Rassegna stampa – 24 luglio 2018
SCENARIO TABACCO
Ansa, 24/07/2018
Fumo passivo: in Paesi via di sviluppo migliaia nati morti
Solo in Indonesia ha portato a 10mila nati morti ogni anno, mentre in Pakistan è arrivato a 17mila. Il killer silenzioso e’ il fumo passivo. In uno studio dell’Universita’ di York su 30 Paesi in via di sviluppo, emerge un dato particolarmente rilevante sull’esposizione al fumo di tabacco. Durante la gravidanza aumenta il rischio di mortalita’, di malformazioni congenite, di basso peso alla nascita e di successive malattie respiratorie. L’analisi ha preso in considerazione i dati dal 2008 al 2013, e ha rivelato che in Armenia, Indonesia, Giordania, Bangladesh e Nepal oltre il 50% delle donne incinte aveva a che fare con il fumo passivo. In Pakistan solo l’1% delle nascite sono attribuite alle donne che fumano attivamente durante la gravidanza, ma per il fumo passivo la percentuale e’ del 7%, in gran parte a causa dell’elevato numero di donne incinte esposte al fumo di tabacco in casa. L’autore principale dello studio, Kamran Siddiqi, del Dipartimento di scienze della salute dell’Universita’ diYork e della Hull York Medical School, ha sottolineato che si trattava prevalentemente di fumatori maschi che esponevano le donne al fumo passivo. “Abbiamo dimostrato per la prima volta che nei paesi in via di sviluppo il fumo passivo durante la gravidanza e’ molto piu’ comune rispetto al fumo attivo. Proteggere le donne incinte dall’esposizione al fumo passivo dovrebbe essere una strategia chiave per migliorare la salute materna e infantile”, ha detto.
Webeconomia.it, 24/07/2018
Philip Morris, svolta clamorosa: non venderà più sigarette
Philip Morris spegne l’ultima sigaretta. O almeno, è quanto si evince da quello che ha detto il presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia, Eugenio Sidoli. Ospite agli Incontri di Paolo Mieli al Festival dei Due Mondi di Spoleto: “I fumatori nel mondo sono più di un miliardo, in leggero aumento. 6 milioni di persone muoiono ogni anno per malattie correlate al fumo. Noi non possiamo non sentirci in parte responsabili di questo. La comunità scientifica non può sognare nient’altro che una cessazione totale del fumo e noi sosteniamo chiunque decida di smettere. Ma per chi non intende abbandonare completamente il consumo di tabacco, è essenziale poter garantire alternative con un profilo di rischio potenzialmente più basso. Vogliamo fortemente un mondo senza fumo e crediamo che queste alternative svolgano un ruolo fondamentale in questa visione”. Philip Morris, principale colosso del tabacco, ha deciso quindi, dopo 150 anni di attività, di mandare in soffitta le sigarette. E contribuire alla guerra al fumo, per ora combattuta dai governi a colpi di divieti pubblici e rincari a cadenza quasi annuale. Eppure la domanda non sembra flettere, soprattutto perché ora sono le donne le vere fumatrici incallite. E non a caso, stanno aumentando pericolosamente i casi di tumori ai polmoni. Un tempo nettamente diffusi tra gli uomini.
https://www.webeconomia.it/philip-morris-svolta-clamorosa-non-vendera-piu-sigarette/17340/
SCENARIO SIGARETTE ELETTRONICHE
Corriere della Sera – 24/07/2018 (allegato)
Decreto Dignità, la virata di Martina
Tra le proposte bocciate anche il taglio delle tasse sulle sigarette elettroniche, ma non si esclude un ripescaggio. Dovrebbero arrivare presto, invece, annuncia il vicepremier, gli emendamenti concordati con la maggioranza. Niente contributo dello 0,5% sui contratti a colf e badanti; moratoria fino al 30 settembre sulla stretta sui contratti a termine in corso; incentivi per chi stabilizza i lavoratori a termine; e voucher, appunto, ma con forti limiti, in agricoltura e turismo. […]
*Notizia ripresa anche da TgCom 24, FanPage, Il Fatto Quotidiano
Sigmagazine.it – 23/07/2018
Emendamento salva sigarette elettroniche, lo sfogo di Confindustria
La botta è stata dura. Ancora c’è un barlume di speranza ma certamente la fiammella è molto più tenue ripseto a anche solo a questa mattina quando l’approvazione dell’emendamento di liberalizzazione del mercato delle sigarette elettroniche sembrava cosa fatta. Tant’è che era blindato dalla firma congiunta di tutti i deputati di Lega e Cinque Stelle presenti in Commissione Lavoro e Finanze. Anafe, l’associaizone confindustriale dei produttori di ecig, interviene con un comunicato: “Le imprese e i lavoratori del settore delle sigarette elettroniche hanno appreso con profonda preoccupazione la notizia dell’inammissibilità dell’emendamento al Dl Dignità che intendeva mettere mano alla tassazione e ad alcuni aspetti regolatori che stanno strozzando un intero comparto, con tutto il suo valore non solo in termini economici e occupazionali, ma soprattutto per la tutela della salute dei cittadini, la lotta al tabagismo e alle malattie ad esso correlate”. “Alla preoccupazione – sottolinea l’associazione – si aggiunge lo stupore per le motivazioni dell’inammissibilità dell’emendamento. Ridurre le tasse ad un settore che dà lavoro a più di 20.000 persone, tra occupati diretti e indiretti, senza considerare le 2.000 attività commerciali attive per la vendita, non vuol dire tutelare e difendere la dignità di imprese e lavoratori? Rendere più vantaggiose le sigarette elettroniche, che sono del 95% meno dannose delle sigarette tradizionali, non è una battaglia di dignità e per la tutela della salute dei cittadini?”. […]
https://www.sigmagazine.it/2018/07/emendamento-salva-sigarette-elettroniche-lo-sfogo-confindustria/
Sigmagazine.it – 23/07/2018
Sigarette elettroniche: vinto il ricorso, emendamento riammesso
Il ricorso ha dato i suoi frutti. L’emendamento salva vaping è stato riammesso. Ora però l’iter potrebbe complicarsi. Gli oltre 800 emendamenti dovranno esere votati e poi discussi in aula. A quel punto però la presidenza potrà stabilire le priorità: lavoro, voucher e delocalizzazione sembrano essere il faro guida della maggioranza di governo. La presidenza della commissione ha però riammesso alla votazione in commissione l’emendamento sulle sigarette elettroniche, mentre destino differente dovrebbero avere la maggior parte degli altri emendamenti (scuole, parchi, associazioni) che potrebbe terminare il loro iter direttamente in aula. […]
https://www.sigmagazine.it/2018/07/sigarette-elettroniche-vinto-il-ricorso-emendamento-riammesso/
Sigmagazine.it – 23/07/2018
Sigaretta elettronica, vapore passivo scompare in pochi secondi
Un nuovo studio peer-reviewed, appena pubblicato sulla prestigiosa rivista specializzata Nicotine and Tobacco Research, si occupa del cosiddetto “vapore passivo”. Cioè della pericolosità che l’aerosol della sigaretta elettronica può avere per soggetti terzi. E ancora una volta prova che il vaping sprigiona goccioline liquide che evaporano entro pochi secondi, con un impatto trascurabile sulla qualità dell’aria anche negli ambienti chiusi. Lo studio, intitolato “Characterization of the Spatial and Temporal Dispersion Differences Between Exhaled E-Cigarette Mist and Cigarette Smoke”, è stato condotto da un team di ricercatori europei e da Fontem Ventures, il ramo di Imperial Brand che si occupa di sigarette elettroniche e ha messo a confronto le emissioni delle ecig e delle sigarette convenzionali. In pratica alcuni volontari hanno fumato e svapato in un ambiente chiuso a diverse distanze da un manichino riscaldato e in diverse condizioni di ventilazione. Poi sono state misurate la concentrazione e la distribuzione di grandezza delle particelle in prossimità del manichino. […]
https://www.sigmagazine.it/2018/07/aerosol-passivo/
Sigmagazine.it – 23/07/2018
Sigarette elettroniche, presto anche in Italia il kit Berserker MTL
Dopo il successo ottenuto con l’atomizzatore Berserker, l’azienda VandyVape decide di fornirlo in kit con un tubo elettronico. Berserker MTL Starter kit è indicato sia per i neofiti ma anche per i vaper più esperti che vogliono avere un oggetto delle buone prestazioni e anche comodo da trasportare. La batteria ha una capacità di 1100 mAh ed è destinata a durare per buona parte della giornata anche perché l’atomizzatore da guancia monta resistenze da 1,5 e da 1,8 ohm, quindi necessitano di bassissima energia. Disponibile in arie tonalità di colori, la sigaretta elettronica può essere impostate in tre differenti modi di utilizzo: meccanica, wattaggio fisso, basso consumo. A seconda dell’impostazione scelta la batteria avrà una durata differente ma, in tutti e tre i casi, come abbiamo già detto, consente di coprire quasi tutta la giornata. Il refill si effettua dall’alto. Berserker Mtl è una valida alternativa alle pod mod, se non altro per la durata della batteria.
https://www.sigmagazine.it/2018/07/kit-berseker-mtl/
ALTRO
La Stampa Ed. Savona – 24/07/2018
Un business da 1,4 miliardi la cannabis può garantire 10 mila posti di lavoro
Alimenti, fibre, materiali per l’edilizia, bioplastiche, cosmetici ma non solo. La cannabis è da tempo utilizzata nel trattamento di malattie degenerative e reumatiche con buoni risultati. A breve, la coltivazione, trasformazione e commercio per soddisfare i bisogni dei pazienti, potrebbe avvenire anche in Italia e garantire un reddito di 1,4 miliardi e almeno 10 mila posti di lavoro dai campi ai flaconi. In tutta Italia sarebbero da subito disponibili mille ettari di terreno in coltura protetta, utilizzando le serre abbandonate o dismesse, sparse su tutto il territorio, a causa della crisi nell’ortofloricoltura. Si uscirebbe così dalla dipendenza dall’estero, riducendo al minimo i livelli d’importazione che nell’ultimo periodo, sono aumentati del 50% dall’Olanda. Affermano il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il delegato confederale Bruno Rivarossa: «Un progetto di filiera italiana al 100 per cento, che unisca l’agricoltura all’industria farmaceutica, potrebbe essere un grande passo avanti per l’economia agricola italiana e per quella modernizzazione che le si richiede. La filiera controllata che si verrebbe a creare sarebbe una garanzia per il consumatore-paziente: la cannabis a km 0 sarebbe tracciabile come ogni altro prodotto delle nostre imprese e per essere commercializzata dovrebbe superare i nostri controlli e parametri. Al momento la cannabis ad uso terapeutico in Italia è prodotta solo presso lo Stabilimento farmaceutico militare di Firenze, ma non è evidentemente sufficiente visti gli ancora alti livelli d’importazione»