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Rassegna stampa_4 giugno 2018

SCENARIO TABACCO

Corriere.it – 31/05/2017

Non solo polmoni: il fumo danneggia direttamente anche i muscoli
Nel caso servisse un ulteriore motivo per smettere di fumare (o per non iniziare affatto), un gruppo di studiosi dell’Università della California San Diego (in collaborazione coi colleghi dell’Universidade Federal do Rio de Janeiro e della Kochi University in Giappone) ha scoperto che i componenti chimici presenti nel fumo di sigaretta danneggiano direttamente i muscoli, perché vanno a ridurre il numero dei piccoli vasi sanguigni che portano ossigeno e nutrienti ai muscoli delle gambe. Un’informazione in più per la Giornata mondiale senza tabacco, che si celebra il 31 maggio. […]

https://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/18_maggio_25/non-solo-polmoni-fumo-danneggia-direttamente-muscoli-d280fc5a-6029-11e8-be25-3c6bd0633eb2.shtml

 

Avvenire – 03/06/2018 (allegato)

World No Tobacco Day Le donne fumano di più

E’ rimasta per tre giorni in mezzo a piazza della Scala, a Milano, come un Tastidioso e colpevolizzante’ manita, la sigaretta gigante della campagna Spegni l’Ultima’ accanto alla mostra sui danni del fumo al carpo emano ‘Cosa succede al tuo corpo guando fumi?E l’ultimo giorno i fumatori si sono potuti sottoporre a una spirometria gratuita per verificare lo stato di salute dei loro polmoni. «La prevalenza della Broncopneumopatia cronico-ostruttiva (Bpco) nel sesso femminile ata aumentando piú rapidamente che nel sesso maschile, in particolare nelle donne giovani – ha confermato il professor Francesco Blasi, ordinario di Malattie Respiratorie dell’Universitá di Milano e direttore della Pneumologia dell’IRCCS Fondazione Ci Granda Policlinico di Milano – Negli Stati Uniti le ospedalizzazioni e le morti delle donne correlate con la Bpco hanno superato quelle degli uomini. La propensione maggiore allo sviluppo della mala tila nelle donne non é del tutto chiarita, probabilrnente vi é una maggiore suscettibilitá al danno da fumo, ma dobbiamo anche tenere presente altri possibili fattori come le dimensioni pili ridotte del polmone, l’impatto degli estrogeni sugli effetti del fumo, esposizioni ambientali e come il periodo peri menopausale sia un momento di accelerazione della perdita della funzione polmonare. […]

 

La Repubblica, Affari e Finanza, 04/06/2018 (allegato)

Bion-On inaugura la fabbrica e vola in Borsa: ora vale 600 milioni

[…] Sempre di recente la società ha stretto un accordo anche con la Gima TT, succursale di Ima Spa che si occupa della produzione di macchine automatiche per il packaging del tabacco: «Insieme abbiamo dato il via alla Amt Labs, per sviluppare e produrre filtri in bioplastica per le sigarette». […]

 

Forbes, 01/06/2018 (allegato)

Vi presento l’iPhone del tabacco

Andrea Conzonato, ad e presidente di British American Tobacco per l’Italia, spiega le caratteristiche di Glo, il nuovo dispositivo che riduce del 95% le sostanze tossiche contenute nelle sigarette. “Entro il 2030”, dice, “questo segmento varrà il 30% dei nostri ricavi a livello globale”. […]  Bat Italia ha infatti appena presentato a Milano Glo, il suo dispositivo a tabacco riscaldato aprendo contestualmente lo show room dedicato di Torino. È il primo presidio italiano dopo il lancio in Giappone, Canada, Corea del sud, Romania, Russia e Svizzera, e pone le basi per la scalata ad un mercato da sempre considerato strategico, come dimostrano l’acquisizione della Manifattura Tabacchi nel 2004 e il piano di investimenti da un miliardo varato nel 2015. […] In Italia Bat ha oggi una penetrazione nel mercato delle sigarette tradizionali pari al 20%. La percentuale sale al 50 con riferimento ai vaporizzatori (nel segmento dei sistemi chiusi venduti nelle tabaccherie), mentre i dispositivi a tabacco riscaldato iniziano ora a giocarsi la partita. […] Glo riscalda il tabacco a circa 240 gradi senza bruciarlo, producendo una sorta di aerosol che riduce del 95 per cento le sostanze tossiche delle sigarette preservando però la massima soddisfazione sensoriale. Con una sola ricarica giornaliera si possono riscaldare sino a 30 neostick di tabacco (un pacchetto costa cinque euro) e certamente le innovazioni non si fermeranno qui”. Nei centri di ricerca e sviluppo della British American Tobacco lavorano infatti 1500 persone tra scienziati, ingegneri e ricercatori e dal 2012 a oggi sono stati investiti circa 2,5 miliardi di dollari sui prodotti di nuova generazione. […]

 

VanityFair.it – 01/06/2018

Dalle sigarette ai jeans, ecco come la guerra dei dazi farà lievitare i prezzi
Ce lo ha spiegato il presidente della Federconsumatori, Emilio Viafora: «L’aumento medio della tassazione varierebbe a seconda dei prodotti, e colpirebbe sigarette, capi di abbigliamento e calzature, alcolici e cosmetici. Se per comprare un pacchetto di sigarette oggi si spendono in media 5,10 euro, il prezzo delle Marlboro, delle Philip Morris, delle Camel o delle Winston salirebbe del 2%, di circa 10 centesimi a pacchetto. Non è così significativo, perché la materia prima, il tabacco, paga già un’altissima tassazione da parte dello Stato». Ma, su altre tipologie di prodotto, l’aumento sarebbe più marcato. «Le misure interessano diversi capi di abbigliamento. […]

https://www.vanityfair.it/mybusiness/news-mybusiness/2018/06/01/sigarette-jeans-guerra-dazi-trump-europa-prezzi

 

Il Giornale – 03/06/2018 (allegato)

Un amore su tre finisce in fumo per colpa della sigaretta del partner
e siete fumatori, vi siete mai sentiti dire: puzzi come un posacenere? Ecco. E fumare in macchina è fastidioso sia per un uomo sia per una donna e i numeri li mettono d’accordo: il dato è trasversale. Ma è in casa che si sente il peso del fumo: il 66% delle donne non sopporta che lui fumi in camera da letto (dormire con l’odore cattivo), mentre il 62% degli uomini sopporta poco che la donna vada in bagno a fumare (luogo dell’igiene). Lo studio dice che gli uomini non sopportano il vedere la partner che si alza dal letto e si accende una sigaretta, le donne non amano che l’uomo le faccia aspettare per fumare, perdendo tempo. Alla ×ne i fumatori andranno a ×nire nelle riserve come i panda. Ma esistono delle alternative: le sigarette elettroniche con il liquido o le sigarette elettroniche a combustione. […]

 

Ansa.it, 02/06/2018

Bellezza e Make up, Iqos fa il punto

Un recente studio ha dimostrato come i denti umani e le resine dentali più utilizzate, esposti all’aerosol di Iqos per tre settimane, presentino significativamente meno macchie rispetto ai denti esposti ad una sigaretta tradizionale. Infine, un sondaggio condotto in Italia, ha evidenziato come i fumatori che sono passati a Iqos si sentono più a loro agio ad avvicinarsi alle persone rispetto a quando fumavano sigarette (79%) e hanno affermato che il loro alito ha un odore meno spiacevole (80%). Inoltre, il campione indagato in questa ricerca ha anche constatato come il retrogusto che rimane in bocca sia meno sgradevole rispetto a dopo aver fumato una sigaretta (86%). […]

http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/turismosulweb/2018/06/02/bellezza-e-make-up-iqos-fa-il-punto_2f0c6f27-edaf-4a3d-8e3a-5c797621b020.html

 

Fastweb.it – 31/05/2018

Giornata mondiale senza tabacco 2018, come smettere di fumare con le app
Arrivata alla sua trentunesima edizione, la Giornata mondiale senza tabacco è una ricorrenza istituita dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità e celebrata il 31 maggio di ogni anno. Come lascia intendere anche il nome, il World No Tobacco Day (questo il suo nome originale in inglese) si pone l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sui danni provocati dal fumo, sia attivo sia passivo, e fornire consigli e indicazioni su come smettere di fumare e riacquistare uno stile di vita sano ed equilibrato.La peculiarità della Giornata mondiale senza tabacco è la sua tematicità. Gli organizzatori, infatti, scelgono un tema annuale attorno al quale focalizzare iniziative, convegni e materiale informativo. Il tema della Giornata mondiale senza tabacco 2018 è “Tabacco e malattie cardiache”. Il brutto vizio di fumare, infatti, è la seconda causa di malattie cardiovascolari, mentre l’uso di tabacco e l’esposizione al fumo passivo contribuiscono a circa il 12% di tutte le morti per malattie cardiache.

http://www.fastweb.it/smartphone-e-gadget/giornata-mondiale-senza-tabacco-2018-app-smettere-fumare/?source=feed

 

TgCom24.it – 31/05/2018

Il fumo la seconda causa di malattie cardiovascolari: attenzione al cuore

Il 31 maggio è la Giornata mondiale senza tabacco, Lilt e Fondazione Veronesi protagoniste nella sensibilizzazione. Il fumo seconda causa di malattie cardiovascolari: attenzione al cuore. Quando si parla di danni del fumo da sigaretta la prima cosa a cui si pensa sono i polmoni. In realtà fumare mette in pericolo anche un altro organo vitale: il cuore. “Tabacco e malattie cardiache” è proprio il tema principale della Giornata mondiale senza tabacco del 2018. L’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1988 ha scelto di dedicare un giorno, il 31 maggio, alla lotta al vizio.Il focus di quest’anno non è casuale: il tabagismo è infatti la seconda causa di malattie cardiovascolari. Fumare o subire passivamente il fumo fa restringere o dilatare vene e arterie, aumenta la pressione sanguigna e accelera la formazione di placche nei vasi. La colpa, ovviamente, è delle sostanze che si sprigionano con la combustione del tabacco, soprattutto il monossido di carbonio che provoca un’insufficiente ossigenazione dei tessuti.Per questo chi fuma ha più possibilità di avere infarti, ictus cerebrali e aterosclerosi. In occasione della Giornata, Regioni, Comuni e Asl hanno organizzato diverse iniziative in un Paese in cui i fumatori sono 11,7 milioni, più del 22% della popolazione, che ogni anno conta tra i 70mila e gli 83mila decessi causati dal fumo. La Lilt – Lega italiana per la lotta contro i tumori – ha lanciato una campagna di sensibilizzazione. Tra le immagini scelte un paio di chiavi e una porta aperta per “aprirsi alla buona salute”. Mentre già da qualche giorno, a Milano, in piazza Scala, è spuntata una maxi sigaretta spenta, un’iniziativa della Fondazione Veronesi accompaganta dallo slogan “Spegni l’ultima”.

http://www.tgcom24.mediaset.it/salute/il-fumo-seconda-causa-di-malattie-cardiovascolari-attenzione-al-cuore_3143189-201802a.shtml

 

SCENARIO SIGARETTE ELETTRONICHE

Sigmagazine.it – 01/06/2018

La sigaretta elettronica apre una breccia nel muro dell’Istituto di Sanità
Il documento intende “richiamare l’attenzione degli operatori sanitari e dell’opinione pubblica su alcune informazioni (…) sull’uso di tabacco in qualsiasi forma, compresi i prodotti a base di ‘tabacco riscaldato’ e dispositivi elettronici”. In breve gli esperti dicono che “le terapie attualmente disponibili sono efficaci e permettono la cessazione del fumo di tabacco” e semmai il problema sarebbero i tentativi “non assistiti”, cioè basati sulla “buona volontà individuale”. Le terapie si fondano “sull’uso di farmaci appropriati e sul supporto comportamentale da parte di medici e operatori sanitari”. “La priorità – continua il documento – sono la prevenzione e la terapia del tabagismo, non la diffusione di prodotti alternativi di tabacco riscaldato o di dispositivi elettronici per il rilascio di nicotina”. Gli esperti temono che questi prodotti possano costituire per i giovani un primo passo verso la dipendenza e spiegano che “la riduzione del danno (…) non può essere considerata una politica di salute pubblica applicata alla popolazione in generale, ma un intervento individuale, praticato da esperti, in casi selezionati non rispondenti alle cure e in setting sanitari specialistici”.

https://www.sigmagazine.it/2018/06/sigaretta-elettronica-iss/

 

ALTRO

Libero.it – 03/06/2018

Troppi i ragazzi che fumano metà di loro anche cannabis
Non ha dubbi Roberta Pacifici, direttrice dell’Osservatorio fumo, alcol e droga (Ossfad)  dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e del Centro nazionale dipendenze e doping: “La metà dei giovani è già entrato in contatto con i prodotti del tabacco, e questi ragazzi sono il serbatoio di riserva del tabagismo”.  E’ purtroppo molto alto in Italia il numero di minori che fumano: uno su dieci è consumatore abituale, quasi la metà ha fumato, ha provato a fumare o fuma ogni tanto e tra quelli abituali più della metà fuma anche cannabis. E non accenna a diminuire neanche il numero totale dei fumatori, che appare anzi in leggero aumento. Questo ci dicono i dati presentati dall’Ossfad del Centro nazionale dipendenza e doping dell’Iss in occasione della Giornata Mondiale senza tabacco del 31 maggio scorso. I ragazzi tra i 14 e i 17 anni, infatti, accendono la prima sigaretta alle scuole secondarie di secondo grado e una piccola percentuale addirittura inizia a fumare alle scuole elementari (9-10 anni). “E’ necessario potenziare sistemi di prevenzione primaria per scongiurare questa nuova linea di tendenza che vede il consumo di tabacco anche tra i giovanissimi – dice il presidente dell’Iss Walter Ricciardi – prima che a questa dipendenza se ne associno altre altrettanto o più pericolose”.

http://www.liberoquotidiano.it/news/salute/13345985/troppi-i-ragazzi-che-fumano-meta-di-loro-anche-cannabis.html

 

Il Secolo XIX – 03/06/2018 (allegati)

Fumo e pillole, lasciarsi andare è un po’ morire

Le droghe come un “tunnel del divertimento” in cui sentirsi integrati, meno soli. E in cui avere la sensazione di lasciarsi andare, in fuga dagli stress e dalle responsabilità. È la percezione che i ragazzi hanno di “fumo” e pillole. Che però, avvertono gli esperti, sono in realtà prodotti del consumismo che esalta le vo- glie e azzera i desideri. Un pericoloso modo di affrontare la vita e le sue prime difficoltà iniziando un po’ a morire.

 

Ma fumo e pillole sono un “tunnel” sono consumismo in cui integrarci che esalta le voglie e lasciarci andare e azzera i desideri

Le so-stanze si sono di colpo moltiplicate, complicate, sofisticate: neppure il Ministero, con le sue tabelle delle sostanze illegali, riesce a stare dietro al mercato che è continuamente invaso da nuove sostanze chimiche, sconosciute e sempre più pericolose. Gli effetti sono sempre più deleteri ed accattivanti allo stesso tempo. Persino qui l’estetica haavuto il sopravvento: non c’è più solo la “pillola rossa o la pillola blu” ma un universo di pasticche colorate, tanto attraenti quanto deleterie. Si è passati dal consumo al consumismo: possiamo quasi decidere a priori quale umore avere, basta comprare la pillola

giusta. L’anestesia o per contro l’euforia rimandano ad un appiattimento generale delle emozioni, che devono essere imbrigliate per poi poterle scatenare al momento giusto, ma tutto ció a scapito

dell’identità. La società a

ttuale sembra esaltare le voglie piuttosto che il desiderio, che richiede fatica e costanza. Gli adolescenti, che sono le vitti-me più fragili, non riescono più a desiderare e risentono di questa sorta di mutazione: velocità al posto della ri-flessione, multi-tasking al posto della specializzazione, surfing al posto dell’ approfondimento. […]

 

Corriere della Sera – 02/06/2018 (allegato)

Il branco cambia faccia: aumentano le bulle e i casi nelle scuole medie
Quest’anno, già a fine maggio, le chiamate dai presidi sono arrivate a quindici, informa la prefettura. Secondo le stime raccolte, un adolescente su quattro tra i 15 e i 18 anni consuma abitualmente «almeno» cannabis e già in terza media un ragazzo per classe ha avuto contatti con sostanze. In base al protocollo, il dirigente scolastico che trovi uno studente in possesso illecito ha il dovere di informare le forze dell’ordine: ed è la prima volta che questo obbligo viene messo nero su bianco. «Le droghe che il pronto soccorso e i cani delle unità cinofile riconoscono si contano sulle dita di una mano. Quelle in circolo, anche nelle scuole, sono decine. Tra queste ci sono anche quelle derivate dai farmaci», non si stanca di dire Riccardo Gatti, direttore del Dipartimento dipendenze per l’Asst Santi Paolo e Carlo. Le segnalazioni dalle scuole crescono, «e questo vuole dire non solo che aumentano i casi, ma anche che c’è maggiore attenzione e disponibilità farli uscire allo scoperto — conclude Anna Scavuzzo, assessore alla Sicurezza del Comune —. Essenziale il fronte comune, resta tanto da fare».

 

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