9 Colonne_DL DIGNITÀ, COIV (E-CIG): MANCATE PROMESSE PER COMPARTO
(9 Colonne) – “Siamo rammaricati perché il decreto dignità, che oggi viene trasmesso all’Assemblea della Camera, non contiene le norme sul comparto della sigaretta elettronica che ci aspettavamo e che erano contenute negli emendamenti firmati dalla Lega e dal Movimento 5 Stelle”. Lo afferma Vincenzo Lauro, presidente di Coiv, Coalizione operatori italiani vaping, l’associazione che riunisce catene di negozi al dettaglio e produttori e distributori di device e liquidi per la sigaretta elettronica, commentando l’approdo del decreto in Aula. “Non è più differibile una soluzione che consenta agli operatori del settore di continuare a fare il proprio lavoro in maniera trasparente e onesta” prosegue Lauro secondo cui “la cancellazione della tassazione sui liquidi da inalazione, e la possibilità di continuare a vendere i nostri prodotti nelle migliaia di negozi che nel corso degli anni hanno creato occupazione e reddito, deve rimanere una priorità della maggioranza e del Governo. Il vice premier Salvini ha preso una posizione chiara in merito, ci aspettiamo che sia coerente e che porti a termine l’impegno assunto con il settore durante la campagna elettorale, in tempi brevissimi”. I due emendamenti al decreto dignità – che dovrebbe essere approvato dalla Camera il 2 agosto per fare poi un passaggio formale e senza modifiche al Senato – prevedevano la cancellazione dell’imposta di consumo sui liquidi, liberalizzavano nuovamente la rivendita dei prodotti, anche online, e istituivano un codice principale Ateco per il settore delle sigarette elettroniche. Veniva anche prevista la possibilità di accertamento con adesione delle imposte di consumo dovute e mai pagate, con una riduzione degli importi non inferiore al 95-98% e la dilazione del pagamento in 120 rate mensili. Il comparto della sigaretta elettronica occupa in Italia 30mila operatori (dati 2017), il livello della nostra tassazione su questi prodotti è il più alto in Europa.