Rassegna stampa_4 luglio 2018
SCENARIO TABACCO
Adnkronos, 03/07/2018
Sidoli (Philip Morris Italia), con industria 4.0 via gap tra colletti bianchi e blu
Siamo in un’era nella quale l’Industria 4.0 rende possibile sconfiggere il gap di genere ed eliminare la tradizionale distinzione tra blue collars e white collars. A dirlo Eugenio Sidoli, presidente e ad di Philip Morris Italia, in occasione del Forum dell’economia digitale in corso a Milano. Il cuore di Industry 4.0 è l’aggiornamento delle competenze sottolinea che nel manifatturiero sta creando maker digitali in grado di gestire, controllare e guidare macchine sempre più automatizzate e connesse. E una rivoluzione che stiamo vivendo in prima persona come azienda impegnata a costruire un futuro senza fumo, fatto di prodotti alternativi alle sigarette, potenzialmente meno dannosi, che scaldano il tabacco e non lo bruciano. Anche per un’industria della old economy come la nostra, la rivoluzione digitale e l’innovazione che trascina sono fondamentali, sia per lo sviluppo di nuovi prodotti che dei processi industriali. La trasformazione digitale è al servizio della qualità della vita dell’uomo: la macchina gioca un ruolo fondamentale, ma ancora di più lo gioca la competenza conclude Sidoli.
Teleborsa.it, 03/07/2018
Londra: in forte denaro British American Tobacco
Seduta decisamente positiva per British American Tobacco, che tratta in rialzo del 2,28%. Il confronto del titolo con il FTSE 100, su base settimanale, mostra la maggiore forza relativa di British American Tobacco rispetto all’indice, evidenziando la concreta appetibilità del titolo da parte dei compratori. L’analisi di breve periodo di British American Tobacco mette in evidenza un trend marginalmente positivo con immediata area di resistenza identificata a quota 3.936,7 centesimi di sterlina (GBX) e supporto a 3.855,2. Tale trendline anticipa un possibile ulteriore prolungamento in senso rialzista della curva al test del livello 4.018,2.Le indicazioni sono da considerarsi meri strumenti di informazione, e non intendono in alcun modo costituire consulenza finanziaria, sollecitazione al pubblico risparmio o promuovere alcuna forma di investimento.
Corriere della Sera, 04/07/2018 (allegato)
Test gratuiti a polmoni e cuore, lo screening per forti fumatori
Partirà il prossimo 1 settembre e sarà attivo per tre anni un nuovo programma di prevenzione rivolto ai forti tabagisti, che fumano cioè da più di 30 anni, o agli ex fumatori con età superiore ai 55 anni. L’intento è quello di monitorare la salute dei loro polmoni e del loro cuore, duramente messi alla prova da decenni di sigarette. «Smac» (Smokers health Multiple Actions, acronimo inglese che sta per azioni multiple per la salute dei fumatori) è un progetto di screening gratuito messo a punto da Giulia Veronesi, responsabile della Sezione di Chirurgia Robotica dell’Istituto Clinico Humanitas, che punta a diagnosticare sempre più tempestivamente malattie sia polmonari sia cardiovascolari e a evitare che i tabagisti si ammalino, provando a farli smettere. Il fumo, infatti, è uno dei principali fattori di rischio per l’infarto o l’aterosclerosi, oltre che, naturalmente, per il tumore al polmone, al primo posto nella poco ambita classifica italiana del più letale tipo di cancro (nel 2017 ha causato oltre 33 mila decessi) e al terzo in quella del più diffuso (41.800 i nuovi casi diagnosticati lo scorso anno). Il paradosso è che sarebbe una malattia rara se non si fumasse: circa l’85 per cento delle persone colpite è, o è stato, un fumatore. […]
*Notizia riportata anche da Affaritaliani.it, Meteoweb.eu, Quotidiano.net, Vanityfair.it
Quotidianosanità.it, 03/07/2018
Commercio illecito prodotti tabacco: entra in vigore il protocollo FCTC Oms giuridicamente vincolante. Una sigaretta su dieci è illegale
Il Protocollo contiene una gamma completa di misure per combattere il commercio illegale distribuito in tre categorie: prevenire il traffico illecito, promuovere l’applicazione della legge e fornire la base legale per la cooperazione internazionale e ha come obiettivo garantire la catena di approvvigionamento dei prodotti del tabacco, attraverso licenze, due diligence e tenuta dei registri. E’ stato adottato dal FCTC (Framework Convention on Tobacco Control) dell’Oms ed è entrato in vìgore il primo strumento giuridicamente vincolante per aprire la strada per eliminare il commercio illecito di prodotti del tabacco. Il Segretariato della Convenzione quadro dell’Oms per il controllo del tabacco (FCTC dell’Oms) ha annunciato che con la ratifica del Regno Unito il numero necessario di Stati del Protocollo per eliminare il commercio illecito di prodotti del tabacco è stato raggiunto per la sua entrata in vigore in 90 giorni. […]
http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=63492
Corriere di Bologna, 04/07/2018 (allegato)
Confindustria boccia Di Maio «Non aiuta le imprese emiliane»
[…] «L’Emilia-Romagna ha un’economia con una forte vocazione all’export, soprattutto per precisi tipologie di prodotti e il 50% di queste esportazioni sono legate a Paesi come la Francia e la Germania. Molti pensano che la crisi sia passata ma non è così, anzi le previsioni ci mettono di fronte a una possibile frenata, servono più stabilità e crescita per tornare ai livelli di disoccupazione più bassi rispetto all’attuale 6%». E a proposito di delocalizzazioni, Confindustria evidenzia il trend opposto avuto dall’Emilia-Romagna in questi anni. «Grazie alla legge sull’attrattività, realtà come Lamborghini, Philip Morris e Toyota hanno scommesso su questa terra». […]
Tuttoggi.info, 02/07/2018
Premio di laurea “Oriano Gioglio” sul tabacco a Linda Franceschetti
Il premio di laurea rivolto a laureati presso l’Università di Perugia dall’aprile 2015 all’aprile 2018 con una tesi su materie legate al tabacco. Si è trattato di un’iniziativa voluta dall’Organizzazione Interprofessionale Tabacco Italia, che ha bandito un concorso per l’assegnazione di un premio di laurea in memoria di Oriano Gioglio, figura e persona di grande spessore morale e per decenni personalità economica e politica di spicco della filiera tabacchicola italiana. […]
http://tuttoggi.info/premio-di-laurea-oriano-gioglio-sul-tabacco-a-linda-franceschini/464066/
OggiNotizie.it, 03/07/2018
A Strasburgo sarà vietato fumare nei parchi pubblici
Il segnale bianco e verde non è invadente, ma il messaggio è chiaro: i grandi parchi di Strasburgo diventano “parchi senza tabacco”. L’attuazione della misura votata lunedì dal consiglio comunale rimane equilibrata. Solo alcuni ingressi ai parchi sono già dotati di segnali, gli altri saranno posizionati gradualmente durante l’estate. La capitale alsaziana voleva dare l’esempio diventando la prima grande città francese ad estendere ai suoi parchi e giardini pubblici il divieto, già esistente a livello nazionale, di fumare nei parchi giochi. […]
https://www.ogginotizie.it/a-strasburgo-sara-vietato-fumare-nei-parchi-pubblici/
SCENARIO SIGARETTE ELETTRONICHE
Sigmagazine.it, 02/07/2018
Cassazione, sigaretta elettronica non legittima il licenziamento
Una sentenza che farà scuola. Non è legittimo licenziare un dipendente perché utilizza la sigaretta elettronica nella mensa aziendale. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza numero 16965 di qualche giorno fa presieduta dal giudice Pietro Curzio. La sospensione dell’attività lavorativa – si legge in sentenza – “non è apprezzabile in termini di tempo“. In sostanza, il lavoratore che utilizza la sigaretta elettronica non perde così tanto tempo da incidere sulle normali prestazioni, è una sorta di pausa fisiologica. Pertanto, fumare una sigaretta durante l’orario di lavoro, non è incompatibile con il contestuale svolgimento totale o parziale della prestazione lavorativa. La Corte ha evidenziato come anche per la sigaretta elettronica valgano le stesse modalità di utilizzo del telefono cellulare, ovvero è consentito perché e purché non incida sulla prestazione lavorativa. L’azienda ricorrente aveva anche addotto come motivazione la presenza di divieto di fumo nei locali della mansa ma anche in questo caso è valdo il principio della differenza sostanziale tra la sigaretta tradizionale e la sigaretta elettronica poiché quest’ultima produce vapore.
https://www.sigmagazine.it/2018/07/cassazione-lavoro/
Sigmagazine.it, 03/07/2018
Scienziati Usa: “La sigaretta elettronica può salvare molte vite”
Una forte presa di posizione a favore del vaping e della riduzione del danno da fumo arriva in questi giorni dall’American Council on Health and Science, organizzazione no-profit a favore della scienza con sede a New York. Fondato nel 1978 da un gruppo di scienziati, il Council – come si legge sul sito ufficiale – ha un solo scopo: “sostenere pubblicamente la scienza e la medicina basate su evidenze scientifiche”, andando oltre la copertura lacunosa e spesso esagerata che passa sui mezzi di informazione. “L’obiettivo principale del Council – si legge ancora – è informare il pubblico e il legislatore sulla buona scienza, confutando al contempo la scienza spazzatura. Il nostro ruolo è quello di essere una guida affidabile in un panorama mediatico che troppo spesso offre informazioni confuse e contraddittorie”. […]
https://www.sigmagazine.it/2018/07/american-council-health-science/
Sigmagazine.it, 03/07/2018
Inghilterra: aumentano gli svapatori, diminuiscono i fumatori
L’Inghilterra festeggia un calo di circa 1,6 milioni di fumatori fra il 2011 e il 2017. È quanto emerge dal rapporto “Statistics on smoking, England: 2018” pubblicato oggi da NHS Digital, il servizio del Sistema sanitario nazionale. Più precisamente i fumatori sono passati dai 7,7 milioni del 2011 (il 19,8 per cento degli adulti) ai 6,1 del 2017 (il 14,9 per cento). È la prevalenza di fumatori più bassa di tutto il Regno Unito dove è in media del 15,1 per cento, con l’Irlanda del Nord che si aggiudica il non invidiabile primato del 16,5 per cento di fumatori. […]La statistica fornisce anche dati sull’uso della sigaretta elettronica che, come sappiamo, in Inghilterra ha la benedizione delle istituzioni della salute. Nel 2017 la prevalenza dei vaper è al 5 per cento, in crescita di 4 punti percentuali rispetto al 2014. I maggiori utilizzatori hanno fra i 25 e i 34 anni (l’8 per cento) e fra i 35 e 49 (7 per cento). Il 48 per cento dei vaper dichiara di usare l’ecig come strumento per smettere di fumare. Nel 2016 il 25 per cento di minori dichiarava di aver provato la sigaretta elettronica. […]
https://www.sigmagazine.it/2018/07/inghilterra-meno-fumatori-piu-vaper/
CronacaQui, 04/07/2018
Durante la gravidanza niente sigarette elettroniche
Che fumare fa male lo abbiamo ripetuto in tutte le salse. Secondo la comunità scientifica internazionale, che ha chiamato in causa il possibile rischio di conseguenze negative per il feto e la mancanza di studi e certezze definitivi sull’argomento anche l’utilizzo di sigarette elettroniche potrebbe creare problemi seri durante la gravidanza. A pronunciarsi negativamente sono stati per esempio l’Organizzazione mondiale della sanità, Centri per il controllo delle malattie di Atlanta, varie agenzie sanitarie nazionali e, in Italia, un parere del Consiglio superiore di sanità che risale al 2013.Diversi i punti di cautela elencati in quest’ultimo documento, che ha ritenuto che non esistano, allo stato attuale delle conoscenze, sufficienti evidenze per far rientrare le sigarette elettroniche tra i medicinali “per funzione”. Dunque, ecco puntuali una serie di no. Quello all’utilizzo in gravidanza e allattamento, all’utilizzo nelle scuole, per non esporre i ragazzi a comportamenti che in qualche modo evocano il tabagismo. Sì invece alla regolamentazione della pubblicità,alla chiusura di sicurezza delle ricariche a prova di bambino e al divieto di vendita di prodotti contenenti nicotina a minori di diciotto anni. Le e-con nicotina possono essere utili a chi sta cercando di smettere di fumare le sigarette tradizionali, ma va ribadito con forza che in gravidanza non bisognerebbe fumare e basta, perché la nicotina può avere effetti sui vasi sanguigni e dunque agire sull’organo vascolarizzato per eccellenza della gravidanza, la placenta, anche con possibili effetti sulla salute fetale.
ALTRO
Il Manifesto, 04/07/2018 (allegato)
Droghe, Fontana ci riporta alla preistoria
Contro la droga serve tolleranza zero”, ha dichiarato al quotidiano La Stampa il Ministro della Famiglia Lorenzo Fontana, esplicitando la propria disponibilità ad assumere la delega delle politiche sulle droghe nel nuovo governo. Lo slogan rimanda a politiche di pura repressione, riesumando una visione “preistorica” oltre che ideologica delle politiche sulle droghe: quella della cosiddetta War on Drugs del secolo scorso. Un approccio che ha dimostrato tutta la propria inefficacia e pericolosità. Nell’ultimo decennio molti paesi, e perfino diverse agenzie delle Nazioni Unite, hanno espresso in sede nazionale e internazionale il proprio dissenso verso la politica di “guerra alla droga”: tanto che nel 2016 è stata convocata una sessione speciale sulle droghe dell’assemblea generale dell’Onu (Ungass 2016), in cui i diritti umani, il supporto alle persone in difficoltà, i rischi della stigmatizzazione dei consumatori sono stati temi emergenti, relegando in secondo piano l’applicazione della legge penale. […]
Corriere del Veneto, 04/07/2018
Forza Italia: «Chiudete i grow shop»
Parte dal Veneto la crociata contro i grow shop , i negozi che vendono articoli legati alla cannabis con principio attivo depotenziato. Di ieri la mozione firmata da FI in Regione che chiede al governo di intervenire al più presto. A dar man forte a Elena Donazzan e Massimo Giorgetti, ieri c’erano l’onorevole Carlo Giovanardi e la tossicologa Elisabetta Bertol.«Sia chiaro, – ha esordito Donazzan – ben venga l’uso agro industriale della cannabis sativa, quella, per intenderci, con cui la Serenissima intrecciava le corde delle sue navi. Tutto il resto, invece, venduto negli shop, fa passare il messaggio che la cannabis, tutto sommato sia legale». E Giovanardi batte proprio su questo tasto: «Non nascondiamo l’evidenza, si va verso la legalizzazione ma i danni li paga la società». «A partire dagli incidenti stradali – conclude Donazzan – 1355 nel 2017, con alla guida persone alterate da sostanze stupefacenti».
Il Resto del Carlino, Macerata, 04/07/2018
Cannabis light, scattano altri sequestri
Effettuati altri sequestri di prodotti con cannabis nei Comuni della provincia, trovati sia in edicole che in negozi aperti ad hoc per la vendita di questi articoli. L’acquirente viene segnalato in prefettura mentre il venditore viene segnalato per spaccio, questa la qualificazione del reato, quindi trattato come uno spacciatore. Sono stati sequestrati 60 tipi di prodotti, è stato rilevato che per alcune attività il vero guadagno avveniva sui prodotti droganti. Per alcuni negozi potrebbe essere disposta la chiusura. Lo fa sapere la questura, che comunica anche che si sta passando a setaccio ogni Comune per accertare la vendita di prodotti con la cosiddetta «cannabis light». Il questore Antonio Pignataro sottolinea che, grazie all’audacia e al coraggio del procuratore Giovanni Giorgio, la polizia a Macerata è stata la prima in Italia ad aver dato una risposta, e un esempio nell’affrontare il problema, dopo l’alert istituzionale arrivato dal Ministero sul proliferare di questi negozi: due settimane fa infatti, dopo due mesi di indagini e appostamenti, il questore ha fatto chiudere due attività, una a Macerata e una a Piediripa, dedite alla vendita di prodotti con cannabis, e sequestrato la sostanza. […]
AnconaToday.it, 03/07/2018
Cannabis light, il gip ordina il dissequestro della merce
Tra i vari store della cannabis light che si sono visti arrivare alla porta i militari della Guardia di Finanza o gli agenti della polizia e, alla loro uscita, si sono trovati denunciati e con la merce sequestrata ce n’è uno che, intanto, ha ottenuto il dissequestro della merce. Lo ha stabilito il gip di Ancona nei riguardi di un negozio di corso Garibaldi che aveva subito il decreto nei giorni scorsi. Un altro commerciante, assistito dall’avvocato Renato Codiglia, ha avuto responso positivo rispetto alla richiesta di dissequestro di denaro contante che gli era stato trovato durante la perquisizione. Essendo un’attività commerciale gli è bastato presentare la contabilità in entrata e in uscita. Tra scontrini di vendita e fatture di acquisto, il gip ha ritenuto che quei soldi fossero il frutto della regolare attività e non proventi di spaccio. Sequestri anche a Monsano e a Fabriano con i titolari che attendono di sapere se e quando potranno rientrare in possesso della loro merce. Il sentore che tutta la partita si stia giocando sul filo della normativa. Per la legge 242 del 2016 è possibile la coltivazione e la vendita di cannabis con un tasso thc non superiore a 0,6%. Sopra quella soglia entra in ballo che legge sugli stupefacenti. Ai titolari degli store della canapa legale è contestato proprio lo spaccio di droga. Accuse che secondo l’avvocato Lorenzo Simonetti, chiamato ad Ancona da Radicali Marche per fare il punto della situazione sulla normativa e sulla sua applicazione.
http://www.anconatoday.it/cronaca/cannabis-dissequestro-ancona.html