Skip to main content

Rassegna stampa_15 giugno 2018

SCENARIO TABACCO (allegato)

Corriere della Sera – 15/06/2018

Fumo passivo Sette su dieci con gli animali lo evitano

È un gesto d’amore, un modo diretto di dimostrare all’adorato pet quanto teniamo alla sua salute. Sette italiani fumatori su dieci evitano di accendere sigari e sigarette in presenza di cane e gatto, consapevoli che potrebbero danneggiarli. Per la prima volta il rapporto preparato dall’Istituto Superiore di Sanità per la giornata mondiale senza tabacco del 31 maggio contiene il dato sugli animali. Ed è la conferma di quanto ormai siano entrati a far parte della famiglia. Esseri senzienti da tutelare come fossero bambini. Ecco nel dettaglio il risultato dell’indagine eseguita da Doxa.I numeri della DoxaIl 46,1% dei padroni che fumano rinunciano a farlo davanti ai loro amici a quattro zampe. Il 18,4% affermano di farlo «molto di rado», cioè poche volte l’anno, il 21,5% ammettono di concedersi questa libertà «occasionalmente, qualche volta». Solo il 14% non hanno scrupoli forse perché troppo dipendenti dall’abitudine o perché ignorano che le sostanze tossiche sprigionate dal tabacco tendono ad addensarsi verso il basso, quindi all’altezza dei piccoli amici, impregnando pelo e baffi. Interessante anche il comportamento dei non fumatori. L’87,6% non sottopongono mai gli animali di casa al fumo passivo, il 10,8% limitano l’esposizione, l’1,6% non se ne preoccupano. […]

Gazzetta di Modena – 15/06/2018 (allegato)

«Asma e bronchite sempre più croniche per smog e fumo»
[…] A danneggiare i polmoni è anche il fumo. «Certo, anche perché è uno stimolo infiammatorio che si collega a molte malattie del cuore e dei vasi e che, a livello polmonare può aumentare anche il rischio di sviluppare tumori. Il fumo di sigaretta rappresenta un rischio elevato per un terzo di individui, dopo i quarant’anni, per la insorgenza di bronchite cronica. Il messaggio generale è quindi smettere di fumare e monitorare la funzione respiratoria, con un esame non invasivo detto spirometria, negli individui più a rischio o ammalati». Meglio le sigarette elettroniche? «La nicotina c’è e questi dispositivi hanno solo il vantaggio di non fare inalare prodotti di combustione a elevato rischio cancerogeno. Ma gli effetti si potranno vedere tra anni».

 

Sigmagazine.it, 14/06/2018

Sigarette e catrame, falsate al ribasso le indicazioni sui pacchetti

Clamorosa denuncia dell’istituto di sanità olandese: le tossine sprigionate sono almeno il doppio di quanto scritto dai produttori. I fumatori ingeriscono dosi più elevate di particelle nocive rispetto a quanto menzionato sui loro pacchetti di sigarette. È la clamorosa conclusione a cui è arrivato lo studio del Royal Netherlands Institute for Health and the Environment (RIVM). Sembrerebbe infatti che la quantità di catrame, nicotina e monossido di carbonio sia almeno il doppio di quella dichiarata dai produttori. La confusione sta nel metodo di calcolo. I produttori di tabacco seguono le linee guida dell’UE che consentono loro di registrare i valori lasciando aperti piccoli fori di ventilazione nella sigaretta. La ricerca del RIVM ha invece analizzato le emissioni in maniera molto realistica, cioé riproducendo una boccata. L’analisi è stata effettuata su cento marchi di sigarette. Il fumo di quasi tutte le sigarette ha quindi rivelato una quantità molto maggiore di catrame, nicotina e monossido di carbonio rispetto a quanto permesso dalla legge cioé solo un massimo di 10 milligrammi di catrame. Secondo il RIVM, la commissione responsabile dell’attuazione dell’attuale metodo di calcolo “è stata pesantemente sottoposta a pressione dall’industria del tabacco“. Il Royal Netherlands Institute for Health and the Environment lo scorso maggio lasciò le commissioni NEN, CEN (il coordinatore è l’italiano Riccado Polosa, ndr) e ISO per il tabacco e le sigarette elettroniche a causa della “considerevole influenza che l’industria del tabacco esercita all’interno di questi comitati, in cui la tutela della salute pubblica non viene sufficientemente sottolineata“. In questa tabella è possibile vedere le emissioni reali sprigionate dalle differenti marche di sigarette.

https://www.sigmagazine.it/2018/06/sigarette-e-catrame-falsate-al-ribasso-le-indicazioni-sui-pacchetti/

 

SCENARIO SIGARETTE ELETTRONICHE

Sigmagazine.it – 14/06/2018

A Varsavia parte la quinta edizione del Global Forum on Nicotine
Apre i battenti oggi presso l’hotel Marriot di Varsavia il Global Forum on Nicotine 2018. Giunto alla sua quinta edizione, l’evento quest’anno è intitolato “Rethinking nicotine”. Sarà dunque questo il tema, ripensare la nicotina, di cui si occuperanno professori, esperti e scienziati convenuti in Polonia. Molti i nomi noti al mondo del vaping che interverranno ai lavori del forum. […]

https://www.sigmagazine.it/2018/06/gfn-18/

 

Sigmagazine.it – 14/06/2018

India, anche lo Stato di Delhi si prepara a vietare la sigaretta elettronica

Dopo la cancellazione di Vapexpo India, fonti del ministero della salute fanno trapelare l’intenzione di usare la mano pesante contro il vaping. Con i suoi 120 milioni di fumatori e i 900mila morti all’anno per malattie fumo-correlate sanciti dall’Atlante del tabacco, l’India dovrebbe porsi seriamente il problema della riduzione del danno. Invece un nuovo Stato della Penisola si avvia ad aggiungersi ai sei che hanno già proibito la sigaretta elettronica. Dopo il Jammu e Kashmir, il Karnataka, il Punjab, il Maharashtra, il Kerala e il Bihar, fonti del Ministero della salute dicono che anche lo Stato di Delhi sta preparando il suo divieto. Brutti segnali per il settore arrivarono già lo scorso settembre, quando, a pochi giorni dall’inaugurazione, le autorità locali ritirarono le autorizzazioni alla fiera Vape Expo India, con la motivazione che “promuoveva la sigaretta elettronica e attirava i giovani”. Oggi il dottor SK Arora, direttore del Delhi State Tobacco Control Cell, rivendica quello che ritiene un grande successo dalle colonne di India Today […] Arora descrive le sigarette elettroniche come “strumenti che creano dipendenza, tossici per la loro stessa natura”, asserendo che non servono a smettere di fumare e richiamando tutto il corollario di luoghi comuni allarmanti. L’istituto da lui diretto non ha esitato ad espellere un professore senior, accusato di “propagare l’uso delle ecigarette”. […]

https://www.sigmagazine.it/2018/06/delhi/

 

ALTRO

Il Sole 24 ore – 15/06/2018

Ironia, provocazione e paradosso per rendere «cult» i prodotti tabù

E i risultati si vedono: «Grazie alle nostre campagne – rimarca Taffo – nell’immaginario collettivo degli italiani ormai rappresentiamo il settore».Tra i settori “sdoganati”, dopo laLegge del gennaio 2017, c’è quello della cannabis light. «E noi – spiega ManuVilla, titolare della piacentina TenutaModesti, tra i principali produttori e distributori d’Italia con il marchio Real Hemp – ci siamo dotati di una struttura di marketing» guidata da Mimmo Vangi. Anche qui, si vede: Villa al Pitti ha lanciato la partnership con il brand di abbigliamento di culto tra i rapper Omc. Si parte da Crazy Disk, speciale confezione di canapa 100% legale griffata Omc, «ma l’obiettivo infuturo è mettere nel taschino del capod’abbigliamento che acquisti una confezione di Real Hemp». La chiavedi una campagna di marketing di suc-cesso? Non tradire mai le aspettativedel pubblico cui scegli di rivolgerti.

 

IlGiorno.it – 14/06/2018

Milano, cannabis solo per maggiorenni: ma zero controlli
Un messaggio che compare su siti internet, sulle etichette delle confezioni, nelle decine di negozi di cannabis legale spuntati a Milano e nell’hinterland sull’onda di un business in costante crescita. Ma il no alla vendita ai minori viene rispettato o resta solo sulla carta? I rivenditori chiedono i documenti? Abbiamo voluto fare un test seguendo a distanza due ragazze, Silvia e Geraldine – 18 anni appena compiuti ma potrebbero essere benissimo minorenni – in tour fra i negozi di Milano, in cerca di marijuana da consumare con gli amici. Emerge che, per un minorenne, non è difficile procurarsi un prodotto legale, con basso livello di Thc. Che, però, non dovrebbe essere venduto agli under 18. […]

https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/negozi-marijuana-1.3977316

 

Gente – 15/06/2018

L’Italia è ai primi posti per uso di cannabis e cocaina?

Per l’Agenzia europea delle droghe l’Italia è il terzo Paese per uso di cannabis e il quarto per la cocaina. La cannabis è la sostanza illecita più diffusa in Europa: nel 2017 ne hanno fatto uso 24 milioni di adulti.

Open Gate Italia

© 2021 Open Gate Italia | P.IVA: 09992661000 | Privacy Policy | Cookie Policy