Rassegna stampa – 21 gennaio 2019
SCENARIO TABACCO
AGI – 21/01/2019
Il ritorno del contrabbando di sigarette
Minimi rischi, grandi guadagni. Cambiano protagonisti, rotte e “trucchi” ma il segreto del contrabbando di sigarette resta sempre lo stesso: nei primi sei mesi del 2018 la Guardia di finanza ha sequestrato 112.000 chili di tabacchi lavorati esteri, in tutto il 2017 erano stati quasi 272.000. Un fiume di “bionde”, ma solo parte di quelle circolanti sul mercato illegale del nostro Paese dove cinque sigarette fumate su 100 sono di contrabbando.
Continua su https://www.agi.it/cronaca/contrabbando_sigarette-4873355/news/2019-01-21/
SCENARIO SIGARETTE ELETTRONICHE
SigMagazine – 19/01/2019
SVAPOWORLD – Notizie internazionali dal 13 al 19 gennaio
Gran Bretagna – Ancora troppa ignoranza sulle differenze tra svapo e fumo
Secondo una ricerca realizzata dal King’s College, sei britannici su dieci ritengono le sigarette elettroniche meno dannose rispetto al fumo di tabacco. Quello che appare un risultato confortante, in realtà lo è molto meno: si tratta di una maggioranza abbastanza ristretta. Resta infatti alta la percentuale di coloro che ritengono lo svapo ugualmente (22%) o addirittura più dannoso (3%) del fumo. Si tratta in particolare di fumatori o di persone che non hanno mai utilizzato una sigaretta elettronica in vita loro e che dunque ignorano le ricerche scientifiche sugli effetti dello svapo sulla salute. Leonie Brose, dell’Istituto di psichiatria, psicologia e scienze neurologiche, responsabile dello studio, ha spiegato il risultato con il fatto che, sebbene la sigaretta a combustione causi la morte del 50% dei fumatori di lungo periodo, prevale la convinzione che sia la nicotina ad essere la sostanza più nociva. E giacché la nicotina è presente anche in alcuni liquidi utilizzati nell’ecig, si ritiene erroneamente che lo svapo sia dannoso quanto o più del fumo. Un risultato sorprendente nel Paese all’avanguardia sulle politiche pro-svapo e antifumo.
Continua su https://www.sigmagazine.it/2019/01/svapoworld-13-19-gennaio/
Tusciaweb – 21/01/2019
Gli esplode la sigaretta elettronica in tasca, giovane ustionato
Questa notte è arrivato al pronto soccorso un giovane con ustioni alla mano e al basso ventre. Una sigaretta elettronica gli è esplosa in tasca. La sigaretta era nella tasca dei pantaloni. Il giovane è stato subito visitato e sottoposto alle prime cure dai medici del pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle, le sue condizioni non sarebbero gravi. Almeno a un primo accertamento. Sono diversi casi di esplosioni di sigarette elettroniche registrati negli ultimi anni. http://www.tusciaweb.eu/2019/01/gli-esplode-la-sigaretta-elettronica-tasca-giovane-ustionato/
ALTRO
Il Sole 24 ore – 19/01/2019
Davos, è l’anno della marijuana: la cannabis conquista gli investitori
La marijuana invade Davos. Per la prima volta, a margine del summit globale di banchieri, Ceo e capi di Stato e di governo, il mondo della cannabis si presenta come uno dei più promettenti settori economici del momento, con rapide prospettive di crescita in grado di attirare l’interesse degli investitori internazionali.
Saranno presenti quasi tutti i “leading Cannabis executives and investors” al World Economic Forum, che ospitera’ un “CANNABIS CONCLAVE”, un “CANNATECH PAVILON” e una “CANADA CANNABIS HOUSE” . Numerosi i simposi a tema.
Continua su https://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2019-01-19/la-marijuana-invade-davos-cannabis-banchieri-ceo-e-investitori-145619.shtml?uuid=AEclAcIH
Corriere della Sera – 20/01/2019
Cannabis, possiamo ancora considerarla una droga leggera? Che cosa dice la scienza
Tra l’uso di marijuana e il rischio di sviluppare disturbi psichici esiste un relazione complessa, tanto che su molti aspetti di questa relazione gli specialisti hanno idee talora divergenti. Però con alcuni punti abbastanza fermi. Ad esempio, si sa che con l’uso prolungato aumenta il rischio di sviluppare un disturbo psicotico, anche se questo è dimostrato solo per chi ha già una predisposizione genetica. Laddove questa predisposizione non c’è, è improbabile che il consumo di marijuana possa rappresentare un fattore causale di importanti disturbi psichici. A questa conclusione sono giunti diversi studi clinici, tra i quali una ricerca realizzata nel 2014 dal dottor Ashley Proal dell’Harvard Medical School assieme ad alcuni collaboratori, pubblicata sulla rivista Schizophrenia Research. La ricerca ha messo a confronto un gruppo di utilizzatori di marijuana e uno di non utilizzatori, dividendoli poi in persone con predisposizione genetica verso i disturbi psichici e persone che ne erano prive. Alla fine è emerso chiaramente che la variabile realmente connessa al rischio di psicosi era la predisposizione genetica e non l’uso di marijuana.
Continua su https://www.corriere.it/salute/cannabis/cards/cannabis-possiamo-ancora-considerarla-droga-leggera-che-cosa-dice-scienza/predisposizione-genetica_principale.shtml
Il Giornale – 19/01/2019
Giovanardi al governo Conte: “Chiudete i negozi di cannabis light”
L’iniziativa è stata lanciata nella tarda mattinata del 19 gennaio a Verona, in occasione del convegno “Il business della Cannabis sulla pelle dei nostri figli”, organizzato dai locali movimenti “L’Officina” e “Verona ai veronesi”. Nel corso del convegno – che ha registrato gli interventi del professor Giovanni Serpelloni (Università della Florida) sulle “Droghe in internet e il nuovo business della cannabis light” e del giurista Roberto Respinti (del Centro Studi Rosario Livatino) sul rapporto tra droghe e legislazione – Carlo Giovanardi ha fatto riflettere, attraverso il suo intervento, sul fatto che bisogna “liberalizzare l’intelligenza e non le droghe” e poi ha lanciato la sua battaglia di “Davide contro Golia”: la chiusura delle migliaia di growshop “sbucati come funghi in tutta Italia”, negozi di cannabis “light” che crescono “ad un ritmo vertiginoso” e muovono “interessi, anche multinazionali, di decine di milioni di euro”.
Continua su http://www.ilgiornale.it/news/politica/giovanardi-governo-conte-chiudete-i-negozi-cannabis-light-1631410.html
Il Giorno Milano – 20/01/2019
Negozi e campi: la Lombardia prima nella vendita legale di cannabis
A Milano sono quasi raddoppiati. Ventitré in più di un anno fa. E anche Lodi, l’ultima provincia che aveva chiuso il 2017 senza un negozio, ora ha il proprio rivenditore di cannabis. Provincia che vai, negozio che trovi. La guida “Magica Italia” li ha censiti tutti: in Lombardia, prima regione davanti a Lazio ed Emilia Romagna, sono 121, 54 in più in un anno. Si scrive “growshop”, tecnicamente esercizi commerciali specializzati in articoli e attrezzature per la coltivazione e il giardinaggio con sezioni ad hoc dedicata al mondo della canapa. Si legge, tra le righe, il fiorire di un nuovo business. È la vendita (legale) di cannabis light – con contenuto psico-attivo inferiore allo 0,2% – il prodotto che rende di più. Poi arrivano i semi e solo al terzo posto kit per la coltivazione e il giardinaggio.
Continua su https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/cannabis-1.4399501