Rassegna stampa 11 Aprile 2018
Corriere della sera 09/04/2018
Open, sua «cassaforte»: raccolti 6,7 milioni, finita un’epoca
Da «Open» a «Closed». Matteo Renzi mette i conti in pari e chiude la Fondazione Open, la cassaforte che ha finanziato la sua scalata politica: da Palazzo Vecchio a Palazzo Chigi. La svolta sarà ufficializzata a breve dal consiglio di amministrazione, presieduto dall’avvocato Alberto Bianchi e composto da Maria Elena Boschi, Luca Lotti e Marco Carrai. Il forziere e braccio operativo di Renzi era stato costruito nel 2012 sotto il nome di Big bang, per avere a disposizione un contenitore che, giuridicamente, potesse ricevere le donazioni dei finanziatori privati. In questi sei anni, la parabola politica dell’ex premier è stata un fulmine: dalla rapida ascesa, all’incredibile discesa dopo la batosta al referendum costituzionale. Specie nella fase della scalata non è mancato il sostegno di economico di imprenditori più o meno potenti, ma anche di semplici cittadini.super finanziatore Serra (300 mila euro). Dalle maxi donazioni come quelle del finanziere Davide Serra (quasi 300 mila euro in tutto tra lui e la moglie), della British american tobacco (110 mila euro) o dell’armatore Vincenzo Onorato (oltre 150 mila euro), assieme ai micro bonifici via PayPal, la fondazione Open ha raccolto in sei anni circa 6,7 milioni di euro. Una cifra ingente, investita soprattutto per organizzare sette edizioni della Leopolda e la fase iniziale della rottamazione, quando l’interesse di molti importanti finanziatori aveva bruscamente virato verso l’allora sindaco di Firenze. Tra questi c’erano anche sostenitori storici del centrodestra, i quali preferivano versare alla fondazione piuttosto che al Pd. Ma perché l’ex premier ha deciso di chiudere la cassaforte? Le dimissioni da segretario del Pd hanno fatto calare il sipario. E adesso? Renzi rimarrà davvero dietro le quinte con i galloni di semplice senatore? Oppure, come si sussurra da più parti, ha chiuso una pagina per aprirne un’altra, magari con un nuovo partito a tempo debito? Intanto Bianchi, guardiano dei conti, spiega: «È innegabile che una fase si sia chiusa. I conti sono già a posto». Ciò significa che, nel giro di un mese, il cda di Open approverà il bilancio con l’incasso di circa 1,3 milioni di euro, fondi necessari per ripianare il rosso accumulato e pagare i fornitori che battevano cassa, alcuni dei quali da tempo. L’ultimo atto di Open sancirà anche il de profundis su circa il 40% dei nomi dei finanziatori che non hanno dato l’autorizzazione alla pubblicazione della propria identità: «Siamo la fondazione italiana più trasparente in assoluto — conclude Bianchi —. Lo certifica anche Openpolis, che ha analizzato 60 istituzioni come la nostra».
Sole24ore.com 10/04/2018
Ex Manifattura Tabacchi Firenze: nuova vita polifunzionale per 100mila mq
Con una forte collaborazione tra pubblico e privato inizia una nuova storia per l’ex Manifattura Tabacchi di Firenze: è stato presentato oggi un progetto di riqualificazione che trasformerà̀ un’ex area dismessa, da tempo abbandonata e in attesa di una seconda vita, in un polo di aggregazione, aperto a tutti, connesso e sostenibile dove formazione, cultura, turismo e artigianato contemporaneo diventeranno nuove opportunità per la città.Promotore della riqualificazione dell’area –presenatta dal sindaco Dario Nardella, insieme a Salvatore Sardo, ceo di Cdp Immobiliare e Giovanni Manfredi, managing director per l’Italia di Aermont Capital Llp, società̀ di investimento immobiliare con sede a Londra – è̀ una joint venture costituita nel 2016 dalla società immobiliare del Gruppo Cassa depositi e prestiti e dal fondo di investimento PW Real Estate III Lp che fa capo a Aermont, al suo primo progetto in Italia.MTDM Manifattura Tabacchi Development Management Srl è̀ la società di project management appositamente creata per gestire questo processo. Il masterplan è stato affidato invece allo studio olandese Concrete Architectural Associates.Il progetto prevede il recupero di una serie di edifici industriali per un totale di circa 100mila mq di superficie coperta e la loro riconversione in un complesso che ha l’ambizione di divenire un centro di aggregazione alternativo e complementare rispetto al centro storico. «Il masterplan dell’ex Manifattura Tabacchi rappresenta una delle più importanti operazioni di rigenerazione urbana che vedono impegnato il Gruppo Cdp. Affiancati da un investitore professionale come Aermont – spiega Salvatore Sardo, ad di Cdp Immobiliare – contiamo di attivare investimenti per 200 milioni di euro una volta approvato il progetto».L’elemento generatore dell’intero progetto sarà una nuova piazza coperta, cuore pulsante della nuova Manifattura. Nascerà al centro del complesso e sarà caratterizzata da una copertura trasparente che ne garantirà l’uso durante tutto l’anno. «Al piano terra – spiegano i promotori – si prevede una food hall concepita come un grande mercato, con caffè̀ e luoghi di ristoro, intorno ad essa prenderanno vita piccoli negozi selezionati per la loro unicità, oltre che aree destinate a ospitare eventi temporanei e mostre».(…).
*Notizia riportata anche da: La Nazione- La Repubblica- Firenze Today – Nove da Firenze.
Torinoggi.it 06/04/2018
British American Tobacco apre a Torino il suo primo negozio in Italia e lancia Bat
Circa cento già le persone coinvolte come ricaduta occupazionale. In cinque anni il piano di investimenti è di un miliardo in tutta Italia. Il prodotto è uno scaldatore di tabacco alternativo alla sigaretta. Ha aperto in questi giorni a Torino, in via Carlo Alberto, il primo negozio in Italia di BAT, British American tobacco, l’azienda che lancia (per il mondo dei fumatori) una nuova tipologia di sigaretta elettronica ribattezzata GLO. O meglio, un prodotto elettronico che scalda il tabacco.Contestualmente, nel mese di aprile sarà aperto anche Guarda Avanti, una Exihibition temporanea, presso Palazzo Saluzzo Paesana, con la presenza di opere di arte e design. L’evento sarà aperto dal 7 al 14 aprile, dalle 12 alle 20, scandito anche da un calendario di incontri con personaggi famosi.”Abbiamo scelto Torino perché in Italia è riferimento per design e architettura. È un’avanguardia, anche se underground. Dunque il pubblico adatto a cogliere il valore di questa iniziativa legata ad arte e design”, spiega Luca Angiolillo, responsabile prodotti di nuova generazione di Bat.Quanto alle ricadute occupazionali, circa cento persone sono state coinvolte sul territorio di Torino, tra marketing e rete vendita. Complessivamente, l’azienda ha pianificato investimenti da un miliardo.
Sigmagazine.it 10/04/2018
Milioni di anni di vita guadagnati grazie alla sigaretta elettronica
Il saldo dell’uso della sigaretta elettronica è largamente positivo per la salute pubblica in termini di anni di vita guadagnati. Più precisamente, gli anni di vita potenzialmente guadagnati dai fumatori che smettono passando al vaping superano quelli potenzialmente persi da chi inizia a fumare passando per l’ecig. E questi risultati rimangono validi anche utilizzando una vasta gamma di parametri accettabili. È la conclusione di uno studio pubblicato sull’ultimo numero della rivista accademica Nicotine & Tobacco Research Journal e condotto da Kenneth E Warner e David Mendez, entrambi professori presso la Scuola di salute pubblica dell’Università del Michigan. Warner aveva già anticipato parte dei suoi dati lo scorso anno a Firenze, durante il meeting annuale della Society for Research on Nicotine & Tobacco, ma vale la pena di sottolineare che i due studiosi non sono percepiti come “araldi del vaping” e questo dà ancora maggiore forza alle loro conclusioni. Warner e Mendez hanno utilizzato un modello dinamico per tracciare la prevalenza del fumo nella popolazione adulta americana e le morti fumo-correlate nel tempo. Hanno poi simulato gli effetti dell’iniziazione al fumo o della cessazione indotte dal vaping sugli anni di vita guadagnati o persi fino al 2070. Lo scenario di base presupponeva che ogni anni la sigaretta elettronica causa il 2% di iniziazioni al fumo e il 10% di cessazioni. Un secondo scenario poneva le iniziazioni al 6% e le cessazioni al 5. Infine sono stati misurati i risultati anche riducendo del 10% i benefici del passaggio all’elettronica.Il saldo è favorevole al vaping in tutti i casi. Nel primo scenario di base, gli anni di vita guadagnati nel 2070 sono 3,3 milioni. Anche riducendo del 10% i vantaggi dello switch all’elettronica, gli anni guadagnati rimanevano sempre significativi: 2,4 milioni. Nel peggiore scenario possibile, cioè calcolando 6% di iniziazioni e 5 di cessazioni e riducendo i vantaggi del 10%, gli anni di vita guadagnati erano sempre in attivo: oltre 580 mila. Dati che fanno concludere agli autori dell’analisi che “i benefici sanitari associati alla sigaretta elettronica in termini di potenziale per aumentare la cessazione del fumo negli adulti, superano i rischi per la salute dovuti alla possibilità che aumenti il numero di giovani che iniziano a fumare”. L’ultima raccomandazione di Warner e Mendez è ovviamente per il legislatore: “L’informazione pubblica e la politica devono continuare a cercare di non esporre i giovani ai prodotti del tabacco e a base di nicotina. Ma – evidenziano – non devono farlo limitando il potenziale che questi prodotti hanno per aiutare i fumatori adulti a smettere”.
https://www.sigmagazine.it/2018/04/warner-mendez/
Popolarscience.it 06/04/2018
E-cig: boom tra gli adolescenti Usa
Stanno letteralmente spopolando destando anche non poco allarmismo. Sono le sigarette elettroniche tra gli adolescenti americani, ma gli esperti avvertono: i giovani che ‘svapano’ nicotina hanno un maggior rischio di utilizzare, poi, sigarette vere. Un fenomeno, quello della dipendenza da nicotina, per arginare il quale numerosi studi indicano però una soluzione precisa: l’aumento della tassazione sui prodotti del tabacco. A segnalare il fenomeno in America è il New York Times, che cita i casi di diversi istituti superiori, dal Maine alla California fino al Michigan, che hanno iniziato a multare e sospendere gli studenti trovati a usare e-cig.Il timore è di danni alla salute e che i giovani passino poi alle sigarette vere, oltre al fatto che la ‘penna’ per fumare può essere usata anche per la marijuana. Tanto che nel New Jersey si è iniziato a testare per le droghe gli studenti trovati con e-cig. Il ricorso alle sigarette elettroniche è sempre più diffuso, come dimostrano diversi studi citati dal New York Times. Il più recente, del 2017, è stato commissionato dai National Institutea of health e mostra che almeno l’11% dei liceali di 17-18 anni svapa e-cig con nicotina e che, di questi, il 24% lo fa quotidianamente.A provare le sigarette elettroniche con nicotina sono anche l’8,5% dei 16enni e il 3,5% dei 14enni. Poi c’è una ricerca del National Institute on Drug Abuse del 2016, che ha seguito gli studenti dell’ultimo anno di liceo che non avevano mai fumato sigarette e scoperto che l’anno successivo, quelli che avevano usato le e-cig erano 4 volte più a rischio degli altri di fumare sigarette. Infine uno studio pubblicato a gennaio dalla National Academies of Sciences, Engineering and Medicine è arrivato a una conclusione simile: svapare porta gli studenti a fumare o provare le sigarette.Nella difficoltà di mettere in campo efficaci misure di prevenzione, vari studi indicano intanto come tassare tabacco, alcol e cibi poco salutari sia tra i metodi migliori per ridurre il peso delle malattie non trasmissibili, dal diabete ai tumori. Lo confermano cinque studi pubblicati insieme dalla rivista Lancet in uno speciale dedicato all’argomento, secondo cui sono le fasce più povere della popolazione che avrebbero i maggiori benefici.“Ogni anno 100 milioni di persone sono spinte alla povertà a causa della spesa per le cure – sottolinea il segretario generale dell’Oms Thedros Adhanom Ghebreyesus in un editoriale – e il costo delle malattie non trasmissibili e’ la prima causa di questo scandalo”. Queste malattie fanno ogni anno 38 milioni di morti nel mondo, sottolinea Adhanom Ghebreyesus, e tutti sono causati o hanno una forte componente nell’abuso di alcol, tabacco o per la dieta poco salutare.In uno degli studi, coordinato dall’italiano Franco Sassi dell’Imperial College di Londra, è stato esaminato l’andamento dei prezzi e dei consumi di 13 paesi sia in via di sviluppo che sviluppati, applicando un modello matematico per calcolare l’effetto sul rischio di malattie. Dalla ricerca è emerso che i migliori benefici per la salute da un aumento delle tasse vengono visti proprio nelle fasce povere della popolazione, che sono anche quelle più esposte.(…).
http://www.popsci.it/e-cig-boom-tra-gli-adolescenti-usa.html
New Atlas.com 11/04/2018
Flavors found to affect levels of free radicals in e-cigarette vapor
A huge amount of research is currently underway examining the broad health effects of e-cigarettes, which are frequently suggested to be safer than regular cigarettes. A new study from researchers at Pennsylvania State University has examined the specific chemicals used to flavor e-cigarette liquids and found that different flavorants can significantly alter the levels of free radicals in the resulting vapor.Previous research has revealed that e-cigarette vapor does contain free radical chemicals, albeit at much lower levels than is found in traditional cigarette smoke. In the hopes of helping develop safer guidelines, this new study set out to examine whether different flavoring chemicals added to e-cigarette liquids produce more, or less, free radicals. “E-cigarettes have a coil for heating the liquid that gets quite hot and may aid the production of free radicals,” says John Richie, one of the Penn State researchers working on the study. “It’s important to look at the effect of flavors on these free radical levels because e-cigarettes come in hundreds of flavors, many of which are marketed toward kids, like bubblegum.”The study measured the presence of free radicals found in vapor produced by 49 popular e-cigarette flavoring agents, compared to a flavorless e-liquid used as a baseline control. The flavorless control liquid was a generic combination of glycerol and propylene glycerol – the standard base for many flavored e-cigarette liquids. It was found that 43 percent of the flavors were seen to increase the production of free radicals in the e-cigarette vapor, with linalool, dipentene, and citral, used to add citrus or floral characteristics to the vapor, three of the highest free-radical-producing flavorants.Perhaps the most interesting finding in the study was the discovery that some flavorants actually inhibited the production of free radicals. This meant the addition of these chemicals to the control liquid resulted in less free radical production than the control liquid by itself. Ethyl vanillin, producing vanilla tasting notes, was found to be the strongest free radical inhibitor, decreasing production of the toxins by an impressive 42 percent. […].
https://newatlas.com/e-cigarette-flavor-free-radical-production/54151/
Business Wired.com 09/04/2018
Global and Chinese E-Cigarette Oil Industry 2018 – 2023 – ResearchAndMarkets.com
The report is a professional and in-depth study on the current state of the global E-Cigarette Oil industry with a focus on the Chinese market. The report provides key statistics on the market status of the E-Cigarette Oil manufacturers and is a valuable source of guidance and direction for companies and individuals interested in the industry.The report provides a basic overview of the industry including its definition, applications and manufacturing technology. Then, the report explores the international and Chinese major industry players in detail. In this part, the report presents the company profile, product specifications, capacity, production value, and 2013-2018 market shares for each company.Through the statistical analysis, the report depicts the global and Chinese total market of E-Cigarette Oil industry including capacity, production, production value, cost/profit, supply/demand and Chinese import/export. The total market is further divided by company, by country, and by application/type for the competitive landscape analysis.The report then estimates 2018-2023 market development trends of E-Cigarette Oil industry. Analysis of upstream raw materials, downstream demand, and current market dynamics is also carried out. In the end, the report makes some important proposals for a new project of E-Cigarette Oil Industry before evaluating its feasibility. (…).
Daily mail 10/04/2018
Chemicals used to flavour e-cigarettes could be toxic: Citrus or floral scents may cause cancer, study finds
The chemicals used to flavour e-cigarettes may be toxic, new research suggests.Substances that give the tobacco substitute a citrus or floral scent significantly increase the production of free radicals, a US study found.Free radicals are molecules that damage healthy cells and have been linked to inflammation, heart disease and cancer.Although 43 percent of e-cigarettes on the market contain chemicals that boost free-radical production, for unclear reasons, vanilla flavourings actually reduce their levels by 42 percent, the research adds. Yet, a study released just last month suggested vanilla-scented e-cigarettes are just as toxic as other flavours. The previous research also implied many e-liquids contain dangerous chemicals, including vegetable glycerin and propylene glycol, to get their flavours, both of which damage human cells. In the US, between 15 and 25 percent of students in the 11th and 12th grade of high school have tried vaping, while around 15 percent of adults use e-cigaretes.-cigarette flavourings have not been assessed for safety when heated Although the flavourings used in e-cigarettes are approved for human consumption, their safety has never been evaluated when heated.Study author Professor John Richie explained: ‘E-cigarettes have a coil for heating the liquid that gets quite hot and may aid the production of free radicals.’It’s important to look at the effect of flavors on these free radical levels because e-cigarettes come in hundreds of flavors, many of which are marketed toward kids, like bubblegum.’ The scientists carried out the research by comparing 49 e-cigarette flavours against a flavourless liquid. These flavours were then broken down to determine their individual chemical contents.Chemicals that give off citrus or floral flavours include linalool, dipentene and citral. (…).