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Rassegna stampa – 30 gennaio 2019

SCENARIO TABACCO

 

SCENARIO SIGARETTE ELETTRONICHE
Ansa, 29/01/2019
Pediatri Usa chiedono bando vendite e-cig a minori 21 anni
I pediatri americani lanciano la sfida alle e-cig, denunciando che “il continuo aumento del loro uso tra i teen-ager sta mandando in rovina 50 anni di conquiste per la salute pubblica”. In una nota, la ‘American Academy of Pediatrics’ ha ufficialmente chiesto che i prodotti per ‘svapare’ siano vietati ai minori di 21 anni. Solo l’anno scorso, il 20% degli adolescenti faceva uso di e-cig. Dal 2017 lo ‘svapo’ e’ aumentato del 75% tra i giovanissimi. I pediatri ricordano che molti di questi prodotti contengono piu’ nicotina delle sigarette normali. Ecco allora le richieste messe nero su bianco dall’ Accademia dei Pediatri, con la sollecitazione alla Food and drug administration (Fda) di agire immediatamente: stabilire l’eta’ minima di 21 anni per l’acquisto delle e-cig. Bandire la loro vendita su Internet. Proibire qualsiasi tipo di pubblicita’ diretta agli adolescenti. Bloccare la produzione di alcune e-cig ai sapori di frutta e al mentolo. La nicotina – ricorda il rapporto – crea dipendenza e ha affetti negativi sul sistema cardiovascolare e il cervello. Senza contare che produce particelle ultra-sottili irritanti e pericolose per i polmoni. Solo un anno fa l’Accademia ed altre organizzazioni – tra cui la American Cancer Society – avevano fatto causa alla Fda per non aver ancora regolato la vendita delle e-cig. Nel novembre 2018 la Agenzia federale ha lanciato le prime iniziative per limitare la disponibilita’ di alcuni tipi d e-cig ai giovani. Ma per i medici, davanti ad una espansione epidemica dello svapo, non e’ abbastanza.

SigMagazine.it – 29/01/2019
Sigarette elettroniche: rari e lievi i casi di avvelenamento da nicotina
L’avvelenamento da nicotina è un evento raro e nella maggior parte dei casi non grave. Lo dimostra uno studio appena pubblicato sul Medical Journal of Australia che riporta i dati registrati in otto anni dall’Australian Poisons Centres. Il lavoro sottolinea che, sebbene nel Paese sia necessaria una ricetta del medico per importare nicotina, molti vaper utilizzano prodotti comprati online dall’estero, spesso non conformi alle leggi locali. Per esempio senza chiusura anti-bambino e indicazioni in etichetta o con concentrazioni di nicotina molto alte. Ma veniamo ai numeri. Fra il 2009 e il 2016 i centri antiveleni hanno ricevuto 202 chiamate per esposizione ai liquidi contenenti nicotina. Il numero è naturalmente andato crescendo con l’aumento della popolarità delle sigarette elettroniche, ma rappresenta ancora solo lo 0,015 per cento di tutte le segnalazioni. Vale a dire meno di una chiamata ogni cinquemila. Delle 202 segnalazioni, il 38 per cento riguardava bambini che erano stati trovati dai genitori ad armeggiare con i flaconi di liquido aperti. Il 62 per cento (126) delle chiamate riguardava invece adulti che avevano accidentalmente ingerito il liquido o si erano sporcati la pelle o gli occhi con esso. Dodici casi erano tentativi di suicidio: dieci avevano ingerito il liquido e due se lo erano iniettato. La media della concentrazione di nicotina nei liquidi coinvolti nelle segnalazioni era di 20,2 mg/ml (il range era fra 0,06 e 200 mg/ml).
Continua su https://www.sigmagazine.it/2019/01/avvelenamento-nicotina/

ALTRO
La Repubblica Firenze – 29/01/2019
Il laboratorio che somministra la cannabis terapeutica diventa più grande
Si amplia il laboratorio galenico dell’ospedale di Santa Maria Nuova, il cui lavoro è aumentato in modo consistente da quando somministra la cannabis terapeutica. Diretto dalla dottoressa Irene Ruffino, il laboratorio è il punto di riferimento per tutta la Asl della Toscana centrale, che comprende anche Pistoia, Prato e Empoli e oggi segue 1.000 pazienti solo per la cannabis (1.300 in totale). In media in un anno vengono utilizzati 40 chili di cannabis. Il laboratorio svolge la sua attività nell’ambito del dipartimento del farmaco di cui è direttore Teresa Brocca. All’inaugurazione c’erano l’assessa alla Salute della Regione, Stefania Saccardi, e quella al welfare di Palazzo Vecchio, Sara Funaro, oltre ai direttori generale e sanitario Asl Paolo Morello e Emanuele Gori.
https://firenze.repubblica.it/cronaca/2019/01/29/foto/il_laboratorio_che_somministra_la_cannabis_terapeutica_diventa_piu_grande-217773467/1/#1

Il Messaggero – 29/01/2019
Biscotti alla cannabis a un bimbo di 4 anni: medico americano rischia la licenza
Quattro biscotti alla cannabis “prescritti” a un bimbo di 4 anni per calmare la sua irritabilità. Così un medico californiano rischia di perdere la sua licenza. A raccontare la vicenda è la Bbc online. La cannabis è legale per scopi terapeutici in 33 Stati americani, e William Eidelman, medico esperto in medicina naturale, era convinto che piccole dosi di marijuana avrebbero aiutato a controllare i capricci del bambino. Il medico avrebbe diagnosticato erroneamente al piccolo un disturbo bipolare e un disturbo da deficit di attenzione. Ma secondo le autorità dello Stato, sarebbe stato «gravemente negligente» per non aver consultato uno psichiatra.
Continua su https://www.ilmessaggero.it/mondo/cannabis_medico_california_bambini-4264008.html

Corriere della Sera – 30/01/2019
Chi si droga finanzia le mafie, due proposte per non assuefarsi
Risponde Aldo Cazzullo, in allegato

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