Rassegna stampa 16 aprile 2018
Agenpress.it – 13/04/2018
Arterosclerosi e fumo. La causa non sarebbe la cannabis, ma il tabacco sui fumatori di spinelli
È vero che i fumatori di cannabis sono esposti a rischio di infarto cardiaco a causa dell’aterosclerosi, la nota patologia vascolare cronica, ma la formazione delle placche nei vasi sanguigni non sarebbe dovuta alla canapa, ma al tabacco. A dimostrarlo sarebbe stato uno studio dell’Università di Berna che per la prima volta ha voluto studiare questo fenomeno. “Il nostro studio conferma l’elevato e solido nesso tra il consumo di tabacco e la formazione di placche”, afferma Reto Auer, dell’Istituto di medicina di base, citato in un comunicato diramato mercoledì dall’ateneo bernese. La ricerca ha utilizzato dati dello studio pluriennale CARDIA che, dal 1985, indaga l’insorgenza e i fattori di rischio delle placche nelle arterie tra gli adulti. Nell’ambito di CARDIA sono stati seguiti migliaia consumatori di canapa e tabacco negli Stati Uniti. Dopo 25 anni, sull’89% dei 3.498 partecipanti è stata valutata, tramite tomografia computerizzata, la presenza delle placche nelle arterie coronariche e celiache. La sclerosi ha riguardato il 60% del campione. Insomma, per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” ancora una volta è il fumo da tabacco a dimostrare tutte le sue conseguenze negative anche più delle droghe cosiddette leggere. Un motivo in più per continuare a combattere contro il tabagismo.
Meteoweb.eu – 13/04/2018
Un diffuso farmaco contro il diabete può aiutare a smettere di fumare
Anche se smettere di fumare porta molti benefici per la salute, le percentuali di astinenza rimangono basse. La metformina è uno dei farmaci più usati contro il diabete e molti studi hanno dimostrato che aiuta a curare anche la demenza e alcune forme di tumore. Un nuovo studio dell’University of Pennsylvania aggiunge alla lista anche la disassuefazione dal fumo. Il fumo è la causa principale di malattie e morti evitabili. Anche se smettere di fumare porta molti benefici per la salute, le percentuali di astinenza rimangono basse con i farmaci attuali, probabilmente a causa di una serie di sintomi da astinenza indesiderati, come l’ansia. La metformina ha diversi obiettivi, uno dei quali è la proteina AMPK. Questo nuovo studio ha dimostrato che il percorso dell’AMPK nell’ippocampo del cervello viene attivato a seguito dell’uso a lungo termine di nicotina. Questa attività aumentata è, però, rapidamente invertita quando ci si astiene dalla nicotina. Aumentare i livelli di AMPK attraverso la metformina diminuisce l’ansia causata dall’astinenza dalla nicotina nei topi. Questo studio fornisce, quindi, la prova di un effetto diretto dell’AMPK sui sintomi dell’astinenza da nicotina e suggerisce che l’attivazione dell’AMPK nel cervello potrebbe essere un obiettivo terapeutico per aiutare i pazienti a smettere di fumare. Gli autori sostengono che il consolidato profilo di sicurezza della metformina per il diabete dovrebbe incoraggiare i medici a tradurre questi risultati in prove cliniche per migliorare le percentuali di astinenza negli ex fumatori. I ricercatori stanno anche studiando gli effetti della metformina sui fumatori per vedere se attenua il cattivo umore e i deficit cognitivi durante l’astinenza dalla nicotina, che sono sintomi associati alla capacità di smettere di fumare. Se le prove attuali suggeriscono che i sintomi possono essere ridotti, uno studio più ampio valuterà i suoi effetti sulla disassuefazione dal fumo.
http://www.meteoweb.eu/2018/04/farmaco-diabete-smettere-fumare/1077928/
Sigmagazine.it – 14/04/2018
SVAPOWORLD – Notizie internazionali dall’8 al 14 aprile
Unione europea – In 5 anni triplicato l’uso dell’ecig per smettere di fumare. Nell’Unione Europea l’uso delle sigarette elettroniche come strumento per smettere di fumare è triplicato tra il 2012 e il 2017. Lo sostiene il rapporto sui consumi pubblicato da Tobacco Control nel British Medical Journal, i cui dettagli ritrovate nell’articolo su Sigmagazine. India – Governo promuove studio per valutare nocività vaping. Nel contorto rapporto che lega molti Stati asiatici con il mondo del vaping un posto di primo piano spetta all’India. Ora il ministero della Salute dello Stato di Rajasthan ha deciso di promuovere una ricerca che dovrà valutare la nocività della sigaretta elettronica. Il ministro in persona ha aggiunto che, se tale nocività sarà provata, il governo metterà mano a una legge per vietare il vaping anche nel Rajasthan. L’uso della sigaretta elettronica è già interdetto in altri cinque Stati indiani: Kerala, Punjab, Karnataka, Mizoram Jammu-Kashmir e Maharashtra. Giova ricordare che l’India è il secondo paese al mondo per consumo di tabacco con 120 milioni di fumatori e 900.000 morti all’anno per sigarette e una spesa pubblica per cure di malattie legate al tabagismo intorno ai 22 miliardi l’anno. Sui fumatori grava l’87% dei 5,3 miliardi di dollari annualmente incassati dallo Stato dall’intero comparto del tabacco. Stati Uniti – Saldo positivo per la salute pubblica con la sigaretta elettronica. Il saldo dell’uso della sigaretta elettronica è largamente positivo per la salute pubblica in termini di anni di vita guadagnati. È quanto emerge da uno studio pubblicato sull’ultimo numero della rivista accademica Nicotine & Tobacco Research Journal, i cui risultati sono illustrati nell’articolo di approfondimento su Sigmagazine. Austria – Multa fino a mille euro per chi fuma in auto con minorenni a bordo. Una nuova legge contro il tabacco bilancia in Austria la recente decisione del governo di continuare a consentire il fumo in caffè e bar. Nel mirino gli automobilisti che si accendono una sigaretta quando in auto è a bordo un minorenne. Chi verrà sorpreso dalla polizia, dovrà pagare una multa fino a 1000 euro. La legge scatta il primo maggio. Un simile divieto esiste anche in altri paesi europei, compreso l’Italia, dove esiste una sanzione modulare per chi fuma con a bordo donne incinte o minorenni. Giusto per rammentare, chi fuma in auto in presenza di donne incinte e bambini fino a 12 anni è passibile di una multa tra i 500 ai 5000 euro, in caso di ragazzi tra i 12 e i 17 anni la sanzione oscilla tra i 250 e i 2500 euro. Cifre più alte di quelle che entreranno in vigore in Austria. Francia – Presidente tabaccai insiste, diversifichiamo con l’ecig. Prosegue in Francia la campagna del presidente dell’associazione che raggruppa i tabaccai a favore della diversificazione dell’offerta. Con l’aumento dei pacchetti di sigarette e la diminuzione dei fumatori (le prime stime indicano un crollo delle vendite del 20% dall’inizio di marzo), i tabaccai devono ampliare la propria attività aprendo competenze e vendita ai prodotti del vaping, ha ribadito Philippe Coy in un’intervista a Ouest France: “In futuro offriremo ai nostri clienti oltre al tabacco tradizionale nuovi prodotti come i riscaldatori e le sigarette elettroniche”. Australia – Nel Nuovo Galles del Sud vietato svapare in luoghi pubblici Arriva il divieto di svapo in luoghi pubblici anche nello Stato australiano del Nuovo Galles del Sud. I trasgressori saranno sanzionati con un’ammenda fino a 550 dollari australiani. Germania – Radiografia dei fumatori: uomini, poveri e poco istruiti. La Germania è lungi dall’essere un esempio in tema di emancipazione dal tabacco. L’ultima ricerca, elaborata dall’Università di Düsseldorf e pubblicata dalla rivista medica Deutschen Ärzteblatt, riferita al 2016 rivela che il 28% dei tedeschi fuma regolarmente sigarette, sigari o pipe. In dettaglio, il 32% degli uomini, il 28% delle donne, il 12% dei teenager e il 35% dei giovani di età compresa fra i 18 e i 25 anni. Solo fra i pensionati la curva dei fumatori torna a scendere. Si fuma più a est che ad ovest, più a nord che a sud. Anche titolo di studio e reddito giocano un ruolo importante: chi non ha titoli di studio fuma il doppio rispetto a chi ha conseguito una laurea universitaria, chi guadagna di meno o si sostiene con sussidi sociali fuma di più rispetto a chi guadagna oltre 5000 euro al mese. Dallo studio dunque nulla di nuovo, solo ennesime conferme: il fumo è soprattutto una consolazione, cara per il portafoglio e per la salute. Zimbabwe – Minori a rischio salute nelle piantagioni di tabacco. Salute dei minori a rischio per colpa del tabacco in Zimbabwe. Lo denuncia un rapporto pubblicato da Human Rights Watch, secondo il quale i lavoratori nelle piantagioni di tabacco, tra cui si annoverano molti minorenni oltre agli adulti, vengono esposti a gravi rischi sanitari durante la raccolta del tabacco. Una condizione che tra l’altro viola le norme del diritto dei lavoratori, conclude lo studio. Stati Uniti – Presidenti e tabacco, una lunga scia di fumo alla Casa Bianca L’eccezione fu Ronald Reagan, il presidente conservatore venuto dalla California che smise di fumare dopo che il fratello ebbe un cancro. Ma quella degli inquilini della Casa Bianca è una lunga storia d’amore con il tabacco, dalle pipe di Richard Nixon e Gerald Ford ai sigari economici di Herber Hoover e a quelli di lusso di John F. Kennedy e Bill Clinton, fino alle sigarette di Barack Obama, che poi smise di fumare prima della fine dei suoi mandati. La ripercorre un divertente racconto della rivista francese Weekend. Se invece non ve la cavate con il francese, qui in inglese una guida completa su usi e abusi di alcol, fumo e droga da parte di tutti i presidenti americani, da George Washington a Barack Obama. In attesa del primo presidente svapatore. Repubblica Ceca – Bilancio positivo a un anno dalla legge anti-fumo. Indicazioni positive a un anno dall’entrata in vigore della legge contro il tabacco giungono dal ministero della Salute della Repubblica Ceca. Non sono state fornite ancora cifre precise, ma indicazioni riguardo a una diminuzione evidente dei ricoverìi ospedalieri per malattie legate al consumo di tabacco. La piccola repubblica centroeuropea è stata uno degli ultimi Stati a introdurre, appunto dodici mesi fa, una normativa che ha proibito il fumo in bar e ristoranti.
https://www.sigmagazine.it/2018/04/svapoworld-8-al-14-aprile/
Sigmagazine.it 13/04/2018
Sigarette elettroniche, appello Liaf: “Riconoscere evidenze scientifiche”
C’erano anche una multinazionale del tabacco e la Lega italiana antifumo insieme alle associazioni del vaping all’incontro svoltosi al Ministero della Salute con il sottosegretario uscente Davide Faraone. E proprio la Liaf dirama un comunicato per diffondere la propria posizione a 24 ore dall’incontro.I funzionari del ministero si sarebbero dimostrati ben disposti a “valutare il report con le ultime evidenze scientifiche internazionali presentato dalla Lega Italiana Anti Fumo” e già nelle prossime settimane si impegnerebbero “a condividere insieme a voi un nuovo percorso per una giusta regolamentazione delle sigarette elettroniche”.Il sottosegretario ha spiegato che “nell’attesa di una nuova fase governativa, siamo qui ancora una volta per ascoltare le vostre proposte e cercare insieme di trovare una soluzione che possa essere condivisa anche con l’Istituto Superiore di Sanità” ha affermato Faraone.All’incontro, promosso dall’associazione EIM, erano presenti le sigle associative del settore: Anafe, Anide, Uniecig, Coiv, Anpvu, Vapit e Aise. Oltre la stessa Liaf era presente la multinazionale Fontem Ventures. “Nell’incontro – si legge nel comunicato firmato dalla Liaf – è emersa la disponibilità dei rappresentanti del Ministero, non appena la situazione politica lo consentirà, a procedere ad incontri tecnico scientifici finalizzati all’accertamento sia della riduzione del danno che dei criteri valutativi della qualità dei liquidi utilizzati nello svapo individuando le basi per una normazione efficace dell’ambito produttivo. Altro aspetto è stato il considerare la distribuzione specializzata quale canale isolato dal contesto del fumo tradizionale utile pertanto nell’allontanamento dal tabagismo e soprattutto nell’evitare l’avvicinamento da parte dei più giovani alle sigarette”.Tutti gli stati membri sono stati chiamati al recepimento della normativa europea soprattutto dal punto di vista della sicurezza e qualità dei prodotti con situazioni, quale quella inglese, in cui lo stato ha valorizzato la diffusione dell’utilizzo della sigaretta elettronica. Un esempio dal quale l’Italia potrebbe assumere posizioni almeno di tutela e di favore allo sviluppo e diffusione dello svapo. E’ per questo motivo che, riportando anche la voce stessa delle associazioni, Liaf si augura “che le autorità sanitarie non si ostinino a restare sorde davanti all’intera comunità scientifica internazionale che continua a dimostrare l’efficacia delle sigarette elettroniche nella riduzione del danno derivato dal fumo di sigaretta convenzionale, condannando in questo modo il settore ad un lento ed inesorabile oblio”.
https://www.sigmagazine.it/2018/04/sigarette-elettroniche-salute/
Sigmagazine.it 12/04/2018
Un cartone animato contro la disinformazione sulla sigaretta elettronica
Si chiama “Passive vaping: a guide for parrots” (Vapore passivo: una guida per pappagalli) il breve cartone animato pubblicato oggi sul canale Youtube del britannico National Centre for Smoking Cessation and Training. Lo short movie – dura appena 4 minuti e 10 secondi – è stato realizzato in partnership con New Nicotine Alliance e sostenuto da Public Health England ed è a dir poco geniale. Protagonisti sono un topolino bianco e un pappagallo femmina, animali domestici di una donna che ha smesso di fumare ed è passata alla sigaretta elettronica. Il topolino è molto stimolato dagli aromi sprigionati dall’ecig della padrona (“Un’idea di vaniglia con finale alla fragola, molto buono!”), mentre la pappagallina si mostra estremamente preoccupata. E il motivo è presto detto: il fondo della sua gabbietta è tappezzato di pagine di giornale che riportano i titoli allarmistici sugli effetti del vaping.Questo espediente dà modo agli autori del video di ripercorrere e di rispondere a tutte le principali campagne denigratorie sulla sigaretta elettronica passate sui media. Dalla possibile pericolosità delle sostanze chimiche contenute nei liquidi e sprigionate dalla loro vaporizzazione, al rischio rappresentato dalla nicotina, ai componenti degli aromi. Per ogni titolo citato con concitazione dal pappagallo, il topolino ha una risposta rassicurante basata su studi e ricerche scientifiche, senza dimenticare di citare le regole introdotte dalla Tpd a tutela dei consumatori. “Si pensa che il vaping sia del 95 per cento meno dannoso del fumo – spiega il piccolo roditore – e non ci sono davvero prove della nocività della inalazione passiva del vapore”. Dopo tutte queste confutazioni, la pappagallina decide offesa di non parlare più con il topo. Proprio come fanno molti oppositori della sigaretta elettronica, quando sono messi alle strette dalle evidenze scientifiche.
https://www.sigmagazine.it/2018/04/un-cartone-animato-per-la-sigaretta-elettronica/
Sigmagazine.it 13/04/2018
Polosa e Farsalinos: la sigaretta elettronica non introduce al fumo
Un nuovo studio di Riccardo Polosa e Konstantinos Farsalinos, insieme a Venera Tomaselli dell’Università di Catania, arriva dalle colonne dell’American Journal of Preventive Medicine a mettere ordine in quella che appare, almeno dai media, una nuova emergenza sanitaria negli Usa. Vale a dire l’uso della sigaretta elettronica da parte dei giovanissimi. Un allarme lanciato nel 2016 da un report dell’allora Sugeon General, Vivek Murthy, e che già lo scorso settembre i due medici avevano confutato, dimostrando come la maggioranza dei giovani americani usasse l’ecig in maniera occasionale o sperimentale e fra questi i non fumatori fossero una parte trascurabile che svapava, fra l’altro, liquidi senza nicotina.Oggi Polosa e Farsalinos ritornano sul tema con uno studio intitolato “Frequency of Use and Smoking Status of U.S. Adolescent E-cigaretteUsers in 2015”. Ancora una volta, analizzando i dati del National Youth Tobacco Survey del 2015, emerge come non esista alcuno “emergenza vaping” fra i giovani d’Oltreoceano. “L’uso dell’ecigarette – si legge nelle conclusioni dello studio – è prevalente fra i giovani fumatori o che hanno fumato nei trenta giorni precedenti rispetto a quelli che non hanno mai fumato. Fra questi ultimi l’uso frequente della sigaretta elettronica è molto raro”.
https://www.sigmagazine.it/2018/04/polosa-e-farsalinos/
Teveretv.it 13/04/2018
Presentata a Roma la nuova edizione del Cigar & Tobacco Festival
L’edizione 2018 del Cigar & Tobacco Festival è stato presentato a Roma dal Sindaco di San Giustino, Paolo Fratini, da Luigi Ferri autorevole esperto di tabacco e consulente della kermesse, e da Andrea Castellani, presidente di Fiera Show, l’agenzia organizzativa del salone. Nella sala del Circolo Canottieri Roma Settore Tennis e Paddle erano presenti numerose delle aziende più rappresentative del settore che saranno poi ospiti al Cigar & Tobacco Festival il 26 e 27 maggio prossimo nel suggestivo scenario di Villa Magherini Graziani a San Giustino, così come la stampa e i blogger specializzati. Una storia, quella del tabacco in Alta Valle del Tevere che inizia addirittura nel 1500 e prosegue ininterrotta fino ai primi del 1800, grazie alla prospera Repubblica di Cospaia, per diventare, infine, volano di sviluppo del territorio per tutto il ventesimo secolo, tanto che a San Giustino è stato creato un interessante Museo del Tabacco. Il format del salone, anche per il 2018 rimarrà lo stesso, con una nutrita e qualificata presenza di aziende produttrici di sigari e tabacco, a partire da quelle del territorio tifernate per allargarsi poi ai grandi marchi nazionali e internazionali. Nella prossima edizione l’esposizione si allargherà anche ai produttori di pipe italiani e stranieri. Non mancheranno i momenti dedicati alle degustazioni, in compagnia di esperti, e le presentazioni di nuovi prodotti. Variegata sarà anche l’offerta di articoli correlati al fumo lento e di prodotti enogastronomici da gustare in abbinamento. Previsti anche workshop e sessioni formative specifiche per gli addetti ai lavori, nonché visite guidate alle aziende artigianali di tabacco del territorio.
BangaloreWeekly.com 16/04/2018
IMPERIAL TOBACCO GROUP PLC (IMBBY) RECEIVED AVERAGE RECOMMENDATION OF “PURCHASE” FROM ANALYSTS
Imperial Tobacco Group PLC has received a consensus rating of “Buy” from the eleven brokerages that are covering the firm. One analyst has rated the stock with a sell recommendation, two have assigned a hold recommendation and eight have given a buy recommendation to the company. The average twelve-month price target among analysts that have issued ratings on the stock in the last year is $4,200.00. Several equities analysts have commented on the stock. Credit Suisse Group upgraded shares of Imperial Tobacco Group PLC from a “neutral” rating to an “outperform” rating in a report on Thursday. Beaufort Securities reiterated a “buy” rating on shares of Imperial Tobacco Group PLC in a report on Thursday, November 10th. Deutsche Bank AG reiterated a “buy” rating on shares of Imperial Tobacco Group PLC in a report on Friday, November 18th. Citigroup Inc. downgraded shares of Imperial Tobacco Group PLC from a “buy” rating to a “neutral” rating in a report on Friday, November 11th. Finally, Zacks Investment Research downgraded shares of Imperial Tobacco Group PLC from a “buy” rating to a “sell” rating in a report on Wednesday, November 16th.Shares of Imperial Tobacco Group PLC (OTC:IMBBY) traded down 0.75% during trading on Friday, reaching $47.38. 19,289 shares of the company traded hands. The stock has a market capitalization of $45.26 billion, a PE ratio of 57.64 and a beta of 0.69. The company has a 50-day moving average of $46.96 and a 200-day moving average of $47.52. Imperial Tobacco Group PLC has a 12 month low of $41.90 and a 12 month high of $55.84.Imperial Brands PLC, formerly Imperial Tobacco Group PLC, is a fast-moving consumer goods company. The Company offers a range of cigarettes, fine cut and smokeless tobaccos, papers and cigars. The Company’s segments include Growth Markets, USA, Returns Markets North, Returns Markets South and Logistics.
www.wsls.com 16/04/2018
Cigarette company recalling power units for electronic cigarettes
A big cigarette name is recalling the power units used for about 2.6 million electronic cigarettes.R.J. Reynolds Vapor Co. has issued a nationwide safety recall of all Vuse Vibe power units after consumer reports that batteries malfunctioned and caused the units to overheat and create a fire risk. No injuries have been reported.R.J. Reynolds Vapor markets the Vuse brand of e-cigarettes. The subsidiary of British American Tobacco says owners should stop using the product or charging the power unit and contact the company to receive a refund.
https://www.wsls.com/news/cigarette-company-recalling-power-units-for-electronic-cigarettes