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Rassegna stampa_3 luglio 2018

SCENARIO TABACCO

Il Post.it, 02/07/2018

Una vittoria importante per i pacchetti di sigarette senza loghi

L’Organizzazione mondiale del commercio ha dato ragione all’Australia in una controversia con alcuni paesi produttori di tabacco. L’Organizzazione mondiale del commercio (WTO) ha dato ragione all’Australia sulla legge contro il fumo, approvata nel 2012, che impone alle aziende produttrici di sigarette di vendere i propri prodotti in confezioni senza loghi, quasi identiche tra loro. È una decisione importante, perché potrebbe aprire la strada a iniziative legislative simili in altri paesi del mondo, che si aggiungerebbero ai diversi che negli ultimi anni sono passati ai pacchetti senza loghi seguendo l’esempio dell’Australia. […]

https://www.ilpost.it/2018/07/01/sigarette-australia-decisione-wto/

 

La Stampa – 03/07/2018 (allegato)

“Quante malattie ci infliggiamo da soli”
Il «farmacologo della gente». «Così intitolarono una mia intervista su una rivista inglese nel 2008». Silvio Garattini ha 90 anni, di cui gran parte trascorsi facendo ricerca. Ha appena lasciato la direzione scientifica dell’Irccs Mario Negri di Milano, la culla della farmacologia in Italia. Al suo posto Giuseppe Remuzzi, 69 anni, fino all’altro ieri coordinatore scientifico delle attività della sede bergamasca dell’istituto. […] Se potesse muoversi da ministro della Salute, qual è il primo passo che farebbe per tutelare la salute? «Vieterei il fumo in tutti i luoghi pubblici: stazioni, autogrill, parchi, ristoranti all’aperto e spiagge. Dopodiché aumenterei il prezzo delle sigarette: anni di ricerche ci dicono che non esiste strategia di disassuefazione più efficace. E finanzierei in modo robusto i centri antifumo, che milioni di italiani nemmeno conoscono». […]

 

Corriere di Bologna, 03/07/2018 (allegato)

Sindacati contro all’Interporto E i poliziotti replicano all’assessore

Dopo gli scontri e le polemiche, ieri pomeriggio si è tenuto un primo incontro in Prefettura per la vertenza Logista, il magazzino dell’Interporto dove vengono imballati e poi spediti i prodotti ed il tabacco Philip Morris dello stabilimento di Crespellano. E il sindacato Si Cobas, che ha animato i picchetti di questi giorni, ha incassato la disponibilità di Logista a proporre soluzione alternative entro venti giorni, ai 24 lavoratori a tempo determinato che dal 30 giugno sono senza lavoro a causa del cambio di appalto da GeMa srl a Elpe. Nei giorni scorsi le proteste erano finite in scontri fra manifestanti e polizia, che venerdì pomeriggio ha rimosso con la forza il blocco stradale dei facchini davanti all’Interporto. […]

 

SCENARIO SIGARETTA ELETTRONICA

Sigmagazine.it – 02/07/2018

Sigarette elettroniche, anche la Svezia applica l’equivalenza
L’Italia è diventata un modello europeo. Ma purtroppo in negativo, ovvero sta letteralmente esportando un errore di calcolo e valutazione che potrebbe destrutturare l’intero settore del vaping. Ne sanno qualcosa i vapers svedese che da oggi si vedono costretti a pagare una tassa sui liquidi da inalazione per sigarette elettroniche pari a 2 corone per millilitro, circa 2 euro per flacone da 10 millilitri. L’imposta è stata calcolata in base al cosiddetto concetto di equivalenza: secondo il governo svedese flacone da 10 millilitri di liquido corrisponde a cinque pacchetti di sigarette; due flaconi ad una stecca. Nonostante la comunità scientifica abbia già più volte dimostrato come l’equivalenza sia paradigmaticamente inaccettabile, anche dal punto fisico l’associazione non ha alcun senso. […]

https://www.sigmagazine.it/2018/07/svezia-applica-equivalenza/

 

Sigmagazine.it, 02/07/2018

“La sigaretta elettronica è il metodo più efficace per smettere di fumare”

Lo conferma uno studio dell’Università della California che ha paragonato l’efficacia dei sistemi elettronici e dei farmaci per la cessazione. Un nuovo studio americano incorona la sigaretta elettronica come il metodo più popolare per smettere di fumare e dimostra che è anche il più efficace. La ricerca, condotta da un team dell’Università della California coordinato dal professore Tarik Benmarhnia, è stata da poco pubblicato sull’American Journal of Epidemiology. Gli studiosi hanno esaminato i dati raccolti dal Population Assessment of Tobacco and Health, relativi a un campione di oltre tremila fumatori che cercavano di smettere nel periodo che va dal 2013 al 2015. Hanno valutato l’influenza su questi tentativi dei sistemi elettronici di somministrazione di nicotina e degli aiuti farmacologici sia sull’astinenza che sulla riduzione del consumo di sigarette. […]

https://www.sigmagazine.it/2018/07/uni-california/

 

Sigmagazine.it, 02/07/2018

Sigarette elettroniche, la tossicità degli aromi è pressoché nulla

Pubblicati i risultati delle analisi su 99 aromi italiani: la tossicità rispetto il fumo è ridotta di oltre il 95 per cento. Le analisi di laboratorio sugli aromi utilizzati nei liquidi per sigaretta elettronica confermano la riduzione di oltre il 95 per cento rispetto il fumo tradizionale. È quanto emerso da una ricerca condotta dal team scientifico di Trusticert coordinato dal dottor Emanuele Ferri. “Uno dei più evidenti effetti negativi dell’utilizzo della sigaretta tradizionale – spiega Ferri – – è proprio l’aumento di anidride carbonica a livello sanguigno e la conseguente riduzione dell’apporto di ossigeno alle cellule. In presenza di fumo nei polmoni, infatti, i globuli rossi scaricano l’anidride carbonica raccolta nei tessuti e raccolgo nuova anidride carbonica prodotta dalla combustione del tabacco, anziché ossigeno. Tale dinamica, che causa una serie di problematiche alla salute, non accade in caso di inalazione di vapore prodotto da una sigaretta elettronica poiché quest’ultima non prevede combustione e di conseguenza non genera anidride carbonica. Tuttavia nei liquidi destinati ad inalazione tramite sigaretta elettronica vi sono diversi composti chimici (tra cui gli aromi – anche naturali) che potrebbero avere effetti nocivi“. La ricerca ha dunque voluto analizzare e capire il grado eventuale di tossità degli aromi e per farlo sono stati utilizzati e misurati singolarmente 99 aromi di Flavourart. […]

https://www.sigmagazine.it/2018/07/la-tossicita-degli-aromi/

 

Sigmagazine.it – 02/07/2018

Da consumatore a protagonista: liquidi e pod mod by Fedez
Sarà lanciata ufficialmente all’inizio di settembre la nuova linea di liquidi, aromi e hardware nata dalla collaborazione fra Flavourart e Fedez. Il sodalizio fra l’azienda di aromi e prodotti per il vaping e il rapper milanese sarà celebrato in grande in un evento glamour e ampio che si terrà subito dopo la pausa agostana, probabilmente a Milano, e sarà promosso da una massiccia campagna pubblicitaria sui social. Nel frattempo però, nel corso dell’incontro ristretto che si è tenuto il 30 giugno scorso nella elegante cornice di Villa Della Porta Bozzolo, in provincia di Varese, i protagonisti hanno fornito qualche anticipazione e qualche retroscena su questa partnership e sui suoi frutti. Massimiliano Mancini e Bruno Gramaglia di Flavourart hanno sottolineato la scelta di avvalersi di un testimonial esterno al settore come Fedez. Questo, nell’intenzione dell’azienda, dovrebbe contribuire a far uscire la filosofia della riduzione del danno dai confini tradizionali e portarla verso una platea più vasta e variegata. […]

https://www.sigmagazine.it/2018/07/neon-flavourart-fedez/

 

 

ALTRO

Il Messaggero – 03/07/2018 (allegato)

Canapa shop davanti al liceo La preside: si muova il prefetto
Boom di fatturato a Roma per i negozi di marijuana light, o meglio, come precisano i titolari delle attività, di cannabis ornamentale. Ha aperto un negozio anche davanti al liceo Classico Dante Alighieri. E dalla scuola si è subito levata la questione dell’opportunità. Di recente il Comune ha emanato un’ordinanza anti-slot che spegne le macchine nell’orario dell’uscita dei ragazzi da scuola. Ma i canapa shop sono di fatto negozi di vicinato: «Per aprire l’attività, sotto i 600 metri quadrati, è sufficiente richiedere la Scia agli uffici comunali», fanno sapere dagli uffici. […]

 

Il Resto del Carlino Ed. Cesena – 03/07/2018 (allegato)

«Vietare può essere controproducente Ma la droga è sempre dannosa»
Accanirsi contro i negozi che sono autorizzati a vendere i prodotti a base di ‘cannabis light’ potrebbe essere controproducente ,scatenando vittimismi e demonizzazioni che rischiano di spostare l’attenzione sui canali sbagliati di un tema che èinvece di fondamentale importanza.Lo pensa il responsabile del Sert dell’Ausl Romagna Michele Sanza,che nell’affrontare il tema delle droghe leggere parte da un incontrovertibile dato di fatto:«La diffusione,purtroppo anche trai giovanissimi,èin costante espansione e sta ormai raggiungendo percentuali altissime della popolazione. […]

 

Il Resto del Carlino, Ed. Cesena – 03/07/2018 (allegato)

«Cannabis pericolosa? Accuse ingiuste
Negli ultimi anni in Italia sono nate circa un migliaio di attività commerciali che vendono cannabis con un giro d’affari di 40 milioni.terreni coltivati a canapas ono diventati 4 mila ettari.Ma oggi con l’arrivo della sentenza del Consiglio superiore di Sanità tutto cambia.Fermare le vendite della ‘cannabis light’. Questo chiede il Css perché, spiega, «non può essere esclusa la pericolosità» la salute di giovani e di coloro che ne fanno uso.A FINIRE sotto accusa sono i «prodotti contenenti o costituiti da infiorescenze di canapa»(con livelli di principio attivo Thc inferiori allo 0,2 per cento,secondo legge)in vendita nei ‘canapashop’presenti anche a Cesena. […]

 

La Stampa – 03/07/2018

Cannabis light “No alla vendita indiscriminata”

La quantità di principio attivo contenuta nella cosiddetta cannabis light «non è certo una dose omeopatica» e può comunque causare danni alla salute. A denunciarlo è stato Silvio Garattini, commentando un parere del Consiglio superiore di sanità, di cui è membro. «Una concentrazione dello 0,2%, che può arrivare anche allo 0,6%, non è una dose omeopatica e può avere degli effetti sulle persone. Non si può dire che sia innocua – ha spiegato -. Questo è valido soprattutto per i giovani, il cui cervello è in formazione ed è quindi ancora più sensibile a questo tipo di sostanza. In assenza di ricerche che ci dicano che la concentrazione non ha effetti, e al momento non ci sono, ritengo che la vendita indiscriminata sia da evitare».

 

Il Giornale – 03/07/2018 (allegato)

«Senza pubblicità sarà il far west. Si penalizza solo il gioco legale»
L’accusa delle società di scommesse: ora si fa tutto on line Roma Il dialogo o, meglio, il confronto a distanza continua. Dopo la lettera aperta dell’amministratore delegato di LeoVegas Italia, Niklas Lindhal, su alcuni quotidiani e la risposta di Luigi Di Maio con un lungo e articolato post su Facebook, ecco la controreplica. «Il decreto Dignità mostra, ancor prima di vedere la luce – spiega Lindahl – così tante ombre che siamo tutti molto preoccupati». La facile spiegazione di Di Maio circa il fatto che il divieto di pubblicità per le sigarette non ha ridotto drasticamente il mercato del tabacco non è convincente dal momento che non si può equiparare il settore dei giochi on line a quello del tabacco. […]

 

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