Rassegna stampa_13 febbraio 2019
SCENARIO TABACCO
Lastampa.it, 13/02/2019
La trappola dell’innovazione
Le più controverse industrie europee hanno inventato il “principio dell’innovazione”, da contrapporre a quello di cautela che rappresenta un pilastro della legislazione UE. E ci sono riuscite. Un concetto apparentemente innocente è entrato nella legislazione europea, ed ora rischia di minare alla base le nuove politiche climatiche, ambientali o sanitarie dell’UE. È il “principio dell’innovazione”, inventato da alcune delle industrie più controverse in Europa riunite nell’European Risk Forum, una piattaforma di lobby che raduna rappresentanti dell’industria chimica, del tabacco e dei combustibili fossili. Tra i più noti membri del gruppo, colossi del calibro di Philip Morris, Chevron, Dow, Bayer-Monsanto e Basf. Tutte imprese che saranno interessate sempre più da misure restrittive in tema di prodotti chimici, pesticidi, nanotecnologie, prodotti farmaceutici. Secondo il Corporate Europe Observatory, organizzazione che svolge un ruolo di cane da guardia delle lobby nell’Unione europea, «il principale interesse di queste industrie ‘sporche’ è mantenere i loro prodotti sul mercato con il minor numero possibile di restrizioni e regolamentazioni». Grazie al principio dell’innovazione, d’ora in poi, intendono incidere nel processo regolatorio delle istituzioni europee obbligandole a «prendere in considerazione l’impatto sull’innovazione di ogni nuova normativa». […]
https://www.lastampa.it/2019/02/13/scienza/la-trappola-dellinnovazione-KwPrW0eYtg6PNVESnJWCrJ/pagina.html
Skyvape.it, 13/02/2019
Europa: Anche la Commissione Europea esamina i contratti tra F1 e Big tobacco
Dopo un’indagine avviata dalle autorità australiane, la Commissione europea esaminerà le recenti associazioni tra le squadre e le compagnie del tabacco. Mission Winnow e A Better Tomorrow sono campagne legali? Questa è la domanda che la Commissione europea esaminerà nelle prossime settimane. Dietro le iniziative di Philip Morris e British American Tobacco, lo spettro della pubblicità mascherata per il tabacco è evidente. Alla formula 1 si aggiunge anche ducati che riporta la sponsorship di Philip Morris. Philip Morris ha comunicato che con Mission Winnow l’obiettivo è l’innovazione attraverso la scienza, spiegando che: “Questa campagna non è diversa e rispetta tutte le leggi applicabili, comprese quelle relative alla pubblicità e alla promozione dei prodotti del tabacco. La campagna non promuove i nostri prodotti”. La direttiva 2003/33 / CE disciplina la pubblicità del tabacco nei paesi membri dell’Unione europea. Questa direttiva è stata estesa nel 2014 per includere sigarette elettriche e altri prodotti a basso rischio. “Recentemente, la Commissione è stata informata di queste recenti iniziative [Mission Winnow & A Better Tomorrow] dell’industria del tabacco che richiederanno una revisione più approfondita “, ha affermato un portavoce dell’Unione europea a FormulaSpy. Se la Commissione Europea dà un parere favorevole alle iniziative di Philip Morris e BAT, ciò potrebbe far pensare che le diverse compagnie del tabacco ritorneranno a sponsorizzare.
https://www.skyvape.it/vape/index.php/legislazione-nel-mondo/1720-commissioneuecontratti
Skyvape.it, 13/02/2019
L’esposizione a IQOS altera l’omeostasi delle cellule delle vie aeree umane
I riscaldatori di tabacco potrebbero non essere l’opzione più sicura rispetto al fumo non supportando la raccomandazione del loro uso rispetto alle sigarette elettroniche. I riscaldatori di tabacco e le legate ricariche sono tossiche per i polmoni come le sigarette tradizionali ed in misura nettamente maggiore rispetto alle sigarette elettroniche. E’ questa la conclusione a cui sono arrivati gli scienziati che hanno, dietro una dettagliata ricerca, dato un valore aggiunto alle molteplici ricerche in campo polmonare come quella effettuata ad agosto dal Prof. Polosa che evidenziata che il danno da tabacco (BPCO) può essere convertito con le sigarette elettroniche. Questa ricerca, pubblicata dall’ European Respiratory Society in occasione congresso internazionale svoltosi a Parigi dal 15 al 19 Settembre 2018 e presentata oltremodo anche durante il #Moissanstabac2018 , metteva il luce gli effetti nocivi dei riscaldatori confrontandoli con le sigarette tradizionali e le sigarette elettroniche. La ricerca presentata, oggi è presente anche in formato pdf per la consultazione. L’idea di riscaldare il tabacco è quella di evitare la combustione, il cui fumo provoca l’inalazione di una moltitudine di agenti molto tossici per il corpo (monossido di carbonio, catrami, nitrosammine, cadmio, idrocarburi policiclici o mercurio ), al fine di vendere un dispositivo “apparentemente” meno dannoso della sigaretta. Per fare questo, il tabacco viene riscaldato a 330° C da un piccolo dispositivo ricaricabile, rilasciando vapore che a detta dei produttori è meno tossico del fumo tradizionale. Per valutare questo dispositivo il team (prendendo in considerazione iQOS e non legato a nessuna compagnia relativa al tabacco) ha esposto cellule polmonari a diverse concentrazioni di fumo di sigaretta, vapore elettronico e vapore del riscaldatore. Di conseguenza, il fumo della sigaretta tradizionale ed il vapore del tabacco riscaldato erano molto tossici per i bronchi a tutti i livelli di concentrazione, mentre il vapore della sigaretta elettronica diventava anch’esso tossico ma con livelli di concentrazione nettamente inferiori.[…]
https://www.skyvape.it/vape/index.php/news-dal-mondo/84-studi-internazionali/1743-iqos-studioindipendente
SCENARIO SIGARETTA ELETTRONICA
IlSole24Ore Radiocor, 13/02/2019
Wall Street: ieri seduta in rally tra piano antishutdown e negoziati Usa-Cina, Dj +1,5%
Nel reddito fisso, i prezzi dei Treasury sono scesi per il secondo giorno di fila dopo quattro in rialzo con il ritorno della propensione al rischio e in vista di emissioni di bond aziendali. In quest’ultimo caso, spesso gli investitori vendono titoli di stato per proteggersi da una eventuale variazione forte dei tassi. Il produttore di sigarette Altria potrebbe emettere almeno 10 miliardi di dollari di bond per finanziare il suo investimento da 12,8 miliardi nel gruppo specializzato in sigarette elettroniche Juul Labs. Il decennale ha chiuso con rendimenti – che si muovono inversamente ai prezzi – al 2,684% dal 2,661% della seduta precedente. Sul fronte valutario, il dollaro ha perso quota per la prima volta dopo otto sedute di fila in rialzo contro un basket composto dalle principali divise. Un euro comprava 1,1337 dollari da 1,1278 della seduta precedente. Una sterlina veniva scambiata per 1,2902 dollari da 1,2860 dollari di 24 ore prima.
Skyvape.it, 13/02/2019
Imperial Brands: I sali di nicotina riproducono più fedelmente la sigaretta tradizionale
Uno studio clinico pubblicato sulla rivista Internal and Emergency medicine evidenzia come i liquidi con “sali di nicotina” rendono più simile l’esperienza di fumare una sigaretta nell’uso delle sigarette elettroniche. La ricerca ha esaminato le reazioni dei fumatori adulti a 5 diversi prodotti MyBlu (sigaretta elettronica del gruppo Imperial Brands) valutando consecutivamente, in giorni diversi, l’utilizzo bivalente di dei prodotti usati dopo aver fumato una sigaretta. Il successivo aumento dei livelli ematici di nicotina dopo l’uso di tutti i prodotti è stato citato come “soddisfacente”, in quanto alleviava maggiormente il desiderio di fumare in quanto la varietà di sale di nicotina (40mg/mL di MyBlu) sembrava replicare maggiormente la nicotina presente nelle sigarette tradizionali anche se, tuttavia, le attuali normative UE consentono un massimo di 20 mg/ml nei liquidi per sigaretta elettronica. […]
https://www.skyvape.it/vape/index.php/news-dal-mondo/84-studi-internazionali/1742-studiosalidinicotina
Sigmagazine.it, 12/3/02/2019
Avviso di SICUREZZA – Ribilio richiama lotto di nicotina Pure 18mg
Chiunque avesse in negozio la base PURE STANDARD 50/50 con lotto BS180119 deve riconsegnarla al distributore. Ribilio, distributore e grossista specializzato in prodotti del vaping, fa sapere che a seguito di un errore di miscelazione, alcune BASI PURE STANDARD 50/50 da 10 ml con concentrato di nicotina da 18 mg (lotto di produzione BS180119), potrebbero contenere un maggiore concentrato di nicotina rispetto a quanto dichiarato. A seguito di ciò sarà possibile restituirlo e ottenere (a scelta del negoziante) rimborso o sostituzione con altra merce.
AVVISO DI SICUREZZA – Ribilio richiama lotto di nicotina Pure 18mg
Sigmagazine.it, 12/3/02/2019
“Basta bufale scientifiche sulle sigarette elettroniche”
Lo sfogo di Riccardo Polosa dopo la pubblicazione di un’ennesima ricerca dalle conclusioni fuorvianti. Se da un lato il vapagismo sembra rivivere un nuovo rinascimento, dall’altro c’è chi ancora tenta di remare contro senza esclusione di colpi. E’ un po’ quello che sta accadendo in queste ultime settimane in cui abbiamo assistito al trend delle bufale scientifiche con una proliferazione di notizie su nuovi studi riguardo i possibili danni respiratori derivanti dall’uso di sigarette elettroniche.
In un nuovo studio pubblicato sulla rivista Drug and Alcohol Dependence condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università delle Hawaii si allude al rischio di contrarre malattia cronica ostruttiva del polmone (BPCO) e asma per gli utilizzatori di sigaretta elettronica. Secondo gli autori, infatti, la comparsa di BPCO sarebbe tre volte più frequente in chi usa la e-cig rispetto a chi non la usa. Ma la conclusione, probabilmente affrettata, alla quale sono arrivati gli autori non ha trovato accordo tra i più autorevoli scienziati del settore. Saranno vere? o scienziato Michael Siegel, docente della Boston University School of Public Health e membro del Comitato Scientifico Internazionale per la Ricerca sulle e-cig fondato dalla Lega Italiana Anti Fumo, in uno dei suoi recenti articoli su Tobacco Analysis, ha spiegato che la dimensione del campione usato per le analisi dello studio hawaiano è decisamente insoddisfacente: “Il dato shock di questo studio è che viene evidenziata un’associazione significativa di uso di sigaretta elettronica con BPCO tra i non fumatori, ma non tra i fumatori”. E per Siegel “questo ridicolo è ridicolo dato che è assodato che il fumo di sigaretta è un fattore di rischio primario per BPCO. Inoltre la dimensione su cui viene disegnata la conclusione – scrive – è talmente bassa che l’analisi è del tutto inaffidabile”. […]
https://www.sigmagazine.it/2019/02/polosa-bpco/
Sigmagazine.it, 12/02/2019
Giovani e sigarette elettroniche, nuovo studio Usa rinfocola la polemica
Il Centers for Disease Control diffonde un report sul vaping fra i giovani nel 2017 e 2018. La Fda chiede un incontro ai vertici di Juul e Altria. Getta benzina sul fuoco di un dibattito già incandescente il nuovo rapporto dell’americano Centers for Disease Control and Prevention sull’uso dei prodotti del tabacco da parte dei minori negli Stati Uniti nel 2017-2018. E, sebbene i dati fossero già stati anticipati (e criticati da molti) lo scorso novembre, la pubblicazione del rapporto ha scatenato nuove, feroci reazioni. Il Cdc parla addirittura di dati che “minacciano di cancellare i progressi fatti negli anni passati nella riduzione dell’uso del tabacco fra i giovani, mettendo una nuova generazione a rischio di dipendenza dalla nicotina”. Ed è l’uso dell’ecig a far suonare il campanello d’allarme poiché, secondo i dati del Cdc, è l’unico fra i prodotti del tabacco ad aver visto aumentare il suo consumo. Fra il 2017 e il 2018, spiega il report, i giovani che usano l’ecig sono aumentati di 1,5 milioni, mentre in totale i consumano prodotti del tabacco 1 studente su 4 delle superiori (27,1%) e 1 su 14 delle medie (7,2%). Fra i primi il prodotto più usato è l’ecigarette (20,8%), seguita dalle sigarette (8,1%), dai sigari (7,6%), dal tabacco senza fumo (5,9%), dagli hookah (4,1%) e dalla pipa (1,1%). Fra gli studenti medi l’uso dell’elettronica scende al 4,9% e quello delle sigarette all’1,8.
Il Centers fo Disease Control collega apertamente questo incremento alla comparsa sul mercato americano di Juul, la piccola pod-mod precaricata con alte concentrazioni di nicotina (vietate in Europa) e che detiene oltre il 70% del mercato statunitense del vaping. Tanto che la portavoce americana dell’azienda, Victoria Davis, ha ritenuto di rilasciare una dichiarazione, evidenziando tutte le attività intraprese da Juul per arginare il fenomeno già dallo scorso novembre, quando i dati del CDC avevano iniziato a circolare. […]
Giovani e sigarette elettroniche, nuovo studio Usa rinfocola la polemica
Sigmagazine.it, 12/02/2019
Petizione europea per “una regolamentazione più intelligente delle sigarette elettroniche”
La raccolta firme comincerà il 20 febbraio. Mosè Giacomello è il vice portavoce europeo. “Vogliamo una regolamentazione più intelligente delle sigarette elettroniche!”. È il titolo della petizione europea che, dopo il benestare di Frans Timmermans, vice presidente della Commissione europea, potrebbe cambiare le sorti del vaping. L’iniziativa si prefigge di “creare una normativa su misura che distingua chiaramente i prodotti del fumo elettronico da quelli del tabacco e dai prodotti farmaceutici”. Gli organizzatori, nel cui board siedono anche due italiani (Mosè Giacomello, in foto, in rappresentanza dell’Italia e Valerio Forconi in rappresentanza del Belgio), invitano la Commissione a “garantire una nuova legislazione basata sul rispetto obbligatorio di norme rigorose in materia di qualità dei prodotti, sicurezza e fabbricazione, nonché su pratiche commerciali responsabili che garantiscano la tutela dei giovani”. A partire dal 20 febbraio gli organizzatori avranno un anno di tempo per raccogliere un milione di firme in almeno sette paesi membri dell’Unione europea. In caso di esito positivo, la Commissione europea avrà tre mesi di tempo per audire i proponenti e dare una risposta in merito. La Commissione potrà decidere se dare avvio ad una nuova regolamentazione delle ecig oppure mantenere l’attuale: in entrambi i casi la risposta dovrà essere motivata. L’organizzazione ha già predisposto un portale online in cui i cittadini europei potranno firmare la petizione. Sarà messo online a partire dal 20 febbraio, giornata in cui la petizione avrà ufficialmente inizio.
Petizione europea per “una regolamentazione più intelligente delle sigarette elettroniche”
ALTRO
Ansa, 12/02/2019
Mostre: Canapa Mundi al via tra benessere e scienza
Sostenibilita’, benessere, tradizione. Ma anche artigianato, start up e gastronomia, medicina e cultura, libri, moda, musica e fumetti. Con 250 realta’ da tutto il mondo, torna Canapa Mundi, la Fiera Internazionale della canapa, al Palacavicchi di Roma dal 15 al 17/2 con 10 mila metri quadri di appuntamenti dedicati a professionisti e appassionati. In programma, la Conferenza Scientifica sulla canapa, con focus su nutraceutica e fitobonifica, panel dedicati a cannabis terapeutica, medicina veterinaria, evoluzione legislativa e business. Ma c’e’ anche la stampa 3D, tra ecosostenibilita’ e alta tecnologia, e i laboratori per massaggi olistici e intrecci di canapa. L’Istituto di Moda Burgo sfila con la collezione Modus sativa mentre Burningmax porta l’installazione immersiva ed esperienziale 50 Shades of Green. Durante l’evento, Canapa Mundi e’ anche per la citta’ con la Settimana della Canapa: occasione per esplorare la bellezza di Roma e i suoi luoghi piu’ ”canaposi” in bici o in scooter elettrici
Agi, 1/02/109
Usa: Kamala Harris “erba da’ gioia, abbiamo bisogno di piu’ gioia”
La senatrice democratica Kamala Harris, candidata alle presidenziali per il 2020, ha invocato lunedi’ la legalizzazione generale dell’uso della Marijuana. “Meta’ della mia famiglia viene dalla Giamaica – ha risposto, ridendo, quando le e’ stato chiesto se fosse contraria all’uso di marijuana in una trasmissione radiofonica a New York – mi prendi in giro?”. “Io penso – ha aggiunto – che l’erba da’ gioia a molta gente e noi abbiamo bisogno di piu’ gioia”. L’uso ricreativo della marijuana, legalizzato in 10 Stati oltre a Washington Dc, ha movimentato nel 2017 un mercato di 9 miliardi di dollari, e di 10,4 miliardi nel 2018, ma con l’aumento del numero di stati pronti a rendere legale l’uso per scopi ricreativi, e’ previsto che il fatturato salga a 26 miliardi entro il 2022. In Colorado e’ gia’ presente sul mercato una birra, Blue Moon, nata dall’infuso di erbe, che promette lo “sballo senza il mal di testa effetto dell’alcol”. Secondo la National Cannabis Roundtable, l’organizzazione presieduta dall’ex speaker della Camera, il repubblicano John Boehner, se l’uso della marijuana venisse legalizzato in tutti i cinquanta stati, si creerebbero un milione di nuovi posti di lavoro entro il 2025. L’organizzazione cita le statistiche della New Frontier Data. Un sondaggio Gallup nell’autunno dell’anno scorso ha indicato in due terzi la percentuale di americani favorevoli alla legalizzazione. Al momento, a parte l’iniziativa di Boehner, la liberalizzazione della marijuana resta un tema sul quale hanno preso posizione solo i Democratici. Il senatore del New Jersey, Cory Booker, pronto a concorrere per le presidenziali, e’ sulla stessa linea della compagna di partito, Harris: nel 2017 aveva presentato un progetto di legge per legalizzare la marijuana attraverso incentivi fiscali.