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Rassegna stampa_4 settembre 2018

SCENARIO TABACCO

Business Insider.com – 04/09/2018

La guerra sporca delle multinazionali del tabacco: sono loro a incentivare di nascosto il contrabbando di sigarette

Due nuovi studi pubblicati sul British Medical Journal lanciano un allarme: le grandi compagnie che producono tabacco, incentivano direttamente il mercato di contrabbando. Circa due terzi delle sigarette illegali arrivano dall’industria. Le ricerche sono state condotte dal Tobacco Research Group dell’Università di Bath, un team internazionale e interdisciplinare. In sostanza è un cane da guardia del settore. Per esempio controlla che non vengano fatte promozioni e il tipo di messaggi che vengono applicati sui pacchetti. Ma anche il comportamento a livello di lobby nei confronti della politica. La prima pubblicazione si basa su documenti trapelati in segreto che dimostrano che i produttori stanno violando l’Illicit Trade protocol, un trattato internazionale ratificato da oltre 40 Paesi che punta a eliminare ogni diffusione illecita tramite misure prese in cooperazione tra le varie nazioni. […]

https://it.businessinsider.com/la-guerra-sporca-delle-multinazionali-del-tabacco-sono-loro-a-incentivare-di-nascosto-il-contrabbando-di-sigarette/

 

Greenstyle.it – 03/09/2018

Filtri per sigarette inquinano gli oceani: potrebbero essere vietati

Gli ambientalisti stanno cercando in ogni modo di frenare le grandi fonti di inquinamento degli oceani. Prima i sacchetti di plastica, poi le stoviglie e le cannucce, ma nulla ancora si è fatto contro il contaminante numero uno che sta distruggendo i mari. Si tratta dei mozziconi di sigarette, causa principale della spazzatura oceanica. Così, presto i filtri per sigarette potrebbero essere banditi dal mercato. Nello specifico il progetto Cigarette Butt Pollution, fondato dal professore di salute pubblica alla San Diego State University Thomas Novotny in partnership con un gruppo di avvocati ambientalisti, mira proprio a vietare la produzione di filtri per sigarette e a far approvare un provvedimento che li metta al bando. […]

http://www.greenstyle.it/filtri-sigarette-inquinano-gli-oceani-potrebbero-vietati-251566.html

 

Ansa.it – 03/09/2018

Alcol e fumo danneggiano le arterie già nell’adolescenza

Anche in basse quantità fanno indurire i vasi sanguigni. Alcol e fumo iniziano a produrre i loro danni a livello cardiovascolare anche se si è molto giovani. Le arterie di chi beve e fuma, anche a basse quantità, iniziano a indurirsi già durante l’adolescenza, come ha dimostrato uno studio dell’università di Bristol condotto su adolescenti di 17 anni e pubblicato sullo European Heart Journal. Le arterie che si induriscono sono uno dei fattori che aumenta il rischio di avere problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come ictus e infarto, in età adulta. Il dato positivo è che se i ragazzi smettono di fumare o bere, le loro arterie tornano normali. La ricerca è stata condotta sui dati raccolti tra il 2004 e 2008 di 1266 ragazzi, di cui sono state analizzate le abitudini al bere e fumo in diverse età – 13, 15 e 17 anni – cioè la quantità di sigarette fumate e l’età in cui avevano iniziato a bere alcol. Si è così osservato un aumento dell’indurimento delle arterie in chi fumava, anche in basse quantità, e in chi beveva alcol. […]

http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/salute_bambini/medicina/2018/09/03/alcol-e-fumo-danneggiano-le-arterie-gia-nelladolescenza_beb5e0b3-dde2-42a3-9009-ed3838888f78.html

 

 

SCENARIO SIGARETTE ELETTRONICHE

SigMagazine.it – 03/09/2018

“Sigaretta elettronica nelle carceri per tutelare la salute anche dei non fumatori”
L’introduzione della sigaretta elettronica nelle carceri è tra le priorità politiche dell’associazione Progetto Firenze. A cominciare dall’istituto penitenziario di Sollicciano. Massimo Lensi, promotore dell’iniziativa, lo ha detto nel corso della conferenza stampa di presentazione delle attività associative. “Consentire l’utilizzo della sigaretta elettronica nelle carceri è una nostra battaglia che segue gli altri piccoli grandi successi che siamo riusciti ad ottenere per tutelare le condizioni di vita dei detenuti: la consegna di trecento ventilatori e la riapertura dei passeggi per avere l’ora d’aria durante l’estate. Ultimamente, insieme a Vincenzo Donvito, stiamo facendo una battaglia piccola ma significativa per avere all’interno del carcere la possibilità per i detenuti di usufruire della sigaretta elettronica.

Continua su https://www.sigmagazine.it/2018/09/sigaretta-elettronica-nelle-carceri/

 

ALTRO

Gazzetta di Modena – 03/09/2018 (allegato)

Fare affari con la marijuana: ecco i numeri dell’Italia
Aspettando che, prima o poi, anche nel nostro Paese, superati tutti gli ostacoli etici, giuridici, sociali, si legalizzi pienamente la cannabis ( non solo per uso medico ma anche ricreativo), sono già molti quelli che si stanno organizzando per eventuali investimenti nel settore della produzione e della lavorazione della pianta. Stimolati anche dalle notizie che giungono dagli Usa dove l’industria della marijuana è già realtà e il grande business del momento, perlomeno in alcuni Stati. Al recente sondaggio del Pew Research Center (ottobre 2017, pubblicato a gennaio 2018) secondo cui il 61% degli americani sarebbe favorevole alla legalizzazione (erano il 30% nel 2000), si aggiungono le stime fatte da diverse società secondo cui se venisse legalizzata completamente la marijuana si creerebbero, entro il 2025, oltre un milione di posti di lavoro con un fatturato previsto, entro il 2030, di 75 miliardi dollari. Niente male tenuto conto che già oggi, oltre 230mila lavoratori sono impiegati nell’industria legale della marijuana, un settore che nel triennio 2015/2017 ha già registrato numerose aziende fare investimenti per oltre 5 miliardi di dollari nelle coltivazioni di piante di cannabis, nelle attrezzature per il consumo dei derivati, in prodotti a base di cannabis, in biotech e farmaceutica. […]

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