6G su larga scala: Avviato il programma europeo di ricerca e innovazione
La Commissione europea ha reso noto che la nuova impresa comune su reti intelligenti e servizi verso il 6G (SNS JU) ha adottato il suo primo programma di lavoro 2021-2022 con un finanziamento pubblico stanziato di circa 240 milioni di euro.
Il programma si occuperà di finanziare le attività che vanno dall’evoluzione del 5G fino alla ricerca dedita alla progettazione di sistemi 6G.
Il partenariato europeo sulle reti ei servizi intelligenti (SNS), impresa comune co-guidata dall’industria e dalla Commissione, definisce la tabella di marcia strategica per la ricerca e l’innovazione per l’Europa.
L’iniziativa si basa su un contributo dell’UE di 900 milioni di euro nei prossimi 7 anni, a cui corrisponderà il settore privato con lo stesso importo.
In particolare, il programma di lavoro SNS è stato adottato questa settimana e costituirà la base per gli inviti a presentare proposte da lanciare all’inizio del 2022. Sono così stati stabiliti quattro principali “flussi” di lavoro complementari:
- Stream A (RIA): componenti, sistemi e reti di comunicazione intelligente per i sistemi 5G Evolution;
- Stream B (RIA): ricerca per progressi tecnologici radicali (in preparazione per 6G e progressi radicali di IoT, dispositivi e software);
- Stream C (RIA): abilitatori SNS e Proof of Concept (PoC), compreso lo sviluppo di infrastrutture sperimentali che potrebbero essere ulteriormente utilizzate durante le fasi successive di SNS;
- Stream D (IA): prove e piloti SNS su larga scala con verticali, inclusa l’infrastruttura necessaria per esplorare e dimostrare tecnologie e applicazioni avanzate, nonché servizi avanzati nei domini verticali.
Infine, si sottolinea che i quattro flussi sopraccitati saranno integrati da SNS Support Actions (CSA), col fine di supportare la cooperazione tra stati membri dell’UE.
Pietro Venturini