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Rassegna stampa_17 luglio 2018

SCENARIO TABACCO

IlSole24ore.com, 16/07/2018 (video)

Iqos, l’alternativa alla sigaretta il 90% meno tossica

Da qui ai prossimi anni il principale avversario del fumo sarà uno dei più importanti produttori al mondo di sigarette. Ospite agli Incontri di Paolo Mieli al Festival dei Due Mondi di Spoleto, il presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia, Eugenio Sidoli, ha ribadito che per chi non intende abbandonare completamente il consumo di tabacco, è essenziale poter garantire alternative con un profilo di rischio potenzialmente più basso. Il prodotto che Philip Morris offre ai consumatori è l’Iqos che riscalda il tabacco senza che ci sia combustione. Abbiamo chiesto a Sidoli di fare un punto per quello che riguarda le pronunce della società scientifica sull’Iqos.

http://stream24.ilsole24ore.com/video/impresa-e-territori/iqos-alternativa-sigaretta-90percento-meno-tossica/AEp1vbMF

*Notizia ripresa anche da CorriereDellUmbria.it, CorriereDiViterbo.it, CorreireDiSiena.it, Lettera 43.it

 

Trentino – 17/07/2018 (allegato)

Alleanza contro il contrabbando
Procura, guardia di finanza, agenzie delle dogane e dei monopoli, università e privati a confronto lo spazio che mancava tro al traffico illecito di tabacco ci siano delle organizzazioni criminali, in particolare la camorra, il comandante della Guardia di Finanza del Trentino Alto Adige Ivano Maccani ha spiegato: “I paesi di provenienza sono essenzialmente la Cina, il Medioriente, i paesi dell’est Europa e gli Emirati Arabi per quanto riguarda lo stoccaggio. I prodotti vengono poi rivenduti nei paesi dove le accise sul tabacco sono maggiori”. […] Sono state ben 272 le tonnellate di tabacchi lavorati esteri sequestrati nel corso del 2017 in Italia, un ottimo risultato nella lotta al traffico illecito: un fenomeno che negli ultimi anni è però tornato a crescere. Secondo le stime del 2016 del “Project Sun” di KPMG si parla di 4,43 miliardi di sigarette sul mercato illegale italiano, per un mancato introito fiscale da parte dello Stato di circa 809 milioni di euro. […] Il traffico illecito di tabacco, che segue le rotte dei traffici di esseri umani e della droga, può assumere la forma di contrabbando, contraffazione oppure vendita di sigarette prodotte all’estero che non potrebbero es- sere vendute in Italia poiché non conformi ai parametri minimi previsti dalla normativa comunitaria, con evidenti rischi per la salute. […]

 

SCENARIO SIGARETTE ELETTRONICHE

SigMagazine.it – 16/07/2018

Sigaretta elettronica, tutto quello che c’è da sapere viaggiando in Europa
Paese che vai, normativa che trovi. Se stare dietro a tutti i cambiamenti regolatori che avvengono nei Peesi del mondo è impossibile, seguire con attenzione quelli europei è un po’ più semplice. I Paesi membri dell’Unione hanno quasi tutti recepito la Direttiva sui tabacchi anche se con ampi margini di restrizione e interpretazione. È importante sottolineare che mentre sui treni non è consentito svapare ma non ci sono restrizioni di trasporto di hardware e liquidi, in aereo ogni compagnia può decidere se e cosa far imbarcare, sia in stiva che nel bagaglio a mano. È sempre bene contattare il servizio clienti della compagnia prescelta per ottenere tutte le informazioni utili al fine di evitare spiacevoli inconvenenti al momento dell’imbarco. Vediamo allora nel dettaglio come i vari Paesi europei trattano la metraia del vaping, grazie ad un ottimo e ragionato lavoro dello staff britannico di Ecigarettedirect. […]

https://www.sigmagazine.it/2018/07/sigarette-elettronicheviaggiare-in-europa/

 

SigMagazine.it – 16/07/2018

La sigaretta elettronica spinge il tabacco verso inesorabile declino
Lo scorso aprile, quando il giornalista della Cnbc John Cramer, durante la trasmissione Mad Money, lanciò la bomba, qualcuno reagì con scetticismo. “Il vaping sta decimando l’industria del tabacco – scandiva nel suo modo pittoresco Cramer – e la situazione potrebbe ancora peggiorare”. Era successo che in tre giorni le azioni del tabacco erano drasticamente crollate in seguito a un downgrade di Altria e a un report sui guadagni di Philip Morris giudicato “debole”. Secondo Cramer, insomma, quelle che da tempo immemorabile erano considerate “azioni rifugio”, cioè investimenti sicurissimi, mostravano per la prima volta la corda. E questo grazie all’esplosione della sigaretta elettronica in generale e della dirompente diffusione di Juul, una azienda che ha creato una piccola pod-mod che negli Stati Uniti ha avuto enorme successo. Ora, a luglio, i numeri tornano a parlare e i dati di S&P Global Market Intelligence indicano che sulla borsa statunitense i tre colossi del tabacco Altria, Philip Morris e Bat registrano perdite in media del 20 per cento nel 2018. Ed è proprio l’andamento molto simile delle tre compagnie a far supporre che la causa di questa debacle sia comune e, secondo gli analisti, la ragione è la rapida diffusione della sigaretta elettronica. Ma è possibile che una piccola azienda stia mettendo in ginocchio i giganti del tabacco? Secondo Cramer sì, visto che nel 2017 le vendite di Juul sono salite quasi dell’800 per cento e oggi coprono quasi la metà del mercato del vaping statunitense.

https://www.sigmagazine.it/2018/07/la-sigaretta-elettronica-spinge-il-tabacco-declino/

 

ALTRO

Il Messaggero, Umbria, 17/07/2018

Boom della coltivazione di canapa

All’Aquila è tornata la canapa! In un momento di grande fermento per la canapa industriale italiana, dovuto alla coltivazione di canapa da fiore ed in particolare per la cosiddetta “cannabis light”, gli agricoltori, produttori e commercianti italiani hanno adesso una grande opportunità. Ofena, Monticchio, Fossa, sono soltanto alcune zone in cui sta prendendo piede la “new canapa economy”, un business che si preannuncia milionario: basti pensare che un kg di infiorescenze vengono pagate al coltivatore tra gli 800 ed i 1.000 euro. L’Aquila dunque un po’come l’Albania con campi trasformati tout-per la produzione della marijuana, soltanto che qui non ci sono vedette della criminalità organizzata armate con mitragliatrici Skorpion, perché è tutto regolare. Almeno la produzione. Da tempo le grosse aziende leader del settore sono riuscite a strappare dagli agricoltori del comprensorio aquilano, contratti per la produzione della cannabis light che deve seguire regole ferree a partire dall’approvvigionamento dei semi che devono rispettare precise caratteristiche. Quando la pianta ha raggiunto la maturazione, la stessa viene poi estirpata e consegnata nella mani della multinazionale che provvede a pagare il coltivatore. […]

 

Il Resto del Carlino, Macerata, 17/07/2018

Riaprono i negozi. «Ricorso contro i sequestri»

In via Lauri, sono stati subito richiesti gli oli con «Cbd» e altri prodotti, tutti senza il principio attivo stupefacente tetraidrocannabinolo. Nel frattempo, sono state dissequestrate almeno 600 scatolette, che tornano a disposizione dei proprietari: sta poi ai titolari disporne o meno la vendita. Si tratta di scatolette la cui sostanza non è stata analizzata. Restano invece sotto sequestro tutti quei prodotti che dalle analisi sono risultati contenenti Thc. Continuano, intanto, controlli della polizia nelle attività della provincia. Il provvedimento nei confronti dei due negozi, che risale al 21 giugno, era stato disposto ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza: chiusi, quindi, per disposizione del questore. Le indagini, con appostamenti all’esterno dei negozi, erano durate due mesi. Oltre a indagare in stato di libertà per spaccio il titolare degli esercizi commerciali, poliziotti della Squadra mobile, diretta da Maria Raffaella Abbate, avevano eseguito perquisizioni dei locali e dei dipendenti addetti alla vendita e sequestrato la sostanza trovata, per un totale (a fine giugno)di 807 scatole da due grammi contenente cannabis con Thc con effetto psicotropo e quindi drogante, «con danni alla salute fisica e psichica dei giovanissimi clienti», aveva sottolineato la questura. […]Gli acquirenti rischiano la segnalazione amministrativa, la denuncia e perfino l’arresto seconda della quantità comprata, aveva precisato sempre la questura. Le conseguenze possono essere quindi amministrative e penali. […]

 

Giornalettismo – 16/07/2018

Cannabis terapeutica, la svolta: prescrivibile per ogni tipo di dolore
E ora si potrà prescrivere la Cannabis terapeutica per ogni tipo di dolore. Il decreto pubblicato il 12 luglio in Gazzetta ufficiale segna un punto rivoluzionario nell’approccio alla terapia del dolore in Italia. Non ci sarà più la distinzione tra oncologico, non oncologico e neuropatico, ma la cosiddetta «Cannabis terapeutica» sarà prescrivibile per qualsiasi tipo di disturbo, in base alle indicazioni del medico. […]

https://www.giornalettismo.com/archives/2668885/cannabis-terapeutica-prescrivibile

 

Nuova Periferia, 17/07/2018

Il vuoto normativo rischia di far fallire il business del «Legal Weed»

La vendita di cannabis light, avviata dopo lunghi anni di dibattito sulla legalizzazione, potrebbe avere vita breve. Superando il tabù sul tema, pareva che anche l’Italia avesse trovato un compromesso: vendita sì, purché per prodotti dal principio attivo compreso tra 0,2 e 0,6 La questione è però tornata al centro del dibattito quando, fine giugno, il Consiglio Superiore della Sanità ne ha dato una sua valutazione: la pericolosità del prodotto, specie per anziani, donne in allattamento e persone affette da particolari patologie, non può essere esclusa. Nel giudizio del Css si sottolineano il pericolo di un’assunzione dal difficile monitoraggio e i rischi di effetti psicotropi con l’aumento di dosi assunte, i poco conosciuti effetti della sostanza. La faccenda, per di più, non sembra essere chiaramente normata. Nel testo di legge di riferimento, la 242/si parla di uso a scopi medici per gli effetti rilassanti, antinfiammatori, l’aiuto all’insonnia e all’ansia. Non si cita né si vieta, invece, la vendita per uso ricreativo: un vuoto normativo non trascurabile, in qualche modo colmato da una vendita giustificata a scopo alimentare. In molti hanno già rifornito i propri locali con la sostanza per incontrare le esigenze di consumatori che sempre più spesso la chiedono e la comprano. I costi sostenuti per l’investimento minacciano insomma il flop. La necessità di una normativa più chiara e definita si fa quindi impellente.

 

Nuova Periferia, 17/07/2018

Tanti dubbi e poche certezze

Dal Consiglio Superiore di Sanità (Css)di fine giugno ai dubbi sull’uso della cannabis light. A risentirne già da ora è un mercato che, nel nostro territorio, ancora non ha preso piede e a patirne, in primis, sono i titolari di tabaccherie che hanno deciso di rifornirsene. La cannabis light è infatti una novità che molti curiosi hanno deciso di provare, ma che altri rifuggono e criticano, compresi i commercianti più rigorosi. Secondo il Css non sono accertati i benefici della sostanza e anzi, numerosi sarebbero i pericoli secondo gli esperti: non si conoscono gli effetti di questo particolare tipo di canapa, che non corrisponde alla cannabis ad uso medico – differiscono i valori di THC e CBD contenuti che potrebbe incentivare i giovani a un consumo incosciente delle droghe. Nel mirino anche la normativa 242/che si riferisce alla vendita di erba a uso medico ma non per scopi ricreativi. Se quindi cannabis light e canapa terapeutica non sono la stessa cosa, facendosi scudo del vuoto normativo si è trovato un modo legale per vendere la sostanza anche per scopi non normati. L’erba è insomma illegale, ma non la sua vendita, proprio in virtù della incompiuta legge. La pronuncia definitiva ora spetta al Ministero della sanità […]

 

BergamoPost.it, 16/07/2018

Stezzano, il Canapaio Green Shop Tra leggi non chiare e diffidenza

Sulla carta il commercio di cannabis light è diventato legale da oltre un anno, ma nella pratica è una sorta di business che fa ancora fatica a ingranare. Scalfire i tabù e le granitiche convinzioni dei più conservatori non è semplice, soprattutto in un piccolo paese come Stezzano. Qui, in via Adua a Stezzano, da un paio di mesi c’è un negozietto che vende solo prodotti a base di canapa. Ma i repentini entusiasmi dei sostenitori della legalizzazione delle droghe leggere sono stati ben presto smorzati dal monito arrivato dal Consiglio superiore della sanità. Secondo l’organo ministeriale, infatti, queste infiorescenze sono potenzialmente pericolose per la salute. […]

http://www.bergamopost.it/tendenze/stezzano-canapaio-green-shop-leggi-non-chiare-diffidenza/

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