Rassegna stampa 12 settembre 2018
SCENARIO TABACCO
LaStampa.it – 11/09/2018
Londra: netto calo registrato da British American Tobacco
Aggressivo avvitamento per British American Tobacco, che tratta in perdita del 2,27% sui valori precedenti. Lo scenario su base settimanale di British American Tobacco rileva un allentamento della curva rispetto alla forza espressa dal FTSE 100. Tale ripiegamento potrebbe rendere il titolo oggetto di vendite da parte degli operatori. Analizzando lo scenario di British American Tobacco si evidenzia un ampliamento della fase ribassista al test del supporto 3.538,6 centesimi di sterlina (GBX). Prima resistenza a 3.618,8. Le attese sono per un prolungamento della linea negativa verso nuovi minimi a 3.506,7. Le indicazioni sono da considerarsi meri strumenti di informazione, e non intendono in alcun modo costituire consulenza finanziaria, sollecitazione al pubblico risparmio o promuovere alcuna forma di investimento.
Quotidiano di Sicilia – 12/09/2018
Fumo, dallo stop alle sigarette benefici anche in età avanzata (allegato)
Smettere di fumare fa bene. L’effetto, osservato da scienziati italiani, è che si riducono i valori della proteina-C reattiva (Per), un importante marcatore di infiammazione. Un vantaggio che non è però evidente a breve termine, ma solo dopo diversi anni dall’addio alle sigarette. È quanto evidenzia un maxi studio condotto su oltre tremila tabagisti da esperti dell’Istituto nazionale tumori (Int), in collaborazione con ricercatori dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano. Si tratta, spiegano dall’Irccs di via Venezian, del più grande studio prospettico disponibile fino a oggi, i cui risultati sono stati pubblicati su `Scientific Reports’. […]
*Notizia ripresa anche da Quotidiano.net
Meteoweb.eu – 12/09/2018
Salute, l’OMS lancia l’allarme: gli europei vivono di più ma fumano troppo e sono sovrappeso
Il report dell’OMS evidenzia numerose disparità tra i Paesi e all’interno degli stessi, Italia compresa
L’ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato l’ultimo rapporto sullo stato di salute degli abitanti del continente, dal quale è emerso che gli europei vivono di più e sono più in salute, guadagnando un anno di vita negli ultimi cinque anni. Allo stesso tempo il report evidenzia numerose disparità tra i Paesi e all’interno degli stessi, Italia compresa. […]E’ emerso che il tasso di fumatori rimane il più alto del mondo, con una persona su tre sopra i 15 anni che fuma, e inoltre metà della popolazione è in sovrappeso o obesa, con un trend in salita. In Italia si registra (dati al 2015) la seconda aspettativa di vita del continente dopo la Spagna: preoccupa però il tasso di fumatori che non mostra segni di calo e il tasso di obesità tra i giovani (il 4° in classifica tra i Paesi monitorati). […]
http://www.meteoweb.eu/2018/09/salute-oms-fumo-sovrappeso/1148425/
SCENARIO SIGARETTE ELETTRONICHE
Agivapenews.com – 11/09/2018
Smettere di fumare? Finalmente la forza di volontà ha un valido alleato!
La sigaretta elettronica aiuta a smettere di fumare e non si tratta semplicemente di un’opinione ma di una realtà dimostrata scientificamente. Uno studio, pubblicato sulla rivista Journal of Environmental Research and Public Health e finanziato da Fontem Ventures, azienda controllata di Imperial Brands e specializzata in prodotti da svapo, ha dimostrato che per i fumatori adulti l’e-cig rappresenta davvero un modo per smettere di fumare. La ricerca ha preso in esame un gruppo di 72 fumatori adulti e dopo 90 giorni di osservazione è stato riscontrato che ben il 37% dei partecipanti allo studio ha completamente sostituito le sigarette tradizionali con quelle elettroniche, mentre gli altri, pur essendo rimasti utenti duali, hanno ridotto significativamente il numero di sigarette fumate ogni giorno. Il professor Neil McKeganey, Direttore del Centre for Substance Use Research ha affermato che, al di là delle opinioni, favorevoli o contrarie alla sigaretta elettronica: “I dati parlano chiaro, mostrando che effettivamente è possibile aiutare i fumatori a cambiare le loro dannose abitudini semplicemente dotandoli di un prodotto da svapo di alta qualità”. […]
MeteoWeb.eu – 11/09/2018
Salute, sigarette elettroniche: nei polmoni rimangono notevoli quantità di sostanze chimiche che causano tumori
Secondo un nuovo studio, una quantità notevole di sostanze chimiche pericolose viene trattenuta nel tratto respiratorio degli utilizzatori di sigarette elettroniche. Le sigarette elettroniche stanno diventando sempre più popolari come alternativa senza fumo alle sigarette tradizionali, ma gli effetti sulla salute sono oggetto di dibattito tra la comunità scientifica e quella produttrice di tabacco. Anche se le aldeidi, sostanze chimiche note per provocare tumori negli umani, sono state identificate nelle emissioni delle sigarette elettroniche da numerosi studi, esiste un certo disaccordo sulla possibilità che queste tossine, presenti in grandi quantità, siano nocive per coloro che utilizzano i dispositivi. Ora, uno studio pilota, pubblicato recentemente e condotto dai ricercatori del Desert Research Institute (DRI) e dell’University of Nevada, Reno, dimostra che notevoli quantità di sostanze chimiche in grado di causare tumori vengono assorbite dal tratto respiratorio durante una tipica sessione di vaping, evidenziando i potenziali rischi per la salute che l’azione crea. “Finora, gli unici studi sull’assorbimento respiratorio delle aldeidi durante il fumo erano stati condotti sugli utilizzatori di sigarette tradizionali. Si sa poco di questo processo per gli utilizzatori di sigarette elettroniche e comprendere i rischi unici che il vaping genera per gli utenti è fondamentale per determinarne la rilevanza tossicologica”, ha dichiarato Vera Samburova, professoressa associata del DRI e autrice principale dello studio. […]
http://www.meteoweb.eu/2018/09/sigarette-elettroniche-tumori/1148616/
Sigmagazine.it – 11/09/2018
Sigarette elettroniche, campagna social contro l’Oms: “Ascoltateci!”
L’unione fa la forza. E per far sentire la propria voce in un contesto difficile come quello asiatico, le associazioni di utilizzatori di sigarette elettroniche di quattro Paesi hanno deciso di unirsi e lanciare una campagna congiunta. Vapers Philippines, Indonesian Vapers association, Ends Cigarette Smoke Thailand e Malaysian Organization of Vape Entity – che rappresentano rispettivamente i vaper delle Filippine, l’Indonesia, la Thailandia e la Malesia – hanno unito gli sforzi e lanciato l’hashtag #VapersBeHeard, per dare agli svapatori asiatici la possibilità di far sentire la propria voce e spiegare il proprio punto di vista ai legislatori di tutti i livelli e all’opinione pubblica. “I vaper sono prima di tutto persone, – ha spiegato Peter Paul Dator di Vapers Philippines al quotidiano Manila Standard – sono madri, padri, figli e figlie. Ci meritiamo la chance di migliorare la nostra vita grazie a questi prodotti alternativi al fumo”. Dator lamenta come finora le normative sulle sigarette elettroniche e sui prodotti alternativi non abbiano mai preso in considerazione gli interessi dei consumatori e dei fumatori.
https://www.sigmagazine.it/2018/09/oms-associazioni-2/
ALTRO
Il Resto del Carlino – 12/09/2018
Una legalizzazione ‘silenziosa’
In Italia la versione ‘ricreativa’ della cannabis non è ancora legale, ma la versione ‘light’ ha fatto registrare un vero e proprio boom negli ultimi mesi. Viene considerata legale perché ha un Thc inferiore allo 0,2 ed è permessa un’oscillazione fino allo 0,6 Il via libera alla vendita nei negozi è arrivato da una circolare del ministero dell’Agricoltura che si è espresso sulle regole della legge in vigore dal gennaio 2017.Ne è consentita la commercializzazione senza necessità di autorizzazione.
LaStmpa.it – 11/09/2018
Cannabis light, arriva la stretta: “Se sfora, va trattata come stupefacente”
Il ministro dell’Interno Matteo Salvini li ha bollati «negozi di marijuana che sembrano centri massaggi cinesi, un bordello», lasciando così intuire l’intenzione di dare una stretta al mercato della cannabis light. Detto, fatto. In una circolare destinata a questori, forze dell’ordine e prefetti, il ministero indica punto su punto la linea da tenere su smartshop e infiorescenze. E ci sono cattive notizie in arrivo per i quasi mille negozianti che hanno aperto una partita Iva legata alla commercializzazione di prodotti a base di canapa e di infiorescenze, a cui si aggiungono un centinaio di marchi nati solo negli ultimi tre mesi. Se da una parte viene ribadita la volontà di tutelare gli agricoltori, dall’altra la circolare dà l’interpretazione più restrittiva della normativa che si applica ora agli smart shop. Definita, in modo appropriato, «fumosa». Non sarà più tollerata nessuna zona grigia: se la canapa non rispetta il limite dello 0,2 per cento di Thc oppure non rientra nelle 64 varietà definite «industriali» dal Catalogo europeo, va trattata come una sostanza stupefacente. Le conseguenze sono denuncia a piede libero per il titolare del negozio, sequestro dei prodotti e segnalazione al Prefetto dei consumatori. In questo caso, i clienti. Vale per le infiorescenze sfuse come per olii e derivati. La canapa coltivata in Italia non basta per soddisfare la richiesta in impennata del mercato, così in commercio si trovano infiorescenze d’importazione che non indicano né la provenienza né la titolazione. Per gli agricoltori c’è un limite di tolleranza, che va dallo 0,2 allo 0,6 per cento di Thc. La circolare chiarisce che la legge tutela l’agricoltore, se per cause naturali – e quindi a lui non imputabili – il raccolto ha un Thc più alto. Esclude però che questa soglia di tolleranza sia applicabile a rivenditori, grossisti e negozianti, rassicurati fino ad ora da questo vuoto normativo. […]
Italia Oggi – 12/09/2018
Cannabis, segnalate 76 reazioni
Al 30 giugno 2018 nel sistema di fitosorveglianza sono state registrate 76 segnalazioni di sospette reazioni avverse associa- te a uso medico di cannabis. È quanto precisa la relazione semestrale dell’Istituto superiore di sanità (Iss) prevista dal decreto del 9 novembre 2015 sull’uso medico della cannabis che, nell’ambito delle attività del sistema di sorveglianza, ha il compito di monitorare la sicurezza del paziente at- traverso la raccolta delle segnalazioni di sospette reazioni avverse associa- te alla somministrazione delle preparazioni a base di cannabis. Nello specifico l’età me- diana dei soggetti colpiti è di 62 anni e le donne rappresentano il 76% del totale delle segnalazioni. Il 68% delle segnalazioni sono state inviate da operatori sanitari della re gione Toscana, Piemonte, Liguria, Veneto, Lombardia e Abruzzo, Emilia-Ro- magna mentre, secondo la relazione, sono state riportate controindica- zioni di tipo psichiatrico, allergico, dermatologico e gastrointestinale. In 13 casi le reazioni sono state definite gravi e si è dovuto procedere al ricovero del paziente oppure all’utilizzo dei servizi ospedalieri. Inoltre, sempre in materia, l’Istituto superiore di sanità facendo seguito alla nota informativa del ministero della salute relativa alle Raccomandazioni per il medico che ha il compito di prescrivere la cannabis a uso terapeutico, ha organizzato programmi di formazione per gli addetti ai lavori, in particolare per i medici di medicina generale (Mmg) e farmacisti, in maniera tale che, oltre a prescrivere dosi e prodotti appropriati, possano divulgare corrette informazioni non solo ai pazienti ma anche ai cittadini circa l’utilizzo dei prodotti a base di canna- bis. Infatti l’attività formativa, i cui contenuti sono divulgati da esperti di Aifa, ministero della salute, e dell’Istituto superiore di sanità, mira a fornire ai partecipanti del corso gli elementi necessari per una corretta prescrizione delle preparazioni a base di cannabis per uso medico.
*Notizia ripresa anche da QuotidianoSanità