Rassegna stampa_14 giugno 2018
SCENARIO TABACCO
Finanza.com – 13/06/2018
Rivoluzione e-commerce: Poste Italiane con Amazon, consegne serali e nel weekend
Nuova tappa nella rivoluzione e-commerce di Poste Italiane. A distanza di qualche settimana dall’intesa con la Federazione Italiana Tabaccai, il gruppo guidato da Matteo Del Fante ha annunciato di avere raggiunto un accordo con Amazon per la consegna di prodotti e-commerce sul territorio nazionale. L’accordo, che avrà durata triennale e sarà rinnovabile per un ulteriore biennio, rappresenta una tappa centrale per il raggiungimento degli obiettivi nel settore e-commerce previsti dal piano Deliver 2022. […]
IlSalvagente.it – 13/06/2018
Perché Philip Morris vende ancora i pacchetti da dieci
Caro Salvagente, ma la vendita dei pacchetti di sigarette da dieci non era stata abolita in Europa? Guardate cosa ho acquistato oggi, una novità prodotta da Philiip Morris che non mi pare rispetti la norma. Si tratta di sigarette, con tanto di filtro (e vi assicuro che il sapore è quello di una sigaretta, perfino più leggero di una comune bionda, ve lo dico da fumatore purtroppo ultradecennale), solo senza carta dato che il tabacco è avvolto da… tabacco. Ultima osservazione: Philip Morris non doveva abbandonare il mercato delle sigarette in favore di quello dei modelli a danno ridotto come la iQos? […]
https://ilsalvagente.it/2018/06/13/perche-philip-morris-vende-ancora-i-pacchetti-da-dieci/37427/
SCENARIO SIGARETTE ELETTRONICHE
Corriere della Calabria, 13/06/2018
«Il nuovo governo studi soluzioni a favore della sigaretta elettronica»
Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata da Carmine Canino, presidente dell’Associaziona nazionale per i Vapers uniti (Anpvu) della Calabria, al ministro della Salute, al ministro dell’Economia e delle Finanze e al ministro dell’Interno: […]riteniamo che le Istituzioni possano e debbano profondamente ripensare al ruolo da attribuirsi al vaping e alla sigaretta elettronica, la cui regolamentazione punitiva, tradisce ad oggi una totale ed ingiustificata equiparazione alla sigaretta analogica, in primis per tramite della esorbitante imposta di consumo prevista allart. 62 quater d.lgs. 504/95 e gravante sui liquidi da inalazione senza combustione costituiti da sostanze liquide, contenenti o meno nicotina determinata in modo illogico ed irrazionale secondo, per lappunto, un criterio di equivalenza con le sigarette analogiche. Allo stato difettano nel nostro Paese studi Istituzionali in merito, a fronte del fatto che altri Stati hanno adottato politiche di favore per il vaping, muovendo dalla mole di contributi scientifici che ne hanno certificato la valenza a diminuire quasi totalmente la dannosità derivante dal fumo analogico, oltre che dalle migliaia di testimonianze di persone che grazie alla sigaretta elettronica hanno smesso o diminuito il consumo di sigarette tradizionali, aumentando enormemente la qualità della propria vita. […]
Sigmagazine.it – 13/06/2018
Mef, squadra al completo: è l’ora di salvare la sigaretta elettronica
Tutti i pezzi del puzzle sembrano andati al loro posto per il tartassato settore italiano del vaping. Le forze politiche – Lega e Movimento 5 stelle – che in campagna elettorale, e non solo, più si sono spese a sostegno di un comparto industriale e commerciale colpito da provvedimenti che ne mettono a repentaglio la sopravvivenza, sono riuscite a formare il governo. Matteo Salvini, il leader leghista che ha più volte tuonato contro quella che definisce “una tassa folle e demenziale”, è arrivato non solo al Ministero dell’interno, ma ricopre anche la carica di vicepremier, che amplia i poteri di quello che appare come l’uomo forte della coalizione.[…]
https://www.sigmagazine.it/2018/06/mef/
Sigmagazine.it – 13/06/2018
Sigarette elettroniche, dossier sul tavolo del Mef. Gli operatori: “Aiutateci”
È inutile nascondersi dietro un dito. La composizione del nuovo governo a guida Lega-Cinquestelle ha ridato speranza al comparto della sigaretta elettronica. Le nomine di Laura Castelli, Massimo Garavaglia, Alessio Villarosa e Massimo Bitonci nei ruoli chiave del Ministero delle Finanze fanno sperare in una rapida risoluzione dell’ormai annosa questione fiscale. Persone che già in tempi non sospetti hanno lavorato accanto ai protagonisti della filiera per tentare di arginare l’assalto alla diligenza da parte degli apparati burocratici e di alcuni gruppi di pressione e d’interesse alternativi. In queste ore i viceministri Castelli e Garavaglia stanno prendendo possesso dei loro uffici al Ministero dell’Economia. Le deleghe non sono ancora state assegnate ma probabilmente spetterà all’ex assessore leghista e non alla deputata piemontese occuparsi del dossier svapo, come ormai è comunemente chiamato in via XX Settembre. […]
https://www.sigmagazine.it/2018/06/dossier-mef/
Sigmagazine.it – 13/06/2018
Sigaretta elettronica, anche Hong Kong si allinea al proibizionismo
n un continente asiatico dove all’emergenza tabagismo si risponde con politiche proibizionistiche sulla sigaretta elettronica, Honk Kong rappresentava una piccola isola felice. Il Dipartimento censo e statistiche registrava in aumento il numero dei cittadini che abbandonavano il fumo per il vaping. Ma adesso sembra che la Regione amministrativa speciale della Repubblica Popolare Cinese voglia discostarsi sempre di più dal suo retaggio britannico, per uniformarsi agli altri Paesi asiatici. È di ieri, infatti, la pubblicazione di un documento del Dipartimento della salute che in sostanza raccomanda di trattare le sigarette elettroniche come i tradizionali prodotti del tabacco. La proposta legislativa sarà discussa il 19 giugno prossimo e precede il divieto di vendita ai minori, il divieto di promozione e pubblicità, l’introduzione degli avvisi di pericolo sul packaging, il divieto di utilizzo nei luoghi in cui vige è proibito fumare e una tassazione sui prodotti. Queste misure si applicherebbero non solo alle sigarette elettroniche, ma anche ai riscaldatori di tabacco. […]
https://www.sigmagazine.it/2018/06/hong-kong/
ALTRO
Agi.it, 13/06/2018
La Cannabis Light sta diventando un prodotto di largo consumo
La canapa ha molte proprietà benefiche. È un anti-depressivo, può aiutare contro le convulsioni, rilassa ed è un efficace metodo contro l’insonnia. E chi la prova ne racconta i giovamenti per il corpo, diventando un cliente fisso dei negozi (in grande aumento). Il 2 dicembre del 2016 l’Italia decide di regolamentare la coltivazione e la lavorazione della canapa. Viene varata una legge, la 242, che apre nuove frontiere e nuove possibilità imprenditoriali. Il 2017 è l’anno del “boom”. Non c’è titolo di giornale che non presenti un titolo esplosivo. Nascono le prime aziende, come la EasyJoint, e i negozi si moltiplicano in tutta Italia. La cosiddetta Cannabis Light diventa un prodotto sempre più richiesto. Quella legge assicura tutele semplici e restrizioni accettabili oltre che incentivi per la coltivazione e per la creazione di impianti di trasformazione. Ma c’è un piccolo problema. Elenca le possibili destinazioni della Canapa: alimenti, profumi, cosmetici, semilavorati per le industrie ma si dimentica di fare riferimento all’uso più discusso: quello ricreativo. E in questo vuoto il mercato dilaga. […]In un video, Repubblica ha chiesto a due delle principali realtà italiane, Grace e EasyJoint, di fare il punto su questi 18 mesi di vendita. In entrambi i casi il primo elemento che emerge è il fatto che le coltivazioni di infiorescenze siano rigorosamente “Made in Italy” e che la filiera di produzione sia controllata con molta attenzione. La fase di controllo, quella più delicata, non si arresta neanche quando il prodotto arriva in negozio. Del resto, in ballo, c’è un mercato assai promettente. […]
https://www.agi.it/cronaca/cannabis_light_canapa-4024387/news/2018-06-13/
Il Giorno – 14/06/2018 (allegato)
Cannabis solo per maggiorenni, ma zero controlli
«Non è un prodotto medicinale, da combustione o alimentare: abbiamo scelto di non venderlo ai minori».Un messaggio che compare su siti internet,sulle etichette delle confezioni, nelle decine di negozi di cannabis legale spuntati a Milano e nell’hinterland sull’onda di un business in costante crescita. Ma il no alla vendita ai minori viene rispettato o resta solo sulla carta? I rivenditori chiedono i documenti? Abbiamo voluto fare un test seguendo a distanza due ragazze, Silvia e Geraldine – 18 anni appena compiuti ma potrebbero essere benissimo minorenni tour fra i negozi di Milano,in cerca di marijuana da consumare con gli amici.Emerge che,per un minorenne,non èdifficile procurarsi un prodotto legale,con basso livello di Thc. Che,però,non dovrebbe essere venduto agli under 18.«Vorrei qualcosa di tranquillo da provare con gli amici», spiega Silvia al commesso del negozio Easyjoint in corso di Porta Nuova. Lui non le chiede se sia maggiorenne, conclude subito la vendita.«Ti faccio provare la più blanda – dice non ha nessun effetto collaterale, anche se prendi la più forte non può fare nulla di male». […]
Il Giorno – 14/06/2018 (allegato)
E la marijuana diventa business. Incassi milionari
Contadini convertiti alla canapa per venire incontro a una domanda che sale anno dopo anno, attirati anche dai costi più bassi rispetto ad altre colture per far crescere legalmente la pianta dai molteplici utilizzi:materiale per l’edilizia e l’industria della carta,ma anche cannabis light,ingrediente per alimenti e unguento utile per alcune terapie.Una corsa all’oro «verde»,tanto che ènata la Cannabis Business School.Un percorso di formazione,con 34 docenti e circa 300 persone tra agricoltori,avvocati e imprenditori interessate ai corsi itineranti,dedicato a chi vuole lanciarsi nel nuovo affare. […]
La Stampa Ed. Biella – 14/06/2018 (allegato)
La cannabis legale nell’orto della nonna “È il nuovo business”
Il campo abbandonato si trasforma in una mini-coltivazione con 3500 piantine curate dall’intera famiglia di un saldatore Inizialmente, appena ha saputo di aver ereditato I dalla nonna materna un campo di 4 mila metri quadrati vicino a Benna, non aveva le idee chiare su che cosa farne: poteva coltivare ortaggi, realizzare un frutteto, oppure lasciarlo inutilizzato e continuare la sua vita da saldatore. Alessandro Vernetti, biellese di 37 anni, sposato con Monica, papà di un bambino di 6 anni e con un altro figlio in arrivo, alla fine ha deciso che proprio quel campo poteva rappresentare la svolta della vita. Dopo aver consultato tutta la sua famiglia si è recato da un vivaista della provincia di Torino e ha acquistato 3500 semi di canapa per realizzare una piantagione di cannabis.
Tempi.It – 14/06/2018
Uruguay. Dopo un anno di marijuana legale i crimini sono raddoppiati
[…] DROGA LEGALE. Ci sono diversi modi in Uruguay per accedere alla canna libera: registrarsi per coltivarla a casa (massimo 480 grammi all’anno), iscriversi a uno dei 2.529 club sparsi per il paese oppure acquistarla nelle farmacie autorizzate e che accettano di venderla (massimo 40 grammi al mese a testa). Trovare una di queste farmacie (dopo un anno sono solo 14) non è semplice, visto che molte si sono rifiutate sia perché ai gestori non piace vendere droga insieme ai medicinali, sia perché i profitti sono più bassi di quanto pensassero, sia perché temono di essere presi di mira dai criminali. […] CRIMINI RADDOPPIATI. L’Uruguay ha legalizzato la marijuana principalmente (è la versione ufficiale) per diminuire il tasso di crimini legati al traffico illegale. Si può dunque già parlare di fallimento visto che i crimini sono aumentati. Secondo il ministro degli Interni, Eduardo Bonomi, la guerra tra bande criminali legata allo spaccio ha causato il 59 per cento di tutti gli omicidi nel primo trimestre del 2018, praticamente il doppio del 2012. […]