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Cavi sottomarini, l’UE rafforza la sicurezza digitale: 21 milioni di euro per nuovi hub

24 Ottobre 2025

L’Unione Europea accelera sul fronte della sicurezza digitale. Durante una visita ufficiale a Riga, la vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen ha annunciato nuovi investimenti e un rapporto storico dedicato alla protezione dei cavi sottomarini, la rete invisibile che garantisce la connettività internet tra i Paesi europei e il resto del mondo.

Cavi sotto controllo: un’infrastruttura da proteggere

I cavi sottomarini trasportano oltre il 95% del traffico dati globale e sono considerati una delle infrastrutture più strategiche – ma anche più vulnerabili – del pianeta. Per questo, la Commissione europea ha pubblicato il primo rapporto del gruppo di esperti sui cavi, realizzato insieme agli Stati membri e all’Agenzia europea per la cibersicurezza (ENISA).

Il documento include una mappatura completa dei cavi esistenti e di quelli in costruzione, una valutazione dei rischi e una serie di stress test per simulare possibili scenari di attacco o danneggiamento.
Sono stati individuati sette principali scenari di rischio, che vanno dalle minacce informatiche agli incidenti fisici, fino alle tensioni geopolitiche.

Finanziamenti per nuovi hub via cavo

Accanto al rapporto, Bruxelles ha annunciato nuove opportunità di finanziamento per rafforzare la resilienza dell’infrastruttura.
Il Centro europeo di competenza per la cibersicurezza lancerà un bando da 10 milioni di euro per creare hub regionali via cavo, nell’ambito del programma Europa Digitale.
Questi centri serviranno a monitorare in tempo reale lo stato delle connessioni, individuare minacce e rispondere più rapidamente agli incidenti.

L’obiettivo è finanziare almeno un hub per ciascun bacino marittimo europeo, a partire dalla regione baltica e nordica, che farà da banco di prova.
Nei prossimi tre anni, il programma complessivo prevede 21 milioni di euro di fondi europei, con un cofinanziamento fino al 70% dei costi per i progetti approvati.

Un secondo bando, sempre da 10 milioni di euro, sosterrà invece prove di stress e attività di preparazione per aumentare la resilienza delle infrastrutture critiche, in linea con la nuova legge europea sulla cibersolidarietà.

Un piano d’azione europeo sulla sicurezza dei cavi

Le misure annunciate fanno parte del Piano d’azione dell’UE per la sicurezza dei cavi, lanciato nel 2025 insieme all’Alto rappresentante per gli Affari esteri. Il piano copre l’intero ciclo della resilienza: prevenzione, rilevamento, risposta, recupero e deterrenza.

Secondo la Commissione, i cavi sottomarini sono ormai un elemento centrale della sicurezza economica e strategica europea: garantiscono le comunicazioni, sostengono l’economia digitale e collegano le industrie e le istituzioni del continente con il resto del mondo.

Le prossime tappe

Il gruppo di esperti sui cavi sta già lavorando alla seconda relazione, prevista entro la fine del 2025. Il nuovo documento conterrà un pacchetto di misure di sicurezza, un elenco dei progetti di interesse europeo (CPEI) e linee guida per i futuri finanziamenti, ad esempio nell’ambito del programma Connecting Europe Facility (CEF).

Gli Stati membri avranno tempo fino al 31 marzo 2026 per presentare le proprie candidature e costituire i consorzi che gestiranno gli hub regionali.

“Un passo importante per la sicurezza europea”

La cooperazione tra Paesi e istituzioni sarà decisiva.

“L’infrastruttura in cavo sottomarino dell’UE è una spina dorsale essenziale della connettività, dell’economia e della sicurezza dell’Unione”, ha dichiarato Torsten Schack Pedersen, ministro danese per la Resilienza e la preparazione, che ha rappresentato la presidenza del Consiglio dell’UE. “La Danimarca continuerà a dare priorità al piano d’azione sulla sicurezza dei cavi. È fondamentale che gli Stati membri e la Commissione continuino a collaborare”.

Una rete invisibile ma vitale

Dalla sicurezza delle reti di cavi dipende la stabilità delle comunicazioni digitali, l’accesso ai servizi online, il funzionamento del sistema finanziario e persino le operazioni militari.
In un contesto globale in cui le minacce ibride – cyberattacchi, sabotaggi e tensioni geopolitiche – sono sempre più frequenti, l’Europa vuole assicurarsi che la propria rete resti sicura, autonoma e resiliente.

Maria Abate

Fonte: https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/news/security-cables-commission-publishes-landmark-report-and-funding-cable-hubs

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