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La Sicurezza delle reti di comunicazione elettronica europee: una questione strategica per la Democrazia

3 Ottobre 2023

Il Centro Studi Americani, Fondazione FareFuturo e Open Gate Italia insieme per garantire la sicurezza delle reti e proteggere l’equilibrio del mercato digitale

Roma, 3 ottobre 2023 – Si è tenuto questa mattina l’evento organizzato dal Centro Studi Americani in collaborazione con Fondazione FareFuturo e Open Gate Italia intitolato “La sicurezza delle reti di comunicazione elettronica europee: garanzia di democrazia“.

L’incontro ha posto l’attenzione su una questione cruciale che occupa i primi posti nelle agende nazionali e dell’Unione Europea nel suo complesso: la sicurezza delle reti di comunicazione elettronica. In un’era in cui gli attacchi informatici si fanno sempre più intensi e complessi, garantire la sicurezza delle reti è diventata una priorità strategica per i governi.

L’evento ha visto l’introduzione al dibattito da parte della Fondazione e ha coinvolto stakeholder istituzionali, membri del Parlamento, rappresentanti del mondo accademico e esponenti del governo.

Al Direttore del Centro Studi Americani, Roberto Sgalla accompagnato da Luigi Di Gregorio, Direttore scientifico Fondazione Farefuturo e Gabriele Checchia, Direttore relazioni internazionali, ambasciatore, Fondazione FareFuturo il compito di aprire il dibattito nel quale illustri rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e di settore, sono intervenuti portando preziose prospettive sul tema e offrendo contributi fondamentali per affrontare le sfide e le opportunità legate alla sicurezza delle reti digitali in Europa. Tra i partecipanti spiccano nomi di rilievo, tra cui Marco Bellezza – AD di Infratel Italia, Alessio Murroni – Vice President of Sales per la regione EMEA di Cambium Networks, Ettore Rosato – Deputato, Segretario COPASIR, Federico Mollicone, Deputato e Presidente della VII Commissione Cultura, e Matteo Gelmetti, Senatore e Membro della V Commissione Bilancio.

Le reti di comunicazione elettronica rappresentano un asset di fondamentale importanza in settori critici come l’energia, i trasporti, le banche, la salute e nei sistemi di controllo che gestiscono informazioni sensibili alla base della sicurezza nazionale. La protezione di tali reti è cruciale per preservare la stabilità e la sicurezza dei Paesi europei.

Per affrontare questa sfida, i governi europei stanno attualmente considerando l’opzione di escludere i fornitori di apparecchiature ritenuti ad alto rischio dalle loro reti di comunicazione elettronica. Questo tema ha guadagnato risonanza nel contesto comunitario, come dimostrano le dichiarazioni recenti dei vertici dell’Unione Europea, che vedono come apri-fila il Commissario Breton. Una dipendenza eccessiva da fornitori non affidabili potrebbe avere effetti negativi sull’equilibrio del mercato, minacciare la concorrenza e mettere a rischio la sicurezza informatica.

La sicurezza delle reti wireless e il valore della tecnologia 5G sono centrali per la società e l’economia, poiché permettono di collegare oggetti e sistemi in settori vitali come l’energia, i trasporti, le banche, la salute e nei sistemi di controllo. È importante sottolineare che le vulnerabilità nell’ecosistema digitale potrebbero essere sfruttate da governi non allineati con i principi democratici, con conseguenze potenzialmente devastanti per sistemi e infrastrutture cruciali.

La protezione delle reti è ora una priorità strategica per tutti i governi, data la crescente minaccia degli attacchi informatici e la natura transnazionale delle infrastrutture digitali in Europa. L’Unione Europea ha sviluppato una dottrina basata su considerazioni tecniche e politiche, cercando soluzioni efficaci per mitigare i rischi associati a potenziali backdoor celate nelle reti.

Per evitare situazioni di vulnerabilità, si sta considerando l’esclusione dei fornitori ad alto rischio dalle reti, compresi i livelli di accesso, specialmente nelle reti destinate a fornire servizi pubblici essenziali. Questa decisione tiene conto della forte presenza di fornitori ad alto rischio nelle infrastrutture nazionali italiane e delle opportunità offerte dalle gare pubbliche per la realizzazione e la gestione di reti.

Il dibattito sulla sicurezza delle reti è complesso, ma è condivisa la preoccupazione che aziende che rispettano gli standard più elevati di sicurezza e contribuiscono con il loro operato a creare valore aggiunto nel nostro Paese non vengano messe in secondo piano. Si ritiene che l’equilibrio del mercato, l’equa concorrenza e la sicurezza informatica debbano essere preservati. L’evento odierno ha messo in luce l’importanza di affrontare queste sfide in modo collaborativo, coinvolgendo tutti gli attori interessati, al fine di garantire la sicurezza delle reti di comunicazione elettronica europee e, di conseguenza, la stabilità e i principi democratici nella nostra società.

Video intervista Askanews: https://www.youtube.com/watch?v=cfxptKsyhuw

Maria Abate

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