Rassegna stampa_25 giugno 2018
SCENARIO TABACCO
Corriere.it, 22/06/2018
Scattano i dazi Ue sul made in Usa «Ma i rincari nei negozi tra un mese»
In Italia e negli altri Paesi Ue scattano oggi i dazi imposti da Bruxelles ai prodotti importati dagli Usa. Contromisure decise in risposta ai dazi imposti da Trump su acciaio e alluminio. Nella lista dei prodotti Usa a cui si applicherà un dazio del 25% una serie di prodotti iconici a stelle e strisce per reagire all’offensiva protezionista di Donald Trump: whisky, sigari, sigarette, jeans e magliette di cotone; vari tipi di succo d’arancia e di mirtillo, di riso parboil e di mais confezionato; motociclette sopra i 500 cm3 di cilindrata, imbarcazioni e yacht, motori per barche, canoe. Il valore complessivo delle esportazioni americane che subiranno la rappresaglia europea è di 2,8 miliardi di euro. Aumenti tra un mese, ma non certi . «L’incidenza dei dazi non è immediata, ci vorrà un mese per vedere questi prodotti rincarati in negozi e supermercati — spiega al Corriere David Doninotti, segretario generale di Aice, l’Associazione italiana commercio estero, affiliata a Confcommercio — . I dazi si applicano infatti soltanto ai prodotti esportati dagli Usa dopo il 22 giugno e occorrerà un mese perché arrivino ai consumatori finali». Ma dilazione temporale a parte, anche il loro effetto non è scontato. «Bisognerà vedere che politiche assumeranno le imprese coinvolte. Non è detto per esempio che la Levi’s o qualsiasi altra azienda non decida di ridurre i suoi margini per assorbire l’aspetto negativo del dazio e far restare il prodotto competitivo sul mercato europeo». […]
CorriereNazionale.it, 22/06/2018
Nicotina più pericolosa della cannabis light ma nessun divieto
Dopo la “cannabis light” anche la nicotina contenuta nelle sigarette deve essere dichiarata pericolosa e in quanto tale dovranno essere adottate misure limitative sul fronte della vendita e del consumo. Lo afferma il Codacons, che all’indomani del parere del Consiglio Superiore di Sanità sulla canapa invia all’ente una perizia dell’Università La Sapienza che attesta in modo inequivocabile i danni causati dalle sostanze presenti nelle sigarette, perizia pubblicata integralmente sul sito www.codacons.it. Recentemente il Consiglio di Stato, nell’ambito di un procedimento avviato dal Codacons, ha commissionato una perizia scientifica sulla nicotina, volta ad accertare gli effetti sull’uomo e se la sostanza determina o meno dipendenza. Le conclusioni cui è giunto lo studio non lasciano spazio all’immaginazione. Si legge infatti nella perizia: “si ritiene di poter affermare in modo esplicito che la nicotina, e il fumo di tabacco che ne provoca l’assorbimento, possono essere considerate sostanze che producono effetto sul sistema nervoso centrale e hanno la capacità di determinare dipendenza psichica o fisica, nonché di provocare notevoli danni a carico della salute con importante impatto anche in termini di costi delle cure”, “Il confronto con altri prodotti elencati nelle tabelle sostanze stupefacenti e psicotrope porta a considerare che tabacco/nicotina possano essere inseriti al pari di foglie di Coca e derivati e Cannabis, che sono già presenti”. […]
TopLegal.it, 22/06/2018
Arnaboldi vice presidente vicario di Amcham
Luca Arnaboldi, managing partner di Carnelutti, è il nuovo vice presidente vicario dell’American Chamber of Commerce in Italy, per il biennio 2018-2020. In tale occasione sono stati nominati anche Giuliano Tomassi Marinangeli, presidente e Ad Dow Italia, e Simone Crolla, rispettivamente quali presidente e consigliere delegato di Amcham. È stato infine eletto anche il board of director della Camera e sono stati inoltre confermati come ulteriori vice presidenti Fabio Benasso, presidente e Ad di Accenture, Eugenio Sidoli presidente e Ad di Philip Morris Italia e Antonio De Palmas presidente di Boeing Italia.
http://www.toplegal.it/news/2018/06/22/23612/arnaboldi-vice-presidente-vicario-di-amcham
SCENARIO SIGARETTE ELETTRONICHE
Sigmagazine.it – 23/06/2018
Polizia sigilla negozi con canapa legale: “Non esiste thc light”
“La cannabis light non esiste. Sequestreremo tutti i prodotti. La cannabis è cannabis a tutti gli effetti a prescindere dalla percentuale di principio attivo. Non è vero che si può vendere la cannabis light: la sostanza stupefacente è tale a prescindere dal Thc“. Parole del Questore Antonio Pignataro durante una conferenza stampa a conclusione di una operazione che ha portato al sequestro di tre negozi (come si vede nella foto tratta da Etv Marche) ed alla denuncia per spaccio dei titolari dei cosiddetti grow shop, ovvero negozi che vendono cannabis light. Ai fini del sequestro, dunque, non è stato decisivo il valore del principio attivo riportato nelle confezioni perché, secondo il Questore, il thc è stupefacente a prescindere. E lancia un severo monito: “Se troviamo una sola quantità segnaliamo alla Prefettura ma se ci sono tante quantità si risponde di detenzione di stupefacenti. Per tutti gli altri negozi? Bisognerà verificare la presenza di cannabis“. L’avviso dunque vale anche ai negozi di sigarette elettroniche che ultimamente hanno cavalcato la moda della cannabis. […]
https://www.sigmagazine.it/2018/06/cannabis-light-thc/
Sigmagazine.it , 24/06/2018
Sigaretta elettronica in Europa, le tasse Paese per Paese
La Commissione europea sta studiando un progetto per armonizzare la tassazione sul vaping. Ai paesi dell’Unione Europea può essere richiesto di aggiungere un supplemento di almeno il 20%, il 50% o il 100% del prezzo al lordo delle imposte. Questo supplemento è distinto dall’IVA a cui lo svapo è già soggetto. Nel 2017, l’89,88% dei partecipanti alla consultazione pubblica su un analogo progetto si è opposto ad una tassa sul vaping. Tuttavia, abbiamo identificato dodici paesi dell’UE che hanno già introdotto una tassa punitiva su questo prodotto di consumo che non contiene tabacco e non ha combustione. Guardando la situazione in controluce, la nuova consultazione pubblica dimentica la questione di fondo: la necessità di esentare su scala europea lo strumento attualmente maggiormente utilizzato dai fumatori per smettere di fumare. […]
https://www.sigmagazine.it/2018/06/la-tassa-paese-per-paese/
Sigmagazine.it – 23/06/2018
Associazioni filiera ecig, Azhad’s Elixirs e Vitruviano Juice lasciano Eim
L’associazione Eim perde due soci. Vitruviano Juice e Azhad’s Elixirs hanno deciso di uscire dall’aggregazione. Una scelta probabilmente dettata una diversità di vedute di carattere strategico-rappresentativo con la linea di maggioranza. A parte confermare la decisione, nè da Azhad’s Elixirs né da Vitruviano Juice commentano ulteriormente la scelta. […]
https://www.sigmagazine.it/2018/06/azhads-elixirs-e-vitruviano-juice-lasciano-eim/
ALTRO
Il Fatto Quotidiano – 23/06/2018
“Nessuno stop vendita Cannabis light, però serve il regolamento”
IL PARERE del Consiglio Superiore di q Sanità sulla cannabis “light” non è vincolante e al momento non sembra essere in agenda al ministero della Salute un provvedimento per lo stop alle vendite, sulle quali però pende il parere dell’Avvocatura dello Stato e di altre amministrazioni. È il ministro della Salute Giulia Grillo a spiegarlo l’indomani della notizia del documento elaborato dagli esperti del principale organo consultivo del ministero. Il parere all’avvocatura era stato richiesto lo scorso 17 aprile dal precedente ministro Lorenzin. Nel documento il Css ricorda che “la pericolosità dei prodotti contenenti o costituiti dalle infiorescenze di canapa non può essere esclusa”, e che la vendita “pone motivo di preoccupazione”. La raccomandazione finale è di attivare “misure atte a non consentire la libera vendita dei suddetti prodotti”. Per il resto il ministro getta acqua sul fuoco: il blocco della vendita della cannabis light, è “una conclusione un pò forte, visto che si tratta di un principio di precauzione e comunque di una quantità di sostanza attiva molto bassa”. Tra le decisioni, assicura in una intervista, al momento “non c’è la chiusura dei canapa shop, casomai una loro regolamentazione”.
*Notizia ripresa anche da La Nazione (in allegato), Business Online, Corriere Alpi, Gazzetta di Reggio, Il Fatto Quotidiano, Money, Wired
Avvenire – 24/06/2018 (allegato)
Cannabis “light” tutelare la salute
Fioccano già le polemiche poche ore dopo il parere del Consiglio superiore di sanità secondo cui «non può essere esclusa la pericolosità di prodotti contenenti o costituiti da infiorescenze di canapa, in cui viene indicata in etichetta la presenza di “cannabis” o “cannabis light” o “cannabis leggera”». Un invito alla prevenzione, che si spinge a raccomandare di non permetterne la libera vendita. Precisando che la biodi-sponibilità di Thc (la sostanza psicotropa che la cannabis rende stupefacente) «anche a basse concentrazioni non è trascurabile». Con effetti soprattutto per alcune categorie di persone più fragili, a partire dai giovanissimi. Il parere non è piaciuto ai fautori della liberalizzazione incontrollata così come ai titolari di quei negozi che vendono, anche a Roma, prodotti di vario tipo a base di marijuana “light”. La difesa del business è a oltranza. Ma sarebbe bene che al primo posto tutti ponessero la tutela della salute. I danni della marijuana sull’organismo, a vario titolo, sono già accertati. E non sono affatto “light”.
Repubblica.it – 22/06/2018
Chi ha paura della cannabis
Stavano male, malissimo. «Dopo due mesi ero nel panico», va avanti Elisabetta. «Piena di dolori e ridotta a una larva di 45 chili. Mi alimentavo con il catetere. Ho avuto una trombosi». Con il decreto del 24 gennaio 2013 il Ministero della Sanità ha autorizzato l’uso medico della cannabis per il dolore cronico e associato a sclerosi multipla e lesioni del midollo, per la nausea e per il vomito associati alla chemio, radio, terapie per HIV, per stimolare l’appetito nell’anoressia o nei malati oncologici, nella sindrome de la Tourette e per l’effetto ipotensivo nel glaucoma. Di fatto, però, curarsi non è facile. Eccessiva burocrazia, stigma culturale (“è droga”), costi alti, disinteresse, contribuiscono a scoraggiarne l’uso. La legge la considera l’ultima spiaggia, una sostanza da somministrare solo quando le terapie convenzionali non funzionano più. […] http://d.repubblica.it/magazine/2018/06/22/news/cannabis_uso_medico_rivoluzione_ricerca_cura-4022808/?rss
Repubblica.it, Genova, 22/06/2018
Non esiste la cannabis leggera
[…] Il principio di precauzione è uno degli elementi qualificanti di chi si occupa di salute. Speriamo che il Ministero recepisca questa indicazione. La realtà scientifica è che anche a basso dosaggio il THC è dannoso. Il danno è dose dipendente. Se un dosaggio standard di cannabis corrisponde al 3-4% di THC e cioè il corrispettivo di 5-7 sigarette, lo 0.6% sarà il corrispettivo di 1-3 sigarette. Inoltre, i recettori del THC sono presenti in molti distretti del nostro organismo ( cervello, sistema immunitario, ecc). E ancora, qualsiasi sostanza consumata al di sotto dei 25 anni predispone maggiormente a dipendenza e a problemi psichiatrici. È bene precisare come nei paesi dove la somministrazione di cannabis è legale il consumo fra i giovani è maggiore. Non esistono sostanze leggere o pesanti. Esistono sostanze tossiche e cancerogene: punto. Oltre il 90% dei soggetti utilizzatori di cocaina ed eroina è stato un consumatore di cannabis. Il problema vero è quello educazionale. Andiamo nelle scuole a dare informazioni sui danni da cannabis, induciamo dibattito, riflessione. Concludiamo insieme ai ragazzi che utilizzare THC non solo è dannoso per la salute, ma non è vincente e poi vediamo la pubblicità per la vendita di THC light! Questi messaggi contradditori inducono nei nostri adolescenti confusione, per cui gli istinti e le emozioni, caratterizzanti questo periodo di vita, possono favorire l’uso di sostanze che in qualche modo rendono l’esistenza apparentemente meno stressante. È possibile che la vendita di cannabis light possa favorire la crescente richiesta di legalizzazione. […]
http://genova.repubblica.it/cronaca/2018/06/22/news/non_esiste_la_cannabis_leggera-199694355/
Il Giorno – 24/06/2018 (allegato)
Cannabis, il business non vuole morire
«Noi riforniamo i negozi con prodotti alimentari e, se dovessero chiudere, non avremmo più un bacino d’utenza di riferimento. Verrebbe affossato un settore che sta crescendo, e sarebbe la criminalità organizzata a guadagnarci». Sul settore, però, al momento mancano regole chiare. Non pensa che serva un riordino della materia? «Mancano leggi e direttive quadro che impongano controlli ai produttori di canapa light e analisi per poter andare sul mercato. Sono d’accordo sul fatto che servano leggi certe, anche perché non è ancora regolata la percentuale di Thc negli alimenti, ma lanciare certi allarmi non serve a nulla. Andiamo controcorrente rispetto a Paesi evoluti come il Canada, dove è stata appena legalizzata la marijuana per uso ricreativo». Quando ha deciso di darsi al- la coltivazione della canapa? «Dal 2000 lavoro come tecnico meccanico nel Consorzio di bonifica Terre del Mincio. Ho sempre amato la terra e nel 2013 ho iniziato a lavorare su un terreno sfitto di proprietà del consorzio. Poi ho preso un’aspettativa, ho affittato altri piccoli appezzamenti e adesso sono arrivato a sette ettari, con certificato bio. Cinque sono coltivati a frumento, e due a canapa. Negli anni del fascismo l’Italia era uno dei leader europei per la coltivazione della canapa, poi è iniziata la caccia alle streghe. Invece di attaccarci dovrebbero aiutarci a fare rete, contro i competitor stranieri, in Francia o in Germania». […]
Corriere della Sera – Ed. Milano – 24/06/2018 (allegato)
Vendita di cannabis Negozi in crisi dopo i super-incassi
Sugli scaffali si trova di tutto: biscotti, bibite, patatine, felpe, cappellini e zainetti di scuola, sempre «marchiati» con una grande foglia verde. «I gadget vanno forte tra i ragazzi mentre al banco ci sono i prodotti di punta, pezzi di hashish legale e infiorescenze pressate, non vendibili a minorenni» dice la commessa Greta Perrone. Il settore, come detto, è in pieno boom. Ma a questo punto… «Siamo in trattative per aprire altri punti vendita, però è evidente che agli interessati non daremo garanzie» dice Fabio Leocata, titolare di «My Grass» in via Torricelli e Ferrante Aporti. Il giro d’affari, a Milano più che in tutte le altre città d’Italia, «cresce al ritmo del 50 per cento» racconta Roberto Perzi del negozio «Hemp Street» di via Bellotti. Prima, lui si occupava di ricambi per biciclette e ora ha svoltato, «convertendo» il negozio. A Milano sono aumentate le coltivazioni, che servono anche per uso terapeutico ma soprattutto ludico e «rilassante». […]
Il Foglio – 25/06/2018 (allegato)
Libera cannabis?
Secondo il Consiglio superiore di sanità (Css) la cannabis light potrebbe nuocere alla salute individuale e pubblica e per questo, in un parere consultivo pubblicato giovedì, il Css suggerisce al governo di non consentirne la libera vendita. Ora tocca al ministero guidato da Giulia Grillo decidere come intervenire. 2016 L’anno di approvazione della legge che consente la produzione e il commercio della canapa sativa per uso industriale. La norma è entrata in vigore soltanto nel gennaio di quest’anno e da quel momento si sono moltiplicati i negozi dedicati alla vendita e i terreni per la coltivazione. 0,2 per cento Il limite massimo di tetraidrocannabinolo (Thc) che la cannabis legale può contenere per essere coltivata senza richiedere alcuna autorizzazione. In caso di controlli delle autorità, la percentuale di Thc può oscillare dallo 0,2 per cento allo 0,6 per cento senza comportare problemi per l’agricoltore. […]