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Rassegna stampa 29 maggio 2018

SCENARIO TABACCO
La Repubblica, 29/05/2018
Braccia robotiche e sonde contro i tumori
[…] Sebbene abbiano una alta incidenza, quando i tumori a livello di testa e collo vengono rilevati e curati nella fase iniziale, è possibile ottenere una guarigione in oltre l’80% dei casi. Da qui la fondamentale importanza di una diagnosi precoce. Ci sono alcuni fattori che possono favorire l’insorgenza di tumore in quest’area del corpo: l’abuso di tabacco rappresenta la principale causa di questi tumori (si calcola l’85% dei casi). Segue l’alcol che pare aumenti di 5-11 volte il rischio. Altri pericoli sono l’esposizione a polveri di asbesto e sostanze chimiche come amianto e nichel. […]

AskaNews.it, 28/05/2018
“Bellifuoriedentro”, tre giorni su bellezza e benessere
[…] Un evento a tutto tondo che riflette il concetto di benessere come capacità di rimanere in forma da un punto di vista psicologico, fisico, mentale e psichico. “La sfida è riuscire proprio a creare le condizioni perché tutti questi elementi, tutti questi stili di vita, stiano insieme. La bellezza, la salute, non possono prescindere da una sana <BR>alimentazione, non possono prescindere dalla tutela dell’ambiente, da un uso consapevole dei prodotti e anche da una conoscenza, da una informazione. Quindi tutti questi elementi devono stare insieme”. Tra i partecipanti a “Bellifuoriedentro” c’è anche Philip Morris International. Un’apertura nei confronti dell’industria del tabacco motivata così dall’organizzazione: “Perché Philip Morris ha portato un progetto che crea un’alternativa al fumo che potenzialmente può fare meno male. Così lanciamo un messaggio che si sposa bene con la finalità generale di questa iniziativa”. Una possibile risposta, basata su ricerca scientifica e innovazione, alla minaccia del fumo, che mette a rischio il benessere e in misura crescente quello delle donne.
http://www.askanews.it/video/2018/05/28/bellifuoriedentro-tre-giorni-su-bellezza-e-benessere-20180528_video_15490181/
*Notizia ripresa anche da Affaritaliani.it, Lettera43.it

QuotidianaSanità.it, 28/05/2018

Si chiude la “Campagna Spegnila e Respira”. Farmacie in prima linea per la lotta al tabagismo

Si conclude oggi la tersa edizione della Campagna “Campagna Spegnila e Respira” promossa da Federfarma Milano con la collaborazione dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, della Fondazione Muralti e Adakta che quest’anno si è concentrata su uno screening di popolazione, che ha coinvolto, dal 23 al 28 aprile 2018, le farmacie di Milano, Lodi, Monza e Brianza.<BR> <BR> “In pochi giorni sono stati compilati 1322 questionari da 689 donne e 633 uomini, di cui 986 fumatori, 252 ex fumatori e 84 non fumatori – ha detto Roberto Boffi, Responsabile della Pneumologia e del Centro Antifumo dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano – sono numeri importanti perché manifestano una chiara volontà dei cittadini lombardi di partecipare alle attività di prevenzione, uno degli strumenti più efficaci per combattere il tabagismo, che è il principale fattore di rischio per l’insorgenza dei tumori, e non solo di quelli polmonari. Il fumo è una schiavitù dannosa che non dovrebbe mai avere inizio”. […] La presentazione ha coinciso con i 15 anni dall’entrata in vigore della Legge Sirchia che ha sancito il divieto di fumare nei luoghi pubblici. Un intervento legislativo che, da solo, ha garanti in pochi mesi un calo del 20% dei fumatori in Italia. […]

http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=62255

Corriere Romagna, 28/05/2018
L’Iss avverte: sul Titano il fumo è tra le cause di un decesso su tre
[…] Quest’anno il tema scelto per la campagna è “Il fumo distrugge i cuori – Tobacco breaks hearts”.Il fumo di tabacco infatti è considerato «il più importante fattore di rischio prevenibile per la salute – spiega l’Iss – e causa o concausa di molteplici malattie da quelle cardiovascolari alle malattie polmonari e alle patologie neoplastiche». In dettaglio, il fumo ère-«del 50%di tutti i decessi evitabili nei fumatori e di questi la metà è di natura cardiovascolare». Le principali malattie cardiovascolari prodotte dal fumo sono sindrome coronarica acuta e quindi infarto del miocardio, morte improvvisa, ictus cerebrale, aneurisma dell’aorta arteriopatia degli arti inferiori. Anche il fumo passivo è dannoso e si stima che aumenti il rischio di malattia cardiovascolare del 30%.E pazienti fumatori o ex fumatori sono anche la maggioranza di quelli attualmente in terapia per le principali malattie tumorali. […]La “buona notizia” è però che smettere di fumare non è mai troppo tardi. «Alla cessazione del fumo entro i primi sei mesi – assicura l’Iss – si verifica una diminuzione significativa della morbosità e nell’arco di 10 anni il rischio di malattia cardiovascolare si avvicina a quello di chi non ha mai fumato». […]
*Notizia riportata anche da Il Resto del Carlino, ed. Rimini

Corriere del Mezzogiorno, 28/05/2018
Bronchite ecco le cure per batterla
[…] «Il primo fattore scatenante è l’esposizione cronica al fumo di tabacco e agli inquinanti ambientali, associata alla suscettibilità individuale. Il fumo di sigaretta determina un’iperplasia (un aumento della cre-scita in numero, ndr) delle ghiandole presenti nella sottomucosa dei bron-chi. Ne consegue l’aumento di secre-zioni che caratterizza l’evoluzione del-la bronchite cronica con associata ri-duzione del riflesso della tosse. L’ef-fetto finale è un ingombro delle vie aeree che facilita il prodursi di infe-zioni e il perpetuarsi dell’infiammazione. […]

SCENARIO SIGARETTA ELETTRONICA
AgenziaNova.com, 29/05/2018
Gli adolescenti che fumano sigarette elettroniche ingeriscono la stessa quantità di agenti cancerogeni di quelli contenuti nelle sigarette tradizionali. È la conclusione a cui è arrivata recentemente la rivista medico-scientifica dei pediatri statunitensi. Inoltre, precisa il quotidiano “Washington Post”, le sigarette elettroniche aromatizzate alla frutta contengono agenti chimici cancerogeni in numero superiore a quelle aromatizzate al tabacco. Lo studio ha misurato la presenza di tossine nella saliva e nelle urine degli adolescenti fumatori. “La presenza di ingredienti dannosi nelle sigarette elettroniche è cosa nota”, ha sostenuto il ricercatore capo, Mark Rubinstein, dell’Università della California, Centro per il controllo del tabacco di San Francisco. Vendute come meno dannose delle sigarette tradizionali, il loro utilizzo è aumentato tra gli adolescenti. Stando ai dati 2016 del dipartimento della Salute, oltre i doppio degli adolescenti fuma la sigaretta elettronica rispetto a quella tradizionale perché ritengono che il vapore sia, appunto, solo vapore. Ma i test effettuati su 103 ragazzi divisi in tre gruppi tra chi fuma le sigarette elettroniche, quelle tradizionali e i non fumatori hanno provato analoga presenza di agenti cancerogeni nella saliva e nelle urine degli appartenenti ai primi due gruppi.
https://www.agenzianova.com/a/5b0c83cab5e8c5.21398959/1939735/2018-05-29/usa-studio-californiano-agenti-cancerogeni-riscontrati-tra-adolescenti-che-fumano-sigarette-elettroniche

Corriere.it, 28/05/2018
Svapa per sole tre settimane e finisce in ospedale con acqua nei polmoni
Una cameriera di 18 anni ricoverata in grave insufficienza respiratoria. Primo caso di polmonite da ipersensibilità causata dalle sigarette elettroniche. Brutta avventura per una donna di 18 anni che lavora come cameriera in un ristorante in Pennsylvania che, forse per svagarsi un po’, ha deciso di provare la sigaretta elettronica . Dopo tre settimane di «svapo» la ragazza ha cominciato a sentirsi male accusando seri problemi respiratori, tosse persistente, dolore toracico durante la fase di inspirazione ed espirazione tanto da dover essere necessario in ricovero in ospedale. «Sono i sintomi più spesso associati al fumo delle tradizionali sigarette, non alle e-cig» precisano i ricercatori del Centro medico dell’Università di Pittsburgh, autori di un case report in cui hanno spiegato gli eventi pubblicato su Pediatrics. […]
https://www.corriere.it/salute/pediatria/18_maggio_28/svapa-sole-tre-settimane-finisce-ospedale-acqua-polmoni-6ca10880-6259-11e8-bb5f-63b58f0e7bef.shtml
*Notizia ripresa anche da IlMattino.it, IlMessaggero.it, Leggo.it

Lettera43.it, 28/05/2018
Danni della sigaretta elettronica
Un tema molto dibattuto nel mondo scientifico riguarda i possibili danni della sigaretta elettronica sulla salute umana. Alcuni considerano la sigaretta elettronica come un dispositivo sicuro ed estremamente utile per ridurre la dipendenza dalla nicotina. Altri invece, soprattutto in seguito ad alcune evidenze scientifiche, sostengono che tale dispositivo possa provocare danni alla salute, soprattutto se utilizzato in modo continuativo. […]L’utilizzo della sigaretta elettronica al posto delle classiche sigarette ha sicuramente degli aspetti positivi. L’e-cig permette di inalare la nicotina attraverso vapori prodotti per evaporazione invece che attraverso fumi tossici prodotti per combustione. La sigaretta elettronica, inoltre, è priva di sostanze pericolose, come il catrame, che sono contenute nelle classiche “bionde”. […]Nonostante questi vantaggi, sempre più studi dimostrano come l’utilizzo dell’e-cig sia responsabile di effetti avversi per la salute umana. Secondo uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, durante i processi di evaporazione dell’e-liquid si verrebbe a formare anche la formaldeide, una sostanza dalla potentissima azione cancerogena. Un altro studio condotto dalla New York University School of Medicine mette in evidenza , prima su topi e poi su colture cellulari umane, come l’esposizione ai vapori prodotti dalla sigaretta elettronica sia responsabile di danni al DNA. […]
http://www.lettera43.it/it/guide/salute-e-benessere/2018/05/28/danni-della-sigaretta-elettronica/26736/

Sigmagazine.it, 28705/2018
Con la sigaretta elettronica si decuplica la possibilità di smettere di fumare
[…] Sovape, associazione francese del vaping, ha pubblicato un rapporto statistico sulla percentuale di persone che sono riuscite a smettere di fumare utilizzando la sigaretta elettronica. […]Il 38 per cento degli intervistati ha dichiarato di esser riuscito a smettere di fumare; l’8 per cento continua anche a fumare; soltanto l’1 per cento ha detto di aver rinunciato ad utilizzare la sigaretta elettronica. Chi riesce a smettere di fumare senza alcun ausilio rappresenta il 4 per cento del campione, ovvero dieci volte in meno rispetto ai novelli vapers. […] L’età media del campione è di 39 anni, abbassandosi sensibilmente rispetto l’anno scorso. il calo degli over 54 è dovuto, secondo i compilatori, per la scarsa familiarità della generazione in oggetto con gli strumenti elettronici. Nota di colore: l’80 per cento dei rispondenti è di sesso femminile, dato che dovrebbe significare l’avanzata poderosa delle donne consumatrici rispetto ai maschi. […]Anche se non è una ricerca di valenza scientifica, il lavoro svolto dall’associazione rappresenta un buon punto di partenza per consentire l’apertura del dibattito sulla sigaretta elettronica. […]

Con la sigaretta elettronica si decuplica la possibilità di smettere di fumare

ALTRO
Corriere di Mantova, 29/05/2018
Canapa, Mantova al top della coltivazione
Un fenomeno per ora di nicchia, ma che potrebbe svilupparsi ancora, nel florovivaismo che proprio a Canneto sull’Oglio ha un polo tra i più avanzati della Lombardia. È la coltivazione della canapa, presente per poco meno di 25 ettari in Lombardia, la metà dei quali in provincia di Mantova. In merito a questa coltura, la Coldiretti rende noto che, con riferimento alla varietà Canna- bis Sativa, una circolare del ministero definisce meglio le norme relative alle coltivazioni florovivaistiche. In particolare, viene specificato che la vendita delle piante a scopo ornamentale è consentita senza autorizzazione. La precisazione elimina aspetti problematici relativi alla libera immissione in commercio delle piante. […] La circolare ricorda anche che, per l’import a fini commerciali di piante di canapa da altri Paesi, si devono rispettare le norme dell’Unione europea e nazionali. Infine, per quanto riguarda le infiorescenze della canapa, viene riconosciuto che queste rientrano nell’ambito delle coltivazioni destinate al florovivaismo. La condizione è che derivino dalle varietà ammesse iscritte nel catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole il cui contenuto di Thc (tetraidrocannabinolo) rispetti i livelli stabiliti dalla legge e non contengano sostanze dannose.

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