessa ma comincia a dare frutti: un 2018 molto difficile in Borsa si chiude per il gruppo con l’annuncio di risultati superiori alle aspettative, accolti bene dagli investitori. Il processo di trasformazione strutturale del business autorizza previsioni ottimistiche sui prossimi tre anni: a sottolinearlo è il Ceo André Calantzopoulos, secondo cui l’annata si è chiusa con «una robusta performance finanziaria e strategica». […]Calantzopoulos desidererebbe una regolamentazione più elastica in termini di comunicazione, anche in Italia: «Non vogliamo certo andare sui mass-media con la pubblicità. Ma ci piacerebbe essere in grado di poter comunicare meglio al pubblico, come già possiamo fare in Giappone , sui prodotti alternativi alla combustione. Che dall’Italia diffondiamo in tutto il mondo». A fine gennaio Calantzopoulos si è recato a Davos per cercare di veicolare il messaggio secondo cui i fumatori vanno messi in condizione di conoscere meglio le caratteristiche dei nuovi prodotti per essere indotti a abbandonare le sigarette. […]PMI si distingue da Altria per non voler investire in un settore in forte crescita: quello della cannabis. «Noi siamo del tutto concentrati sui reduced-risk products», sintetizza il Ceo, aggiungendo non senza malizia: «Certe Ong che sempre ci attaccano, anche quando proponiamo prodotti che eliminano la nociva combustione, non mi pare facciano osservazioni critiche su un settore come quello della marijuana, che va a combustione…».
https://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2019-02-07/il-ceo-calantzopoulos-niente-cannabis-la-philip-morris–193036.shtml?uuid=AF7DeCK
Tg24.sky.it, 08/02/2019
In trent’anni il 43% dei fumatori europei ha detto addio al tabacco
Lo studio ha preso in esame un campione di 50mila fumatori di 17 paesi con età compresa tra i 16 e i 60. A smettere sono soprattutto le donne intorno ai trent’anni, solitamente in seguito a una gravidanza . Dal 1980 al 2010 quasi la metà dei fumatori europei ha abbandonato le sigarette. Lo rivela uno studio che ha preso in esame un campione di oltre 50mila fumatori provenienti da 17 paesi del Vecchio Continente con età compresa tra i 16 e i 60 anni, osservando che nell’arco di trent’anni il 43% (21.735 soggetti) di loro ha smesso. Alla ricerca, che rientra all’interno del progetto ‘Ageing lungs in european cohorts’ (Alec), coordinato dall’Imperial College di Londra e finanziato dall’Unione europea attraverso il bando Horizon 2020, ha partecipato anche l’Università di Verona, con un team di studiosi guidati da Simone Accordini. […]
https://tg24.sky.it/salute-e-benessere/2019/02/08/fumatori-europa-tabacco.html
Motorsport.com, 08/02/2019
Tommaso Di Giovanni, Philip Morris: “Iniziativa, simboli e loghi Mission Winnow rispettano le leggi australiane”
Il Direttore Global Communications di PMI ha voluto ribadire pubblicamente alle autorità nazionali di Canberra e dello Stato di Victoria che nessun prodotto o marchio aziendale legato a prodotti verrà pubblicizzato. La polemica sul marchio Mission Winnow della multinazionale Philip Morris, esibito sulle monoposto della Ferrari fin dal Gran Premio del Giappone dello scorso anno e futuro compagno delle Rosse nonché di Sebastian Vettel e Charles Leclerc sulle piste iridate 2019, si è appena innescata in vista di Melbourne, ma ha già trovato una puntuale replica dai diretti interessati. In Australia esistono infatti normative molte rigide contro la réclame di prodotti da fumo o derivati dal tabacco e le autorità sanitarie dello Stato di Victoria, nel cui territorio scatterà la prossima stagione di Formula 1, stanno investigando sulla reale natura della sponsorizzazione “Mission Winnow” per comprenderne le finalità. […]“Mission Winnow non pubblicizza o promuove prodotti o marchi di prodotti della nostra azienda. Piuttosto, è pensata per parlare del nostro impegno nel migliorarci in tutto quello che facciamo. Mission Winnow è una finestra verso la nuova Philip Morris International e i nostri partner, verso il nostro impegno e gli stimoli che ci spingono a migliorarci ed evolvere. E a contribuire al progresso della società”. E ancora: “L’ iniziativa e i simboli e loghi utilizzati sulla livrea della Scuderia Ferrari Mission Winnow e il website rispettano le leggi che si applicano alle nostre attività in Australia e nello Stato di Victoria”. […]
https://ch-it.motorsport.com/f1/news/di-giovanni-philip-morris-iniziativa-simboli-mission-winnow-legali-australia/4334838/
Ansa Lombardia, 08/02/2019
Tabacco: Jti ancora tra i “Top Employers” in Italia e Europa
Anche quest’anno JTI Italia ha ottenuto la certificazione “Top Employer Italia”, che attesta l’eccellenza degli ambienti di lavoro e premia le aziende che si sono distinte nella valorizzazione delle risorse umane. Per il nono anno consecutivo, il colosso del Tabacco in Italia si e’ aggiudicato questo riconoscimento conferito dal Top Employers Institute come azienda del settore “beni di largo consumo”, classificandosi tra le prime 20 realta’ italiane che offrono le migliori condizioni di lavoro ai propri dipendenti. Il premio e’ stato consegnato a Viviana Greco, Direttore Risorse Umane di JTI Italia nel corso della cerimonia tenutasi ieri a Milano. JTI opera in oltre 130 paesi ed e’ uno dei maggiori produttori di Tabacco a livello internazionale. Con sede centrale a Ginevra, in Svizzera, JTI impiega circa 40.000 persone in tutto il mondo. ”Continueremo quindi a investire nelle nostre risorse, con l’ambizioso obiettivo di raggiungere, negli anni, standard sempre piu’ alti” ha annunciato Viviana Greco.
SCENARIO SIGARETTE ELETTRONICHE
Youfocus.tv, 08/02/2019
Il capo della FDA convoca Altria e JUUL a Washington per discutere di svapare adolescenti
Il capo della Food and Drug Administration degli Stati Uniti sta chiamando Altria e Juul per incontrarsi a Washington per discutere del loro legame e di come influisce sui piani delle compagnie per combattere lo svapo di adolescenti. All’inizio di quest’anno, Altria ha investito $ 12,8 miliardi di investimenti in Juul. […]Come parte di tale accordo, Juul ottiene l’accesso allo spazio commerciale al dettaglio di Altria; l’azienda invia comunicazioni dirette a Juul per i fumatori adulti attraverso inserti e invii di pacchetti di sigarette al database aziendale dei clienti; e i due uniranno la potenza del loro rispettivo backend di distribuzione e distribuzione che raggiunge circa 230.000 rivenditori in tutta l’America. […] Negli impegni presi lo scorso anno, il produttore e il rivenditore di vape ha dichiarato che avrebbe ampliato il suo programma di acquisto segreto per assicurarsi che gli acquirenti minorenni non avessero accesso ai suoi prodotti; tirare le sue campagne dai social media; e limitare le vendite di aromi di sigarette non tradizionali (mentolo, menta, tabacco Virginia e tabacco “classico”) sul sito Web della società, che richiede la verifica dell’età. […]
http://www.youfocus.tv/il-capo-della-fda-convoca-altria-e-juul-a-washington-per-discutere-di-svapare-adolescenti/
SigMagazine.it – 09/02/2019
SVAPOWORLD – Notizie internazionali dal 3 al 9 febbraio
In Nord America il dibattito rimane infuocato su vaping e minori, ma pensatoi conservatori chiedono l’intervento di Trump per fermare l’Fda. Intanto in Germania e Gran Bretagna i vaper aumentano e in Francia il giornale dei medici prende posizione pro ecig. […]
Continua su https://www.sigmagazine.it/2019/02/svapoworld-3-9-febbraio/
ALTRO
Peopleforplanet.it – 09/02/2019
La cannabis migliora la fertilità?
Secondo un recente studio gli uomini che fumano canapa moderatamente hanno più spermatozoi, e di conseguenza una migliore salute riproduttiva. Risultati da prendere con cautela, spiegano i ricercatori. L’esposizione a un moderato livello di fumo di cannabis potrebbe comportare un miglioramento della fertilità. E’ questa la conclusione, in controtendenza con le attuali conoscenze sull’argomento, a cui è giunto uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori guidati da Feiby Nassan del Dipartimento di salute ambientale della Harvard T. H. Chan School of Public Health di Boston (Stati Uniti) e pubblicato sulla rivista Human Reproduction.
Continua su https://www.peopleforplanet.it/la-cannabis-migliora-la-fertilita/