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Rassegna stampa_20 giugno 2018

SCENARIO TABACCO

LaStampa.it, 19/06/2018

Fumo, in Piemonte oltre 5 mila morti ogni anno

Rappresenta ancora uno dei più grandi problemi di sanità pubblica ed è uno dei maggiori fattori di rischio nello sviluppo di patologie neoplastiche, cardiovascolari e respiratorie. E questo, nonostante negli ultimi anni il numero di fumatori adulti stia calando. Si tratta dell’abitudine al fumo, cioè del tabacco, che provoca più decessi di alcol, aids, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme. Una vera epidemia – confermata dai dati elaborati dal Sistema di sorveglianza Passi dell’Asl Città di Torino: l’epidemia del tabacco, così viene definita, è una delle più grandi sfide di sanità pubblica della storia. L’OMS ha definito il fumo di tabacco come “la più grande minaccia per la salute nella Regione Europea”. […]

http://www.lastampa.it/2018/06/19/cronaca/fumo-in-piemonte-oltre-mila-morti-ogni-anno-FSMSLCtlnpmwqk0YNFLhJJ/pagina.html

 

La Provincia di Crema, 20/06/2018

Niente sigarette nei parchi Divieto anche davanti alle scuole

Il parco Rosselli, principale ‘polmone’ del paese, ma anche l’area verde di via Olanda e gli altri parchi comunali. E più avanti, l’idea è di estendere il divieto di fumare all’esterno delle scuole. «Il tutto a tutela della salute pubblica, innanzitutto dei tanti bambini che nella bella stagione frequentano i giardini», spiega il sindaco Luigi Poli. Con un’ordinanza firmata nei giorni scorsi, il primo cittadino ha dato il via alla campagna contro il fumo. Un provvedimento innovativo, mai adottato prima d’ora a Spino e nemmeno nei comuni del circondario. Non sarà facile farlo rispettare. Toccherà innanzitutto agli agenti della polizia locale sanzionare chi si accenderà una sigaretta nei giardini del paese. «I vigili terranno d’occhio la situazione — conferma Poli — auspichiamo da parte di tutti gli spinesi una presa di coscienza e il rispetto di questa ordinanza. Fumare fa male alla salute, anche di chi lo subisce passivamente. Il fatto di essere all’aria aperta cambia poco. In una stagione come quella estiva in cui i parchi sono pieni di gente, a cominciare dai bambini, mi sembrava importante dare un segnale». C’è poi il discorso non secondario del decoro urbano[…] Per allargare l’ordinanza anche alle aree adiacenti gli asili e le scuole dell’obbligo ci vorrà tempo […]

 

Yahoo.com, 20/06/2018

Fumo in auto, fra malattie e divieti

[…] L’OMS ha appena snocciolato dati impressionanti: le malattie cardiovascolari (molto spesso legate al fumo) sono la principale causa di morte sul pianeta. Solo nel nostro Paese, nel 2015 (dati più recenti disponibili), il 37% del totale dei decessi è stato causato da malattie del sistema circolatorio per un totale di 239.527 morti; di questi, 73.172 sono per malattie ischemiche del cuore e 61.784 per guai cerebrovascolari. #1. Divieto nell’abitacolo. L’automobilista è libero di fumare in macchina quando viaggia da solo. Invece, se ci sono passeggeri, le cose possono cambiare. Dal 18 gennaio 2016, esiste il divieto di fumare in auto: riguarda il conducente di vetture e i passeggeri, in presenza di minorenni e di donne in stato di gravidanza.[…] . In caso di violazione, si applicano le sanzioni da 27,5 a 275 euro. La sanzione raddoppia nel caso in cui la violazione avvenga in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza ovvero davanti a bambini di età fino a 12 anni. E così si arriva a 550 euro di massimo. […]#2. Stime da brivido. L’OMS stima che il consumo di tabacco uccida attualmente quasi 6 milioni di persone ogni anno. Questa cifra potrebbe raggiungere gli otto milioni entro il 2030 in assenza di provvedimenti volti a invertire questa preoccupante tendenza.  […] #3. Asma, che disastro. L’asma, la malattia cronica più comune nei bambini, è più frequente tra i piccini i cui genitori fumano. Nell’abitacolo di un’auto, quando il divieto non viene rispettato, il pericolo sale enormemente. Il fumo passivo è inoltre un fattore di rischio per l’induzione di nuovi casi di asma e per l’esacerbazione dell’asma in bambini con malattia stabilizzata. L’esposizione a fumo passivo nell’infanzia è anche associata con otite media acuta e cronica: più di 40 studi che hanno indagato gli effetti del fumo dei genitori sull’otite dei bambini, hanno rivelato un eccesso di rischio che va dal 20% al 40 […]

https://it.notizie.yahoo.com/fumo-auto-fra-malattie-e-230002406.html

 

SCENARIO SIGARETTE ELETTRONICHE

Meteweb.eu, 18/06/2018

Sigarette elettroniche: sostanze tossiche inferiori del 99% rispetto al fumo di sigaretta nel “pod-system” di myblu®

Un nuovo studio chimico sul vapore presentato al primo Summit Scientifico sulla riduzione del danno da tabacco: Novel products, Research & Policy, ha rivelato livelli di sostanze tossiche nel “pod-system” della sigaretta elettronica myblu® inferiori del 99% rispetto al fumo di sigaretta. Nel corso del Summit volto ad analizzare le modalità possibili per la riduzione dei danni alla salute provocati dal fumo, il Dr Grant O’Connell, Corporate Affairs Manager di Fontem Ventures, società controllata di Imperial Brands proprietaria del marchio blu®, ha dichiarato: “Coerentemente con i dati clinici emergenti, questo studio dimostra che i dispositivi elettronici per il vaping e i liquidi di alta qualità offrono il potenziale per ridurre in modo sostanziale l’esposizione a sostanze cancerogene e tossiche nei fumatori che li usano come alternativa alle sigarette”. Lo studio dal titolo “Composizione chimica del vapore emesso dal Pod-System della sigaretta elettronica myblu®: comparazione quantitativa rispetto al fumo di sigaretta convenzionale” è stato realizzato sull’ultimo prodotto realizzato da Fontem Ventures, myblu®, appena immesso nel mercato italiano dopo Gran Bretagna e Stati Uniti d’America e ha analizzato 51 sostanze tossiche di interesse per la salute pubblica¹. Solo otto di queste sono state osservate a livelli quantificabili: formaldeide, acetaldeide e acroleina – tutti con una riduzione di oltre il 99% rispetto al fumo di sigaretta convenzionale; manganese e selenio (riduzione media dell’82% rispetto alle sigarette); e NNN, NAT e NNK (oltre il 99% di riduzione rispetto alle sigarette convenzionali). […] Fontem Ventures sta pianificando ulteriori studi su myblu® tra cui studi preclinici in vitro, studi clinici sui biomarcatori e studi comportamentali e sulla popolazione per generare un insieme di prove volte a valutare il potenziale di riduzione del danno dei prodotti myblu® rispetto alle sigarette convenzionali. […]

http://www.meteoweb.eu/2018/06/sigarette-elettroniche-sostanze-tossiche/1111247/#5TsPWD42BD6qjJMq.99

*Notizia riportata anche da Quotidiano.net, Agivapenews.com, Zazoom.info

 

IlMetropolitano.it, 19/06/2018

Sigarette elettroniche. La classifica dei migliori e peggiori paesi dove “svapare”

In Thailandia si può essere arrestati perché si possiede una sigaretta elettronica, persino se si viene da un altro Paese. Lo abbiamo già detto, ma lo ripetiamo perché proprio in questi giorni è stata presentata una ricerca al Global Nicotine Forum che si chiude oggi a Varsavia. L’indagine è stata condotta chiedendo alle organizzazioni che fanno parte dell’International Network of Nicotine Consumer Organisations di ‘nominare’ i cinque peggiori Paesi dove ‘svapare’ e i cinque migliori. La Thailandia ha “vinto” con 33 menzioni, mentre al secondo posto si è piazzata l’Australia, dove è vietata la vendita delle e-cig che contengono nicotina. “La Thailandia ha un approccio draconiano con i turisti e la popolazione locale, che vengono regolarmente arrestati per ‘vaping’ – spiega Asa Ace Saligupta dell’organizzazione End Cigarette Smoke Thailand -. La Polizia spesso perquisisce le auto ai posti di blocco cercando e-cig e poi le usa per estorcere le multe”. Gli stati migliori dove poter svapare sono la Gran Bretagna, che ha la legislazione più permissiva e dove usano questi dispositivi tre milioni di persone, seguita da Germania e Francia. “Quattro anni fa la Gran Bretagna stava cercando di bandire totalmente le e-cig – spiega Gerry Stimson della charity New Nicotine Alliance -. Oggi ha tre milioni di svapatori, e come conseguenza positiva vi è una netta riduzione del numero dei fumatori tra i britannici”. Forse è l’unico dato positivo, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” associazione che comunque ha più volte sottolineato i potenziali pericoli connessi all’utilizzo delle sigarette elettroniche. Ovviamente l’unica sicurezza per i cittadini è il non fumare proprio.

http://www.ilmetropolitano.it/2018/06/19/sigarette-elettroniche-la-classifica-dei-migliori-e-peggiori-paesi-dove-svapare/

 

Sigmagazine.it, 19/06/2018

Il Parlamento di Manila approva risoluzione pro sigarette elettroniche

In un continente asiatico piagato dal tabagismo e che, tuttavia, si ostina a rifiutare gli strumenti di riduzione del danno, le Filippine rappresentano una felice eccezione. La scorsa settimana, infatti, la Camera dei rappresentanti di Manila ha adottato una risoluzione – la House Resolution n. 1885 – che chiede al Ministero della salute di promuoverne l’uso nell’ambito della strategia nazionale per il controllo del tabacco. La risoluzione è stata presentata dai parlamentari Anthony Bravo e Jose Tejada che hanno sottolineato come, nonostante il governo delle Filippine si sia allineato alle misure anti-tabacco previste dalla Convenzione quadro sul controllo del tabacco dell’Oms, la gente continua a trovare modi per fumare. […]

https://www.sigmagazine.it/2018/06/filippine-ecig/

 

ALTRO

Corriere.it, 19/06/2018

Cannabis legale:  è boom di coltivazioni  e vendita (video)

Oltre 4mila ettari coltivati, circa 2mila piccoli produttori e un giro d’affari potenziale da 40 milioni di euro. Sono i numeri della coltivazione italiana di canapa industriale a un anno e mezzo dall’entrata in vigore della legge 242/2016 che norma la libera coltivazione della cannabis light. In Italia la canapa si può coltivare per ottenere alimenti e cosmetici, semilavorati, materiali per la bioedilizia e la bioingegneria, per la produzione di biomassa e per il florovivaismo. Alle porte di Milano, nelle campagne di Arcore, in Brianza, è nata dall’iniziativa di quattro ragazzi MecCannabis, un’azienda agricola che con 7mila metri quadri coltivati e circa 2mila piante scommette sul futuro di questo nuovo mercato appena nato.

https://video.corriere.it/cannabis-legale-boom-coltivazioni-vendita/7348200e-7395-11e8-ab58-f8ac6497bfa0

 

Il Giornale, 20/06/2018

Il conservatore Hague liberale sulla cannabis «May deve legalizzarla»

Da leader conservatore a sostenitore della cannabis legale. Protagonista dell’inaspettata parabola è William Hague, ex ministro degli Esteri nel governo Cameron ed ex numero uno del partito di centrodestra. In un’intervista rilasciata ieri al quotidiano inglese Telegraph, il politico britannico ha lanciato la sfida alla premier Theresa May: legalizzi la marijuana. Il politico se l’è presa soprattutto con la legislazione in vigore nel Regno Unito in materia di droghe. Norme «inappropriate, inutili e obsolete», come le ha definite Hague, secondo cui ordinare alla polizia di impedire alle persone di fumare «erba» è «tanto anacronistico quanto chiedere all’esercito di riconquistare l’impero». Convinto che quella contro la cannabis sia una battaglia «persa», il conservatore – se ancora lo si può chiamare così – ha invitato la May a essere «coraggiosa» e a promuovere una riforma radicale delle leggi in materia. Anche perché la marijuana «là fuori è ovunque» e pertanto sarebbe meglio regolarla per poterla controllare e tassare. Ma Downing Street, almeno per ora, nega qualsiasi apertura: «Non è in programma alcuna depenalizzazione», ha fatto sapere il portavoce della May. Le frasi del politico arrivano in un momento di grande attenzione al tema. Deputati, attivisti ed esperti chiedono al governo di legalizzare la cannabis per uso terapeutico dopo la confisca al 12enne Billy Caldwell, gravemente epilettico, di un olio alla marijuana acquistato in Canada dalla madre. Vicenda che ha provocato la reazione del ministro dell’Interno Sajid Javid, che ieri ha promesso una revisione delle norme a riguardo. «Ma – ha precisato – non sarà il primo passo verso la legalizzazione».

*Notizia riportata anche da “La Repubblica”

 

Newsitaliane.it, 19/06/2018

Proibizione cannabis, avviato percorso di revisione da parte dell’Oms

Sembra che per la prima volta in assoluto la cannabis possa essere depennata definitivamente dalla lista stilata dalla Organizzazione Mondiale della sanità sulle droghe e a rendere nota questa notizia è stato Marco Perduca,  senatore radicale nonché membro dell’associazione Luca Coscioni presente nei giorni scorsi a Ginevra durante una sessione aperta della commissione di esperti Sulle dipendenze da droga dell’organizzazione Mondiale della sanità che per la prima volta pare che ha vi era una revisione delle proprietà terapeutiche della cannabis. […] Attualmente la marijuana si trova inserita nella tabella 1, altamente additiva e soggetto ad abuso, e nella tabella quarta, soltanto incluso nella tabella 1 raramente utilizzata nella pratica medica della convenzione unica sugli stupefacenti del 1961. […] Secondo quanto denunciato dall’ Associazione Luca Coscioni l’assegnazione della cannabis nelle tabelle 1 e 4 della convenzione non avvenne in seguito ad una valutazione scientifica da parte dell’organizzazione Mondiale della sanità e oggi dato il diffuso uso medico di questa sostanza e anche dei suoi derivati, l’inclusione nella tabella quarta risulta meno giustificabile rispetto a 57 anni fa. Perduca aggiunge che se il mondo ricco può utilizzare queste terapie a base di cannabis e non si capisce perché i paesi che sono vittime di proibizionismo non possono coltivare la cannabis persona pianta tradizionale e quindi aiutare anche i propri cittadini come quelli dei paesi che Dal dopoguerra ad oggi hanno imposto delle leggi draconiane contro la produzione e l’uso terapeutico della pianta medica. Tuttavia per poter arrivare ad una raccomandazione finale bisognerà studiare gli effetti clinici farmacologici epidemiologici e tossicologici Ma che anche gli usi terapeutici della pianta. […]

https://www.newsitaliane.it/2018/proibizione-cannabis-avviato-percorso-di-revisione-da-parte-delloms-136847

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