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Rassegna stampa_14 febbraio 2019

SCENARIO TABACCO
Teleborsa.it, 13/02/2019
Londra: British American Tobacco sale verso 3.739,8 centesimi di sterlina (GBX)
Rialzo per British American Tobacco, che passa di mano in forte guadagno, sopravanzando i valori precedenti del 2,22%. Su base settimanale, il trend del titolo è più solido rispetto a quello del FTSE 100. Al momento, quindi, l’appeal degli investitori è rivolto con più decisione a British American Tobacco rispetto all’indice di riferimento. L’esame di breve periodo di British American Tobacco classifica un rafforzamento della fase rialzista con immediata resistenza vista a 3.739,8 pence e primo supporto individuato a 952,9. Tecnicamente ci si attende un ulteriore spunto rialzista della curva verso nuovi top stimati in area 6.526,7. Le indicazioni sono da considerarsi meri strumenti di informazione, e non intendono in alcun modo costituire consulenza finanziaria, sollecitazione al pubblico risparmio o promuovere alcuna forma di investimento.
https://www.teleborsa.it/News/2019/02/13/londra-british-american-tobacco-sale-verso-3-739-8-centesimi-di-sterlina-gbx-245_TLB-AUTO.html

SCENARIO SIGARETTA ELETTRONICA
Skyvape.it, 13/02/2019
Usa: Chicago fa causa a 27 venditori on-line di sigarette elettroniche
Più di due dozzine di venditori on-line di sigarette elettroniche e liquidi di ricarica stanno affrontando una causa intentata dalla Città di Chicago. La città di Chicago afferma che le 27 società citate in giudizio hanno venduto illegalmente prodotti a base di tabacco a minori e sta prendendo, inoltre, provvedimenti contro quattro negozi al dettaglio per violazioni simili. “I giovani di Chicago sono il nostro futuro, non futuri clienti di Big Tobacco”, ha dichiarato il sindaco Rahm Emanuel in una nota. “Continueremo ad adottare misure aggressive per tutelare e mantenere i nostri figli liberi dai pericoli della dipendenza, proteggere i residenti e lottare per una Chicago più salubre”. Complice la FDA che sta mettendo sottosopra il settore del vaping americano con una vera e propria guerra di quartiere contro le sigarette elettroniche ed il Centers for Disease Control and Prevention che nel suo ultimo rapporto ha evidenziato che il numero di giovani americani che usano la sigaretta elettronica sarebbe aumentato di un milione e mezzo nel 2018 (compensando, di contro, anni di fumo ridotto nelle scuole superiori e nelle università) è più che normale che si gridi al pericolo o, come affermato dallo stesso commissario della Food and Drug Administration “Scott gottlieb”, ad una “epidemia di vaping”. […]
https://www.skyvape.it/vape/index.php/legislazione-nel-mondo/1722-chicago-causa

Sigmagazine.it, 13/02/2019
Nicotina, tabacco e sigarette elettroniche: miti, dubbi e qualche certezza
Macchinari inefficienti, dati inattendibili, standard non univoci. Perché è così difficile il paragone fra ecig e tabacco. Torniamo sulla “vexata quaestio” relativa al contenuto di nicotina delle sigarette al tabacco, unitamente ad un raffronto con la nicotina presente nei liquidi e-cig. Iniziamo da quanto dichiarato dai produttori di tabacco. Per prima cosa occorre dire che non esiste una normativa di riferimento che permetta di costruire delle macchine da aspirazione che simulino la “tirata” umana in modo definito e replicabile. Tutti i tentativi fatti in passato per imporre una regolamentazione univoca per le macchine da aspirazione delle sigarette sono falliti miseramente. Oggi non esistono standard adatti a certificare univocamente le prestazioni di queste macchine. Al tempo in cui era ancora permesso pubblicare i dati relativi alle sostanze pericolose sui pacchetti di sigarette ogni produttore si auto-costruiva le macchine da aspirazione. In pratica i produttori di sigarette erano i certificatori di loro stessi. È di tutta evidenza, quindi, che i dati pubblicati sui pacchetti di sigarette non fossero assolutamente attendibili. […]

Nicotina, tabacco e sigarette elettroniche: miti, dubbi e qualche certezza

ALTRO
Ansa, 13/02/2019
Ass. Coscioni, su cannabis Italia risponda a Europarlamento
L’Associazione Luca Coscioni commenta la decisione del Parlamento europeo relativamente all’uso medico della cannabis con l’ex Senatore Radicale Marco Perduca. “Quanto adottato oggi dalla maggioranza degli eurodeputati porta l’Ue a livello dell’Italia. Il nostro paese infatti e’ all’avanguardia in Europa per quanto riguarda la prescrizione di cannabinoidi per fini medici e tra i primi sei produttori di cannabis terapeutica al mondo. Il Governo deve consolidare questa leadership europea lanciando studi sulla cannabis Made in Italy (FM1 e FM2) e arrivare a produrre – almeno – 100 kg di infiorescenze per far fronte alla domanda che in questi ultimi due anni e’ letteralmente esplosa”. Secondo Perduca “ci sono le disponibilita’ di molte amministrazioni regionali e di investitori nazionali e internazionali, manca ‘solo’ una chiara volonta’ politica di corrispondere a domanda e offerta con regole puntuali”.

Tiscali.it, 13/02/2019
Anche in Italia è boom della marijuana legale. Ma c’è l’incognita Salvini
Il settore è in forte crescita in tutto il mondo. Nel nostro Paese oltre 1000 negozi di cannabis light nel 2018 e il giro di affari dovrebbe raddoppiare nel corso del 2019. Nessuno (o quasi) ne parla ma la marijuana light sta vivendo un vero e proprio boom in tutto il mondo, compreso l’Italia. I numeri parlano chiaro. La spesa globale nella cannabis legalizzata nel 2018 ha superato i 12 miliardi di dollari, con un crescita del 26,3% rispetto all’anno precedente. Secondo le stime dovrebbe arrivare a 31 miliardi entro il 2022. Nel 2018 il fenomeno è dilagato anche in Italia dove sono stati aperti oltre 1000 negozi specializzati per un giro di affari di circa 40 milioni di euro, che secondo le previsioni di Aical (Associazione Italiana Cannabis Light) dovrebbe raddoppiare a fine 2019. […] Stati Uniti il principale mercato mondiale. La crescita del consumo è stato accompagnato anche da un boom della produzione. Ma il nostro Paese rimane un importatore. Per quella usata a fini terapeutici ci rivolgiamo alla Germania e all’Olanda, per quella a fini ricreativi al Canada, il principale produttore mondiale. I principali consumatori del mondo sono però gli americani. La marjuana medica è legale in 33 Stati, quella ricreativa in 10. Il giro di affari ha superato il miliardo e mezzo di dollari grazie alla notevole diffusione dei cosiddetti pot shops che in alcune aree hanno ormai superato per numero anche i McDonald’s e gli Starbucks. […]
https://notizie.tiscali.it/economia/articoli/Anche-in-Italia-boom-della-marjuana-legale/

Ansa.it, 13/02/2019
Dalla birra al burger il canapa food impazza
Il sapore, al naturale, è simile a quello dei semi di girasoli. Mentre vira più verso la nocciola nell’olio spremuto a freddo. Le proprietà nutritive sono preziosissime, dall’alto contenuto di aminoacidi essenziali alle proteine vegetali, vitamine e minerali. Perfetta per chi ha scelto un’alimentazione vegana, bio o crudista, ma anche per celiaci o semplici buongustai ”curiosi”. Dopo il beauty, la medicina e la moda, la canapa (ri)conquista anche la gastronomia. Nessun doppio senso, ne’ effetto collaterale. Parliamo della varietà priva di effetti psicotropi (quella cioè senza Thc), protagonista di Canapa Mundi, la Fiera Internazionale della canapa, al Palacavicchi di Roma dal 15 al 17 febbraio. Una riconquista, dicevamo, perché in realtà i semi di canapa sono stati ingrediente in cucina dall’età dei romani sino all’inizio del secolo scorso, fondamentali soprattutto nei periodi di penuria di materie prime e grano come le guerre. Ora dopo un periodo di oblio, la canapa torna prepotentemente al centro del food, non solo aggiungendo i suoi semi in insalate ricche, ma anche con il latte, l’olio, il muesli. Tutti prodotti quasi sempre a chilometro zero perché la canapa prevede una filiera molto corta. Tra le ricette più gettonate, si conta l’hemp-fu o tofu di canapa, ovvero un formaggio con latte di semi di canapa, e lo shichimi, miscela di sette spezie perfetta su carni bianche, piatti di riso e zuppe. Ma è ”sfidando” le ricette tradizionali, apparentemente intoccabili, che la canapa sta conquistando il grande pubblico, come il gelato, il vino (il primo in Europa viene dalle Marche, sposa il Verdicchio e si chiama Canavì), la pasta. Prossimo must, l’uovo di Pasqua in cioccolato da semi di canapa. Roma pare sia la città più ”in love” d’Italia. Tanto da meritare dei veri e propri tour, in bici o scooter elettrico, organizzati da Canapa Mundi, tra gli indirizzi più ”canaposi” della città. […]
http://www.ansa.it/canale_lifestyle/notizie/food/2019/02/13/dalla-birra-al-burger-il-canapa-food_36a70d27-8ee5-4ff2-9282-fee9f37ad8f3.html

Leggo.it, 14/02/2019
Drink alla cannabis, e bere diventa relax
Si possono fare infusioni, tè e aromatizzazioni. Da quando a maggio la circolare del ministero dell’Agricoltura ha acclarato che sono legali la produzione, vendita e utilizzo in campo alimentare, la marijuana light è diventata la grande protagonista della mixology. C’è chi, come Dario Olmeo barman titolare del rinomato Maracaibo Cocktail bar di Alghero, ha creato un twist del Moscow Mule con vodka infusa alla canapa e una decorazione di fiori di marijuana light come top. C’è chi ha rivisitato il White Russian in chiave canapa (è il caso del bartender Oscar Quagliarini che lo ha ideato per l’Elita Bar di via Corsico a Milano). E chi ha personalizzato il Punch, uno su tutti Paul Cifuentes. Insomma, da Nord a Sud sempre più barman inseriscono in carta i cannabis cocktail, con preparazioni e tecniche diverse. «Tra i nuovi ingredienti della mixology, la marijuana è stata la new entry più dirompente del 2018», osserva Dario Olmeo. E la tendenza a usarla per infusioni, tè e aromatizzazioni è in costante crescita.
Anche perché la cannabis light, ovvero con una percentuale di Thc (principio psicotropo) inferiore allo 0,5% e una quantità di cannabidiolo (Cbd) tra il 5 e il 18% ha «un effetto antistress, rilassante, antinfiammatorio e antidolorifico» spiega Dario Comini patron del celebre Nottingham Forest di Milano, tra i primi bartender in Italia a sperimentare la cannabis light nei cocktail.
https://www.leggo.it/pay/roma_pay/nicole_cavazzuti_si_possono_fare_infusioni_te_e_aromatizzazioni_da_quando-4298228.html

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