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Rassegna stampa – 27 luglio 2018

SCENARIO TABACCO

 

Corriere della sera, 26/07/2018

Una sola sigaretta al giorno non fa male Sbagliatissimo. Ecco perché in sette punti

«Non c’è quasi differenza fra fumare tante o poche sigarette — conferma Roberto Boffi, responsabile della Pneumologia e del Centro Antifumo dell’Istituto Tumori di Milano —: l’idea di diminuire il fumo, come fino a qualche tempo fa proponevano i vecchi medici, è sbagliata». L’analisi, condotta da alcuni istituti di ricerca inglesi, coordinati da Allan Hackshaw dell’Ucl Cancer Institute all’University College di Londra, ha preso in esame 141 studi, a partire dal 1946 fino al 2005, ed è arrivata a questa conclusione: non esiste fumo sicuro e smettere completamente è il solo messaggio da proporre al pubblico. Secondo i dati emersi, infatti, fumare una sola sigaretta comporta una probabilità di ammalarsi che percentualmente, è la metà rispetto a chi invece consuma un pacchetto (e non un ventesimo, come i calcoli matematici indicherebbero). E le donne sono ancora più svantaggiate e rischiano di più. Più malattie cardiovascolari o più tumori?

https://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/cards/sola-sigaretta-giorno-non-fa-male-sbagliatissimo-ecco-perche-sette-punti/sigaretta-peggio-un-pacchetto-giorno_principale.shtml

 

LaStampa.it, 26/07/2018

Londra: acquisti a mani basse su British American Tobacco

Prepotente rialzo per British American Tobacco, che mostra una salita bruciante del 4,29% sui valori precedenti. Su base settimanale, il trend del titolo è più solido rispetto a quello del FTSE 100. Al momento, quindi, l’appeal degli investitori è rivolto con più decisione a British American Tobacco rispetto all’indice di riferimento. Lo status tecnico di British American Tobacco è in rafforzamento nel breve periodo, con area di resistenza vista a 4.181,3 centesimi di sterlina (GBX), mentre il primo supporto è stimato a 4.077,8. Le implicazioni tecniche propendono per un ampliamento della performance in senso rialzista, con resistenza vista a quota 4.284,8. Le indicazioni sono da considerarsi meri strumenti di informazione, e non intendono in alcun modo costituire consulenza finanziaria, sollecitazione al pubblico risparmio o promuovere alcuna forma di investimento.

 

SCENARIO SIGARETTA ELETTRONICA

Sigmagazine.it, 26/07/2018

AVVISO DI SICUREZZA: British American Tobacco richiama dal mercato 143.056 Vype eTank Pro

Con una comunicazione dello scorso 12 luglio indirizzata ai ministeri della Salute e dell’Economia e delle Finanze, British American Tobacco Italia comunica la decisione di richiamare la sigaretta elettronica VYPE eTank Pro che riporta sulla confezione i numeri di lotto I6480012D e IIT6L13MAED, oppure sulla batteria il codice prodotto I6L02MAECetp1. Si tratta, specifica la comunicazione di 143.056 dispositivi distribuiti attraverso il sito govype.com e altri punti vendita al dettaglio in Polonia, Francia, Regno Unito, Germania e Italia. Le sigarette elettroniche in questione sono state prodotte tra il mese di luglio 2016 e il mese di gennaio di 2017. La misura si è resa necessaria in seguito alla segnalazione di 10 casi di surriscaldamento del dispositivo con potenziale rischio di cortocircuito e di conseguente possibile rischio d’incendio del prodotto. […]

https://www.sigmagazine.it/2018/07/vype-etank-pro/

 

Sigmagazine.it, 26/07/2018

E-cig, l’associazione dei consumatori scrive a Salvini e Di Maio

L’Associazione nazionale per i vapers uniti scrive una lettera, inviata per mail e Pec ai vicepresidenti del Consiglio dei ministri Matteo Salvini e Luigi Di Maio e ai viceministri dell’economia e finanze Massimo Garavaglia e Laura Castelli. Nella missiva il presidente di Anpvu Carmine Canino evidenzia come la legislazione italiana – fiscale e non – estremamente punitiva sulla sigaretta elettronica, stia sortendo l’effetto di far aumentare il numero dei fumatori. Di fatto il nostro Paese sottrae ai suoi cittadini la possibilità di ridurre drasticamente il danno da fumo e costringe le aziende e gli operatori del settore a operare in condizioni di netto svantaggio rispetto ai concorrenti esteri, aprendo al contempo la strada a chi si muove ai margini della legalità. Canino conclude con l’auspicio che finalmente anche lo Stato Italiano approvi e condivida politiche atte a favorire, rilanciare, promuovere ed incentivare il settore del vaping. […]

https://www.sigmagazine.it/2018/07/anpvu-lettera/

 

 

ALTRO

 

RiminiToday.it, 26/07/2018

Cannabis legale, cani antidroga e narcotest la identificano come stupefacente

Ormai il boom della cannabis legale, quella con un contenuto di Thc inferiore allo 0,6%, sembra inarrestabile ma allo stesso tempo non è detto che a un controllo delle forze dell’ordine si possa uscirne idenni. Al momento è diventato un giro d’affari milionario che, di recente, è sbarcato anche nelle tabaccherie dopo che, in tanti angoli della città, sono fioriti negozi e distributori automatici che offrono una molteplice varietà di marijuana. Per la Legge italiana il consumo di cannabis a scopo ricreativo  è vietato ad ogni livello. Se per la coltivazione e la vendita dei prodotti derivati dalla canapa esiste una soglia di tolleranza per il contenuto in Thc che oscilla tra gli 0,2 e gli 0,6%, per il consumo non esiste un limite minimo. Fumare la cannabis legale tecnicamente resta un illecito, anche se di natura amministrativa. […] Cannabis legale, cani antidroga e narcotest la identificano come stupefacente. I cani antidroga delle forze dell’ordine, infatti, segnalano la presenza anche della cannabis che i venditori garantiscono legale al 100%. Anche i narcotest, come spiegano i carabinieri della Compagnia di Rimini, in certi casi reagiscono positivamente all’analisi anche se, sottolineano, la colorazione del reagente non è intensa come per la droga acquistata illegalmente. […]

http://www.riminitoday.it/cronaca/cannabis-legale-cani-antidroga-e-narcotest-la-identificano-come-stupefacente.html

 

Avvenire, 27/07/2018

Gran bretagna Cannabis, arriva il «sì» soltanto per uso medico

Via libera anche in Gran Bretagna all’uso della cannabis per scopi medici, sia pure limitatamente a «esigenze cliniche eccezionali». Lo ha annunciato il ministro dell’Interno, Sajid Javid, rimuovendo l’opposizione manifestata finora dal governo conservatore a conclusione di un dibattito pubblico rilanciato dai casi di alcuni bambini afflitti da epilessia o analoghe patologie gravi a cui era stato negato nel Regno il ricorso all’olio di cannabis, prescritto invece legalmente in altri Paesi europei e occidentali. Javid ha tuttavia precisato che qualunque altra forma di uso della sostanza, in particolare a fini ricreativi, resterà proibita nel Paese. La decisione è stata preceduta del parere positivo della professoressa Sally Davies, chief medical officer dell’Inghilterra, e di un consiglio consultivo di medici e specialisti.

*Notizia ripresa anche da Il Fatto Quotidiano

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