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Rassegna Stampa – 2 agosto 2018

Gazzetta dello Sport, 02/08/2018

Camilleri: “Trattative fra Ferrari e Liberty Media”

Il successore di Marchionne sui rapporti fra il Cavallino e il vertice della F1: “Progressi sulla parte tecnica, meno per budget cap e governance: il focus è su come dividere questa torta, non di aumentarla” 01 agosto 2018 – Milano I colloqui fra il Cavallino e i vertici della F.1 procedono, anche se ora sono portati avanti da altri interlocutori. “Ci sono trattative in corso con Liberty Media, credo che ci siano stati dei progressi sulla parte tecnica, meno per quanto riguarda il budget cap e la governance”. Parole di Louis Carey Camilleri, nuovo amministratore delegato della Ferrari dopo la scomparsa di Sergio Marchionne, durante la conference call sui risultati del secondo trimestre 2018 parlando dei rapporti con i proprietari americani della Formula 1. torta da dividere — Camilleri ha poi spiegato che, come il predecessore Marchionne, sarà impegnato sulla Formula 1. “Non sono sicuro di portare nuove idee, l’obiettivo è dividere la torta così com’è, non si parla di come aumentarla. Io posso portare il mio contributo. La sponsorizzazione fra Philip Morris e Ferrari? C’è un contratto al 2020 e un rapporto che dura da 45 anni e ha portato un beneficio reciproco: credo che continuerà così”.

*Notizia ripresa anche da Corriere dello Sport

 

 

Agenzia Nova, 01/08/2018

Cannabis terapeutica: Confagricoltura, interessante annuncio ministro Grillo su partnership pubblico-privato

Confagricoltura ha apprezzato l’annuncio della ministra della Salute Giulia Grillo che verrà bandita una manifestazione di interesse per una partnership pubblico-privata, per aumentare la produzione della cannabis terapeutica in Italia. “La ministra Grillo – ha commentato Confagricoltura – ha accolto le richieste, emerse nel nostro convegno del 25 luglio sulla canapa industriale, di aprire anche ai privati la possibilità di produrre cannabis ad uso terapeutico. Le aziende agricole sono pronte ad organizzare specifiche filiere tracciate e controllate per soddisfare la domanda crescente del sistema sanitario nazionale. Confagricoltura ha ricordato, a questo proposito, che oggi i quantitativi di cannabis distribuiti dalle farmacie, che sono ancora insufficienti a soddisfare la domanda nazionale da parte dei pazienti, provengono prevalentemente dall’Olanda e dalla Germania e solo in piccola parte da produzioni nazionali, oggi affidate esclusivamente all’Istituto Chimico Farmaceutico militare di Firenze. “Non deve essere un tabù produrre cannabis per fini terapeutici, di cui siamo deficitarii – ha detto Confagricoltura -. I produttori agricoli, che già coltivano canapa industriale (coltivazioni con THC inferiore allo 0,2%) hanno tutte le competenze organizzative ed agronomiche per farlo.

 

 

IlGiornale.it, 01/08/2018

Cannabis terapeutica sarà presto prodotta da privati

Annuncio della ministra Grillo sulla produzione di cannabis a uso terapeutico. A breve verrà prodotta da privati, per riuscire a rispondere alle tante richieste dei malati. “Verrà bandita una sorta di manifestazione di interesse per una partnership pubblico-privata, per aumentare la produzione della cannabis terapeutica”, ha annunciato la ministra della Salute Giulia Grillo, durante la visita all’Istituto chimico farmaceutico di Firenze, nel quale appunto viene prodotta la cannabis a uso terapeutico. Il progetto sarà realizzato a breve, ha promesso la ministra, anche se, ovviamente l’organizzazione del programma richiederà del tempo, necessario all’ attuazione. Essendo comunque un progetto di alto interesse, tanto per la Difesa, che per la Salute, si cercherà di accorciare i tempi. La quantità di cannabis prodotta nell’Istituto non è purtroppo necessari a soddisfare le richieste dei pazienti, incrementare la produzione è a questo punto fondamentale. Altra promessa della ministra Grillo, è quella di fare in modo che in tutte le farmacie vi sia possibilità di avere la cannabis ad uso medico, per aiutare i pazienti a non dover interrompere i cicli di cui hanno diritto. Il ministro ha inoltre incontrato il Comitato pazienti cannabis terapeutica, con i quali si è detta aver avuto un “fruttuoso colloquio”. Ha ascoltato le richieste del Comitato e si è subito attivata per assicurare una maggiore produzione di cannabis terapeutica. In diverse patologie la cannabis può aiutare i malati a sopportare il decorso della malattia, come per esempio nella sclerosi multipla, dove l’assunzione, permette un maggior controllo degli spasmi muscolari. Alcuni studi hanno anche rivelato che, se coadiuvato con farmaci chemioterapici, il cannabidiolo può aumentare di tre volte l’aspettativa di vita nei malati di tumore al pancreas. Al momento però lo studio è stato condotto solo su topi.

*Notizia ripresa anche da LaStampa.it; PerugiaToday; SportMediaset

 

 

Il Tirreno, 02/08/2018

Una nuova associazione per tutelare i dipendenti del settore della canapa

Nel territorio apuano si è costituita una nuova organizzazione sindacale, l’ Asacc, Associazione Sindacale Autonoma Coltivatori, Lavoratori e Lavorazioni Canapa. «L’ associazione – spiegano i promotori – nasce con lo scopo di regolamentare e tutelare tutti i lavoratori operanti nel settore canapicolo, quindi tutta la filiera della canapa (imprenditori ittici, consorzi, cooperative, associazioni e ogni altra entità o soggetto operante nel settore agricolo, ittico, agroalimentare, ambientale e nell’ambito rurale, le imprese agricole, i coltivatori diretti, gli imprenditori agricoli professionali, le società agricole) i cittadini nel rispetto delle normative vigenti. Inoltre Asacc fornisce agli associati i servizi necessari per lo sviluppo delle aziende ed in particolare l’assistenza tecnica, contabile, fiscale, legale, la consulenza del lavoro, formazione e progettazione, assistenza sindacale e tutela del cittadino. Asacc si porrà come interlocutrice per protocolli d’intesa finalizzati ad attività di ricerca per l’uso terapeutico della canapa, considerato che la ricerca ha indagato sugli usi medici di alcuni componenti della cannabis soprattutto riguardo la terapia del dolore, per coadiuvare il trattamento di alcune patologie, diminuire i disturbi infiammatori o i sintomi correlati a varie malattie fino al trattamento di patologie. È d’obbligo – proseguono i fondatori di Asacc – fare un distinguo tra canapa, cannabis e cannabis light. Con la regolamentazione in essere, la cannabis light non esiste: nei negozi detti grow shop ed in alcuni tabacchini si vende con la dicitura di cannabis light un prodotto classificato come biomassa per uso tecnico che non deve essere destinato all’utilizzo umano ma alla ricerca. La sregolamentazione di questo segmento di mercato mette a serio rischio l’intero mercato che è composto dal tessile e dalla filiera alimentare. Lo scopo di Asacc è attivare percorsi di collaborazione con le istituzioni per controllare il mercato illecito e certificare la qualità del prodotto nell’ottica della salvaguardia della salute, del rilancio e dell’occupazione.

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