Rassegna stampa – 28 gennaio 2019
SCENARIO TABACCO
GreenMe.it – 26/01/2019
Il segreto della lobby del tabacco: le sigarette vendute in Africa sono più tossiche
Ogni anno la Svizzera esporta più sigarette che cioccolato. E c’è un grande segreto che le lobby del tabacco non vogliono che tu sappia. Test esclusivi mostrano che di fatto esiste un doppio standard: le sigarette vendute in Africa sono più tossiche di quelle fumate in Europa. I dati che emergono dall’inchiesta di Public Eye, a firma di Marie MaurisseMarie Maurisse, rivelano che i colossi del tabacco stanno attuando una complessa strategia per accaparrarsi nuove schiere di fumatori in Africa, e, purtroppo, sono soprattutto i giovani a caderne vittima. Si scopre, così, che le sigarette vendute in Marocco contengonovalori più alti di nicotina e monossido di carbonio rispetto a quelle vendute in Francia o in Svizzera. Un dato che è emerso da un’analisi effettuata su 30 pacchetti di sigarette prodotte dalla Philip Morris e vendute in Marocco, che hanno rivelato le incongruenze dei dati dichiarati sulle confezioni.
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Huffingtonpost.it, 25/01/2019
I filtri da sigarette inquinano più di tutti gli altri oggetti di plastica ( e non prevengono il cancro)
I filtri delle sigarette non ci aiutano a difenderci dal cancro ai polmoni (come credevano), sono tossici per la vita marina e per l’ambiente. Quando si pensa all’inquinamento da plastica, raramente si associa quello che effettivamente è l’oggetto più inquinante di tutti: i filtri di sigarette. Questi, per la loro composizione e per il diffusissimo malcostume di gettarli per terra, sono diventati un problema da risolvere urgentemente. L’Unione Europea, di recente, ha deciso di intervenire: tra le nuove regole sulle plastiche monouso è presente una norma che vuole costringere le aziende del tabacco a finanziare la pulizia dei mozziconi di sigaretta. Un articolo della Cnn ci spiega perché è un problema di cui non ci siamo resi conto subito e cosa ci ha spinto a usarli per così tanti anni. La “fortuna” dei filtri di sigaretta proviene da un falso mito: l’idea che questi “difendano” dal cancro ai polmoni, filtrando le sostanze nocive all’interno della sigaretta. Sono stati ideati negli anni ’50 proprio per questo motivo: sapevamo già che una sigaretta contiene all’incirca 250 tipi di sostanze chimiche, di cui almeno 69 sono riconosciute dalla comunità scientifica come cancerogene. L’ industria del tabacco ha fatto la sua parte: quando si è capito che le sostanze che si stava cercando di filtrare – ossia il catrame e la nicotina – erano le stesse che rendevano la sigaretta godibile, hanno reso i filtri meno efficaci. Inoltre, hanno reso il fumo meno denso, incoraggiando le persone ad aspirare di più. […]
Humanitasalute.it – 25/01/2019
Zucchero nelle sigarette: pochi sanno che c’è
Solo pochissimi fumatori sanno che le sigarette contengono zucchero e che lo zucchero contenuto in essere fa male perché aumenta le tossine che si liberano nella combustione. Il motivo? Ridurre il sapore amaro del fumo, rendendolo più piacevole al palato dei fumatori, e facilitare l’inalazione. Una ragione in più per smettere con questo dannossissimo vizio che, anche a distanza di anni, può creare danni al corpo, aumentando i rischi di patologie cardiovascolari e polmonari, oltre ad avere un impatto sull’insorgenza dei tumori. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Licia Vanessa Siracusano, emato-oncologa di Humanitas.
Agenzia Nova, 25/01/2019
Albania: politiche anti-tabacco, numero fumatori ridotto di 8 punti percentuali nell’ultima decade
Le politiche anti-tabacco adottate dalle autorità albanesi sembrano aver avuto risultati. Rispetto al 2008, il numero dei fumatori si è ridotto di 8 punti percentuali, scendendo a quota del 35 per cento della popolazione: lo rivelano i dati di un sondaggio condotto dall’Istituto delle statistiche albanese (Instat). Negli ultimi anni le autorità hanno rafforzato le misure per il divieto di fumare nei locali, aumentando nel frattempo anche l’accisa sul tabacco, portando a un notevole rincaro delle sigarette. Dall’altra parte, le importazioni di tabacco hanno registrato un calo ancor più notevole, riducendosi del 31 per cento, rispetto a dieci anni fa.
Tggitalia.com, 25/01/2019
Cina, troppe sigarette in volo: l’ente di aviazione civile bacchetta i piloti
In Cina piloti e assistenti di volo dovranno abbandore il vizio del fumo. Dall’ottobre del 2017 nel Paese vige il divieto di fumare a bordo degli aerei, ma gli equipaggi sembrano non essere particolarmente ligi. Lo scorso luglio il fumo di una sigaretta aveva fatto perdere quota a un B737, causando la caduta delle mascherine di ossigeno e spaventando i passeggeri. Ora, riporta Skift.com, la Civil Aviation Administration of China ha scelto di adottare la linea dura, emettendo un avviso per far rispettare il divieto con effetto immediato. I trasgressori saranno severamente puniti.
Skyvape.it – 27/01/2019
Africa: Philip Morris avrebbe mentito su cosa contengono le sigarette
Scandalo in Africa ed in Senegal legato all’industria del tabacco svelato dalla ONG “Public Eye” attraverso un ampio sondaggio, ed un analisi che ha fatto analizzare trenta pacchetti di sigarette prodotte in Svizzera, dal titolo “Swiss cigarettes are a hit in Africa” che svela la maggiore tossicità delle sigarette convenzionali vendute nei due Stati rispetto a quelle vendute in Europa. Secondo l’ONG, Philip Morris avrebbe mentito sul tasso di nicotina, catrame e monossido di carbonio contenuti nelle sigarette prodotte e vendute. L’indagine mostra che solo per la nicotina, Camel ha venduto in Africa sigarette che contenevano ben 1,28 milligrammi a fronte dei 0,7 milligrammi venduti in Svizzera., secondo i risultati dell’Istituto per la Salute e del Lavoro (IST). Per il monossido di carbonio, che ha l’effetto di ridurre la quantità di ossigeno circolante nel sangue, i valori sono anche diversi (9.62 milligrammo per sigaretta contro 5.45 milligrammi in Svizzera). Philip Morris Manufacturing Senegal, affiliata a Philip Morris International (PMI), assicura che tutto sia conforme alle leggi e ai regolamenti applicabili.
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SCENARIO SIGARETTE ELETTRONICHE
SigMagazine.it – 27/01/2019
SVAPOWORLD – Notizie internazionali dal 20 al 26 gennaio
In Usa e Canada autorità sanitarie in allarme per il vaping fra i giovanissimi, mentre in Gran Bretagna alcuni ospedali permettono lo svapo all’interno delle loro strutture. Intanto il 2018 si è confermato come un anno di crollo per Big Tobacco, tanto che Altria, dopo aver acquistato quote di Juul, mirererebbe al mercato della cannabis.
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ALTRO
GreenMe.it – 25/01/2019
Il commovente spot sulla cannabis terapeutica censurato dalla CBS
Negli USA sta facendo molto scalpore la decisione della CBS di non trasmettere lo spot che evidenziava i benefici della cannabis terapeuticacommissionato dalla Acreage Holding – una delle più grandi società che produce e distribuisce marijuana negli Stati Uniti – che avrebbe pagato più di 5 milioni di dollari per far proiettare l’annuncio durante il Super Bowl, l’evento mediatico più atteso e importante sia per lo sport che per la televisione a stelle e strisce, oltre che la sfida più ambita per un pubblicitario. L’obiettivo dello spot era quello di spingere per la legalizzazione della marijuana a scopo terapeutico a livello federale. Attualmente, infatti, sono 30 su 50 gli Stati dove la cannabis è legale, ma una legge a livello federale farebbe una grande differenza. La CBS però ha rifiutato sostenendo, ferma, che non era consentita “on air” alcuna pubblicità di marijuana, non essendo conforme agli standard di trasmissione del network.
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