Skip to main content

Rassegna stampa 17 aprile 2018

Ilgiornale.it 17/04/2018

Tabacco al gusto cannabis”. La “quasi droga” è in negozio

Milano – No. Sarà che qui per tutti siamo «avanti» ma, soprattutto dopo Expo, anche «molto mitteleuropei» e qualche ipocrita e affettata aria di intransigenza morale da «vecchia, cara Europa» ce la dovete pur lasciar ostentare. Così non siamo ancora sfacciatamente attrezzati per l’home delivery, che pare stia già invece funzionando alla grande nella Capitale. Con specie di pony express che arrivano direttamente a casa del consumatore, come accade con la pizza o il sushi. A Milano, per ora, ci sono i negozi, rigorosamente «a tema», monomarca, ça va sans dire. Ad esempio in corso di Porta Nuova, in via Crema e in viale Tibaldi. E, seppure quasi in sordina, come volendo far finta di nulla, si comincia a vendere anche nelle tabaccherie. C’è il «prodotto tecnico da collezione», quello per l’«aromaterapia, per profumare gli ambienti e da utilizzare anche con diffusori d’aroma» e poi il più gettonato, cioè un trinciato di canapa «(…) che rilassa la mente e il corpo» e migliora «la qualità e la durata del sonno». Insomma, ha tutte le stimmate per rivelarsi un vero e proprio business con i fiocchi quello della cannabis light, cioè con un principio attivo di Thc (il tetraidrocannabinolo, sostanza psicotropa prodotta dai fiori di cannabis) inferiore allo 0.6%, il limite massimo stabilito dalla legge italiana affinché la sostanza venga considerata «industriale» o comunque non fuorilegge. Molto più alta, invece, la percentuale di Cbd – il cannabidolo, con effetti sedativi e ansiolitici – che si aggira attorno al 4%.Ci siamo fatti un giro in dieci tabaccherie di Milano. In gran parte delle rivendite prossime al cuore della città i titolari hanno spiegato di essere stati recentemente contattati dai rappresentanti di aziende produttrici e che, nel caso avessero una richiesta consistente del prodotto da parte dei loro clienti, non escludono affatto di poterla vendere esattamente come sigarette, caramelle o marche da bollo. Altri hanno ammesso di essere in attesa del primo ordine, di essere incuriositi dal giro di affari che ne potrebbe derivare, «perché sa, alcuni di questi prodotti hanno gusti esotici, altri di bubblegum e poi ci sono gli stick che aprono le vie respiratorie».Sarà. Intanto, legale e acquistabile tranquillamente, questa marijuana nelle tre differenti formulazioni l’abbiamo trovata in due tabaccherie nella periferia nord della città, con prezzi non esattamente popolari, visto che alla fine lo scontrino battuto (ma senza alcuna specifica del prodotto) indica un totale di 44 euro. «Ha un principio attivo di Thc così basso da non poter essere considerata droga a termini di legge – precisa un tabaccaio, da un lato compiaciuto dalla pubblicità ma dall’altro decisissimo anche a non apparire come il titolare di una fumeria d’oppio -. Ci sono dentro altri principi attivi, ma hanno un’azione rilassante, benefica, senza effetti collaterali. E poi non si fuma, guardi, c’è scritto sopra».«Si fuma, si fuma eccome, altrimenti perché crede che la gente la compri? Si vuole illudere di farsi una canna, e l’odore, mi creda, è molto convincente» sorride sornione un altro rivenditore mentre fa l’occhiolino da dietro il bancone del bar.Intanto in vetrina e alla cassa campeggia il simbolo della foglia e accanto un vero e proprio foglio scritto con il normografo dal rivenditore per illustrare tutte le proprietà delle «infiorescenze di canapa»: antidolorifiche, ansiolitiche, antinfiammatorie, anti ischemiche, anti diabetiche, antidepressive, antispasmodiche, anti epilettiche, anti insonnia e persino anti emetiche (utili cioè nel ridurre il senso di nausea). Leggendo su internet scopriamo infine che, da alcuni studi, è emerso che nei topi anziani la sostanza abbia addirittura un effetto anti age. E per una generazione che non si rassegna a invecchiare questa potrebbe essere davvero una rivelazione bomba per affaristi… in erba.

http://m.ilgiornale.it/news/2018/04/16/tabacco-al-gusto-cannabis-la-quasi-droga-e-in-negozio/1515859/

 

Liberoquotidiano.it 16/04/2018

Fumo: riduzione di rischi e danni con prodotti di nuova generazione

La cosa migliore per la salute nostra e di chi ci circonda sarebbe di sicuro quella di smettere di fumare – una volta che purtroppo si è iniziato a farlo – ma, come ha detto al congresso della Società italiana di Tossicologia (Sitox) appena chiusosi a Bologna il past president Biagio Tinghino “pochi riescono in quest’impresa, e il numero di coloro che ci riescono con la sola forza di volontà non supera l’1-3 per cento dei fumatori”. E proprio la Sitox, per la prima volta, ha voluto dedicare un simposio alle alternative alla sigaretta tradizionale, dai vaporizzatori di liquidi (le cosiddette sigarette elettroniche) ai riscaldatori di tabacco, “comunque un passo avanti in termini di riduzione del danno”, come hanno concordato gli esperti. Un confronto aperto, dal quale sono emerse molte novità interessanti. “Le evidenze scientifiche esistenti dimostrano che le sostanze tossiche derivanti dalla combustione del tabacco sono le responsabili delle malattie connesse al fumo, non la nicotina – ha detto nel suo intervento Marina Trani, Head of Research and Development dei prodotti di nuova generazione (Ngp) presso la British American Tobacco (Bat), che in Italia è presente sia nella categoria dei vaporizzatori sia in quella del tabacco riscaldato – E’ quindi possibile ridurre drasticamente i rischi per la salute eliminando la combustione, come avviene nelle sigarette, e quindi molte delle sostanze tossiche sprigionate da questa reazione.Diverse nuove soluzioni alternative alla combustione del tabacco, con una reale potenzialità di riduzione di rischi, stanno cominciando ad apparire sui mercati ed è possibile cominciare a organizzare questi nuovi prodotti lungo uno spettro che chiamiamo risk continuum. Pensiamo che le sigarette elettroniche, quando ben concepite, presentino le massime opportunità di riduzione di rischio ma pensiamo che anche prodotti a base di tabacco – ma che non subiscono combustione – come gli HnB (Heat not Burn, cioè che riscaldano il tabacco senza bruciarlo, come glo) e lo Snus possano offrire chiari vantaggi dal punto di vista della salute pubblica”. Secondo il Forum Mondiale sulla Nicotina, infatti, sarebbero “il 95 per cento più sicuri e meno dannosi rispetto alle sigarette”. Molto dipende, comunque, dalla qualità dei prodotti. “Per esempio nel caso dei vaporizzatori – precisa Marina Trani – è veramente importante assicurarsi di sviluppare liquidi e dispositivi con i migliori ingredienti e materiali, con sistemi di sicurezza avanzati. Senza sorprese… con la massima conoscenza di come il prodotto funziona, per esempio con controlli di temperatura sofisticati e con aromi controllati – niente CMR, diacetyl, e sostanze termicamente instabili. Con processi di produzione in grado di produrre risultati riproducibili e di qualità. Ma risultati incoraggianti possono anche essere raggiunti con i riscaldatori del tabacco. In aggiunta ai dati di emissioni e dei tests in vitro, noi ora abbiamo dati chiari in relazione alla qualita’ dell’aria. E abbiamo anche appena completato due studi cinici importanti che mostrano chiaramente come fumatori che sono passati dalle cigarette ai nostri riscaldatori di tabacco, sono esposti a un carico tossicologico significativemente ridotto e in molti casi raggiungendo livelli comparabili alla cessazione (il gold standard per la riduzione del rischio). Questi prodotti funzionano in maniera nuova e differente. Tecniche scientifiche avanzate ci aiutano a capire come funzionano e come farli funzionare ancora meglio. I dati scientifici che stiamo generando sono convincenti e coerenti. Certamente, c’è molta più ricerca da fare e siamo molto impegnati, con risorse e budget significativi – ha concluso Trani – a continuare a fare passi avanti e a collaborare con ricercatori e studiosi interessati a questa importante trasformazione”.

http://www.liberoquotidiano.it/news/salute/13328822/fumo-riduzione-di-rischi-e-danni-con-prodotti-di-nuova-generazione.html

 

Ilgiorno.it 16/04/2018

Milano, tavola rotonda de Il Giorno sul fenomeno del contrabbando di sigarette

Dagli spalloni dei tempi che furono ai moderni trafficanti di sigarette, contrabbandate in Lombardia via terra o attraverso gli aeroporti. Partite nascoste nei bagagli dei passeggeri, o sugli autobus che fanno la spola tra i Paesi dell’Est Europa e Milano, vendute fuori dai locali della movida o ridistribuite in altre zone d’Italia. Una tavola rotonda sul fenomeno si è tenuta nella redazione del Giorno, con un confronto fra magistrati, docenti e investigatori impegnati nella lotta contro i trafficanti. Hanno partecipato l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino, il pm della Dda di Milano Silvia Bonardi, il tenente colonnello Arcangelo Trivisani (comandante del Gruppo Tutela mercato beni e servizi del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Milano), il fondatore di Intellegit (start up sulla sicurezza dell’Università degli Studi di Trento) Andrea Di Nicola e i dirigenti degli Uffici Dogane di Malpensa e Bergamo Tiziana Robustelli e Marina Zanga. (A.G.)

https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/video/contrabbando-tavola-rotonda-1.3854053

 

Wired.com 16/04/2018

10 app per smettere di fumare

Smettere di fumare è per molti l’impresa più titanica che si possa immaginare. Tuttavia spesso è più difficile a dirsi che non a farsi. Tra i tantissimi aiuti per indire la propria crociata contro il fumo (vera Guerra Santa che vi salverà anima e corpo), ce ne sono di validi anche sul versante tecnologico, in particolare su quello mobile. Sono tantissime le applicazioni per smartphone che si propongono di supportare la metamorfosi anelata.Il tema scottante della sigaretta è tornato a fare parlare di sé in questi giorni, quando The Truth Initiative, la più grande no-profit antifumo americana, ha accusato Netflix di stare riportando la sigaretta in auge sullo schermo, esattamente come il cinema classico americano ha fatto negli anni a cavallo dei Fifties. Tra le 182 scene di fumo in Stranger Things, le 94 in The Walking Dead e le tante altre che aleggiano tra i frame di Orange Is the New Black e House of Cards, effettivamente il tabagismo è una tematica che Netflix sta rendendo protagonista.Un altro schermo su cui lo è diventata è quello degli smartphone, grazie alla vasta gamma di applicazioni per dire addio alla nicotina. Ecco le 10 app che si sono dimostrate migliori per spegnere definitivamente l’ultimo mozzicone, senza rimpianti, anzi.Quit Now! (Android e iOS) – Se una delle caratteristiche che accomunano le app per smettere di fumare è l’interfaccia semplificata, Quit Now! ne è un esempio lampante. Facilissima da usare, mostra in tempo reale i progressi attraverso grafici in continuo aggiornamento. Il tempo dall’ultima sigaretta fumata (mesi, giorni, minuti e secondi), il numero di sigarette che abbiamo risparmiato ai nostri polmoni e, last but not least, quanti soldi si sono risparmiati sono alcuni dei temi caldi trattati da questo strumento per disintossicarsi dal vizio del tabacco. Ovviamente anche il richiamo ai benefici sulla salute è presente, sfruttando gli indicatori forniti dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) su cui vengono monitorati i progressi dell’utente. L’applicazione dispone di un elenco di obiettivi (da sbloccare a uno a uno) che motivano gli user a raggiungere lo scopo ultimo attraverso step intermedi ideati appositamente per superare l’astinenza da nicotina.(…).

https://www.wired.it/mobile/app/2018/04/16/10-app-smettere-fumare/

 

Informazione.it 16/04/2018

Road Show EIM: prosegue la realizzazione del Progetto 2018

Si è tenuta a Bari la 2.a tappa della Road Show EIM 2018; un’importante tappa che ha consentito a EIM di marcare la propria presenza sul territorio nazionale per favorire una maggior conoscenza e condivisione professionale tra gli Associati EIM e i titolari di Negozi specializzati in Vaporizzatori personali. Dopo l’appuntamento di Bologna del febbraio scorso, si è svolto quello di Bari città individuata come ottimale per avvicinare le Aziende Socie al territorio Pugliese e non solo. L’Evento si è sviluppato, nella mattinata, in un serrato confronto e dibattito fra le Aziende Socie EIM e i numerosi rappresentanti dei Negozi specializzati intervenuti, concentrato prevalentemente sull’attuale situazione del Mercato alla luce delle normative e delle regolamentazioni ultimamente emanate. Attraverso questo confronto, consapevoli delle oggettive difficoltà create a tutti gli operatori del Settore, le Aziende Socie EIM hanno confermato il loro impegno concreto e in ogni sede opportuna, a sostenere tutte le iniziative e le politiche volte a tutelare e ricomporre il ripristino di normali e accettabili condizioni lavorative al fine di favorire lo sviluppo più sereno e professionale del Mercato. Al termine dei lavori della mattinata, a proposito della professionalità, è stata ripetuta e convenuta la necessità che lo sviluppo del Mercato debba passare inderogabilmente attraverso attività in cui tutte le aziende, produttrici o commercianti che siano, sono chiamate a investire nella formazione di una nuova cultura professionale costruita attraverso l’accrescimento delle competenze e delle conoscenze atte a qualificare il Settore così da dargli quella “dignità” che merita. Nel corso del pomeriggio, dopo un breve lunch, i lavori sono proseguiti con incontri commerciali individuali fra i Negozi specializzati e le Aziende Socie EIM.

https://www.informazione.it/c/E0C1ED60-E1F9-45F7-B4E6-DD14E6C07EAF/Road-Show-EIM-prosegue-la-realizzazione-del-Progetto-2018

 

Ilpost.it 16/04/2018

Nel centro dell’Aia non si potrà più fumare marijuana

Il divieto entrerà in vigore tra due settimane in 13 posti pubblici del centro della città, tra cui la stazione ferroviaria e le zone più turistiche. L’Aia è la prima città olandese in cui non sarà più possibile fumare cannabis in 13 luoghi pubblici del centro, tra cui la stazione ferroviaria e le principali zone dello shopping. La cannabis resterà comunque in vendita nei coffee shop dove, insieme agli hotel e nei centri per senzatetto, saranno distribuiti volantini, tra cui una versione in inglese per i turisti, per informare del divieto e delle multe per chi dovesse infrangerlo. Negli ultimi tempi nei Paesi Bassi sta crescendo una diffidenza verso l’uso di marijuana, permesso dagli anni Settanta; in particolare all’Aia sempre più abitanti e turisti si sono lamentati dell’odore della cannabis e del comportamento di chi la fuma, fino a convincere le autorità cittadine a prendere provvedimenti. Nelle prossime due settimane la polizia si limiterà ad avvertire chi troverà a fumare, poi entreranno in vigore le multe.

https://www.ilpost.it/2018/04/16/allaia-non-si-potra-piu-fumare-marijuana/

 

Reuters.com 17/04/2018

Cigarette smoking raises heart failure risk in African Americans

(Reuters Health) – Cigarette smoking sharply increases the risk of heart failure in black men and women in the U.S., according to a new study. “These findings suggest if you have heart failure or you have risk factors for heart failure such as early markers for heart damage like a thicker heart or a weak heart, you should specifically be targeted for smoking cessation strategies,” said the study’s senior author, Dr. Michael E. Hall, an associate professor of medicine at the University of Mississippi Medical Center in Jackson.In heart failure, the muscles of the heart weaken and enlarge so the organ can no longer pump blood efficiently, leading to shortness of breath and water retention. Heart failure is most often the result of damage from coronary artery disease, a buildup of fatty material within the heart arteries associated with heart attack and stroke. High blood pressure, excess weight, infection and several other factors can also contribute to heart failure.Cigarette smoking is clearly associated with coronary artery disease, but its relationship with heart failure is not as well known, especially among African Americans, Hall’s team writes in the journal Circulation.Blacks in the U.S. have double the incidence of heart failure as other groups, the researchers note. While smoking in this community has declined, it is still at 18 percent of adults, they add.To investigate the potential role of smoking in heart failure risk, the researchers analyzed data on 4,129 black adults in Mississippi who participated in the Jackson Heart Study. Their average age was 54, and all were free of heart disease when they enrolled. Twelve percent reported being smokers, 18 percent were ex-smokers and 70 percent had never smoked.Compared to never-smokers, the smokers had more enlargement of the left ventricle, the heart’s main pumping chamber, and worse left ventricular function. Levels of a hormone released by the heart that indicates heart failure, called brain natriuretic peptide (BNP), were higher in smokers than never-smokers, and those levels increased with the intensity and duration of smoking.Once the authors took factors associated with both smoking and heart failure, such as coronary artery disease, into account, they found that smokers were almost three times more likely than non-smokers to be hospitalized for heart failure during eight years of follow-up.People who smoked at least 20 cigarettes a day saw their risk increase about 3.5-fold. Those who had smoked the equivalent of a pack or more a day for 15 or more years were twice as likely as never-smokers to be hospitalized for heart failure. Physicians will typically ask patients with coronary artery disease about smoking, and urge them to quit if they do, Hall said in a telephone interview. But heart failure seems to be a less obvious cue to many doctors.“We probably in the health community need to do a better job of recommending cessation strategies for people who have risk factors for heart failure,” Hall said. “If they have risk factors, they should be strongly counseled to quit, that should be a no-brainer.”(…)

https://www.reuters.com/article/us-health-heart-african-american/cigarette-smoking-raises-heart-failure-risk-in-african-americans-idUSKBN1HN2NH

 

Cherrygrll.com 17/04/2018

Global Smokeless Tobacco Market 2018 – Altria Group, British American Tobacco, Imperial Tobacco Group, Gallaher Group Plc, Universal Corporation

Global Smokeless Tobacco Market Report 2018 presents an in-depth assessment of the Smokeless Tobacco including technologies, key trends, market drivers, challenges, standardization, regulatory landscape, development models, operator case studies, opportunities, future roadmap, value chain, ecosystem player profiles and strategies. The Research report presents a complete assessment of the market and contains Future trend, Current Growth Factors, attentive opinions, facts, historical data, and statistically supported and industry validated market data. The study is segmented by products type, application/end-users. The research study provides estimates for Global Smokeless Tobacco Forecast till 2023.For sophisticated understanding, the Smokeless Tobacco market is divided into segments and sub-segments. It Smokeless Tobacco report also offers high-tech data and confirmable information about production plants used in the examination of Smokeless Tobacco industry. All the data points and gather information about Smokeless Tobacco market is represented statistically in the form of tables and graphs to give a fair understanding of the users. The report picturizes the entire Smokeless Tobacco market scenario in front of key decisive people such as leaders, executives, and managers. Authors of Smokeless Tobacco market study performed qualitative and quantitative analysis of Smokeless Tobacco market to gather all the crucial data.The Smokeless Tobacco report Provide SWOT analysis to understand Strengths, Weaknesses, Opportunities, and Threats of the Smokeless Tobacco industry along with Analysis also covers eading suppliers on capacity, commercial production date, manufacturing plants distribution, R&D Status, technology sources, and raw materials sources. Alongside, analysis of upstream raw materials and downstream consumers are also conducted in Smokeless Tobacco research study. Global Smokeless Tobacco market influences various other factors such as globalization, improvements in trade and income, and commercialization to enhance extensive growth in Smokeless Tobacco industry.(…).

http://cherrygrrl.com/2018/04/17/global-smokeless-tobacco-market-2018-altria-group-british-american-tobacco-imperial-tobacco-group-gallaher-group-plc-universal-corporation/

Open Gate Italia

© 2021 Open Gate Italia | P.IVA: 09992661000 | Privacy Policy | Cookie Policy