Fibra ottica: a che punto siamo? Riparte la commercializzazione e si accelera sulle scuole

Pubblicato venerdì 19 Febbraio 2021

La BUL in Italia

In attesa che il nuovo governo si insedi pienamente, proviamo a fare il punto sullo sviluppo della banda ultralarga in Italia.

Infratel Italia (Gruppo Invitalia), società in-house del Ministero dello Sviluppo Economico e soggetto attuatore dei Piani Banda Larga e Ultra Larga del Governo, ha pubblicato i dati aggiornati sullo stato di avanzamento del piano Banda Ultralarga (BUL).

La BUL nelle Aree Bianche

Al 31 gennaio 2021 la commercializzazione dei servizi di connettività a banda ultralarga era stata aperta in 1774 comuni delle aree bianche. Per queste arree, in cui gli operatori di telecomunicazioni privati non hanno pianificato interventi di sviluppo di reti di nuova generazione, il piano prevede la realizzazione di reti FTTH e FWA (Fixed Wired Access) in oltre 7000 comuni italiani a “fallimento di mercato”. Attualmente, su circa 3000 comuni in cui sono stati avviati i cantieri per la posa della rete in fibra ottica, i lavori sono stati completati nel 41% di essi, per un totale di 1240 comuni.

Il collaudo degli impianti

Va avanti anche la fase di collaudo degli impianti, con 874 comuni collaudati, di cui 711 con risultato positivo.

Il collaudo delle opere da parte di Infratel Italia può avvenire unicamente a seguito dell’attivazione del cosiddetto PCN (Punto di Consegna Neutro), cioè il PoP (punto di accesso) che permette agli operatori di accedere all’infrastruttura in fibra locale. Sono molti i comuni completati in cui il PCN non è ancora presente e quindi non ancora collaudabili. Per accelerare la diffusione dei servizi, grazie al decreto Cura Italia, Infratel ha dato la possibilità di avviare la commercializzazione dei servizi nei comuni con lavori completati ma in attesa di collaudo, e questo spiega la discrepanza tra le due cifre.

Gli impianti FWA

Gli impianti FWA commercializzabili, sempre al 31 gennaio 2021, sono invece 1449.

Chi riesce ad attivare il servizio FTTH può contare in questo momento su di un’infrastruttura all’avanguardia e con un minore fattore di condivisione della banda. Inoltre, trovandoci in una fase in cui le attivazioni sono poche rispetto alla capacità disponibile, le reti sono piuttosto scariche e quindi la banda di 1 Gbit/s è praticamente assicurata.

BUL nelle Scuole

Chiudiamo con una buona notizia: sono stati assegnati i tre lotti della gara Infratel da 273 milioni per la banda ultralarga nelle scuole, che comprende la realizzazione delle reti di accesso e dei servizi di gestione. Fastweb si è aggiudicata 4 lotti relativi a Liguria, Piemonte, Lazio, Sardegna, Campania, Basilicata e Calabria, Sicilia. Tim si occuperà di 2 lotti che riguardano Toscana, Veneto e Marche, Abruzzo, Molise e Puglia. Mentre Intred, operatore di tlc con base a Brescia, opererà in Lombardia. È una buona notizia per la scuola, non solo per la DAD (Didattica a Distanza), ma anche perché gli Istituti si doteranno di un potente mezzo per sfruttare pienamente nuovi strumenti, informazioni, contenuti e modalità didattiche alternative, innovative ed evolutive.

Per maggiori informazioni sulla copertura visita il sito: Infratel Italia.

Arnaldo Merante

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